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Visualizzazione dei post da agosto 2, 2026

Critici rock in conflitto

Quando un capolavoro viene stroncato: l’errore di strategia nell’ascolto critico Una recensione negativa non nasce necessariamente da incompetenza, superficialità o malafede. Talvolta il critico ascolta con attenzione, individua caratteristiche reali dell’opera, ma le interpreta attraverso una strategia inadatta. Cerca una grande melodia dove il centro è il timbro, pretende uno sviluppo continuo da una musica fondata sulla ripetizione oppure giudica una forma lunga con i criteri della canzone breve. Nel metodo Ascolta e pentiti , l’ascolto comprende cinque strategie fondamentali: pulsivo-ciclica , lineare-orizzontale , simultaneo-verticale , timbrico-spaziale e formale-energetica . Ogni opera stabilisce una gerarchia diversa fra queste dimensioni. Il primo compito del recensore dovrebbe quindi essere diagnostico: capire quale domanda la musica gli stia ponendo. Hendrix: cercare canzoni mentre cambia il suono Quando Are You Experienced uscì nel 19...

Scaruffi e i Beatles

Scaruffi e i Beatles Piero Scaruffi è un critico musicale italiano noto soprattutto per la sua vastissima storia del rock pubblicata online. Il suo sito, attivo dagli anni Novanta, raccoglie migliaia di schede dedicate ad artisti, album e generi musicali. In Italia Scaruffi è diventato una delle figure più influenti e discusse della critica musicale nata su Internet, soprattutto tra i frequentatori dei primi blog, forum e webzine. Una delle pagine più conosciute del sito è la classifica dei cento migliori album rock di tutti i tempi . Non è una lista fondata sulle vendite, sulla popolarità o sul consenso della critica tradizionale. Scaruffi privilegia soprattutto i dischi che, secondo la sua ricostruzione, hanno inventato un linguaggio, aperto nuove possibilità espressive o portato il rock verso territori sperimentali. Nei primi dieci posti troviamo: Captain Beefheart – Trout Mask Replica Robert Wyatt – Rock Bottom Faust – Faust ...

L’ascoltatore universale

Le undici tipologie di ascoltatore Questo è probabilmente l’ultimo post dedicato al metodo Ascolta e pentiti , perché la teoria ha ormai raggiunto una forma sufficientemente completa. Dopo oltre cento articoli, decine di routine e centinaia di esempi musicali, le idee fondamentali possono essere riassunte in modo semplice. Il punto di partenza è che non esiste un solo modo di ascoltare la musica. Esistono almeno cinque strategie fondamentali, e ciascuna può diventare la nostra modalità abituale di percezione. Le cinque strategie Pulsivo-ciclica: ascoltare ciò che ritorna: pulsazioni, groove, riff, ostinati e cicli ritmici. Lineare-orizzontale: seguire una melodia, una voce o una linea strumentale nel tempo. Simultaneo-verticale: percepire accordi, stratificazioni, registri e rapporti fra gli elementi presenti nello stesso momento. Timbrico-spaziale: concentrarsi sul colore, sulla materia del suono e sulla sua collocazione nello spazio. Formale-energetica: se...

Il critico universale

Antonio Suriano Profilo proposto: 29. Senza timbro — (1,1,1,0,1) Chi non sa fare insegna o il bue che dà del cornuto all’asino!     L'attribuzione si basa, ove disponibili, sulle stroncature e sulle posizioni critiche pubblicamente documentate ed è stata elaborata automaticamente, senza indicazioni dell'autore del blog sui singoli nomi. Non descrive qualità personali né pretende di stabilire competenze reali: propone soltanto ipotesi sul baricentro della scrittura critica. Non c'è niente di male nell'essere critici specializzati. La specializzazione può produrre profondità, riconoscibilità e un rapporto duraturo con il proprio pubblico. In questo articolo “punto cieco” significa soltanto una possibile area meno tematizzata, non incapacità, difetto professionale o giudizio sulla persona. Critici musicali e test della musica rifiutata Una classificazione secondo la Mappa completa dei gusti musicali Un critico non è un ascoltatore universale soltanto perché conosce molti...

La mappa completa dei gusti musicali

  La mappa completa dei gusti musicali Perché due persone possono ascoltare lo stesso disco e descrivere quasi due musiche differenti? Una sente soprattutto il groove. Un’altra segue la voce. Una terza ascolta gli accordi e le parti interne. Un’altra ancora entra nella materia del suono, mentre l’ultima cerca di capire dove la musica stia andando. Nessuna di queste prospettive è falsa. Ognuna porta in primo piano una diversa forma di organizzazione musicale. Il gusto dipende certamente dalla biografia: età, lingua, ambiente, ricordi, identità, abitudini e incontri personali. Ma dipende anche dalle capacità che l’ascoltatore ha sviluppato. Tendiamo ad amare le opere che rendono immediatamente visibile ciò che sappiamo già ascoltare e a respingere quelle che richiedono una strategia ancora debole. Questa mappa nasce da un’idea semplice: l’ascolto musicale non è una facoltà unica. È un sistema formato da almeno cinque strategie fondamentali. Pulsivo-ciclica:  ascoltare pulsazione...