Programma

 

Programma

Questi sono gli unici ascolti obbligatori di Ascolta e pentiti. Costituiscono il canone operativo selezionato dall’AI per allenare nel modo più completo possibile le cinque strategie dell’ascolto musicale:

  • pulsivo-ciclica;
  • lineare-orizzontale;
  • simultaneo-verticale;
  • timbrico-spaziale;
  • formale-energetica.

Nel Programma entrano soltanto opere con un potere allenante di almeno 46/50. Il voto non misura la bellezza né l’importanza storica: indica quanto un’opera integra le cinque strategie, mette in discussione le abitudini percettive e sviluppa competenze trasferibili ad altre musiche.

L’ordine procede dal punteggio più alto al più basso. All’interno di ogni fascia, le opere più integrate precedono quelle più asimmetriche o specializzate.

Ci sono quattro opere in lingua italiana: Don Giovanni, Aria, Orfeo e Anima latina.

Fra i dischi italiani non inclusi, il principale candidato è Arbeit macht frei degli Area, valutato 47/50. Raggiungono o sfiorano la soglia anche Macchina maccheronica degli Stormy Six, Picchio dal Pozzo dei Picchio dal Pozzo, Sulle corde di Aries di Franco Battiato, Palepoli degli Osanna e Ys del Balletto di Bronzo.

Il loro mancato inserimento non dipende da un’insufficiente qualità musicale, ma dalla ridondanza del contributo allenante: le strategie che sviluppano sono già rappresentate, nel Programma, da opere più complete, più radicali o più efficaci sul piano pedagogico.

49/50 — Massima integrazione

  1. Charles MingusThe Black Saint and the Sinner Lady
  2. Igor StravinskijLe Sacre du printemps
  3. Olivier MessiaenTurangalîla-Symphonie
  4. Richard WagnerTristan und Isolde

48/50 — Integrazione eccezionale

  1. J.S. BachPassione secondo Matteo
  2. Béla BartókMusica per archi, percussione e celesta
  3. Charles IvesSinfonia n. 4
  4. Iannis XenakisPléïades
  5. Steve ReichMusic for 18 Musicians
  6. Miles DavisBitches Brew
  7. Luciano BerioSinfonia
  8. George RussellElectronic Sonata for Souls Loved by Nature
  9. Gustav MahlerSinfonia n. 9
  10. Arnold SchönbergMoses und Aron
  11. Karlheinz StockhausenGesang der Jünglinge / Kontakte
  12. Carla Bley e Paul HainesEscalator over the Hill
  13. Sun RaAtlantis
  14. King CrimsonLarks’ Tongues in Aspic
  15. Tim BuckleyStarsailor

47/50 — Trasformazione percettiva profonda

  1. Ludwig van BeethovenSinfonia n. 9
  2. Claude DebussyJeux
  3. W.A. MozartDon Giovanni
  4. Pierre BoulezRépons
  5. Duke EllingtonBlack, Brown and Beige
  6. John ColtraneA Love Supreme
  7. John ColtraneAscension
  8. Eric DolphyOut to Lunch!
  9. Albert AylerSpiritual Unity
  10. Frank ZappaUncle Meat
  11. Frank ZappaOne Size Fits All
  12. ToolLateralus
  13. OpethBlackwater Park
  14. György LigetiRequiem / Lontano / Atmosphères
  15. Captain Beefheart and the Magic BandTrout Mask Replica
  16. Kendrick LamarTo Pimp a Butterfly
  17. Pink FloydAnimals
  18. Gamelan Orchestra of the Yogyakarta Royal PalaceYogyakarta: Gamelan of the Kraton
  19. Wadada Leo SmithTen Freedom Summers

46/50 — Allenamento indispensabile e più specializzato

  1. Claudio MonteverdiL’Orfeo
  2. Dmitrij ŠostakovičSinfonia n. 15
  3. Luigi NonoPrometeo
  4. Ornette ColemanFree Jazz
  5. Anthony BraxtonSaxophone Improvisations Series F
  6. Cecil TaylorUnit Structures
  7. Art Ensemble of ChicagoLes Stances à Sophie
  8. Alice ColtraneUniversal Consciousness
  9. Herbie HancockSextant
  10. Nusrat Fateh Ali KhanShahen-Shah
  11. Fela KutiExpensive Shit
  12. Talking HeadsRemain in Light
  13. CanTago Mago
  14. Alan SorrentiAria
  15. Lucio BattistiAnima latina
  16. The BeatlesRevolver
  17. Stevie WonderSongs in the Key of Life
  18. The Jimi Hendrix ExperienceElectric Ladyland
  19. King CrimsonRed
  20. BjörkHomogenic
  21. PrinceSign “O” the Times
  22. Public EnemyIt Takes a Nation of Millions to Hold Us Back
  23. My Bloody ValentineLoveless
  24. Talk TalkSpirit of Eden
  25. Robert WyattRock Bottom
  26. Scott WalkerThe Drift
  27. RadioheadKid A

Come leggere il Programma

Queste sessantacinque opere non sono presentate come le migliori della storia della musica. Formano un canone operativo: nel loro insieme allenano ritorno, linea, compresenza, materia sonora e forma, cioè i cinque modi fondamentali con cui l’ascolto organizza l’esperienza musicale.

L’obbligo riguarda l’esperienza, non il giudizio. Ascoltare un’opera non significa doverla approvare, comprendere interamente o imparare ad amarla. Significa concederle attenzione sufficiente per riconoscere quale abitudine percettiva mette alla prova.

La varietà del Programma evita di identificare l’allenamento con un solo linguaggio. Sono presenti musica barocca, classica e romantica, opera, modernismo, avanguardia, jazz, improvvisazione, rock, metal, funk, afrobeat, hip-hop, elettronica e tradizioni non occidentali.

L’OrfeoDon Giovanni e Tristan und Isoldemostrano tre diverse concezioni del teatro musicale. Xenakis, Stockhausen, Nono, Ligeti e Boulez lavorano sulla materia e sullo spazio. Mingus, Coltrane, Dolphy, Ayler, Coleman, Taylor, Braxton e l’Art Ensemble of Chicago esplorano differenti rapporti fra composizione e improvvisazione. Il gamelan di Yogyakarta e Nusrat Fateh Ali Khan allargano infine l’ascolto oltre le categorie occidentali di melodia, armonia e sviluppo.

I punteggi indicano la completezza generale dell’allenamento, non l’efficacia per ogni singolo ascoltatore. Un’opera da 46/50 può essere più decisiva di una da 49/50 quando incontra precisamente un punto cieco personale.

Tutti gli altri dischi restano disponibili come preparazione, approfondimento, alternativa o ascolto libero. Il Programma offre un terreno comune, non una destinazione: il suo scopo è rendere l’ascoltatore meno dipendente dalle proprie abitudini e più libero di seguire piacere, curiosità e scoperta.

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