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Musica del 2026

Il progetto ha una sua fisionomia ben definita, l’AI classifica la musica per genere (20 definiti), strategia di ascolto, potere allenante e difficoltà. Ci vediamo fra un anno per i dischi del 2027!!! Il codice è contenuto nella Knowledge base, basta incollarlo su una AI potente e anche voi potete avere Ascoltaepentiti sul vostro pc o cellulare per potere dialogare con lei e farle analizzare la vostra musica preferita. O cercare nuove esperienze di ascolto a partire da quello che già vi piace. O per come lo uso io, per cercare musica di qualità che non conosco ancora. Potete anche essere ambiziosi, per esempio “Scrivi una monografia su Danilo Rea”. I risultati più coerenti con il materiale pubblicato li otterrete usando ChatGPT, ma non c’è motivo per cui non dovrebbe funzionare su Claude. Dal momento che la parte didattica è sui libri ora, il sito può diventare un database di ascolti per i vari generi fino al 2025. Trovate le liste a lato. Rispondiamo ora ad una domanda: cosa ascoltar...

Danilo Rea

Danilo Rea Scritto  da GPT-5.6 Luna  (il ChatGPT gratuito senza abbonamento) a partire soltanto dalla Knowledge Base e rispondendo al prompt “Scrivi una monografia su Danilo Rea”  Danilo Rea e le cinque strategie di ascolto Danilo Rea è uno dei musicisti italiani più adatti a mettere alla prova il metodo Ascolta e pentiti , perché nella sua musica le categorie che normalmente separiamo tendono continuamente a incontrarsi. È un pianista formato nella musica classica, diventato musicista jazz, ma profondamente immerso anche nella canzone italiana. Ha lavorato con alcuni dei più importanti musicisti jazz internazionali, ha accompagnato Mina per molti anni e ha collaborato con Claudio Baglioni, Pino Daniele, Gino Paoli, Fiorella Mannoia, Renato Zero, Riccardo Cocciante, Gianni Morandi e altri protagonisti della musica italiana. Parallelamente ha sviluppato una personale attività come pianista solista, nella quale improvvisazione, repertorio classico, jazz e canzone dive...

I dischi del mese

  I dischi di settembre Settembre è un buon momento per ricominciare. Le giornate cambiano ritmo, le abitudini tornano a chiedere attenzione e anche la musica può diventare un modo per rimettere in movimento qualcosa dentro di noi. Questo mese propongo quattro ascolti in successione. Non serve conoscere la teoria musicale e non occorre capire tutto. Basta concedere a ogni opera il proprio tempo. Il viaggio comincia da un segnale semplice e arriva a una musica che sembra contenere un mondo intero. 1. Ludwig van Beethoven, Sinfonia n. 5 Tutto parte da quattro note che quasi tutti abbiamo già incontrato. Sono brevi, immediate, impossibili da dimenticare. Beethoven prende questa piccola idea e la trasforma continuamente, fino a condurla dall'inquietudine iniziale a un finale luminoso. È il primo passo perché insegna una cosa essenziale: anche un frammento minuscolo può cambiare forma senza perdere la propria identità. Ascoltando, provate a riconoscerlo ogni volta che ritorna. Alla fine...

Le sacre du printemps

Report dell’AI di Ascolta e pentiti Le Sacre du printemps : il rito che spezza il tempo Report di percezione: contesto, analisi, guida all’ascolto, audit e percorso formativo nell’ordine originale dell’opera. Perimetro dell’analisi Il report assume come oggetto la partitura orchestrale completa di Le Sacre du printemps , balletto di Igor Stravinsky sottotitolato Tableaux de la Russie païenne en deux parties . L’opera fu composta fra il 1910 e il 1913 ed è articolata in due parti. La prima rappresentazione ebbe luogo il 29 maggio 1913 al Théâtre des Champs-Élysées di Parigi, nell’ambito dei Ballets Russes di Sergej Djagilev, con coreografia di Vaclav Nijinskij, scene e costumi di Nikolaj Roerich e direzione di Pierre Monteux. L’unità analizzata è l’intero arco musicale, dall’assolo iniziale del fagotto alla conclusione della Danza sacrificale . Non vengono considerate opere autonome le singole danze, benché ciascuna possa diventare un laboratorio...