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I dischi del mese

  I dischi di settembre Settembre è un buon momento per ricominciare. Le giornate cambiano ritmo, le abitudini tornano a chiedere attenzione e anche la musica può diventare un modo per rimettere in movimento qualcosa dentro di noi. Questo mese propongo quattro ascolti in successione. Non serve conoscere la teoria musicale e non occorre capire tutto. Basta concedere a ogni opera il proprio tempo. Il viaggio comincia da un segnale semplice e arriva a una musica che sembra contenere un mondo intero. 1. Ludwig van Beethoven, Sinfonia n. 5 Tutto parte da quattro note che quasi tutti abbiamo già incontrato. Sono brevi, immediate, impossibili da dimenticare. Beethoven prende questa piccola idea e la trasforma continuamente, fino a condurla dall'inquietudine iniziale a un finale luminoso. È il primo passo perché insegna una cosa essenziale: anche un frammento minuscolo può cambiare forma senza perdere la propria identità. Ascoltando, provate a riconoscerlo ogni volta che ritorna. Alla fine...

Le sacre du printemps

Report dell’AI di Ascolta e pentiti Le Sacre du printemps : il rito che spezza il tempo Report di percezione: contesto, analisi, guida all’ascolto, audit e percorso formativo nell’ordine originale dell’opera. Perimetro dell’analisi Il report assume come oggetto la partitura orchestrale completa di Le Sacre du printemps , balletto di Igor Stravinsky sottotitolato Tableaux de la Russie païenne en deux parties . L’opera fu composta fra il 1910 e il 1913 ed è articolata in due parti. La prima rappresentazione ebbe luogo il 29 maggio 1913 al Théâtre des Champs-Élysées di Parigi, nell’ambito dei Ballets Russes di Sergej Djagilev, con coreografia di Vaclav Nijinskij, scene e costumi di Nikolaj Roerich e direzione di Pierre Monteux. L’unità analizzata è l’intero arco musicale, dall’assolo iniziale del fagotto alla conclusione della Danza sacrificale . Non vengono considerate opere autonome le singole danze, benché ciascuna possa diventare un laboratorio...

Money Jungle

Report dell’AI di Ascolta e pentiti Money Jungle : tre sovrani senza corte Un report di percezione sull’LP di Duke Ellington, Charles Mingus e Max Roach, con recensione, profilo P-L-V-T-F, guida alle sette tracce e percorso pedagogico. Indice Tre sovrani senza corte Recensione percettiva Come usare recensione, guida e percorso Guida all’ascolto brano per brano Risultato sintetico e percorso pedagogico Nota di precisione e guida ai campi Tre sovrani senza corte Gli incontri fra grandi nomi portano con sé una promessa e un pericolo. La promessa è che personalità eccezionali producano qualcosa di irripetibile; il pericolo è che il prestigio preceda la musica e trasformi qualunque risultato in un evento. Money Jungle supera questa trappola perché non chiede di ammirare tre firme sulla stessa copertina. Costringe ad ascoltare che cosa accade quando tre differenti modi di esercitare il comand...

In the court of the Crimson King

Report dell’AI di Ascolta e pentiti King Crimson, In the Court of the Crimson King : l’ascolto entra in una nuova stanza Un report di percezione sull’album d’esordio dei King Crimson, con nota storica, recensione, profilo P-L-V-T-F e percorso guidato d’ascolto. Indice Un esordio che cambiò la scala del rock Recensione percettiva Risultato sintetico e percorso pedagogico Nota di precisione e guida alla lettura Un esordio che cambiò la scala del rock Quando In the Court of the Crimson King (An Observation by King Crimson) uscì nel Regno Unito il 10 ottobre 1969, i King Crimson esistevano pubblicamente da pochi mesi. La formazione riuniva Robert Fripp alla chitarra, Greg Lake al basso e alla voce, Michael Giles alla batteria e alle percussioni, Ian McDonald a fiati, tastiere, Mellotron e vibrafono, e Peter Sinfield ai testi e alla concezione visiva. Dopo sessioni iniziali non soddisfacenti con Tony Clar...