Se il test della percezione ha indicato che sei qualche variante del primo grado di percezione (1.0,1.5,1.0+) oppure al secondo 2.0 il programma è questo.
Ascolta e pentiti
Ascolta e pentiti ...
... e se hai tempo vergognati!
La ricerca infinita del terzo grado della percezione
anticamente perduto...
Percorsi di ascolto per avvicinarsi gradualmente
alla musica classica ed al jazz
E' consigliato approcciarsi a questo sito
con molto senso dell'umorismo.
sabato 18 maggio 2013
mercoledì 15 maggio 2013
Esercizio per 2.0+ che vuole diventare 2.5
Il primo paziente ha ricevuto la sua diagnosi (2.0+) e ho prescritto la prima terapia, un esercizio personalizzato per lui ma che mi sento di condividere :)
Ecco l'esercizio preciso è questo.
Una volta al giorno per un mese per almeno 5 giorni a settimana:
Ecco l'esercizio preciso è questo.
Una volta al giorno per un mese per almeno 5 giorni a settimana:
martedì 14 maggio 2013
diagnosi della percezione
Dopo un anno riprendo per sfizio a misurare la percezione dei lettori in maniera anonima e gratuita (LOL).
Nel caso potrei suggerirvi anche i primi trucchi personalizzati per alzarla subito.
Siccome il livello di percezione cambia nel tempo (si alza e si abbassa in base alle vostre abitudini) cercate di rispondere il più sinceramente possibile riferendovi a quanto vale nell'ultimo mese circa.
Potete descrivere brevemente i vostri gusti attuali e soprattutto rispondere a queste domande:
1) quali sono i dischi o gli artisti che ti emozionano di più in questo momento? (circa 5)
2) quali sono i dischi che hai in rotazione continua in questi giorni? (circa 5)
3) quali sono i generi che più ami ascoltare recentemente e quelli che meno ami ascoltare? (brevemente)
4) ti è mai capitato di essere stato costretto ad uscire da un bar o un negozio a causa della musica che ti dava fastidio? Ti ricordi cosa stavano trasmettendo?
Il soggetto della mail deve essere "diagnosi percezione".
L'indirizzo a cui inviare è
sabato 11 maggio 2013
Leonard Bernstein ed Arrigo Polillo
Ieri a teatro spiegavo il fenomeno della percezione che avanza con l'età e l'esperienza.
E a meno che uno non sia obbligato da studi particolari normalmente si diventa 2.5 a 40 anni e 3.0 a 50.
E mi è venuto in mente il fatto che appunto questo è uno dei motivi per cui ai concerti di sinfonica quelli che si "eccitano" di più sembrano certi vecchietti che si abbonano fissi e commentano con veemenza le loro impressioni al bar, mentre i ragazzi spesso si fanno delle simpatiche pennichelle di fronte ad un pezzo meno famoso.
E ovviamente la domanda è stata "Quando ci sei arrivato al terzo livello?"
Io ho risposto "La prima volta a 22 anni" al che segue "E come mai?".
Semplice ho seguito consigli di persone molto più anziane di me e guru del settore.
Tutto nasce da un fenomeno. Durante l'università per una serie di circostanze ho fatto amicizia con il gestore della biblioteca di dischi degli studenti, il quale mi ha dato free-access allo scaffale.
In più sia online che dal vivo ho frequentato collezionisti di rock progressivo ed alternativo. Il che mi ha portato a conoscere robe abbastanza di nicchia. Tutto ciò è stato abbastanza divertente ma mi ha fatto anche sentire uno stupidino.
E a meno che uno non sia obbligato da studi particolari normalmente si diventa 2.5 a 40 anni e 3.0 a 50.
E mi è venuto in mente il fatto che appunto questo è uno dei motivi per cui ai concerti di sinfonica quelli che si "eccitano" di più sembrano certi vecchietti che si abbonano fissi e commentano con veemenza le loro impressioni al bar, mentre i ragazzi spesso si fanno delle simpatiche pennichelle di fronte ad un pezzo meno famoso.
E ovviamente la domanda è stata "Quando ci sei arrivato al terzo livello?"
Io ho risposto "La prima volta a 22 anni" al che segue "E come mai?".
Semplice ho seguito consigli di persone molto più anziane di me e guru del settore.
Tutto nasce da un fenomeno. Durante l'università per una serie di circostanze ho fatto amicizia con il gestore della biblioteca di dischi degli studenti, il quale mi ha dato free-access allo scaffale.
In più sia online che dal vivo ho frequentato collezionisti di rock progressivo ed alternativo. Il che mi ha portato a conoscere robe abbastanza di nicchia. Tutto ciò è stato abbastanza divertente ma mi ha fatto anche sentire uno stupidino.
giovedì 9 maggio 2013
L'orizzonte degli eventi
Oggi si parla di buchi neri... scherzo. Qui sopra una rappresentazione artistica dell'orizzonte degli eventi.
Come molti di voi hanno ben capito (spero) quella dei livelli di percezione è una metafora, così come la divisione così "particellare" in 6 o più categorie ...
In realtà quello che mi preme sottolineare e mi sembra drammaticamente evidente ora che ho superato la barriera fra i due mondi un'altra volta (e spero per sempre perchè è spiazzante, troppo spiazzante) è che di fatto esistono due macro-mondi non comunicanti.
1.0,1.0+,1.5... eccetera sono delle finezze per spaccare il capello in quattro ed indicare il lento e difficile passaggio da un mondo all'altro.
Di fatto quello che credo è che fin quando uno decide di starsene da una parte sola non ci sia bisogno di fare distinzioni perchè ha l'elasticità mentale per capire un po' di tutto quello che sta da una parte sola.
Lo avevo già detto qui, l'ultima volta che avevo fatto il salto:
http://ascoltaepentiti.blogspot.it/2012/11/altri-generi-da-esplorare-extensional.html
http://ascoltaepentiti.blogspot.it/2012/11/karate-kid-daniel-e-il-maestro-miyagiavi.html
O si impara karate o non si impara karate. O si coltiva l'orecchio extensional o quello "normale". Sono due abilità concorrenti, come fare massa e definizione in palestra.
Entriamo ora nella parte de-motivazionale del post: NON FATELO.
NON ASCOLTATE MUSICA CLASSICA E JAZZ
LASCIATE PERDERE
Hot rats e l'effetto "Glenn Gould"
Questa sera sono capitato sul forum L'Ultima Thule legato al blog omonimo di Federico Guglielmi.
Di fatto credo che quel forum sia uno spin-off del forum del mucchio selvaggio.
Sono rimasto molto colpito da una discussione su Hot Rats, uno dei miei dischi preferiti e sul fatto che fosse stata pubblicata una versione diversa da quella rimasterizzata dallo stesso Zappa negli anni 70.
In particolare la versione in questione, che si trova su spotify ha due caratteristiche:
1) alcuni assoli di The gumbo variations sono stati tagliati
2) le dinamiche molto uniformi della versione ufficiali sono state sostituite da suoni più marcati di basso e batteria, con alcuni soli di chitarra evidenziati.
Il punto è che un lettore che di solito trova il disco noioso e inascoltabile, ha detto di aver gradito questa versione e di essersi addirittura pentito di aver parlato male in passato di quella musica. Qui di seguito la mia risposta:
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