I cinque dischi da ascoltare in sequenza per una trasformazione rapida
Metodo originale
- Johann Sebastian Bach
Il clavicembalo ben temperato libro 1
András Schiff - Charlie Parker
Incisioni Savoy (una selezione per esempio Best of complete Savoy and Dial studio recordings) - Arnold Schönberg
Pierrot Lunaire, op. 21
Herzgewächse op. 20
Ode to Napoleon Buonaparte op. 41
Pierre Boulez
Correzione e riequilibrio
- Steve Reich
Music for 18 Musicians - Frank Zappa
Hot Rats (1987 mix dal cd Rykodisc o dalla raccolta Hot rats sessions)
La sequenza completa
Bach (2003) → Parker (2003) → Schönberg (2003) → Reich (2026) → Zappa (2026)
I primi tre ascolti costituiscono la terapia d’urto del metodo originale del 2003. Sviluppano soprattutto l’ascolto lineare-orizzontale, simultaneo-verticale e formale-energetico.
I due ascolti introdotti nel 2026 correggono i punti ciechi prodotti dal training originario. Steve Reich restituisce profondità alla pulsazione e alla ripetizione; Frank Zappa trasferisce le capacità analitiche conquistate nel territorio del groove, del riff, dell’amplificazione e della produzione in studio.
L’ordine non è facoltativo. I primi tre ascolti producono lo shock percettivo; gli ultimi due impediscono che la trasformazione si fermi in una configurazione sbilanciata.
L’ascolto limitato ai primi tre dischi crea un ascoltatore molto specializzato snob accademico. Avrete largo circa la sensibilità alla musica di Arrigo Polillo, Maurizio Pollini, Quirino Principe.
Sono 23 anni che conosco questo “trucco” e funziona … in un paio di settimane si cambia radicalmente, non appena si ha l’energia per affrontare almeno uno dei tre dischi con un minimo di piacere. Gli “ascolti liberi” sono propedeutici a questo lavoro rigoroso.
Gli altri due ascolti dovrebbero riconciliare (secondo l’AI di ascoltaepentiti) la percezione con quello delle persone normali e quindi permettere di espandere senza sostituire.
Dai miei primi test (io sono il primo utilizzatore del metodo) mi sembra che l’AI abbia trovato la soluzione ed effettivamente si apprendono nuove abilità senza perdere il pregresso.
Considererei questa playlist quelle cose da fare una volta al mese, magari le prime settimane un’oretta al giorno saltando ogni 10 minuti fra Bach/Parker/Schoenberg/Reich/Zappa.
Ha pure una sua eleganza, un disco classico, uno jazz, uno contemporaneo, uno minimalista, uno pop/rock.
Come test di percezione (e come contributo formale/energetico che è leggermente trascurato in questo gruppo di 5 dischi) suggerisco il concerto per pianoforte di Mozart numero 24 k491.
Piaceva tanto a Beethoven e Brahms: con le nuove abilità riuscirete ad ascoltarlo con il loro stesso orecchio?

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