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World

World music: 204 opere dal 1955 al 2024 per ampliare l’ascolto

Report dell’AI di Ascolta e pentiti

Un percorso cronologico fra tradizioni, modernizzazioni, diaspore, archivi e collaborazioni transnazionali. Il corpus conserva tutte le 180 opere della versione precedente e amplia le aree rimaste meno rappresentate: reggae, ska e dub giamaicani, tango storico e contemporaneo, Caraibi non ispanofoni, Oceania, musiche indigene, Asia centrale e culture dei gong del Sud-est asiatico.

Come leggere il report

Il codice P-L-V-T-F indica, nell’ordine, le strategie pulsivo-ciclica, lineare-orizzontale, simultaneo-verticale, timbrico-spaziale e formale-energetica. Un 1 segnala una facoltà resa autonoma, ricorrente e sostanziale dall’opera; uno 0 indica che non supera la soglia scelta per l’intero oggetto.

La difficoltà misura la distanza iniziale fra l’ascoltatore e la logica della registrazione. L’integrazione misura invece quanto le strategie attive si condizionino reciprocamente. Le due scale sono indipendenti e non costituiscono giudizi di valore.

Le registrazioni documentarie richiedono una cautela specifica: il profilo riguarda l’oggetto discografico ascoltabile, non un’intera cultura musicale. Edizione, selezione, durata e tecnica di ripresa partecipano al modo in cui la musica diventa percepibile.

Ampliamento geografico: 24 opere aggiunte, senza rimozioni, per un totale di 204 registrazioni.

1955-1959

Le prime registrazioni del corpus documentano l’incontro fra tradizioni performative complesse e il formato discografico internazionale. Raga, mambo, bossa nova e jazz afro-cubano entrano in cataloghi rivolti a pubblici nuovi. Il disco non è un contenitore neutro: durata, selezione e qualità della ripresa modificano il modo in cui repertori nati altrove vengono ascoltati e confrontati. L’ampliamento rende ora più evidente che la storia discografica globale non comincia con l’etichetta “world music”: son cubano, bossa nova, raga e grandi orchestre da ballo possedevano già circuiti, pubblici e grammatiche pienamente formate. L’inserimento del primo Piazzolla rende visibile anche la trasformazione del tango nel secondo dopoguerra.

  1. 1. Ali Akbar Khan, Music of India: Morning and Evening Ragas (1955)

    Profilo P-L-V-T-F: 01101

    Strategia prevalente: L – lineare-orizzontale

    Strategia secondaria: F – formale-energetica

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: alta

    Livello di integrazione: alta

    Integrazione: Le strategie attive si modificano reciprocamente per gran parte dell’opera; sottrarne una altererebbe sensibilmente l’identità della registrazione.

    Perché: La continuità va ricostruita attraverso durate, densità o grammatiche poco familiari, senza ridurre l’insieme a ripetizione o massa.

    Ascolto consigliato: La via principale è lineare-orizzontale: conviene seguire direzione, respiro e trasformazione delle linee. Come secondo accesso, la strategia formale-energetica rende più chiari soglie, ritorni lontani, accumuli e proporzioni nella durata. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  2. 2. Ravi Shankar, Three Ragas (1956)

    Profilo P-L-V-T-F: 01101

    Strategia prevalente: L – lineare-orizzontale

    Strategia secondaria: F – formale-energetica

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: alta

    Livello di integrazione: alta

    Integrazione: Le strategie attive si modificano reciprocamente per gran parte dell’opera; sottrarne una altererebbe sensibilmente l’identità della registrazione.

    Perché: La continuità va ricostruita attraverso durate, densità o grammatiche poco familiari, senza ridurre l’insieme a ripetizione o massa.

    Ascolto consigliato: La via principale è lineare-orizzontale: conviene seguire direzione, respiro e trasformazione delle linee. Come secondo accesso, la strategia formale-energetica rende più chiari soglie, ritorni lontani, accumuli e proporzioni nella durata. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  3. 3. Machito, Kenya (1957)

    Profilo P-L-V-T-F: 10110

    Strategia prevalente: P – pulsivo-ciclica

    Strategia secondaria: V – simultaneo-verticale

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: bassa-media

    Livello di integrazione: alta

    Integrazione: Le strategie attive si modificano reciprocamente per gran parte dell’opera; sottrarne una altererebbe sensibilmente l’identità della registrazione.

    Perché: Gli appigli principali emergono presto, ma fraseggio, ciclo o qualità della ripresa chiedono un breve adattamento.

    Ascolto consigliato: La via principale è pulsivo-ciclica: conviene seguire ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Come secondo accesso, la strategia simultaneo-verticale rende più chiari rapporti fra piani simultanei, registri e densità. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  4. 4. Beny Moré, El Inigualable (1957)

    Profilo P-L-V-T-F: 11110

    Strategia prevalente: L – lineare-orizzontale

    Strategia secondaria: P – pulsivo-ciclica

    Certezza: alta

    Difficoltà di ascolto: bassa-media

    Livello di integrazione: alta

    Integrazione: Le strategie attive si modificano reciprocamente per gran parte dell’opera; sottrarne una altererebbe sensibilmente l’identità della registrazione.

    Perché: Gli appigli principali emergono presto, ma fraseggio, ciclo o qualità della ripresa chiedono un breve adattamento.

    Ascolto consigliato: La via principale è lineare-orizzontale: conviene seguire direzione, respiro e trasformazione delle linee. Come secondo accesso, la strategia pulsivo-ciclica rende più chiari ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  5. 5. Astor Piazzolla, Tango moderno: Octeto Buenos Aires (1957)

    Profilo P-L-V-T-F: 11101

    Strategia prevalente: F – formale-energetica

    Strategia secondaria: V – simultaneo-verticale

    Certezza: alta

    Difficoltà di ascolto: alta

    Livello di integrazione: alta

    Integrazione: Le strategie attive si condizionano per gran parte dell’opera; sottrarne una altererebbe sensibilmente l’identità della registrazione.

    Perché: La continuità va ricostruita attraverso durate, densità o grammatiche poco familiari, senza ridurre l’insieme a ripetizione o massa.

    Ascolto consigliato: La via principale è formale-energetica: conviene seguire come questa facoltà organizza l’intero oggetto. La strategia simultaneo-verticale offre il secondo accesso e chiarisce ciò che il centro dominante lascia sullo sfondo. Domanda guida: che cosa cambia se si sposta volontariamente l’attenzione dal primo al secondo asse?

  6. 6. Ravi Shankar, The Sounds of India (1958)

    Profilo P-L-V-T-F: 01101

    Strategia prevalente: L – lineare-orizzontale

    Strategia secondaria: F – formale-energetica

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: alta

    Livello di integrazione: alta

    Integrazione: Le strategie attive si modificano reciprocamente per gran parte dell’opera; sottrarne una altererebbe sensibilmente l’identità della registrazione.

    Perché: La continuità va ricostruita attraverso durate, densità o grammatiche poco familiari, senza ridurre l’insieme a ripetizione o massa.

    Ascolto consigliato: La via principale è lineare-orizzontale: conviene seguire direzione, respiro e trasformazione delle linee. Come secondo accesso, la strategia formale-energetica rende più chiari soglie, ritorni lontani, accumuli e proporzioni nella durata. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  7. 7. Tito Puente, Dance Mania (1958)

    Profilo P-L-V-T-F: 10110

    Strategia prevalente: P – pulsivo-ciclica

    Strategia secondaria: V – simultaneo-verticale

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: bassa-media

    Livello di integrazione: alta

    Integrazione: Le strategie attive si modificano reciprocamente per gran parte dell’opera; sottrarne una altererebbe sensibilmente l’identità della registrazione.

    Perché: Gli appigli principali emergono presto, ma fraseggio, ciclo o qualità della ripresa chiedono un breve adattamento.

    Ascolto consigliato: La via principale è pulsivo-ciclica: conviene seguire ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Come secondo accesso, la strategia simultaneo-verticale rende più chiari rapporti fra piani simultanei, registri e densità. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  8. 8. João Gilberto, Chega de Saudade (1959)

    Profilo P-L-V-T-F: 11010

    Strategia prevalente: L – lineare-orizzontale

    Strategia secondaria: P – pulsivo-ciclica

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: bassa-media

    Livello di integrazione: media-alta

    Integrazione: Le strategie si sostengono con continuità, pur conservando funzioni riconoscibili e una gerarchia abbastanza stabile.

    Perché: Gli appigli principali emergono presto, ma fraseggio, ciclo o qualità della ripresa chiedono un breve adattamento.

    Ascolto consigliato: La via principale è lineare-orizzontale: conviene seguire direzione, respiro e trasformazione delle linee. Come secondo accesso, la strategia pulsivo-ciclica rende più chiari ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  9. 9. Ravi Shankar with Alla Rakha, Music of India: Ragas and Talas (1959)

    Profilo P-L-V-T-F: 01101

    Strategia prevalente: L – lineare-orizzontale

    Strategia secondaria: F – formale-energetica

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: alta

    Livello di integrazione: alta

    Integrazione: Le strategie attive si modificano reciprocamente per gran parte dell’opera; sottrarne una altererebbe sensibilmente l’identità della registrazione.

    Perché: La continuità va ricostruita attraverso durate, densità o grammatiche poco familiari, senza ridurre l’insieme a ripetizione o massa.

    Ascolto consigliato: La via principale è lineare-orizzontale: conviene seguire direzione, respiro e trasformazione delle linee. Come secondo accesso, la strategia formale-energetica rende più chiari soglie, ritorni lontani, accumuli e proporzioni nella durata. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

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1960-1969

Negli anni Sessanta aumentano tournée, festival, collaborazioni e mediazioni discografiche. Musiche africane, indiane e latinoamericane circolano più intensamente, mentre tropicalismo, nueva canción e nuove forme afro-latine trasformano tradizioni locali in linguaggi moderni. Il periodo rende evidente la tensione fra documentazione, crossover e autonomia artistica. Accanto alla canzone politica e alle modernizzazioni afro-latine, le registrazioni balinesi mostrano un’altra idea di insieme: non accompagnamento più melodia, ma trama interdipendente di cicli, registri e risonanze. Ska, rocksteady e primo reggae mostrano come la Giamaica riorganizzi accento, basso, ensemble e studio in una genealogia autonoma.

  1. 10. Babatunde Olatunji, Drums of Passion (1960)

    Profilo P-L-V-T-F: 10110

    Strategia prevalente: P – pulsivo-ciclica

    Strategia secondaria: V – simultaneo-verticale

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: bassa-media

    Livello di integrazione: alta

    Integrazione: Le strategie attive si modificano reciprocamente per gran parte dell’opera; sottrarne una altererebbe sensibilmente l’identità della registrazione.

    Perché: Gli appigli principali emergono presto, ma fraseggio, ciclo o qualità della ripresa chiedono un breve adattamento.

    Ascolto consigliato: La via principale è pulsivo-ciclica: conviene seguire ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Come secondo accesso, la strategia simultaneo-verticale rende più chiari rapporti fra piani simultanei, registri e densità. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  2. 11. Miriam Makeba, Miriam Makeba (1960)

    Profilo P-L-V-T-F: 01010

    Strategia prevalente: L – lineare-orizzontale

    Strategia secondaria: T – timbrico-spaziale

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: bassa-media

    Livello di integrazione: media

    Integrazione: Le strategie collaborano localmente ma restano distinguibili; la forza dell’opera non dipende da una fusione continua.

    Perché: Gli appigli principali emergono presto, ma fraseggio, ciclo o qualità della ripresa chiedono un breve adattamento.

    Ascolto consigliato: La via principale è lineare-orizzontale: conviene seguire direzione, respiro e trasformazione delle linee. Come secondo accesso, la strategia timbrico-spaziale rende più chiari grana, attacco, risonanza, distanza e qualità dello spazio. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  3. 12. Ravi Shankar, Improvisations (1962)

    Profilo P-L-V-T-F: 01101

    Strategia prevalente: L – lineare-orizzontale

    Strategia secondaria: F – formale-energetica

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: alta

    Livello di integrazione: alta

    Integrazione: Le strategie attive si modificano reciprocamente per gran parte dell’opera; sottrarne una altererebbe sensibilmente l’identità della registrazione.

    Perché: La continuità va ricostruita attraverso durate, densità o grammatiche poco familiari, senza ridurre l’insieme a ripetizione o massa.

    Ascolto consigliato: La via principale è lineare-orizzontale: conviene seguire direzione, respiro e trasformazione delle linee. Come secondo accesso, la strategia formale-energetica rende più chiari soglie, ritorni lontani, accumuli e proporzioni nella durata. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  4. 13. Bola Sete, Vince Guaraldi, Bola Sete and Friends (1963)

    Profilo P-L-V-T-F: 11010

    Strategia prevalente: L – lineare-orizzontale

    Strategia secondaria: P – pulsivo-ciclica

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: bassa-media

    Livello di integrazione: media-alta

    Integrazione: Le strategie si sostengono con continuità, pur conservando funzioni riconoscibili e una gerarchia abbastanza stabile.

    Perché: Gli appigli principali emergono presto, ma fraseggio, ciclo o qualità della ripresa chiedono un breve adattamento.

    Ascolto consigliato: La via principale è lineare-orizzontale: conviene seguire direzione, respiro e trasformazione delle linee. Come secondo accesso, la strategia pulsivo-ciclica rende più chiari ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  5. 14. Arsenio Rodríguez, Primitivo (1963)

    Profilo P-L-V-T-F: 10110

    Strategia prevalente: P – pulsivo-ciclica

    Strategia secondaria: V – simultaneo-verticale

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media

    Livello di integrazione: alta

    Integrazione: Le strategie attive si modificano reciprocamente per gran parte dell’opera; sottrarne una altererebbe sensibilmente l’identità della registrazione.

    Perché: L’opera offre riferimenti riconoscibili, ma richiede di alternare con regolarità almeno due fuochi attentivi.

    Ascolto consigliato: La via principale è pulsivo-ciclica: conviene seguire ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Come secondo accesso, la strategia simultaneo-verticale rende più chiari rapporti fra piani simultanei, registri e densità. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  6. 15. Ravi Shankar e Ali Akbar Khan, The Master Musicians of India (1964)

    Profilo P-L-V-T-F: 01101

    Strategia prevalente: L – lineare-orizzontale

    Strategia secondaria: F – formale-energetica

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: alta

    Livello di integrazione: alta

    Integrazione: Le strategie attive si modificano reciprocamente per gran parte dell’opera; sottrarne una altererebbe sensibilmente l’identità della registrazione.

    Perché: La continuità va ricostruita attraverso durate, densità o grammatiche poco familiari, senza ridurre l’insieme a ripetizione o massa.

    Ascolto consigliato: La via principale è lineare-orizzontale: conviene seguire direzione, respiro e trasformazione delle linee. Come secondo accesso, la strategia formale-energetica rende più chiari soglie, ritorni lontani, accumuli e proporzioni nella durata. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  7. 16. Stan Getz e João Gilberto, Getz/Gilberto (1964)

    Profilo P-L-V-T-F: 11010

    Strategia prevalente: L – lineare-orizzontale

    Strategia secondaria: P – pulsivo-ciclica

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: bassa-media

    Livello di integrazione: media-alta

    Integrazione: Le strategie si sostengono con continuità, pur conservando funzioni riconoscibili e una gerarchia abbastanza stabile.

    Perché: Gli appigli principali emergono presto, ma fraseggio, ciclo o qualità della ripresa chiedono un breve adattamento.

    Ascolto consigliato: La via principale è lineare-orizzontale: conviene seguire direzione, respiro e trasformazione delle linee. Come secondo accesso, la strategia pulsivo-ciclica rende più chiari ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  8. 17. The Skatalites, Ska Authentic (1964)

    Profilo P-L-V-T-F: 11110

    Strategia prevalente: P – pulsivo-ciclica

    Strategia secondaria: V – simultaneo-verticale

    Certezza: alta

    Difficoltà di ascolto: media

    Livello di integrazione: alta

    Integrazione: Le strategie attive si condizionano per gran parte dell’opera; sottrarne una altererebbe sensibilmente l’identità della registrazione.

    Perché: L’opera offre riferimenti riconoscibili, ma richiede di alternare con regolarità almeno due fuochi attentivi.

    Ascolto consigliato: La via principale è pulsivo-ciclica: conviene seguire come questa facoltà organizza l’intero oggetto. La strategia simultaneo-verticale offre il secondo accesso e chiarisce ciò che il centro dominante lascia sullo sfondo. Domanda guida: che cosa cambia se si sposta volontariamente l’attenzione dal primo al secondo asse?

  9. 18. Ravi Shankar, Sound of the Sitar (1965)

    Profilo P-L-V-T-F: 01101

    Strategia prevalente: L – lineare-orizzontale

    Strategia secondaria: F – formale-energetica

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: alta

    Livello di integrazione: alta

    Integrazione: Le strategie attive si modificano reciprocamente per gran parte dell’opera; sottrarne una altererebbe sensibilmente l’identità della registrazione.

    Perché: La continuità va ricostruita attraverso durate, densità o grammatiche poco familiari, senza ridurre l’insieme a ripetizione o massa.

    Ascolto consigliato: La via principale è lineare-orizzontale: conviene seguire direzione, respiro e trasformazione delle linee. Come secondo accesso, la strategia formale-energetica rende più chiari soglie, ritorni lontani, accumuli e proporzioni nella durata. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  10. 19. Astor Piazzolla y su Quinteto Nuevo Tango, Concierto de Tango en el Philharmonic Hall de New York (1965)

    Profilo P-L-V-T-F: 11101

    Strategia prevalente: F – formale-energetica

    Strategia secondaria: L – lineare-orizzontale

    Certezza: alta

    Difficoltà di ascolto: alta

    Livello di integrazione: alta

    Integrazione: Le strategie attive si condizionano per gran parte dell’opera; sottrarne una altererebbe sensibilmente l’identità della registrazione.

    Perché: La continuità va ricostruita attraverso durate, densità o grammatiche poco familiari, senza ridurre l’insieme a ripetizione o massa.

    Ascolto consigliato: La via principale è formale-energetica: conviene seguire come questa facoltà organizza l’intero oggetto. La strategia lineare-orizzontale offre il secondo accesso e chiarisce ciò che il centro dominante lascia sullo sfondo. Domanda guida: che cosa cambia se si sposta volontariamente l’attenzione dal primo al secondo asse?

  11. 20. Celia Cruz, Son con guaguancó (1966)

    Profilo P-L-V-T-F: 11010

    Strategia prevalente: L – lineare-orizzontale

    Strategia secondaria: P – pulsivo-ciclica

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media

    Livello di integrazione: media-alta

    Integrazione: Le strategie si sostengono con continuità, pur conservando funzioni riconoscibili e una gerarchia abbastanza stabile.

    Perché: L’opera offre riferimenti riconoscibili, ma richiede di alternare con regolarità almeno due fuochi attentivi.

    Ascolto consigliato: La via principale è lineare-orizzontale: conviene seguire direzione, respiro e trasformazione delle linee. Come secondo accesso, la strategia pulsivo-ciclica rende più chiari ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  12. 21. Mulatu Astatke, Afro-Latin Soul, Vol. 1 (1966)

    Profilo P-L-V-T-F: 11010

    Strategia prevalente: L – lineare-orizzontale

    Strategia secondaria: P – pulsivo-ciclica

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media

    Livello di integrazione: media-alta

    Integrazione: Le strategie si sostengono con continuità, pur conservando funzioni riconoscibili e una gerarchia abbastanza stabile.

    Perché: L’opera offre riferimenti riconoscibili, ma richiede di alternare con regolarità almeno due fuochi attentivi.

    Ascolto consigliato: La via principale è lineare-orizzontale: conviene seguire direzione, respiro e trasformazione delle linee. Come secondo accesso, la strategia pulsivo-ciclica rende più chiari ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  13. 22. Violeta Parra, Las últimas composiciones (1966)

    Profilo P-L-V-T-F: 01010

    Strategia prevalente: L – lineare-orizzontale

    Strategia secondaria: T – timbrico-spaziale

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media

    Livello di integrazione: media

    Integrazione: Le strategie collaborano localmente ma restano distinguibili; la forza dell’opera non dipende da una fusione continua.

    Perché: L’opera offre riferimenti riconoscibili, ma richiede di alternare con regolarità almeno due fuochi attentivi.

    Ascolto consigliato: La via principale è lineare-orizzontale: conviene seguire direzione, respiro e trasformazione delle linee. Come secondo accesso, la strategia timbrico-spaziale rende più chiari grana, attacco, risonanza, distanza e qualità dello spazio. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  14. 23. Baden Powell e Vinicius de Moraes, Os Afro-Sambas (1966)

    Profilo P-L-V-T-F: 11110

    Strategia prevalente: P – pulsivo-ciclica

    Strategia secondaria: L – lineare-orizzontale

    Certezza: alta

    Difficoltà di ascolto: media

    Livello di integrazione: alta

    Integrazione: Le strategie attive si modificano reciprocamente per gran parte dell’opera; sottrarne una altererebbe sensibilmente l’identità della registrazione.

    Perché: L’opera offre riferimenti riconoscibili, ma richiede di alternare con regolarità almeno due fuochi attentivi.

    Ascolto consigliato: La via principale è pulsivo-ciclica: conviene seguire ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Come secondo accesso, la strategia lineare-orizzontale rende più chiari direzione, respiro e trasformazione delle linee. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  15. 24. Miriam Makeba, Pata Pata (1967)

    Profilo P-L-V-T-F: 01010

    Strategia prevalente: L – lineare-orizzontale

    Strategia secondaria: T – timbrico-spaziale

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media

    Livello di integrazione: media

    Integrazione: Le strategie collaborano localmente ma restano distinguibili; la forza dell’opera non dipende da una fusione continua.

    Perché: L’opera offre riferimenti riconoscibili, ma richiede di alternare con regolarità almeno due fuochi attentivi.

    Ascolto consigliato: La via principale è lineare-orizzontale: conviene seguire direzione, respiro e trasformazione delle linee. Come secondo accesso, la strategia timbrico-spaziale rende più chiari grana, attacco, risonanza, distanza e qualità dello spazio. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  16. 25. Ravi Shankar e Yehudi Menuhin, West Meets East (1967)

    Profilo P-L-V-T-F: 01101

    Strategia prevalente: L – lineare-orizzontale

    Strategia secondaria: F – formale-energetica

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: alta

    Livello di integrazione: alta

    Integrazione: Le strategie attive si modificano reciprocamente per gran parte dell’opera; sottrarne una altererebbe sensibilmente l’identità della registrazione.

    Perché: La continuità va ricostruita attraverso durate, densità o grammatiche poco familiari, senza ridurre l’insieme a ripetizione o massa.

    Ascolto consigliato: La via principale è lineare-orizzontale: conviene seguire direzione, respiro e trasformazione delle linee. Come secondo accesso, la strategia formale-energetica rende più chiari soglie, ritorni lontani, accumuli e proporzioni nella durata. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  17. 26. Shivkumar Sharma, Hariprasad Chaurasia e Brij Bhushan Kabra, Call of the Valley (1967)

    Profilo P-L-V-T-F: 01101

    Strategia prevalente: L – lineare-orizzontale

    Strategia secondaria: F – formale-energetica

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: alta

    Livello di integrazione: alta

    Integrazione: Le strategie attive si modificano reciprocamente per gran parte dell’opera; sottrarne una altererebbe sensibilmente l’identità della registrazione.

    Perché: La continuità va ricostruita attraverso durate, densità o grammatiche poco familiari, senza ridurre l’insieme a ripetizione o massa.

    Ascolto consigliato: La via principale è lineare-orizzontale: conviene seguire direzione, respiro e trasformazione delle linee. Come secondo accesso, la strategia formale-energetica rende più chiari soglie, ritorni lontani, accumuli e proporzioni nella durata. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  18. 27. Willie Colón, El Malo (1967)

    Profilo P-L-V-T-F: 10110

    Strategia prevalente: P – pulsivo-ciclica

    Strategia secondaria: V – simultaneo-verticale

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media

    Livello di integrazione: alta

    Integrazione: Le strategie attive si modificano reciprocamente per gran parte dell’opera; sottrarne una altererebbe sensibilmente l’identità della registrazione.

    Perché: L’opera offre riferimenti riconoscibili, ma richiede di alternare con regolarità almeno due fuochi attentivi.

    Ascolto consigliato: La via principale è pulsivo-ciclica: conviene seguire ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Come secondo accesso, la strategia simultaneo-verticale rende più chiari rapporti fra piani simultanei, registri e densità. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  19. 28. Various Artists, Music from the Morning of the World: The Balinese Gamelan (1967)

    Profilo P-L-V-T-F: 10111

    Strategia prevalente: T – timbrico-spaziale

    Strategia secondaria: P – pulsivo-ciclica

    Certezza: alta

    Difficoltà di ascolto: alta

    Livello di integrazione: molto alta

    Integrazione: L’interdipendenza è profonda e continua: ciclo, linea, densità, materia e forma cambiano significato attraverso la loro relazione.

    Perché: La continuità va ricostruita attraverso durate, densità o grammatiche poco familiari, senza ridurre l’insieme a ripetizione o massa.

    Ascolto consigliato: La via principale è timbrico-spaziale: conviene seguire grana, attacco, risonanza, distanza e qualità dello spazio. Come secondo accesso, la strategia pulsivo-ciclica rende più chiari ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  20. 29. The Paragons, On the Beach (1967)

    Profilo P-L-V-T-F: 11010

    Strategia prevalente: L – lineare-orizzontale

    Strategia secondaria: P – pulsivo-ciclica

    Certezza: alta

    Difficoltà di ascolto: bassa-media

    Livello di integrazione: media-alta

    Integrazione: Le strategie si sostengono con continuità, ma conservano una gerarchia leggibile.

    Perché: Gli appigli principali emergono presto, ma fraseggio, ciclo o qualità della ripresa chiedono un breve adattamento.

    Ascolto consigliato: La via principale è lineare-orizzontale: conviene seguire come questa facoltà organizza l’intero oggetto. La strategia pulsivo-ciclica offre il secondo accesso e chiarisce ciò che il centro dominante lascia sullo sfondo. Domanda guida: che cosa cambia se si sposta volontariamente l’attenzione dal primo al secondo asse?

  21. 30. Caetano Veloso, Caetano Veloso (1968)

    Profilo P-L-V-T-F: 01111

    Strategia prevalente: F – formale-energetica

    Strategia secondaria: L – lineare-orizzontale

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media-alta

    Livello di integrazione: alta

    Integrazione: Le strategie attive si modificano reciprocamente per gran parte dell’opera; sottrarne una altererebbe sensibilmente l’identità della registrazione.

    Perché: Orientamento, memoria e cambi di fuoco richiedono riascolti; gli appigli mutano funzione mentre l’opera procede.

    Ascolto consigliato: La via principale è formale-energetica: conviene seguire soglie, ritorni lontani, accumuli e proporzioni nella durata. Come secondo accesso, la strategia lineare-orizzontale rende più chiari direzione, respiro e trasformazione delle linee. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  22. 31. Gilberto Gil, Gilberto Gil (1968)

    Profilo P-L-V-T-F: 11010

    Strategia prevalente: L – lineare-orizzontale

    Strategia secondaria: P – pulsivo-ciclica

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media

    Livello di integrazione: media-alta

    Integrazione: Le strategie si sostengono con continuità, pur conservando funzioni riconoscibili e una gerarchia abbastanza stabile.

    Perché: L’opera offre riferimenti riconoscibili, ma richiede di alternare con regolarità almeno due fuochi attentivi.

    Ascolto consigliato: La via principale è lineare-orizzontale: conviene seguire direzione, respiro e trasformazione delle linee. Come secondo accesso, la strategia pulsivo-ciclica rende più chiari ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  23. 32. Os Mutantes, Os Mutantes (1968)

    Profilo P-L-V-T-F: 01111

    Strategia prevalente: F – formale-energetica

    Strategia secondaria: L – lineare-orizzontale

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media-alta

    Livello di integrazione: alta

    Integrazione: Le strategie attive si modificano reciprocamente per gran parte dell’opera; sottrarne una altererebbe sensibilmente l’identità della registrazione.

    Perché: Orientamento, memoria e cambi di fuoco richiedono riascolti; gli appigli mutano funzione mentre l’opera procede.

    Ascolto consigliato: La via principale è formale-energetica: conviene seguire soglie, ritorni lontani, accumuli e proporzioni nella durata. Come secondo accesso, la strategia lineare-orizzontale rende più chiari direzione, respiro e trasformazione delle linee. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  24. 33. Gal Costa, Gal Costa (1969)

    Profilo P-L-V-T-F: 11010

    Strategia prevalente: L – lineare-orizzontale

    Strategia secondaria: P – pulsivo-ciclica

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media

    Livello di integrazione: media-alta

    Integrazione: Le strategie si sostengono con continuità, pur conservando funzioni riconoscibili e una gerarchia abbastanza stabile.

    Perché: L’opera offre riferimenti riconoscibili, ma richiede di alternare con regolarità almeno due fuochi attentivi.

    Ascolto consigliato: La via principale è lineare-orizzontale: conviene seguire direzione, respiro e trasformazione delle linee. Come secondo accesso, la strategia pulsivo-ciclica rende più chiari ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  25. 34. Mercedes Sosa, Mujeres argentinas (1969)

    Profilo P-L-V-T-F: 01010

    Strategia prevalente: L – lineare-orizzontale

    Strategia secondaria: T – timbrico-spaziale

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media

    Livello di integrazione: media

    Integrazione: Le strategie collaborano localmente ma restano distinguibili; la forza dell’opera non dipende da una fusione continua.

    Perché: L’opera offre riferimenti riconoscibili, ma richiede di alternare con regolarità almeno due fuochi attentivi.

    Ascolto consigliato: La via principale è lineare-orizzontale: conviene seguire direzione, respiro e trasformazione delle linee. Come secondo accesso, la strategia timbrico-spaziale rende più chiari grana, attacco, risonanza, distanza e qualità dello spazio. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  26. 35. Víctor Jara, Pongo en tus manos abiertas (1969)

    Profilo P-L-V-T-F: 01010

    Strategia prevalente: L – lineare-orizzontale

    Strategia secondaria: T – timbrico-spaziale

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media

    Livello di integrazione: media

    Integrazione: Le strategie collaborano localmente ma restano distinguibili; la forza dell’opera non dipende da una fusione continua.

    Perché: L’opera offre riferimenti riconoscibili, ma richiede di alternare con regolarità almeno due fuochi attentivi.

    Ascolto consigliato: La via principale è lineare-orizzontale: conviene seguire direzione, respiro e trasformazione delle linee. Come secondo accesso, la strategia timbrico-spaziale rende più chiari grana, attacco, risonanza, distanza e qualità dello spazio. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  27. 36. Various Artists, Golden Rain: Balinese Gamelan Music (1969)

    Profilo P-L-V-T-F: 10111

    Strategia prevalente: P – pulsivo-ciclica

    Strategia secondaria: V – simultaneo-verticale

    Certezza: alta

    Difficoltà di ascolto: alta

    Livello di integrazione: molto alta

    Integrazione: L’interdipendenza è profonda e continua: ciclo, linea, densità, materia e forma cambiano significato attraverso la loro relazione.

    Perché: La continuità va ricostruita attraverso durate, densità o grammatiche poco familiari, senza ridurre l’insieme a ripetizione o massa.

    Ascolto consigliato: La via principale è pulsivo-ciclica: conviene seguire ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Come secondo accesso, la strategia simultaneo-verticale rende più chiari rapporti fra piani simultanei, registri e densità. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  28. 37. The Wailers, Soul Rebels (1969)

    Profilo P-L-V-T-F: 11010

    Strategia prevalente: P – pulsivo-ciclica

    Strategia secondaria: L – lineare-orizzontale

    Certezza: alta

    Difficoltà di ascolto: media

    Livello di integrazione: media-alta

    Integrazione: Le strategie si sostengono con continuità, ma conservano una gerarchia leggibile.

    Perché: L’opera offre riferimenti riconoscibili, ma richiede di alternare con regolarità almeno due fuochi attentivi.

    Ascolto consigliato: La via principale è pulsivo-ciclica: conviene seguire come questa facoltà organizza l’intero oggetto. La strategia lineare-orizzontale offre il secondo accesso e chiarisce ciò che il centro dominante lascia sullo sfondo. Domanda guida: che cosa cambia se si sposta volontariamente l’attenzione dal primo al secondo asse?

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1970-1979

Gli anni Settanta portano al centro afrobeat, salsa, MPB, tango nuevo, highlife e nuove sintesi asiatiche. L’album diventa spesso una dichiarazione politica o un laboratorio di lunga durata. Groove, elettrificazione, studio e identità postcoloniale si intrecciano, preparando il mercato internazionale che negli anni Ottanta verrà etichettato come world music. Gamelan di corte, samba, MPB, son e fusion afro-cubana allargano il periodo oltre la sola elettrificazione. Il disco diventa sia opera autoriale sia documento di pratiche collettive la cui forma eccede spesso il modello della canzone. Il reggae roots e il dub entrano ora come capitolo strutturale: il primo ridefinisce ciclo e voce, il secondo trasforma lo studio in strumento e lo spazio in forma.

  1. 38. Fela Ransome-Kuti and Africa '70, Fela Fela Fela (1970)

    Profilo P-L-V-T-F: 10110

    Strategia prevalente: P – pulsivo-ciclica

    Strategia secondaria: V – simultaneo-verticale

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media

    Livello di integrazione: alta

    Integrazione: Le strategie attive si modificano reciprocamente per gran parte dell’opera; sottrarne una altererebbe sensibilmente l’identità della registrazione.

    Perché: L’opera offre riferimenti riconoscibili, ma richiede di alternare con regolarità almeno due fuochi attentivi.

    Ascolto consigliato: La via principale è pulsivo-ciclica: conviene seguire ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Come secondo accesso, la strategia simultaneo-verticale rende più chiari rapporti fra piani simultanei, registri e densità. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  2. 39. Fela Ransome-Kuti and The Africa '70 with Ginger Baker, Live! (1971)

    Profilo P-L-V-T-F: 10110

    Strategia prevalente: P – pulsivo-ciclica

    Strategia secondaria: V – simultaneo-verticale

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media

    Livello di integrazione: alta

    Integrazione: Le strategie attive si modificano reciprocamente per gran parte dell’opera; sottrarne una altererebbe sensibilmente l’identità della registrazione.

    Perché: L’opera offre riferimenti riconoscibili, ma richiede di alternare con regolarità almeno due fuochi attentivi.

    Ascolto consigliato: La via principale è pulsivo-ciclica: conviene seguire ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Come secondo accesso, la strategia simultaneo-verticale rende più chiari rapporti fra piani simultanei, registri e densità. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  3. 40. Hamza El Din, Escalay: The Water Wheel (1971)

    Profilo P-L-V-T-F: 01111

    Strategia prevalente: F – formale-energetica

    Strategia secondaria: L – lineare-orizzontale

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media-alta

    Livello di integrazione: alta

    Integrazione: Le strategie attive si modificano reciprocamente per gran parte dell’opera; sottrarne una altererebbe sensibilmente l’identità della registrazione.

    Perché: Orientamento, memoria e cambi di fuoco richiedono riascolti; gli appigli mutano funzione mentre l’opera procede.

    Ascolto consigliato: La via principale è formale-energetica: conviene seguire soglie, ritorni lontani, accumuli e proporzioni nella durata. Come secondo accesso, la strategia lineare-orizzontale rende più chiari direzione, respiro e trasformazione delle linee. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  4. 41. Ravi Shankar, Concerto for Sitar & Orchestra (1971)

    Profilo P-L-V-T-F: 01101

    Strategia prevalente: L – lineare-orizzontale

    Strategia secondaria: F – formale-energetica

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: alta

    Livello di integrazione: alta

    Integrazione: Le strategie attive si modificano reciprocamente per gran parte dell’opera; sottrarne una altererebbe sensibilmente l’identità della registrazione.

    Perché: La continuità va ricostruita attraverso durate, densità o grammatiche poco familiari, senza ridurre l’insieme a ripetizione o massa.

    Ascolto consigliato: La via principale è lineare-orizzontale: conviene seguire direzione, respiro e trasformazione delle linee. Come secondo accesso, la strategia formale-energetica rende più chiari soglie, ritorni lontani, accumuli e proporzioni nella durata. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  5. 42. K.R.T. Wasitodipuro, Javanese Court Gamelan from the Pura Paku Alaman, Jogyakarta (1971)

    Profilo P-L-V-T-F: 10111

    Strategia prevalente: V – simultaneo-verticale

    Strategia secondaria: P – pulsivo-ciclica

    Certezza: alta

    Difficoltà di ascolto: alta

    Livello di integrazione: molto alta

    Integrazione: L’interdipendenza è profonda e continua: ciclo, linea, densità, materia e forma cambiano significato attraverso la loro relazione.

    Perché: La continuità va ricostruita attraverso durate, densità o grammatiche poco familiari, senza ridurre l’insieme a ripetizione o massa.

    Ascolto consigliato: La via principale è simultaneo-verticale: conviene seguire rapporti fra piani simultanei, registri e densità. Come secondo accesso, la strategia pulsivo-ciclica rende più chiari ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  6. 43. Chico Buarque, Construção (1971)

    Profilo P-L-V-T-F: 01111

    Strategia prevalente: F – formale-energetica

    Strategia secondaria: L – lineare-orizzontale

    Certezza: alta

    Difficoltà di ascolto: media-alta

    Livello di integrazione: alta

    Integrazione: Le strategie attive si modificano reciprocamente per gran parte dell’opera; sottrarne una altererebbe sensibilmente l’identità della registrazione.

    Perché: Orientamento, memoria e cambi di fuoco richiedono riascolti; gli appigli mutano funzione mentre l’opera procede.

    Ascolto consigliato: La via principale è formale-energetica: conviene seguire soglie, ritorni lontani, accumuli e proporzioni nella durata. Come secondo accesso, la strategia lineare-orizzontale rende più chiari direzione, respiro e trasformazione delle linee. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  7. 44. Caetano Veloso, Transa (1972)

    Profilo P-L-V-T-F: 01111

    Strategia prevalente: F – formale-energetica

    Strategia secondaria: L – lineare-orizzontale

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media-alta

    Livello di integrazione: alta

    Integrazione: Le strategie attive si modificano reciprocamente per gran parte dell’opera; sottrarne una altererebbe sensibilmente l’identità della registrazione.

    Perché: Orientamento, memoria e cambi di fuoco richiedono riascolti; gli appigli mutano funzione mentre l’opera procede.

    Ascolto consigliato: La via principale è formale-energetica: conviene seguire soglie, ritorni lontani, accumuli e proporzioni nella durata. Come secondo accesso, la strategia lineare-orizzontale rende più chiari direzione, respiro e trasformazione delle linee. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  8. 45. Fela Ransome-Kuti and Africa '70, Roforofo Fight (1972)

    Profilo P-L-V-T-F: 10110

    Strategia prevalente: P – pulsivo-ciclica

    Strategia secondaria: V – simultaneo-verticale

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media

    Livello di integrazione: alta

    Integrazione: Le strategie attive si modificano reciprocamente per gran parte dell’opera; sottrarne una altererebbe sensibilmente l’identità della registrazione.

    Perché: L’opera offre riferimenti riconoscibili, ma richiede di alternare con regolarità almeno due fuochi attentivi.

    Ascolto consigliato: La via principale è pulsivo-ciclica: conviene seguire ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Come secondo accesso, la strategia simultaneo-verticale rende più chiari rapporti fra piani simultanei, registri e densità. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  9. 46. Fela Ransome-Kuti and Africa '70, Shakara (1972)

    Profilo P-L-V-T-F: 10110

    Strategia prevalente: P – pulsivo-ciclica

    Strategia secondaria: V – simultaneo-verticale

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media

    Livello di integrazione: alta

    Integrazione: Le strategie attive si modificano reciprocamente per gran parte dell’opera; sottrarne una altererebbe sensibilmente l’identità della registrazione.

    Perché: L’opera offre riferimenti riconoscibili, ma richiede di alternare con regolarità almeno due fuochi attentivi.

    Ascolto consigliato: La via principale è pulsivo-ciclica: conviene seguire ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Come secondo accesso, la strategia simultaneo-verticale rende più chiari rapporti fra piani simultanei, registri e densità. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  10. 47. Hugh Masekela, Home Is Where the Music Is (1972)

    Profilo P-L-V-T-F: 11010

    Strategia prevalente: L – lineare-orizzontale

    Strategia secondaria: P – pulsivo-ciclica

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media

    Livello di integrazione: media-alta

    Integrazione: Le strategie si sostengono con continuità, pur conservando funzioni riconoscibili e una gerarchia abbastanza stabile.

    Perché: L’opera offre riferimenti riconoscibili, ma richiede di alternare con regolarità almeno due fuochi attentivi.

    Ascolto consigliato: La via principale è lineare-orizzontale: conviene seguire direzione, respiro e trasformazione delle linee. Come secondo accesso, la strategia pulsivo-ciclica rende più chiari ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  11. 48. Manu Dibango, Soul Makossa (1972)

    Profilo P-L-V-T-F: 10110

    Strategia prevalente: P – pulsivo-ciclica

    Strategia secondaria: V – simultaneo-verticale

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media

    Livello di integrazione: alta

    Integrazione: Le strategie attive si modificano reciprocamente per gran parte dell’opera; sottrarne una altererebbe sensibilmente l’identità della registrazione.

    Perché: L’opera offre riferimenti riconoscibili, ma richiede di alternare con regolarità almeno due fuochi attentivi.

    Ascolto consigliato: La via principale è pulsivo-ciclica: conviene seguire ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Come secondo accesso, la strategia simultaneo-verticale rende più chiari rapporti fra piani simultanei, registri e densità. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  12. 49. Milton Nascimento e Lô Borges, Clube da Esquina (1972)

    Profilo P-L-V-T-F: 11111

    Strategia prevalente: F – formale-energetica

    Strategia secondaria: P – pulsivo-ciclica

    Certezza: alta

    Difficoltà di ascolto: media-alta

    Livello di integrazione: molto alta

    Integrazione: L’interdipendenza è profonda e continua: ciclo, linea, densità, materia e forma cambiano significato attraverso la loro relazione.

    Perché: Orientamento, memoria e cambi di fuoco richiedono riascolti; gli appigli mutano funzione mentre l’opera procede.

    Ascolto consigliato: La via principale è formale-energetica: conviene seguire soglie, ritorni lontani, accumuli e proporzioni nella durata. Come secondo accesso, la strategia pulsivo-ciclica rende più chiari ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  13. 50. Mulatu Astatke, Mulatu of Ethiopia (1972)

    Profilo P-L-V-T-F: 11010

    Strategia prevalente: L – lineare-orizzontale

    Strategia secondaria: P – pulsivo-ciclica

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media

    Livello di integrazione: media-alta

    Integrazione: Le strategie si sostengono con continuità, pur conservando funzioni riconoscibili e una gerarchia abbastanza stabile.

    Perché: L’opera offre riferimenti riconoscibili, ma richiede di alternare con regolarità almeno due fuochi attentivi.

    Ascolto consigliato: La via principale è lineare-orizzontale: conviene seguire direzione, respiro e trasformazione delle linee. Come secondo accesso, la strategia pulsivo-ciclica rende più chiari ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  14. 51. Novos Baianos, Acabou Chorare (1972)

    Profilo P-L-V-T-F: 11010

    Strategia prevalente: L – lineare-orizzontale

    Strategia secondaria: P – pulsivo-ciclica

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media

    Livello di integrazione: media-alta

    Integrazione: Le strategie si sostengono con continuità, pur conservando funzioni riconoscibili e una gerarchia abbastanza stabile.

    Perché: L’opera offre riferimenti riconoscibili, ma richiede di alternare con regolarità almeno due fuochi attentivi.

    Ascolto consigliato: La via principale è lineare-orizzontale: conviene seguire direzione, respiro e trasformazione delle linee. Come secondo accesso, la strategia pulsivo-ciclica rende più chiari ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  15. 52. Gamelan Semar Pegulingan of Teges Kanyinan, Gamelan Semar Pegulingan: Gamelan of the Love God (1972)

    Profilo P-L-V-T-F: 10111

    Strategia prevalente: T – timbrico-spaziale

    Strategia secondaria: V – simultaneo-verticale

    Certezza: alta

    Difficoltà di ascolto: alta

    Livello di integrazione: molto alta

    Integrazione: L’interdipendenza è profonda e continua: ciclo, linea, densità, materia e forma cambiano significato attraverso la loro relazione.

    Perché: La continuità va ricostruita attraverso durate, densità o grammatiche poco familiari, senza ridurre l’insieme a ripetizione o massa.

    Ascolto consigliato: La via principale è timbrico-spaziale: conviene seguire grana, attacco, risonanza, distanza e qualità dello spazio. Come secondo accesso, la strategia simultaneo-verticale rende più chiari rapporti fra piani simultanei, registri e densità. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  16. 53. Arthur Verocai, Arthur Verocai (1972)

    Profilo P-L-V-T-F: 11111

    Strategia prevalente: F – formale-energetica

    Strategia secondaria: V – simultaneo-verticale

    Certezza: alta

    Difficoltà di ascolto: media-alta

    Livello di integrazione: molto alta

    Integrazione: L’interdipendenza è profonda e continua: ciclo, linea, densità, materia e forma cambiano significato attraverso la loro relazione.

    Perché: Orientamento, memoria e cambi di fuoco richiedono riascolti; gli appigli mutano funzione mentre l’opera procede.

    Ascolto consigliato: La via principale è formale-energetica: conviene seguire soglie, ritorni lontani, accumuli e proporzioni nella durata. Come secondo accesso, la strategia simultaneo-verticale rende più chiari rapporti fra piani simultanei, registri e densità. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  17. 54. Various Artists, The Harder They Come (1972)

    Profilo P-L-V-T-F: 11110

    Strategia prevalente: P – pulsivo-ciclica

    Strategia secondaria: L – lineare-orizzontale

    Certezza: alta

    Difficoltà di ascolto: bassa-media

    Livello di integrazione: alta

    Integrazione: Le strategie attive si condizionano per gran parte dell’opera; sottrarne una altererebbe sensibilmente l’identità della registrazione.

    Perché: Gli appigli principali emergono presto, ma fraseggio, ciclo o qualità della ripresa chiedono un breve adattamento.

    Ascolto consigliato: La via principale è pulsivo-ciclica: conviene seguire come questa facoltà organizza l’intero oggetto. La strategia lineare-orizzontale offre il secondo accesso e chiarisce ciò che il centro dominante lascia sullo sfondo. Domanda guida: che cosa cambia se si sposta volontariamente l’attenzione dal primo al secondo asse?

  18. 55. Fela Ransome-Kuti and Africa '70, Gentleman (1973)

    Profilo P-L-V-T-F: 10110

    Strategia prevalente: P – pulsivo-ciclica

    Strategia secondaria: V – simultaneo-verticale

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media

    Livello di integrazione: alta

    Integrazione: Le strategie attive si modificano reciprocamente per gran parte dell’opera; sottrarne una altererebbe sensibilmente l’identità della registrazione.

    Perché: L’opera offre riferimenti riconoscibili, ma richiede di alternare con regolarità almeno due fuochi attentivi.

    Ascolto consigliato: La via principale è pulsivo-ciclica: conviene seguire ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Come secondo accesso, la strategia simultaneo-verticale rende più chiari rapporti fra piani simultanei, registri e densità. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  19. 56. Hedzoleh Soundz, Hedzoleh (1973)

    Profilo P-L-V-T-F: 10110

    Strategia prevalente: P – pulsivo-ciclica

    Strategia secondaria: V – simultaneo-verticale

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media

    Livello di integrazione: alta

    Integrazione: Le strategie attive si modificano reciprocamente per gran parte dell’opera; sottrarne una altererebbe sensibilmente l’identità della registrazione.

    Perché: L’opera offre riferimenti riconoscibili, ma richiede di alternare con regolarità almeno due fuochi attentivi.

    Ascolto consigliato: La via principale è pulsivo-ciclica: conviene seguire ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Come secondo accesso, la strategia simultaneo-verticale rende più chiari rapporti fra piani simultanei, registri e densità. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  20. 57. Ladysmith Black Mambazo, Amabutho (1973)

    Profilo P-L-V-T-F: 11010

    Strategia prevalente: L – lineare-orizzontale

    Strategia secondaria: P – pulsivo-ciclica

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media

    Livello di integrazione: media-alta

    Integrazione: Le strategie si sostengono con continuità, pur conservando funzioni riconoscibili e una gerarchia abbastanza stabile.

    Perché: L’opera offre riferimenti riconoscibili, ma richiede di alternare con regolarità almeno due fuochi attentivi.

    Ascolto consigliato: La via principale è lineare-orizzontale: conviene seguire direzione, respiro e trasformazione delle linee. Come secondo accesso, la strategia pulsivo-ciclica rende più chiari ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  21. 58. The Upsetters, Blackboard Jungle Dub (1973)

    Profilo P-L-V-T-F: 10111

    Strategia prevalente: T – timbrico-spaziale

    Strategia secondaria: P – pulsivo-ciclica

    Certezza: alta

    Difficoltà di ascolto: alta

    Livello di integrazione: molto alta

    Integrazione: Ciclo, linea, densità, materia e forma si trasformano reciprocamente con continuità, imponendo un ascolto mobile.

    Perché: La continuità va ricostruita attraverso durate, densità o grammatiche poco familiari, senza ridurre l’insieme a ripetizione o massa.

    Ascolto consigliato: La via principale è timbrico-spaziale: conviene seguire come questa facoltà organizza l’intero oggetto. La strategia pulsivo-ciclica offre il secondo accesso e chiarisce ciò che il centro dominante lascia sullo sfondo. Domanda guida: che cosa cambia se si sposta volontariamente l’attenzione dal primo al secondo asse?

  22. 59. The Wailers, Catch a Fire (1973)

    Profilo P-L-V-T-F: 11110

    Strategia prevalente: P – pulsivo-ciclica

    Strategia secondaria: L – lineare-orizzontale

    Certezza: alta

    Difficoltà di ascolto: media

    Livello di integrazione: alta

    Integrazione: Le strategie attive si condizionano per gran parte dell’opera; sottrarne una altererebbe sensibilmente l’identità della registrazione.

    Perché: L’opera offre riferimenti riconoscibili, ma richiede di alternare con regolarità almeno due fuochi attentivi.

    Ascolto consigliato: La via principale è pulsivo-ciclica: conviene seguire come questa facoltà organizza l’intero oggetto. La strategia lineare-orizzontale offre il secondo accesso e chiarisce ciò che il centro dominante lascia sullo sfondo. Domanda guida: che cosa cambia se si sposta volontariamente l’attenzione dal primo al secondo asse?

  23. 60. Astor Piazzolla, Libertango (1974)

    Profilo P-L-V-T-F: 01111

    Strategia prevalente: F – formale-energetica

    Strategia secondaria: L – lineare-orizzontale

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media-alta

    Livello di integrazione: alta

    Integrazione: Le strategie attive si modificano reciprocamente per gran parte dell’opera; sottrarne una altererebbe sensibilmente l’identità della registrazione.

    Perché: Orientamento, memoria e cambi di fuoco richiedono riascolti; gli appigli mutano funzione mentre l’opera procede.

    Ascolto consigliato: La via principale è formale-energetica: conviene seguire soglie, ritorni lontani, accumuli e proporzioni nella durata. Come secondo accesso, la strategia lineare-orizzontale rende più chiari direzione, respiro e trasformazione delle linee. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  24. 61. Elis Regina e Antônio Carlos Jobim, Elis & Tom (1974)

    Profilo P-L-V-T-F: 11110

    Strategia prevalente: L – lineare-orizzontale

    Strategia secondaria: V – simultaneo-verticale

    Certezza: alta

    Difficoltà di ascolto: media

    Livello di integrazione: alta

    Integrazione: Le strategie attive si modificano reciprocamente per gran parte dell’opera; sottrarne una altererebbe sensibilmente l’identità della registrazione.

    Perché: L’opera offre riferimenti riconoscibili, ma richiede di alternare con regolarità almeno due fuochi attentivi.

    Ascolto consigliato: La via principale è lineare-orizzontale: conviene seguire direzione, respiro e trasformazione delle linee. Come secondo accesso, la strategia simultaneo-verticale rende più chiari rapporti fra piani simultanei, registri e densità. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  25. 62. Fela Ransome-Kuti and Africa '70, Expensive Shit (1975)

    Profilo P-L-V-T-F: 10110

    Strategia prevalente: P – pulsivo-ciclica

    Strategia secondaria: V – simultaneo-verticale

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media

    Livello di integrazione: alta

    Integrazione: Le strategie attive si modificano reciprocamente per gran parte dell’opera; sottrarne una altererebbe sensibilmente l’identità della registrazione.

    Perché: L’opera offre riferimenti riconoscibili, ma richiede di alternare con regolarità almeno due fuochi attentivi.

    Ascolto consigliato: La via principale è pulsivo-ciclica: conviene seguire ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Come secondo accesso, la strategia simultaneo-verticale rende più chiari rapporti fra piani simultanei, registri e densità. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  26. 63. Burning Spear, Marcus Garvey (1975)

    Profilo P-L-V-T-F: 10111

    Strategia prevalente: P – pulsivo-ciclica

    Strategia secondaria: T – timbrico-spaziale

    Certezza: alta

    Difficoltà di ascolto: media-alta

    Livello di integrazione: alta

    Integrazione: Le strategie attive si condizionano per gran parte dell’opera; sottrarne una altererebbe sensibilmente l’identità della registrazione.

    Perché: Orientamento, memoria e cambi di fuoco richiedono riascolti; gli appigli mutano funzione mentre l’opera procede.

    Ascolto consigliato: La via principale è pulsivo-ciclica: conviene seguire come questa facoltà organizza l’intero oggetto. La strategia timbrico-spaziale offre il secondo accesso e chiarisce ciò che il centro dominante lascia sullo sfondo. Domanda guida: che cosa cambia se si sposta volontariamente l’attenzione dal primo al secondo asse?

  27. 64. Ebo Taylor, My Love and Music (1976)

    Profilo P-L-V-T-F: 11010

    Strategia prevalente: L – lineare-orizzontale

    Strategia secondaria: P – pulsivo-ciclica

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media

    Livello di integrazione: media-alta

    Integrazione: Le strategie si sostengono con continuità, pur conservando funzioni riconoscibili e una gerarchia abbastanza stabile.

    Perché: L’opera offre riferimenti riconoscibili, ma richiede di alternare con regolarità almeno due fuochi attentivi.

    Ascolto consigliato: La via principale è lineare-orizzontale: conviene seguire direzione, respiro e trasformazione delle linee. Come secondo accesso, la strategia pulsivo-ciclica rende più chiari ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  28. 65. Geinoh Yamashirogumi, Osorezan / Dō no Kenbai (1976)

    Profilo P-L-V-T-F: 01111

    Strategia prevalente: F – formale-energetica

    Strategia secondaria: L – lineare-orizzontale

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media-alta

    Livello di integrazione: alta

    Integrazione: Le strategie attive si modificano reciprocamente per gran parte dell’opera; sottrarne una altererebbe sensibilmente l’identità della registrazione.

    Perché: Orientamento, memoria e cambi di fuoco richiedono riascolti; gli appigli mutano funzione mentre l’opera procede.

    Ascolto consigliato: La via principale è formale-energetica: conviene seguire soglie, ritorni lontani, accumuli e proporzioni nella durata. Come secondo accesso, la strategia lineare-orizzontale rende più chiari direzione, respiro e trasformazione delle linee. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  29. 66. Jorge Ben, África Brasil (1976)

    Profilo P-L-V-T-F: 10110

    Strategia prevalente: P – pulsivo-ciclica

    Strategia secondaria: V – simultaneo-verticale

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media

    Livello di integrazione: alta

    Integrazione: Le strategie attive si modificano reciprocamente per gran parte dell’opera; sottrarne una altererebbe sensibilmente l’identità della registrazione.

    Perché: L’opera offre riferimenti riconoscibili, ma richiede di alternare con regolarità almeno due fuochi attentivi.

    Ascolto consigliato: La via principale è pulsivo-ciclica: conviene seguire ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Come secondo accesso, la strategia simultaneo-verticale rende più chiari rapporti fra piani simultanei, registri e densità. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  30. 67. Cartola, Cartola (1976)

    Profilo P-L-V-T-F: 11010

    Strategia prevalente: L – lineare-orizzontale

    Strategia secondaria: P – pulsivo-ciclica

    Certezza: alta

    Difficoltà di ascolto: media

    Livello di integrazione: media-alta

    Integrazione: Le strategie si sostengono con continuità, pur conservando funzioni riconoscibili e una gerarchia abbastanza stabile.

    Perché: L’opera offre riferimenti riconoscibili, ma richiede di alternare con regolarità almeno due fuochi attentivi.

    Ascolto consigliato: La via principale è lineare-orizzontale: conviene seguire direzione, respiro e trasformazione delle linee. Come secondo accesso, la strategia pulsivo-ciclica rende più chiari ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  31. 68. Augustus Pablo, King Tubbys Meets Rockers Uptown (1976)

    Profilo P-L-V-T-F: 10111

    Strategia prevalente: T – timbrico-spaziale

    Strategia secondaria: P – pulsivo-ciclica

    Certezza: alta

    Difficoltà di ascolto: alta

    Livello di integrazione: molto alta

    Integrazione: Ciclo, linea, densità, materia e forma si trasformano reciprocamente con continuità, imponendo un ascolto mobile.

    Perché: La continuità va ricostruita attraverso durate, densità o grammatiche poco familiari, senza ridurre l’insieme a ripetizione o massa.

    Ascolto consigliato: La via principale è timbrico-spaziale: conviene seguire come questa facoltà organizza l’intero oggetto. La strategia pulsivo-ciclica offre il secondo accesso e chiarisce ciò che il centro dominante lascia sullo sfondo. Domanda guida: che cosa cambia se si sposta volontariamente l’attenzione dal primo al secondo asse?

  32. 69. Lee “Scratch” Perry & The Upsetters, Super Ape (1976)

    Profilo P-L-V-T-F: 10111

    Strategia prevalente: T – timbrico-spaziale

    Strategia secondaria: P – pulsivo-ciclica

    Certezza: alta

    Difficoltà di ascolto: alta

    Livello di integrazione: molto alta

    Integrazione: Ciclo, linea, densità, materia e forma si trasformano reciprocamente con continuità, imponendo un ascolto mobile.

    Perché: La continuità va ricostruita attraverso durate, densità o grammatiche poco familiari, senza ridurre l’insieme a ripetizione o massa.

    Ascolto consigliato: La via principale è timbrico-spaziale: conviene seguire come questa facoltà organizza l’intero oggetto. La strategia pulsivo-ciclica offre il secondo accesso e chiarisce ciò che il centro dominante lascia sullo sfondo. Domanda guida: che cosa cambia se si sposta volontariamente l’attenzione dal primo al secondo asse?

  33. 70. Fela Anikulapo Kuti and Afrika 70, Zombie (1977)

    Profilo P-L-V-T-F: 11111

    Strategia prevalente: F – formale-energetica

    Strategia secondaria: P – pulsivo-ciclica

    Certezza: alta

    Difficoltà di ascolto: media-alta

    Livello di integrazione: molto alta

    Integrazione: L’interdipendenza è profonda e continua: ciclo, linea, densità, materia e forma cambiano significato attraverso la loro relazione.

    Perché: Orientamento, memoria e cambi di fuoco richiedono riascolti; gli appigli mutano funzione mentre l’opera procede.

    Ascolto consigliato: La via principale è formale-energetica: conviene seguire soglie, ritorni lontani, accumuli e proporzioni nella durata. Come secondo accesso, la strategia pulsivo-ciclica rende più chiari ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  34. 71. King Sunny Adé and His African Beats, Sound Vibration (1977)

    Profilo P-L-V-T-F: 10110

    Strategia prevalente: P – pulsivo-ciclica

    Strategia secondaria: V – simultaneo-verticale

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media

    Livello di integrazione: alta

    Integrazione: Le strategie attive si modificano reciprocamente per gran parte dell’opera; sottrarne una altererebbe sensibilmente l’identità della registrazione.

    Perché: L’opera offre riferimenti riconoscibili, ma richiede di alternare con regolarità almeno due fuochi attentivi.

    Ascolto consigliato: La via principale è pulsivo-ciclica: conviene seguire ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Come secondo accesso, la strategia simultaneo-verticale rende più chiari rapporti fra piani simultanei, registri e densità. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  35. 72. Culture, Two Sevens Clash (1977)

    Profilo P-L-V-T-F: 11110

    Strategia prevalente: P – pulsivo-ciclica

    Strategia secondaria: L – lineare-orizzontale

    Certezza: alta

    Difficoltà di ascolto: media

    Livello di integrazione: alta

    Integrazione: Le strategie attive si condizionano per gran parte dell’opera; sottrarne una altererebbe sensibilmente l’identità della registrazione.

    Perché: L’opera offre riferimenti riconoscibili, ma richiede di alternare con regolarità almeno due fuochi attentivi.

    Ascolto consigliato: La via principale è pulsivo-ciclica: conviene seguire come questa facoltà organizza l’intero oggetto. La strategia lineare-orizzontale offre il secondo accesso e chiarisce ciò che il centro dominante lascia sullo sfondo. Domanda guida: che cosa cambia se si sposta volontariamente l’attenzione dal primo al secondo asse?

  36. 73. Willie Colón e Rubén Blades, Siembra (1978)

    Profilo P-L-V-T-F: 10110

    Strategia prevalente: P – pulsivo-ciclica

    Strategia secondaria: V – simultaneo-verticale

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media

    Livello di integrazione: alta

    Integrazione: Le strategie attive si modificano reciprocamente per gran parte dell’opera; sottrarne una altererebbe sensibilmente l’identità della registrazione.

    Perché: L’opera offre riferimenti riconoscibili, ma richiede di alternare con regolarità almeno due fuochi attentivi.

    Ascolto consigliato: La via principale è pulsivo-ciclica: conviene seguire ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Come secondo accesso, la strategia simultaneo-verticale rende più chiari rapporti fra piani simultanei, registri e densità. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  37. 74. Irakere, Irakere (1979)

    Profilo P-L-V-T-F: 11110

    Strategia prevalente: P – pulsivo-ciclica

    Strategia secondaria: V – simultaneo-verticale

    Certezza: alta

    Difficoltà di ascolto: media-alta

    Livello di integrazione: alta

    Integrazione: Le strategie attive si modificano reciprocamente per gran parte dell’opera; sottrarne una altererebbe sensibilmente l’identità della registrazione.

    Perché: Orientamento, memoria e cambi di fuoco richiedono riascolti; gli appigli mutano funzione mentre l’opera procede.

    Ascolto consigliato: La via principale è pulsivo-ciclica: conviene seguire ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Come secondo accesso, la strategia simultaneo-verticale rende più chiari rapporti fra piani simultanei, registri e densità. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

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1980-1989

Negli anni Ottanta si consolidano circuiti festivalieri, etichette specializzate e collaborazioni transnazionali. Sintetizzatori, campionamento e produzione pop entrano in rapporto con mbalax, jùjú, musica mandinga, qawwali e repertori diasporici. Compilation e ristampe agiscono come strumenti di canonizzazione, ma anche come filtri culturali. La presenza di Los Van Van e Idjah Hadidjah permette di confrontare modernizzazioni diverse: il songo cubano e il jaipongan sundanese trasformano tradizioni ritmiche senza ridurle a repertorio museale. Il decennio comprende ora tango nuevo, zouk antillano e reggae diasporico britannico, evitando che la circolazione globale coincida soltanto con Africa e Asia.

  1. 75. Fela Kuti, Coffin for Head of State (1980)

    Profilo P-L-V-T-F: 10110

    Strategia prevalente: P – pulsivo-ciclica

    Strategia secondaria: V – simultaneo-verticale

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media

    Livello di integrazione: alta

    Integrazione: Le strategie attive si modificano reciprocamente per gran parte dell’opera; sottrarne una altererebbe sensibilmente l’identità della registrazione.

    Perché: L’opera offre riferimenti riconoscibili, ma richiede di alternare con regolarità almeno due fuochi attentivi.

    Ascolto consigliato: La via principale è pulsivo-ciclica: conviene seguire ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Come secondo accesso, la strategia simultaneo-verticale rende più chiari rapporti fra piani simultanei, registri e densità. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  2. 76. Ryuichi Sakamoto, B-2 Unit (1980)

    Profilo P-L-V-T-F: 10011

    Strategia prevalente: T – timbrico-spaziale

    Strategia secondaria: P – pulsivo-ciclica

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media-alta

    Livello di integrazione: alta

    Integrazione: Le strategie attive si modificano reciprocamente per gran parte dell’opera; sottrarne una altererebbe sensibilmente l’identità della registrazione.

    Perché: Orientamento, memoria e cambi di fuoco richiedono riascolti; gli appigli mutano funzione mentre l’opera procede.

    Ascolto consigliato: La via principale è timbrico-spaziale: conviene seguire grana, attacco, risonanza, distanza e qualità dello spazio. Come secondo accesso, la strategia pulsivo-ciclica rende più chiari ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  3. 77. King Sunny Adé and His African Beats, Juju Music (1981)

    Profilo P-L-V-T-F: 10110

    Strategia prevalente: P – pulsivo-ciclica

    Strategia secondaria: V – simultaneo-verticale

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media

    Livello di integrazione: alta

    Integrazione: Le strategie attive si modificano reciprocamente per gran parte dell’opera; sottrarne una altererebbe sensibilmente l’identità della registrazione.

    Perché: L’opera offre riferimenti riconoscibili, ma richiede di alternare con regolarità almeno due fuochi attentivi.

    Ascolto consigliato: La via principale è pulsivo-ciclica: conviene seguire ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Come secondo accesso, la strategia simultaneo-verticale rende più chiari rapporti fra piani simultanei, registri e densità. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  4. 78. Rubén Blades e Willie Colón, Canciones del Solar de los Aburridos (1981)

    Profilo P-L-V-T-F: 10110

    Strategia prevalente: P – pulsivo-ciclica

    Strategia secondaria: V – simultaneo-verticale

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media

    Livello di integrazione: alta

    Integrazione: Le strategie attive si modificano reciprocamente per gran parte dell’opera; sottrarne una altererebbe sensibilmente l’identità della registrazione.

    Perché: L’opera offre riferimenti riconoscibili, ma richiede di alternare con regolarità almeno due fuochi attentivi.

    Ascolto consigliato: La via principale è pulsivo-ciclica: conviene seguire ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Come secondo accesso, la strategia simultaneo-verticale rende più chiari rapporti fra piani simultanei, registri e densità. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  5. 79. Aswad, New Chapter (1981)

    Profilo P-L-V-T-F: 11110

    Strategia prevalente: P – pulsivo-ciclica

    Strategia secondaria: L – lineare-orizzontale

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media

    Livello di integrazione: alta

    Integrazione: Le strategie attive si condizionano per gran parte dell’opera; sottrarne una altererebbe sensibilmente l’identità della registrazione.

    Perché: L’opera offre riferimenti riconoscibili, ma richiede di alternare con regolarità almeno due fuochi attentivi.

    Ascolto consigliato: La via principale è pulsivo-ciclica: conviene seguire come questa facoltà organizza l’intero oggetto. La strategia lineare-orizzontale offre il secondo accesso e chiarisce ciò che il centro dominante lascia sullo sfondo. Domanda guida: che cosa cambia se si sposta volontariamente l’attenzione dal primo al secondo asse?

  6. 80. Fela Kuti, Original Sufferhead (1982)

    Profilo P-L-V-T-F: 10110

    Strategia prevalente: P – pulsivo-ciclica

    Strategia secondaria: V – simultaneo-verticale

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media

    Livello di integrazione: alta

    Integrazione: Le strategie attive si modificano reciprocamente per gran parte dell’opera; sottrarne una altererebbe sensibilmente l’identità della registrazione.

    Perché: L’opera offre riferimenti riconoscibili, ma richiede di alternare con regolarità almeno due fuochi attentivi.

    Ascolto consigliato: La via principale è pulsivo-ciclica: conviene seguire ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Come secondo accesso, la strategia simultaneo-verticale rende più chiari rapporti fra piani simultanei, registri e densità. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  7. 81. Orchestra Baobab, Pirate’s Choice (1982)

    Profilo P-L-V-T-F: 10110

    Strategia prevalente: P – pulsivo-ciclica

    Strategia secondaria: V – simultaneo-verticale

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media

    Livello di integrazione: alta

    Integrazione: Le strategie attive si modificano reciprocamente per gran parte dell’opera; sottrarne una altererebbe sensibilmente l’identità della registrazione.

    Perché: L’opera offre riferimenti riconoscibili, ma richiede di alternare con regolarità almeno due fuochi attentivi.

    Ascolto consigliato: La via principale è pulsivo-ciclica: conviene seguire ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Come secondo accesso, la strategia simultaneo-verticale rende più chiari rapporti fra piani simultanei, registri e densità. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  8. 82. Thomas Mapfumo and the Blacks Unlimited, Gwindingwi Rine Shumba (1982)

    Profilo P-L-V-T-F: 11010

    Strategia prevalente: L – lineare-orizzontale

    Strategia secondaria: P – pulsivo-ciclica

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media

    Livello di integrazione: media-alta

    Integrazione: Le strategie si sostengono con continuità, pur conservando funzioni riconoscibili e una gerarchia abbastanza stabile.

    Perché: L’opera offre riferimenti riconoscibili, ma richiede di alternare con regolarità almeno due fuochi attentivi.

    Ascolto consigliato: La via principale è lineare-orizzontale: conviene seguire direzione, respiro e trasformazione delle linee. Come secondo accesso, la strategia pulsivo-ciclica rende più chiari ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  9. 83. Youssou N’Dour et le Super Étoile de Dakar, Immigrés (1983)

    Profilo P-L-V-T-F: 01010

    Strategia prevalente: L – lineare-orizzontale

    Strategia secondaria: T – timbrico-spaziale

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media

    Livello di integrazione: media

    Integrazione: Le strategie collaborano localmente ma restano distinguibili; la forza dell’opera non dipende da una fusione continua.

    Perché: L’opera offre riferimenti riconoscibili, ma richiede di alternare con regolarità almeno due fuochi attentivi.

    Ascolto consigliato: La via principale è lineare-orizzontale: conviene seguire direzione, respiro e trasformazione delle linee. Come secondo accesso, la strategia timbrico-spaziale rende più chiari grana, attacco, risonanza, distanza e qualità dello spazio. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  10. 84. Hugh Masekela, Techno-Bush (1984)

    Profilo P-L-V-T-F: 11010

    Strategia prevalente: L – lineare-orizzontale

    Strategia secondaria: P – pulsivo-ciclica

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media

    Livello di integrazione: media-alta

    Integrazione: Le strategie si sostengono con continuità, pur conservando funzioni riconoscibili e una gerarchia abbastanza stabile.

    Perché: L’opera offre riferimenti riconoscibili, ma richiede di alternare con regolarità almeno due fuochi attentivi.

    Ascolto consigliato: La via principale è lineare-orizzontale: conviene seguire direzione, respiro e trasformazione delle linee. Come secondo accesso, la strategia pulsivo-ciclica rende più chiari ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  11. 85. Milton Nascimento, Encontros e Despedidas (1984)

    Profilo P-L-V-T-F: 01111

    Strategia prevalente: F – formale-energetica

    Strategia secondaria: L – lineare-orizzontale

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media-alta

    Livello di integrazione: alta

    Integrazione: Le strategie attive si modificano reciprocamente per gran parte dell’opera; sottrarne una altererebbe sensibilmente l’identità della registrazione.

    Perché: Orientamento, memoria e cambi di fuoco richiedono riascolti; gli appigli mutano funzione mentre l’opera procede.

    Ascolto consigliato: La via principale è formale-energetica: conviene seguire soglie, ritorni lontani, accumuli e proporzioni nella durata. Come secondo accesso, la strategia lineare-orizzontale rende più chiari direzione, respiro e trasformazione delle linee. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  12. 86. Caetano Veloso, Velô (1985)

    Profilo P-L-V-T-F: 11111

    Strategia prevalente: F – formale-energetica

    Strategia secondaria: P – pulsivo-ciclica

    Certezza: alta

    Difficoltà di ascolto: media-alta

    Livello di integrazione: molto alta

    Integrazione: L’interdipendenza è profonda e continua: ciclo, linea, densità, materia e forma cambiano significato attraverso la loro relazione.

    Perché: Orientamento, memoria e cambi di fuoco richiedono riascolti; gli appigli mutano funzione mentre l’opera procede.

    Ascolto consigliato: La via principale è formale-energetica: conviene seguire soglie, ritorni lontani, accumuli e proporzioni nella durata. Come secondo accesso, la strategia pulsivo-ciclica rende più chiari ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  13. 87. Various Artists, The Indestructible Beat of Soweto (1985)

    Profilo P-L-V-T-F: 10110

    Strategia prevalente: P – pulsivo-ciclica

    Strategia secondaria: T – timbrico-spaziale

    Certezza: media

    Difficoltà di ascolto: media

    Livello di integrazione: media

    Integrazione: Le strategie collaborano localmente ma restano distinguibili; la forza dell’opera non dipende da una fusione continua.

    Perché: L’opera offre riferimenti riconoscibili, ma richiede di alternare con regolarità almeno due fuochi attentivi.

    Ascolto consigliato: La via principale è pulsivo-ciclica: conviene seguire ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Come secondo accesso, la strategia timbrico-spaziale rende più chiari grana, attacco, risonanza, distanza e qualità dello spazio. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  14. 88. Astor Piazzolla e Gary Burton, The New Tango (1986)

    Profilo P-L-V-T-F: 01111

    Strategia prevalente: F – formale-energetica

    Strategia secondaria: L – lineare-orizzontale

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media-alta

    Livello di integrazione: alta

    Integrazione: Le strategie attive si modificano reciprocamente per gran parte dell’opera; sottrarne una altererebbe sensibilmente l’identità della registrazione.

    Perché: Orientamento, memoria e cambi di fuoco richiedono riascolti; gli appigli mutano funzione mentre l’opera procede.

    Ascolto consigliato: La via principale è formale-energetica: conviene seguire soglie, ritorni lontani, accumuli e proporzioni nella durata. Come secondo accesso, la strategia lineare-orizzontale rende più chiari direzione, respiro e trasformazione delle linee. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  15. 89. Salif Keita, Soro (1986)

    Profilo P-L-V-T-F: 11111

    Strategia prevalente: F – formale-energetica

    Strategia secondaria: P – pulsivo-ciclica

    Certezza: alta

    Difficoltà di ascolto: media-alta

    Livello di integrazione: molto alta

    Integrazione: L’interdipendenza è profonda e continua: ciclo, linea, densità, materia e forma cambiano significato attraverso la loro relazione.

    Perché: Orientamento, memoria e cambi di fuoco richiedono riascolti; gli appigli mutano funzione mentre l’opera procede.

    Ascolto consigliato: La via principale è formale-energetica: conviene seguire soglie, ritorni lontani, accumuli e proporzioni nella durata. Come secondo accesso, la strategia pulsivo-ciclica rende più chiari ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  16. 90. Various Artists, Le Mystère des Voix Bulgares, Volume 1 (1986)

    Profilo P-L-V-T-F: 10110

    Strategia prevalente: P – pulsivo-ciclica

    Strategia secondaria: T – timbrico-spaziale

    Certezza: media

    Difficoltà di ascolto: media

    Livello di integrazione: media

    Integrazione: Le strategie collaborano localmente ma restano distinguibili; la forza dell’opera non dipende da una fusione continua.

    Perché: L’opera offre riferimenti riconoscibili, ma richiede di alternare con regolarità almeno due fuochi attentivi.

    Ascolto consigliato: La via principale è pulsivo-ciclica: conviene seguire ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Come secondo accesso, la strategia timbrico-spaziale rende più chiari grana, attacco, risonanza, distanza e qualità dello spazio. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  17. 91. Astor Piazzolla and The New Tango Quintet, Tango: Zero Hour (1986)

    Profilo P-L-V-T-F: 11111

    Strategia prevalente: F – formale-energetica

    Strategia secondaria: V – simultaneo-verticale

    Certezza: alta

    Difficoltà di ascolto: alta

    Livello di integrazione: molto alta

    Integrazione: Ciclo, linea, densità, materia e forma si trasformano reciprocamente con continuità, imponendo un ascolto mobile.

    Perché: La continuità va ricostruita attraverso durate, densità o grammatiche poco familiari, senza ridurre l’insieme a ripetizione o massa.

    Ascolto consigliato: La via principale è formale-energetica: conviene seguire come questa facoltà organizza l’intero oggetto. La strategia simultaneo-verticale offre il secondo accesso e chiarisce ciò che il centro dominante lascia sullo sfondo. Domanda guida: che cosa cambia se si sposta volontariamente l’attenzione dal primo al secondo asse?

  18. 92. Ryuichi Sakamoto, Neo Geo (1987)

    Profilo P-L-V-T-F: 11111

    Strategia prevalente: F – formale-energetica

    Strategia secondaria: P – pulsivo-ciclica

    Certezza: alta

    Difficoltà di ascolto: media-alta

    Livello di integrazione: molto alta

    Integrazione: L’interdipendenza è profonda e continua: ciclo, linea, densità, materia e forma cambiano significato attraverso la loro relazione.

    Perché: Orientamento, memoria e cambi di fuoco richiedono riascolti; gli appigli mutano funzione mentre l’opera procede.

    Ascolto consigliato: La via principale è formale-energetica: conviene seguire soglie, ritorni lontani, accumuli e proporzioni nella durata. Come secondo accesso, la strategia pulsivo-ciclica rende più chiari ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  19. 93. Idjah Hadidjah, Tonggeret (1987)

    Profilo P-L-V-T-F: 11110

    Strategia prevalente: P – pulsivo-ciclica

    Strategia secondaria: L – lineare-orizzontale

    Certezza: alta

    Difficoltà di ascolto: media-alta

    Livello di integrazione: alta

    Integrazione: Le strategie attive si modificano reciprocamente per gran parte dell’opera; sottrarne una altererebbe sensibilmente l’identità della registrazione.

    Perché: Orientamento, memoria e cambi di fuoco richiedono riascolti; gli appigli mutano funzione mentre l’opera procede.

    Ascolto consigliato: La via principale è pulsivo-ciclica: conviene seguire ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Come secondo accesso, la strategia lineare-orizzontale rende più chiari direzione, respiro e trasformazione delle linee. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  20. 94. Kassav’, Vini pou (1987)

    Profilo P-L-V-T-F: 10110

    Strategia prevalente: P – pulsivo-ciclica

    Strategia secondaria: V – simultaneo-verticale

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media

    Livello di integrazione: alta

    Integrazione: Le strategie attive si condizionano per gran parte dell’opera; sottrarne una altererebbe sensibilmente l’identità della registrazione.

    Perché: L’opera offre riferimenti riconoscibili, ma richiede di alternare con regolarità almeno due fuochi attentivi.

    Ascolto consigliato: La via principale è pulsivo-ciclica: conviene seguire come questa facoltà organizza l’intero oggetto. La strategia simultaneo-verticale offre il secondo accesso e chiarisce ciò che il centro dominante lascia sullo sfondo. Domanda guida: che cosa cambia se si sposta volontariamente l’attenzione dal primo al secondo asse?

  21. 95. Nusrat Fateh Ali Khan, In Concert in Paris, Vol. 1 (1988)

    Profilo P-L-V-T-F: 01010

    Strategia prevalente: L – lineare-orizzontale

    Strategia secondaria: T – timbrico-spaziale

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media

    Livello di integrazione: media

    Integrazione: Le strategie collaborano localmente ma restano distinguibili; la forza dell’opera non dipende da una fusione continua.

    Perché: L’opera offre riferimenti riconoscibili, ma richiede di alternare con regolarità almeno due fuochi attentivi.

    Ascolto consigliato: La via principale è lineare-orizzontale: conviene seguire direzione, respiro e trasformazione delle linee. Come secondo accesso, la strategia timbrico-spaziale rende più chiari grana, attacco, risonanza, distanza e qualità dello spazio. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  22. 96. Ofra Haza, Shaday (1988)

    Profilo P-L-V-T-F: 11010

    Strategia prevalente: L – lineare-orizzontale

    Strategia secondaria: P – pulsivo-ciclica

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media

    Livello di integrazione: media-alta

    Integrazione: Le strategie si sostengono con continuità, pur conservando funzioni riconoscibili e una gerarchia abbastanza stabile.

    Perché: L’opera offre riferimenti riconoscibili, ma richiede di alternare con regolarità almeno due fuochi attentivi.

    Ascolto consigliato: La via principale è lineare-orizzontale: conviene seguire direzione, respiro e trasformazione delle linee. Come secondo accesso, la strategia pulsivo-ciclica rende più chiari ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  23. 97. Los Van Van, Songo (1988)

    Profilo P-L-V-T-F: 10110

    Strategia prevalente: P – pulsivo-ciclica

    Strategia secondaria: V – simultaneo-verticale

    Certezza: alta

    Difficoltà di ascolto: media

    Livello di integrazione: alta

    Integrazione: Le strategie attive si modificano reciprocamente per gran parte dell’opera; sottrarne una altererebbe sensibilmente l’identità della registrazione.

    Perché: L’opera offre riferimenti riconoscibili, ma richiede di alternare con regolarità almeno due fuochi attentivi.

    Ascolto consigliato: La via principale è pulsivo-ciclica: conviene seguire ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Come secondo accesso, la strategia simultaneo-verticale rende più chiari rapporti fra piani simultanei, registri e densità. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  24. 98. Baaba Maal e Mansour Seck, Djam Leelii (1989)

    Profilo P-L-V-T-F: 11010

    Strategia prevalente: L – lineare-orizzontale

    Strategia secondaria: P – pulsivo-ciclica

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media

    Livello di integrazione: media-alta

    Integrazione: Le strategie si sostengono con continuità, pur conservando funzioni riconoscibili e una gerarchia abbastanza stabile.

    Perché: L’opera offre riferimenti riconoscibili, ma richiede di alternare con regolarità almeno due fuochi attentivi.

    Ascolto consigliato: La via principale è lineare-orizzontale: conviene seguire direzione, respiro e trasformazione delle linee. Come secondo accesso, la strategia pulsivo-ciclica rende più chiari ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  25. 99. Najma Akhtar, Qareeb (1989)

    Profilo P-L-V-T-F: 01010

    Strategia prevalente: L – lineare-orizzontale

    Strategia secondaria: T – timbrico-spaziale

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media

    Livello di integrazione: media

    Integrazione: Le strategie collaborano localmente ma restano distinguibili; la forza dell’opera non dipende da una fusione continua.

    Perché: L’opera offre riferimenti riconoscibili, ma richiede di alternare con regolarità almeno due fuochi attentivi.

    Ascolto consigliato: La via principale è lineare-orizzontale: conviene seguire direzione, respiro e trasformazione delle linee. Come secondo accesso, la strategia timbrico-spaziale rende più chiari grana, attacco, risonanza, distanza e qualità dello spazio. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  26. 100. Tom Zé, Estudando o Samba (1989)

    Profilo P-L-V-T-F: 01111

    Strategia prevalente: F – formale-energetica

    Strategia secondaria: L – lineare-orizzontale

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media-alta

    Livello di integrazione: alta

    Integrazione: Le strategie attive si modificano reciprocamente per gran parte dell’opera; sottrarne una altererebbe sensibilmente l’identità della registrazione.

    Perché: Orientamento, memoria e cambi di fuoco richiedono riascolti; gli appigli mutano funzione mentre l’opera procede.

    Ascolto consigliato: La via principale è formale-energetica: conviene seguire soglie, ritorni lontani, accumuli e proporzioni nella durata. Come secondo accesso, la strategia lineare-orizzontale rende più chiari direzione, respiro e trasformazione delle linee. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

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1990-1999

Negli anni Novanta la categoria world music raggiunge grande visibilità. Raï, desert blues, morna, son cubano, Asian underground e produzioni latinoamericane circolano attraverso CD, festival e reti europee e nordamericane. Revival, archivio e contaminazione diventano pratiche centrali, insieme alle discussioni su autenticità, mediazione e potere curatoriale. Il revival cubano convive con nuove sintesi brasiliane e con registrazioni di corte indonesiane. La circolazione internazionale può riaprire archivi e carriere, ma modifica anche gerarchie e cornici di ascolto. Le nuove aggiunte aprono il corpus al Pacifico e alle tradizioni indigene, distinguendo documentazione, revival e collaborazione contemporanea.

  1. 101. Ali Farka Touré, The River (1990)

    Profilo P-L-V-T-F: 11010

    Strategia prevalente: L – lineare-orizzontale

    Strategia secondaria: P – pulsivo-ciclica

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media

    Livello di integrazione: media-alta

    Integrazione: Le strategie si sostengono con continuità, pur conservando funzioni riconoscibili e una gerarchia abbastanza stabile.

    Perché: L’opera offre riferimenti riconoscibili, ma richiede di alternare con regolarità almeno due fuochi attentivi.

    Ascolto consigliato: La via principale è lineare-orizzontale: conviene seguire direzione, respiro e trasformazione delle linee. Come secondo accesso, la strategia pulsivo-ciclica rende più chiari ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  2. 102. Nusrat Fateh Ali Khan e Michael Brook, Mustt Mustt (1990)

    Profilo P-L-V-T-F: 11111

    Strategia prevalente: F – formale-energetica

    Strategia secondaria: P – pulsivo-ciclica

    Certezza: alta

    Difficoltà di ascolto: media-alta

    Livello di integrazione: molto alta

    Integrazione: L’interdipendenza è profonda e continua: ciclo, linea, densità, materia e forma cambiano significato attraverso la loro relazione.

    Perché: Orientamento, memoria e cambi di fuoco richiedono riascolti; gli appigli mutano funzione mentre l’opera procede.

    Ascolto consigliato: La via principale è formale-energetica: conviene seguire soglie, ritorni lontani, accumuli e proporzioni nella durata. Come secondo accesso, la strategia pulsivo-ciclica rende più chiari ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  3. 103. Totó la Momposina, La Candela Viva (1990)

    Profilo P-L-V-T-F: 11010

    Strategia prevalente: L – lineare-orizzontale

    Strategia secondaria: P – pulsivo-ciclica

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media

    Livello di integrazione: media-alta

    Integrazione: Le strategie si sostengono con continuità, pur conservando funzioni riconoscibili e una gerarchia abbastanza stabile.

    Perché: L’opera offre riferimenti riconoscibili, ma richiede di alternare con regolarità almeno due fuochi attentivi.

    Ascolto consigliato: La via principale è lineare-orizzontale: conviene seguire direzione, respiro e trasformazione delle linee. Come secondo accesso, la strategia pulsivo-ciclica rende più chiari ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  4. 104. Caetano Veloso, Circuladô (1991)

    Profilo P-L-V-T-F: 01111

    Strategia prevalente: F – formale-energetica

    Strategia secondaria: L – lineare-orizzontale

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media-alta

    Livello di integrazione: alta

    Integrazione: Le strategie attive si modificano reciprocamente per gran parte dell’opera; sottrarne una altererebbe sensibilmente l’identità della registrazione.

    Perché: Orientamento, memoria e cambi di fuoco richiedono riascolti; gli appigli mutano funzione mentre l’opera procede.

    Ascolto consigliato: La via principale è formale-energetica: conviene seguire soglie, ritorni lontani, accumuli e proporzioni nella durata. Come secondo accesso, la strategia lineare-orizzontale rende più chiari direzione, respiro e trasformazione delle linee. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  5. 105. Khaled, Khaled (1991)

    Profilo P-L-V-T-F: 01010

    Strategia prevalente: L – lineare-orizzontale

    Strategia secondaria: T – timbrico-spaziale

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media

    Livello di integrazione: media

    Integrazione: Le strategie collaborano localmente ma restano distinguibili; la forza dell’opera non dipende da una fusione continua.

    Perché: L’opera offre riferimenti riconoscibili, ma richiede di alternare con regolarità almeno due fuochi attentivi.

    Ascolto consigliato: La via principale è lineare-orizzontale: conviene seguire direzione, respiro e trasformazione delle linee. Come secondo accesso, la strategia timbrico-spaziale rende più chiari grana, attacco, risonanza, distanza e qualità dello spazio. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  6. 106. Angélique Kidjo, Logozo (1992)

    Profilo P-L-V-T-F: 11010

    Strategia prevalente: L – lineare-orizzontale

    Strategia secondaria: P – pulsivo-ciclica

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media

    Livello di integrazione: media-alta

    Integrazione: Le strategie si sostengono con continuità, pur conservando funzioni riconoscibili e una gerarchia abbastanza stabile.

    Perché: L’opera offre riferimenti riconoscibili, ma richiede di alternare con regolarità almeno due fuochi attentivi.

    Ascolto consigliato: La via principale è lineare-orizzontale: conviene seguire direzione, respiro e trasformazione delle linee. Come secondo accesso, la strategia pulsivo-ciclica rende più chiari ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  7. 107. Cesária Évora, Miss Perfumado (1992)

    Profilo P-L-V-T-F: 01010

    Strategia prevalente: L – lineare-orizzontale

    Strategia secondaria: T – timbrico-spaziale

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media

    Livello di integrazione: media

    Integrazione: Le strategie collaborano localmente ma restano distinguibili; la forza dell’opera non dipende da una fusione continua.

    Perché: L’opera offre riferimenti riconoscibili, ma richiede di alternare con regolarità almeno due fuochi attentivi.

    Ascolto consigliato: La via principale è lineare-orizzontale: conviene seguire direzione, respiro e trasformazione delle linee. Come secondo accesso, la strategia timbrico-spaziale rende più chiari grana, attacco, risonanza, distanza e qualità dello spazio. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  8. 108. Los Lobos, Kiko (1992)

    Profilo P-L-V-T-F: 11111

    Strategia prevalente: F – formale-energetica

    Strategia secondaria: P – pulsivo-ciclica

    Certezza: alta

    Difficoltà di ascolto: media-alta

    Livello di integrazione: molto alta

    Integrazione: L’interdipendenza è profonda e continua: ciclo, linea, densità, materia e forma cambiano significato attraverso la loro relazione.

    Perché: Orientamento, memoria e cambi di fuoco richiedono riascolti; gli appigli mutano funzione mentre l’opera procede.

    Ascolto consigliato: La via principale è formale-energetica: conviene seguire soglie, ritorni lontani, accumuli e proporzioni nella durata. Come secondo accesso, la strategia pulsivo-ciclica rende più chiari ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  9. 109. Sheila Chandra, Weaving My Ancestors’ Voices (1992)

    Profilo P-L-V-T-F: 01010

    Strategia prevalente: L – lineare-orizzontale

    Strategia secondaria: T – timbrico-spaziale

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media

    Livello di integrazione: media

    Integrazione: Le strategie collaborano localmente ma restano distinguibili; la forza dell’opera non dipende da una fusione continua.

    Perché: L’opera offre riferimenti riconoscibili, ma richiede di alternare con regolarità almeno due fuochi attentivi.

    Ascolto consigliato: La via principale è lineare-orizzontale: conviene seguire direzione, respiro e trasformazione delle linee. Come secondo accesso, la strategia timbrico-spaziale rende più chiari grana, attacco, risonanza, distanza e qualità dello spazio. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  10. 110. Café Tacvba, Re (1993)

    Profilo P-L-V-T-F: 11010

    Strategia prevalente: L – lineare-orizzontale

    Strategia secondaria: P – pulsivo-ciclica

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media

    Livello di integrazione: media-alta

    Integrazione: Le strategie si sostengono con continuità, pur conservando funzioni riconoscibili e una gerarchia abbastanza stabile.

    Perché: L’opera offre riferimenti riconoscibili, ma richiede di alternare con regolarità almeno due fuochi attentivi.

    Ascolto consigliato: La via principale è lineare-orizzontale: conviene seguire direzione, respiro e trasformazione delle linee. Come secondo accesso, la strategia pulsivo-ciclica rende più chiari ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  11. 111. Ali Farka Touré con Ry Cooder, Talking Timbuktu (1994)

    Profilo P-L-V-T-F: 11010

    Strategia prevalente: L – lineare-orizzontale

    Strategia secondaria: P – pulsivo-ciclica

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media

    Livello di integrazione: media-alta

    Integrazione: Le strategie si sostengono con continuità, pur conservando funzioni riconoscibili e una gerarchia abbastanza stabile.

    Perché: L’opera offre riferimenti riconoscibili, ma richiede di alternare con regolarità almeno due fuochi attentivi.

    Ascolto consigliato: La via principale è lineare-orizzontale: conviene seguire direzione, respiro e trasformazione delle linee. Come secondo accesso, la strategia pulsivo-ciclica rende più chiari ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  12. 112. Gilberto Gil, Acoustic (1994)

    Profilo P-L-V-T-F: 11010

    Strategia prevalente: L – lineare-orizzontale

    Strategia secondaria: P – pulsivo-ciclica

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media

    Livello di integrazione: media-alta

    Integrazione: Le strategie si sostengono con continuità, pur conservando funzioni riconoscibili e una gerarchia abbastanza stabile.

    Perché: L’opera offre riferimenti riconoscibili, ma richiede di alternare con regolarità almeno due fuochi attentivi.

    Ascolto consigliato: La via principale è lineare-orizzontale: conviene seguire direzione, respiro e trasformazione delle linee. Come secondo accesso, la strategia pulsivo-ciclica rende più chiari ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  13. 113. Huun-Huur-Tu, 60 Horses in My Herd (1994)

    Profilo P-L-V-T-F: 11010

    Strategia prevalente: L – lineare-orizzontale

    Strategia secondaria: P – pulsivo-ciclica

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media

    Livello di integrazione: media-alta

    Integrazione: Le strategie si sostengono con continuità, pur conservando funzioni riconoscibili e una gerarchia abbastanza stabile.

    Perché: L’opera offre riferimenti riconoscibili, ma richiede di alternare con regolarità almeno due fuochi attentivi.

    Ascolto consigliato: La via principale è lineare-orizzontale: conviene seguire direzione, respiro e trasformazione delle linee. Come secondo accesso, la strategia pulsivo-ciclica rende più chiari ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  14. 114. Lucky Dube, Prisoner (1994)

    Profilo P-L-V-T-F: 11010

    Strategia prevalente: L – lineare-orizzontale

    Strategia secondaria: P – pulsivo-ciclica

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media

    Livello di integrazione: media-alta

    Integrazione: Le strategie si sostengono con continuità, pur conservando funzioni riconoscibili e una gerarchia abbastanza stabile.

    Perché: L’opera offre riferimenti riconoscibili, ma richiede di alternare con regolarità almeno due fuochi attentivi.

    Ascolto consigliato: La via principale è lineare-orizzontale: conviene seguire direzione, respiro e trasformazione delle linee. Come secondo accesso, la strategia pulsivo-ciclica rende più chiari ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  15. 115. Chico Science & Nação Zumbi, Da Lama ao Caos (1994)

    Profilo P-L-V-T-F: 11110

    Strategia prevalente: P – pulsivo-ciclica

    Strategia secondaria: T – timbrico-spaziale

    Certezza: alta

    Difficoltà di ascolto: media-alta

    Livello di integrazione: alta

    Integrazione: Le strategie attive si modificano reciprocamente per gran parte dell’opera; sottrarne una altererebbe sensibilmente l’identità della registrazione.

    Perché: Orientamento, memoria e cambi di fuoco richiedono riascolti; gli appigli mutano funzione mentre l’opera procede.

    Ascolto consigliato: La via principale è pulsivo-ciclica: conviene seguire ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Come secondo accesso, la strategia timbrico-spaziale rende più chiari grana, attacco, risonanza, distanza e qualità dello spazio. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  16. 116. Natacha Atlas, Diaspora (1995)

    Profilo P-L-V-T-F: 01010

    Strategia prevalente: L – lineare-orizzontale

    Strategia secondaria: T – timbrico-spaziale

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media

    Livello di integrazione: media

    Integrazione: Le strategie collaborano localmente ma restano distinguibili; la forza dell’opera non dipende da una fusione continua.

    Perché: L’opera offre riferimenti riconoscibili, ma richiede di alternare con regolarità almeno due fuochi attentivi.

    Ascolto consigliato: La via principale è lineare-orizzontale: conviene seguire direzione, respiro e trasformazione delle linee. Come secondo accesso, la strategia timbrico-spaziale rende più chiari grana, attacco, risonanza, distanza e qualità dello spazio. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  17. 117. Selena, Dreaming of You (1995)

    Profilo P-L-V-T-F: 01010

    Strategia prevalente: L – lineare-orizzontale

    Strategia secondaria: T – timbrico-spaziale

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media

    Livello di integrazione: media

    Integrazione: Le strategie collaborano localmente ma restano distinguibili; la forza dell’opera non dipende da una fusione continua.

    Perché: L’opera offre riferimenti riconoscibili, ma richiede di alternare con regolarità almeno due fuochi attentivi.

    Ascolto consigliato: La via principale è lineare-orizzontale: conviene seguire direzione, respiro e trasformazione delle linee. Come secondo accesso, la strategia timbrico-spaziale rende più chiari grana, attacco, risonanza, distanza e qualità dello spazio. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  18. 118. Te Vaka, Te Vaka (1995)

    Profilo P-L-V-T-F: 11110

    Strategia prevalente: P – pulsivo-ciclica

    Strategia secondaria: L – lineare-orizzontale

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media

    Livello di integrazione: alta

    Integrazione: Le strategie attive si condizionano per gran parte dell’opera; sottrarne una altererebbe sensibilmente l’identità della registrazione.

    Perché: L’opera offre riferimenti riconoscibili, ma richiede di alternare con regolarità almeno due fuochi attentivi.

    Ascolto consigliato: La via principale è pulsivo-ciclica: conviene seguire come questa facoltà organizza l’intero oggetto. La strategia lineare-orizzontale offre il secondo accesso e chiarisce ciò che il centro dominante lascia sullo sfondo. Domanda guida: che cosa cambia se si sposta volontariamente l’attenzione dal primo al secondo asse?

  19. 119. Geoffrey Gurrumul Yunupingu with Yothu Yindi, Birrkuta – Wild Honey (1995)

    Profilo P-L-V-T-F: 11010

    Strategia prevalente: L – lineare-orizzontale

    Strategia secondaria: T – timbrico-spaziale

    Certezza: media

    Difficoltà di ascolto: media

    Livello di integrazione: media-alta

    Integrazione: Le strategie si sostengono con continuità, ma conservano una gerarchia leggibile.

    Perché: L’opera offre riferimenti riconoscibili, ma richiede di alternare con regolarità almeno due fuochi attentivi.

    Ascolto consigliato: La via principale è lineare-orizzontale: conviene seguire come questa facoltà organizza l’intero oggetto. La strategia timbrico-spaziale offre il secondo accesso e chiarisce ciò che il centro dominante lascia sullo sfondo. Domanda guida: che cosa cambia se si sposta volontariamente l’attenzione dal primo al secondo asse?

  20. 120. Cesária Évora, Cabo Verde (1996)

    Profilo P-L-V-T-F: 01010

    Strategia prevalente: L – lineare-orizzontale

    Strategia secondaria: T – timbrico-spaziale

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media

    Livello di integrazione: media

    Integrazione: Le strategie collaborano localmente ma restano distinguibili; la forza dell’opera non dipende da una fusione continua.

    Perché: L’opera offre riferimenti riconoscibili, ma richiede di alternare con regolarità almeno due fuochi attentivi.

    Ascolto consigliato: La via principale è lineare-orizzontale: conviene seguire direzione, respiro e trasformazione delle linee. Come secondo accesso, la strategia timbrico-spaziale rende più chiari grana, attacco, risonanza, distanza e qualità dello spazio. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  21. 121. Susana Baca, Susana Baca (1996)

    Profilo P-L-V-T-F: 01010

    Strategia prevalente: L – lineare-orizzontale

    Strategia secondaria: T – timbrico-spaziale

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media

    Livello di integrazione: media

    Integrazione: Le strategie collaborano localmente ma restano distinguibili; la forza dell’opera non dipende da una fusione continua.

    Perché: L’opera offre riferimenti riconoscibili, ma richiede di alternare con regolarità almeno due fuochi attentivi.

    Ascolto consigliato: La via principale è lineare-orizzontale: conviene seguire direzione, respiro e trasformazione delle linee. Come secondo accesso, la strategia timbrico-spaziale rende più chiari grana, attacco, risonanza, distanza e qualità dello spazio. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  22. 122. Buena Vista Social Club, Buena Vista Social Club (1997)

    Profilo P-L-V-T-F: 11111

    Strategia prevalente: F – formale-energetica

    Strategia secondaria: P – pulsivo-ciclica

    Certezza: alta

    Difficoltà di ascolto: media-alta

    Livello di integrazione: molto alta

    Integrazione: L’interdipendenza è profonda e continua: ciclo, linea, densità, materia e forma cambiano significato attraverso la loro relazione.

    Perché: Orientamento, memoria e cambi di fuoco richiedono riascolti; gli appigli mutano funzione mentre l’opera procede.

    Ascolto consigliato: La via principale è formale-energetica: conviene seguire soglie, ritorni lontani, accumuli e proporzioni nella durata. Come secondo accesso, la strategia pulsivo-ciclica rende più chiari ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  23. 123. Talvin Singh, OK (1997)

    Profilo P-L-V-T-F: 10011

    Strategia prevalente: T – timbrico-spaziale

    Strategia secondaria: P – pulsivo-ciclica

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media-alta

    Livello di integrazione: alta

    Integrazione: Le strategie attive si modificano reciprocamente per gran parte dell’opera; sottrarne una altererebbe sensibilmente l’identità della registrazione.

    Perché: Orientamento, memoria e cambi di fuoco richiedono riascolti; gli appigli mutano funzione mentre l’opera procede.

    Ascolto consigliato: La via principale è timbrico-spaziale: conviene seguire grana, attacco, risonanza, distanza e qualità dello spazio. Come secondo accesso, la strategia pulsivo-ciclica rende più chiari ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  24. 124. Gamelan Orchestra of the Yogyakarta Royal Palace, Yogyakarta: Gamelan of the Kraton (1997)

    Profilo P-L-V-T-F: 10111

    Strategia prevalente: V – simultaneo-verticale

    Strategia secondaria: P – pulsivo-ciclica

    Certezza: alta

    Difficoltà di ascolto: alta

    Livello di integrazione: molto alta

    Integrazione: L’interdipendenza è profonda e continua: ciclo, linea, densità, materia e forma cambiano significato attraverso la loro relazione.

    Perché: La continuità va ricostruita attraverso durate, densità o grammatiche poco familiari, senza ridurre l’insieme a ripetizione o massa.

    Ascolto consigliato: La via principale è simultaneo-verticale: conviene seguire rapporti fra piani simultanei, registri e densità. Come secondo accesso, la strategia pulsivo-ciclica rende più chiari ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  25. 125. Afro-Cuban All Stars, A Toda Cuba Le Gusta (1997)

    Profilo P-L-V-T-F: 11110

    Strategia prevalente: P – pulsivo-ciclica

    Strategia secondaria: V – simultaneo-verticale

    Certezza: alta

    Difficoltà di ascolto: media

    Livello di integrazione: alta

    Integrazione: Le strategie attive si modificano reciprocamente per gran parte dell’opera; sottrarne una altererebbe sensibilmente l’identità della registrazione.

    Perché: L’opera offre riferimenti riconoscibili, ma richiede di alternare con regolarità almeno due fuochi attentivi.

    Ascolto consigliato: La via principale è pulsivo-ciclica: conviene seguire ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Come secondo accesso, la strategia simultaneo-verticale rende più chiari rapporti fra piani simultanei, registri e densità. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  26. 126. R. Carlos Nakai, Island of Bows (1997)

    Profilo P-L-V-T-F: 01011

    Strategia prevalente: L – lineare-orizzontale

    Strategia secondaria: T – timbrico-spaziale

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media-alta

    Livello di integrazione: alta

    Integrazione: Le strategie attive si condizionano per gran parte dell’opera; sottrarne una altererebbe sensibilmente l’identità della registrazione.

    Perché: Orientamento, memoria e cambi di fuoco richiedono riascolti; gli appigli mutano funzione mentre l’opera procede.

    Ascolto consigliato: La via principale è lineare-orizzontale: conviene seguire come questa facoltà organizza l’intero oggetto. La strategia timbrico-spaziale offre il secondo accesso e chiarisce ciò che il centro dominante lascia sullo sfondo. Domanda guida: che cosa cambia se si sposta volontariamente l’attenzione dal primo al secondo asse?

  27. 127. Asian Dub Foundation, Rafi’s Revenge (1998)

    Profilo P-L-V-T-F: 11010

    Strategia prevalente: L – lineare-orizzontale

    Strategia secondaria: P – pulsivo-ciclica

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media

    Livello di integrazione: media-alta

    Integrazione: Le strategie si sostengono con continuità, pur conservando funzioni riconoscibili e una gerarchia abbastanza stabile.

    Perché: L’opera offre riferimenti riconoscibili, ma richiede di alternare con regolarità almeno due fuochi attentivi.

    Ascolto consigliato: La via principale è lineare-orizzontale: conviene seguire direzione, respiro e trasformazione delle linee. Come secondo accesso, la strategia pulsivo-ciclica rende più chiari ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  28. 128. Eliades Ochoa, Sublime Ilusión (1998)

    Profilo P-L-V-T-F: 11010

    Strategia prevalente: L – lineare-orizzontale

    Strategia secondaria: P – pulsivo-ciclica

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media

    Livello di integrazione: media-alta

    Integrazione: Le strategie si sostengono con continuità, pur conservando funzioni riconoscibili e una gerarchia abbastanza stabile.

    Perché: L’opera offre riferimenti riconoscibili, ma richiede di alternare con regolarità almeno due fuochi attentivi.

    Ascolto consigliato: La via principale è lineare-orizzontale: conviene seguire direzione, respiro e trasformazione delle linee. Come secondo accesso, la strategia pulsivo-ciclica rende più chiari ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  29. 129. Mahmoud Ahmed, Éthiopiques 6: Almaz (1998)

    Profilo P-L-V-T-F: 11010

    Strategia prevalente: L – lineare-orizzontale

    Strategia secondaria: P – pulsivo-ciclica

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media

    Livello di integrazione: media-alta

    Integrazione: Le strategie si sostengono con continuità, pur conservando funzioni riconoscibili e una gerarchia abbastanza stabile.

    Perché: L’opera offre riferimenti riconoscibili, ma richiede di alternare con regolarità almeno due fuochi attentivi.

    Ascolto consigliato: La via principale è lineare-orizzontale: conviene seguire direzione, respiro e trasformazione delle linee. Come secondo accesso, la strategia pulsivo-ciclica rende più chiari ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  30. 130. Rokia Traoré, Wanita (1998)

    Profilo P-L-V-T-F: 01010

    Strategia prevalente: L – lineare-orizzontale

    Strategia secondaria: T – timbrico-spaziale

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media

    Livello di integrazione: media

    Integrazione: Le strategie collaborano localmente ma restano distinguibili; la forza dell’opera non dipende da una fusione continua.

    Perché: L’opera offre riferimenti riconoscibili, ma richiede di alternare con regolarità almeno due fuochi attentivi.

    Ascolto consigliato: La via principale è lineare-orizzontale: conviene seguire direzione, respiro e trasformazione delle linee. Come secondo accesso, la strategia timbrico-spaziale rende più chiari grana, attacco, risonanza, distanza e qualità dello spazio. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  31. 131. Béla Fleck, Jie-Bing Chen e Vishwa Mohan Bhatt, Tabula Rasa (1998)

    Profilo P-L-V-T-F: 01111

    Strategia prevalente: L – lineare-orizzontale

    Strategia secondaria: V – simultaneo-verticale

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media-alta

    Livello di integrazione: alta

    Integrazione: Le strategie attive si condizionano per gran parte dell’opera; sottrarne una altererebbe sensibilmente l’identità della registrazione.

    Perché: Orientamento, memoria e cambi di fuoco richiedono riascolti; gli appigli mutano funzione mentre l’opera procede.

    Ascolto consigliato: La via principale è lineare-orizzontale: conviene seguire come questa facoltà organizza l’intero oggetto. La strategia simultaneo-verticale offre il secondo accesso e chiarisce ciò che il centro dominante lascia sullo sfondo. Domanda guida: che cosa cambia se si sposta volontariamente l’attenzione dal primo al secondo asse?

  32. 132. Celia Cruz, Siempre Viviré (1999)

    Profilo P-L-V-T-F: 11010

    Strategia prevalente: L – lineare-orizzontale

    Strategia secondaria: P – pulsivo-ciclica

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media

    Livello di integrazione: media-alta

    Integrazione: Le strategie si sostengono con continuità, pur conservando funzioni riconoscibili e una gerarchia abbastanza stabile.

    Perché: L’opera offre riferimenti riconoscibili, ma richiede di alternare con regolarità almeno due fuochi attentivi.

    Ascolto consigliato: La via principale è lineare-orizzontale: conviene seguire direzione, respiro e trasformazione delle linee. Come secondo accesso, la strategia pulsivo-ciclica rende più chiari ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  33. 133. Nitin Sawhney, Beyond Skin (1999)

    Profilo P-L-V-T-F: 11111

    Strategia prevalente: F – formale-energetica

    Strategia secondaria: P – pulsivo-ciclica

    Certezza: alta

    Difficoltà di ascolto: media-alta

    Livello di integrazione: molto alta

    Integrazione: L’interdipendenza è profonda e continua: ciclo, linea, densità, materia e forma cambiano significato attraverso la loro relazione.

    Perché: Orientamento, memoria e cambi di fuoco richiedono riascolti; gli appigli mutano funzione mentre l’opera procede.

    Ascolto consigliato: La via principale è formale-energetica: conviene seguire soglie, ritorni lontani, accumuli e proporzioni nella durata. Come secondo accesso, la strategia pulsivo-ciclica rende più chiari ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  34. 134. Tinariwen, The Radio Tisdas Sessions (1999)

    Profilo P-L-V-T-F: 11010

    Strategia prevalente: L – lineare-orizzontale

    Strategia secondaria: P – pulsivo-ciclica

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media

    Livello di integrazione: media-alta

    Integrazione: Le strategie si sostengono con continuità, pur conservando funzioni riconoscibili e una gerarchia abbastanza stabile.

    Perché: L’opera offre riferimenti riconoscibili, ma richiede di alternare con regolarità almeno due fuochi attentivi.

    Ascolto consigliato: La via principale è lineare-orizzontale: conviene seguire direzione, respiro e trasformazione delle linee. Come secondo accesso, la strategia pulsivo-ciclica rende più chiari ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

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2000-2009

Il nuovo secolo amplia il dialogo fra repertori locali, elettronica, dub, hip-hop, jazz e rock. Etichette indipendenti e studi transnazionali rendono udibili scene prima marginali. Congotronics, electrotango, digital cumbia e nuove forme afro-pop mostrano che tradizione e tecnologia non sono poli opposti, ma materiali capaci di ridefinirsi reciprocamente. L’ingresso di Çudamani sottolinea che la contemporaneità non coincide con l’elettronica: anche un ensemble acustico può rinnovare accordature, organico e rapporto fra tradizione e invenzione. Asia centrale, tango cameristico e diaspore dell’Europa orientale mostrano che la globalizzazione musicale non passa soltanto attraverso club ed elettronica.

  1. 135. Anoushka Shankar, Anourag (2000)

    Profilo P-L-V-T-F: 01111

    Strategia prevalente: F – formale-energetica

    Strategia secondaria: L – lineare-orizzontale

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media-alta

    Livello di integrazione: alta

    Integrazione: Le strategie attive si modificano reciprocamente per gran parte dell’opera; sottrarne una altererebbe sensibilmente l’identità della registrazione.

    Perché: Orientamento, memoria e cambi di fuoco richiedono riascolti; gli appigli mutano funzione mentre l’opera procede.

    Ascolto consigliato: La via principale è formale-energetica: conviene seguire soglie, ritorni lontani, accumuli e proporzioni nella durata. Come secondo accesso, la strategia lineare-orizzontale rende più chiari direzione, respiro e trasformazione delle linee. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  2. 136. Bebo Valdés e Diego El Cigala, Lágrimas Negras (2000)

    Profilo P-L-V-T-F: 11010

    Strategia prevalente: L – lineare-orizzontale

    Strategia secondaria: P – pulsivo-ciclica

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media

    Livello di integrazione: media-alta

    Integrazione: Le strategie si sostengono con continuità, pur conservando funzioni riconoscibili e una gerarchia abbastanza stabile.

    Perché: L’opera offre riferimenti riconoscibili, ma richiede di alternare con regolarità almeno due fuochi attentivi.

    Ascolto consigliato: La via principale è lineare-orizzontale: conviene seguire direzione, respiro e trasformazione delle linee. Come secondo accesso, la strategia pulsivo-ciclica rende più chiari ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  3. 137. Sidestepper, More Grip (2000)

    Profilo P-L-V-T-F: 10110

    Strategia prevalente: P – pulsivo-ciclica

    Strategia secondaria: V – simultaneo-verticale

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media

    Livello di integrazione: alta

    Integrazione: Le strategie attive si modificano reciprocamente per gran parte dell’opera; sottrarne una altererebbe sensibilmente l’identità della registrazione.

    Perché: L’opera offre riferimenti riconoscibili, ma richiede di alternare con regolarità almeno due fuochi attentivi.

    Ascolto consigliato: La via principale è pulsivo-ciclica: conviene seguire ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Come secondo accesso, la strategia simultaneo-verticale rende più chiari rapporti fra piani simultanei, registri e densità. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  4. 138. Femi Kuti, Fight to Win (2001)

    Profilo P-L-V-T-F: 10110

    Strategia prevalente: P – pulsivo-ciclica

    Strategia secondaria: V – simultaneo-verticale

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media

    Livello di integrazione: alta

    Integrazione: Le strategie attive si modificano reciprocamente per gran parte dell’opera; sottrarne una altererebbe sensibilmente l’identità della registrazione.

    Perché: L’opera offre riferimenti riconoscibili, ma richiede di alternare con regolarità almeno due fuochi attentivi.

    Ascolto consigliato: La via principale è pulsivo-ciclica: conviene seguire ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Come secondo accesso, la strategia simultaneo-verticale rende più chiari rapporti fra piani simultanei, registri e densità. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  5. 139. Susana Baca, Lamento Negro (2001)

    Profilo P-L-V-T-F: 01010

    Strategia prevalente: L – lineare-orizzontale

    Strategia secondaria: T – timbrico-spaziale

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media

    Livello di integrazione: media

    Integrazione: Le strategie collaborano localmente ma restano distinguibili; la forza dell’opera non dipende da una fusione continua.

    Perché: L’opera offre riferimenti riconoscibili, ma richiede di alternare con regolarità almeno due fuochi attentivi.

    Ascolto consigliato: La via principale è lineare-orizzontale: conviene seguire direzione, respiro e trasformazione delle linee. Come secondo accesso, la strategia timbrico-spaziale rende più chiari grana, attacco, risonanza, distanza e qualità dello spazio. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  6. 140. Susheela Raman, Salt Rain (2001)

    Profilo P-L-V-T-F: 11010

    Strategia prevalente: L – lineare-orizzontale

    Strategia secondaria: P – pulsivo-ciclica

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media

    Livello di integrazione: media-alta

    Integrazione: Le strategie si sostengono con continuità, pur conservando funzioni riconoscibili e una gerarchia abbastanza stabile.

    Perché: L’opera offre riferimenti riconoscibili, ma richiede di alternare con regolarità almeno due fuochi attentivi.

    Ascolto consigliato: La via principale è lineare-orizzontale: conviene seguire direzione, respiro e trasformazione delle linee. Come secondo accesso, la strategia pulsivo-ciclica rende più chiari ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  7. 141. Los de Abajo, Cybertropic Chilango Power (2002)

    Profilo P-L-V-T-F: 11010

    Strategia prevalente: L – lineare-orizzontale

    Strategia secondaria: P – pulsivo-ciclica

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media

    Livello di integrazione: media-alta

    Integrazione: Le strategie si sostengono con continuità, pur conservando funzioni riconoscibili e una gerarchia abbastanza stabile.

    Perché: L’opera offre riferimenti riconoscibili, ma richiede di alternare con regolarità almeno due fuochi attentivi.

    Ascolto consigliato: La via principale è lineare-orizzontale: conviene seguire direzione, respiro e trasformazione delle linee. Come secondo accesso, la strategia pulsivo-ciclica rende più chiari ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  8. 142. Mercan Dede, Nar (2002)

    Profilo P-L-V-T-F: 10011

    Strategia prevalente: T – timbrico-spaziale

    Strategia secondaria: P – pulsivo-ciclica

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media-alta

    Livello di integrazione: alta

    Integrazione: Le strategie attive si modificano reciprocamente per gran parte dell’opera; sottrarne una altererebbe sensibilmente l’identità della registrazione.

    Perché: Orientamento, memoria e cambi di fuoco richiedono riascolti; gli appigli mutano funzione mentre l’opera procede.

    Ascolto consigliato: La via principale è timbrico-spaziale: conviene seguire grana, attacco, risonanza, distanza e qualità dello spazio. Come secondo accesso, la strategia pulsivo-ciclica rende più chiari ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  9. 143. Orchestra Baobab, Specialist in All Styles (2002)

    Profilo P-L-V-T-F: 11111

    Strategia prevalente: F – formale-energetica

    Strategia secondaria: P – pulsivo-ciclica

    Certezza: alta

    Difficoltà di ascolto: media-alta

    Livello di integrazione: molto alta

    Integrazione: L’interdipendenza è profonda e continua: ciclo, linea, densità, materia e forma cambiano significato attraverso la loro relazione.

    Perché: Orientamento, memoria e cambi di fuoco richiedono riascolti; gli appigli mutano funzione mentre l’opera procede.

    Ascolto consigliato: La via principale è formale-energetica: conviene seguire soglie, ritorni lontani, accumuli e proporzioni nella durata. Come secondo accesso, la strategia pulsivo-ciclica rende più chiari ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  10. 144. Salif Keita, Moffou (2002)

    Profilo P-L-V-T-F: 11010

    Strategia prevalente: L – lineare-orizzontale

    Strategia secondaria: P – pulsivo-ciclica

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media

    Livello di integrazione: media-alta

    Integrazione: Le strategie si sostengono con continuità, pur conservando funzioni riconoscibili e una gerarchia abbastanza stabile.

    Perché: L’opera offre riferimenti riconoscibili, ma richiede di alternare con regolarità almeno due fuochi attentivi.

    Ascolto consigliato: La via principale è lineare-orizzontale: conviene seguire direzione, respiro e trasformazione delle linee. Come secondo accesso, la strategia pulsivo-ciclica rende più chiari ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  11. 145. Çudamani, The Seven-Tone Gamelan Orchestra from the Village of Pengosekan, Bali (2002)

    Profilo P-L-V-T-F: 10111

    Strategia prevalente: V – simultaneo-verticale

    Strategia secondaria: P – pulsivo-ciclica

    Certezza: alta

    Difficoltà di ascolto: alta

    Livello di integrazione: molto alta

    Integrazione: L’interdipendenza è profonda e continua: ciclo, linea, densità, materia e forma cambiano significato attraverso la loro relazione.

    Perché: La continuità va ricostruita attraverso durate, densità o grammatiche poco familiari, senza ridurre l’insieme a ripetizione o massa.

    Ascolto consigliato: La via principale è simultaneo-verticale: conviene seguire rapporti fra piani simultanei, registri e densità. Come secondo accesso, la strategia pulsivo-ciclica rende più chiari ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  12. 146. Oi Va Voi, Laughter Through Tears (2002)

    Profilo P-L-V-T-F: 11110

    Strategia prevalente: L – lineare-orizzontale

    Strategia secondaria: P – pulsivo-ciclica

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media

    Livello di integrazione: alta

    Integrazione: Le strategie attive si condizionano per gran parte dell’opera; sottrarne una altererebbe sensibilmente l’identità della registrazione.

    Perché: L’opera offre riferimenti riconoscibili, ma richiede di alternare con regolarità almeno due fuochi attentivi.

    Ascolto consigliato: La via principale è lineare-orizzontale: conviene seguire come questa facoltà organizza l’intero oggetto. La strategia pulsivo-ciclica offre il secondo accesso e chiarisce ciò che il centro dominante lascia sullo sfondo. Domanda guida: che cosa cambia se si sposta volontariamente l’attenzione dal primo al secondo asse?

  13. 147. Bajofondo Tango Club, Bajofondo Tango Club (2003)

    Profilo P-L-V-T-F: 01111

    Strategia prevalente: F – formale-energetica

    Strategia secondaria: L – lineare-orizzontale

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media-alta

    Livello di integrazione: alta

    Integrazione: Le strategie attive si modificano reciprocamente per gran parte dell’opera; sottrarne una altererebbe sensibilmente l’identità della registrazione.

    Perché: Orientamento, memoria e cambi di fuoco richiedono riascolti; gli appigli mutano funzione mentre l’opera procede.

    Ascolto consigliato: La via principale è formale-energetica: conviene seguire soglie, ritorni lontani, accumuli e proporzioni nella durata. Come secondo accesso, la strategia lineare-orizzontale rende più chiari direzione, respiro e trasformazione delle linee. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  14. 148. Yat-Kha, Tuva.Rock (2003)

    Profilo P-L-V-T-F: 11010

    Strategia prevalente: L – lineare-orizzontale

    Strategia secondaria: P – pulsivo-ciclica

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media

    Livello di integrazione: media-alta

    Integrazione: Le strategie si sostengono con continuità, pur conservando funzioni riconoscibili e una gerarchia abbastanza stabile.

    Perché: L’opera offre riferimenti riconoscibili, ma richiede di alternare con regolarità almeno due fuochi attentivi.

    Ascolto consigliato: La via principale è lineare-orizzontale: conviene seguire direzione, respiro e trasformazione delle linee. Come secondo accesso, la strategia pulsivo-ciclica rende più chiari ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  15. 149. Amadou & Mariam, Dimanche à Bamako (2004)

    Profilo P-L-V-T-F: 11111

    Strategia prevalente: F – formale-energetica

    Strategia secondaria: P – pulsivo-ciclica

    Certezza: alta

    Difficoltà di ascolto: media-alta

    Livello di integrazione: molto alta

    Integrazione: L’interdipendenza è profonda e continua: ciclo, linea, densità, materia e forma cambiano significato attraverso la loro relazione.

    Perché: Orientamento, memoria e cambi di fuoco richiedono riascolti; gli appigli mutano funzione mentre l’opera procede.

    Ascolto consigliato: La via principale è formale-energetica: conviene seguire soglie, ritorni lontani, accumuli e proporzioni nella durata. Come secondo accesso, la strategia pulsivo-ciclica rende più chiari ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  16. 150. Anoushka Shankar, Rise (2004)

    Profilo P-L-V-T-F: 01111

    Strategia prevalente: F – formale-energetica

    Strategia secondaria: L – lineare-orizzontale

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media-alta

    Livello di integrazione: alta

    Integrazione: Le strategie attive si modificano reciprocamente per gran parte dell’opera; sottrarne una altererebbe sensibilmente l’identità della registrazione.

    Perché: Orientamento, memoria e cambi di fuoco richiedono riascolti; gli appigli mutano funzione mentre l’opera procede.

    Ascolto consigliato: La via principale è formale-energetica: conviene seguire soglie, ritorni lontani, accumuli e proporzioni nella durata. Come secondo accesso, la strategia lineare-orizzontale rende più chiari direzione, respiro e trasformazione delle linee. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  17. 151. Bebel Gilberto, Bebel Gilberto (2005)

    Profilo P-L-V-T-F: 11010

    Strategia prevalente: L – lineare-orizzontale

    Strategia secondaria: P – pulsivo-ciclica

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media

    Livello di integrazione: media-alta

    Integrazione: Le strategie si sostengono con continuità, pur conservando funzioni riconoscibili e una gerarchia abbastanza stabile.

    Perché: L’opera offre riferimenti riconoscibili, ma richiede di alternare con regolarità almeno due fuochi attentivi.

    Ascolto consigliato: La via principale è lineare-orizzontale: conviene seguire direzione, respiro e trasformazione delle linee. Come secondo accesso, la strategia pulsivo-ciclica rende più chiari ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  18. 152. Dhafer Youssef, Divine Shadows (2005)

    Profilo P-L-V-T-F: 01111

    Strategia prevalente: F – formale-energetica

    Strategia secondaria: L – lineare-orizzontale

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media-alta

    Livello di integrazione: alta

    Integrazione: Le strategie attive si modificano reciprocamente per gran parte dell’opera; sottrarne una altererebbe sensibilmente l’identità della registrazione.

    Perché: Orientamento, memoria e cambi di fuoco richiedono riascolti; gli appigli mutano funzione mentre l’opera procede.

    Ascolto consigliato: La via principale è formale-energetica: conviene seguire soglie, ritorni lontani, accumuli e proporzioni nella durata. Come secondo accesso, la strategia lineare-orizzontale rende più chiari direzione, respiro e trasformazione delle linee. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  19. 153. Konono Nº1, Congotronics (2005)

    Profilo P-L-V-T-F: 11111

    Strategia prevalente: F – formale-energetica

    Strategia secondaria: P – pulsivo-ciclica

    Certezza: alta

    Difficoltà di ascolto: media-alta

    Livello di integrazione: molto alta

    Integrazione: L’interdipendenza è profonda e continua: ciclo, linea, densità, materia e forma cambiano significato attraverso la loro relazione.

    Perché: Orientamento, memoria e cambi di fuoco richiedono riascolti; gli appigli mutano funzione mentre l’opera procede.

    Ascolto consigliato: La via principale è formale-energetica: conviene seguire soglie, ritorni lontani, accumuli e proporzioni nella durata. Come secondo accesso, la strategia pulsivo-ciclica rende più chiari ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  20. 154. Ali Farka Touré, Savane (2006)

    Profilo P-L-V-T-F: 11010

    Strategia prevalente: L – lineare-orizzontale

    Strategia secondaria: P – pulsivo-ciclica

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media

    Livello di integrazione: media-alta

    Integrazione: Le strategie si sostengono con continuità, pur conservando funzioni riconoscibili e una gerarchia abbastanza stabile.

    Perché: L’opera offre riferimenti riconoscibili, ma richiede di alternare con regolarità almeno due fuochi attentivi.

    Ascolto consigliato: La via principale è lineare-orizzontale: conviene seguire direzione, respiro e trasformazione delle linee. Come secondo accesso, la strategia pulsivo-ciclica rende più chiari ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  21. 155. Gotan Project, Lunático (2006)

    Profilo P-L-V-T-F: 01111

    Strategia prevalente: F – formale-energetica

    Strategia secondaria: L – lineare-orizzontale

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media-alta

    Livello di integrazione: alta

    Integrazione: Le strategie attive si modificano reciprocamente per gran parte dell’opera; sottrarne una altererebbe sensibilmente l’identità della registrazione.

    Perché: Orientamento, memoria e cambi di fuoco richiedono riascolti; gli appigli mutano funzione mentre l’opera procede.

    Ascolto consigliato: La via principale è formale-energetica: conviene seguire soglie, ritorni lontani, accumuli e proporzioni nella durata. Come secondo accesso, la strategia lineare-orizzontale rende più chiari direzione, respiro e trasformazione delle linee. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  22. 156. Niyaz, Nine Heavens (2006)

    Profilo P-L-V-T-F: 10011

    Strategia prevalente: T – timbrico-spaziale

    Strategia secondaria: P – pulsivo-ciclica

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media-alta

    Livello di integrazione: alta

    Integrazione: Le strategie attive si modificano reciprocamente per gran parte dell’opera; sottrarne una altererebbe sensibilmente l’identità della registrazione.

    Perché: Orientamento, memoria e cambi di fuoco richiedono riascolti; gli appigli mutano funzione mentre l’opera procede.

    Ascolto consigliato: La via principale è timbrico-spaziale: conviene seguire grana, attacco, risonanza, distanza e qualità dello spazio. Come secondo accesso, la strategia pulsivo-ciclica rende più chiari ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  23. 157. Homayun Sakhi, Music of Central Asia Vol. 3: The Art of the Afghan Rubâb (2006)

    Profilo P-L-V-T-F: 01101

    Strategia prevalente: L – lineare-orizzontale

    Strategia secondaria: F – formale-energetica

    Certezza: alta

    Difficoltà di ascolto: alta

    Livello di integrazione: alta

    Integrazione: Le strategie attive si condizionano per gran parte dell’opera; sottrarne una altererebbe sensibilmente l’identità della registrazione.

    Perché: La continuità va ricostruita attraverso durate, densità o grammatiche poco familiari, senza ridurre l’insieme a ripetizione o massa.

    Ascolto consigliato: La via principale è lineare-orizzontale: conviene seguire come questa facoltà organizza l’intero oggetto. La strategia formale-energetica offre il secondo accesso e chiarisce ciò che il centro dominante lascia sullo sfondo. Domanda guida: che cosa cambia se si sposta volontariamente l’attenzione dal primo al secondo asse?

  24. 158. Bassekou Kouyaté & Ngoni Ba, Segu Blue (2007)

    Profilo P-L-V-T-F: 11010

    Strategia prevalente: L – lineare-orizzontale

    Strategia secondaria: P – pulsivo-ciclica

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media

    Livello di integrazione: media-alta

    Integrazione: Le strategie si sostengono con continuità, pur conservando funzioni riconoscibili e una gerarchia abbastanza stabile.

    Perché: L’opera offre riferimenti riconoscibili, ma richiede di alternare con regolarità almeno due fuochi attentivi.

    Ascolto consigliato: La via principale è lineare-orizzontale: conviene seguire direzione, respiro e trasformazione delle linee. Come secondo accesso, la strategia pulsivo-ciclica rende più chiari ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  25. 159. Calle 13, Residente o Visitante (2007)

    Profilo P-L-V-T-F: 11111

    Strategia prevalente: F – formale-energetica

    Strategia secondaria: P – pulsivo-ciclica

    Certezza: alta

    Difficoltà di ascolto: media-alta

    Livello di integrazione: molto alta

    Integrazione: L’interdipendenza è profonda e continua: ciclo, linea, densità, materia e forma cambiano significato attraverso la loro relazione.

    Perché: Orientamento, memoria e cambi di fuoco richiedono riascolti; gli appigli mutano funzione mentre l’opera procede.

    Ascolto consigliato: La via principale è formale-energetica: conviene seguire soglie, ritorni lontani, accumuli e proporzioni nella durata. Come secondo accesso, la strategia pulsivo-ciclica rende più chiari ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  26. 160. Ryuichi Sakamoto e Fennesz, Cendre (2007)

    Profilo P-L-V-T-F: 10011

    Strategia prevalente: T – timbrico-spaziale

    Strategia secondaria: P – pulsivo-ciclica

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media-alta

    Livello di integrazione: alta

    Integrazione: Le strategie attive si modificano reciprocamente per gran parte dell’opera; sottrarne una altererebbe sensibilmente l’identità della registrazione.

    Perché: Orientamento, memoria e cambi di fuoco richiedono riascolti; gli appigli mutano funzione mentre l’opera procede.

    Ascolto consigliato: La via principale è timbrico-spaziale: conviene seguire grana, attacco, risonanza, distanza e qualità dello spazio. Come secondo accesso, la strategia pulsivo-ciclica rende più chiari ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  27. 161. Dino Saluzzi e Anja Lechner, Ojos Negros (2007)

    Profilo P-L-V-T-F: 01111

    Strategia prevalente: L – lineare-orizzontale

    Strategia secondaria: F – formale-energetica

    Certezza: alta

    Difficoltà di ascolto: media-alta

    Livello di integrazione: alta

    Integrazione: Le strategie attive si condizionano per gran parte dell’opera; sottrarne una altererebbe sensibilmente l’identità della registrazione.

    Perché: Orientamento, memoria e cambi di fuoco richiedono riascolti; gli appigli mutano funzione mentre l’opera procede.

    Ascolto consigliato: La via principale è lineare-orizzontale: conviene seguire come questa facoltà organizza l’intero oggetto. La strategia formale-energetica offre il secondo accesso e chiarisce ciò che il centro dominante lascia sullo sfondo. Domanda guida: che cosa cambia se si sposta volontariamente l’attenzione dal primo al secondo asse?

  28. 162. Chico Trujillo, Plato Único Bailable (2008)

    Profilo P-L-V-T-F: 10110

    Strategia prevalente: P – pulsivo-ciclica

    Strategia secondaria: V – simultaneo-verticale

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media

    Livello di integrazione: alta

    Integrazione: Le strategie attive si modificano reciprocamente per gran parte dell’opera; sottrarne una altererebbe sensibilmente l’identità della registrazione.

    Perché: L’opera offre riferimenti riconoscibili, ma richiede di alternare con regolarità almeno due fuochi attentivi.

    Ascolto consigliato: La via principale è pulsivo-ciclica: conviene seguire ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Come secondo accesso, la strategia simultaneo-verticale rende più chiari rapporti fra piani simultanei, registri e densità. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  29. 163. Rupa & the April Fishes, Extraordinary Rendition (2008)

    Profilo P-L-V-T-F: 11010

    Strategia prevalente: L – lineare-orizzontale

    Strategia secondaria: P – pulsivo-ciclica

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media

    Livello di integrazione: media-alta

    Integrazione: Le strategie si sostengono con continuità, pur conservando funzioni riconoscibili e una gerarchia abbastanza stabile.

    Perché: L’opera offre riferimenti riconoscibili, ma richiede di alternare con regolarità almeno due fuochi attentivi.

    Ascolto consigliato: La via principale è lineare-orizzontale: conviene seguire direzione, respiro e trasformazione delle linee. Come secondo accesso, la strategia pulsivo-ciclica rende più chiari ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  30. 164. Bomba Estéreo, Blow Up (2009)

    Profilo P-L-V-T-F: 11111

    Strategia prevalente: F – formale-energetica

    Strategia secondaria: P – pulsivo-ciclica

    Certezza: alta

    Difficoltà di ascolto: media-alta

    Livello di integrazione: molto alta

    Integrazione: L’interdipendenza è profonda e continua: ciclo, linea, densità, materia e forma cambiano significato attraverso la loro relazione.

    Perché: Orientamento, memoria e cambi di fuoco richiedono riascolti; gli appigli mutano funzione mentre l’opera procede.

    Ascolto consigliato: La via principale è formale-energetica: conviene seguire soglie, ritorni lontani, accumuli e proporzioni nella durata. Come secondo accesso, la strategia pulsivo-ciclica rende più chiari ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  31. 165. Staff Benda Bilili, Très Très Fort (2009)

    Profilo P-L-V-T-F: 10110

    Strategia prevalente: P – pulsivo-ciclica

    Strategia secondaria: V – simultaneo-verticale

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media

    Livello di integrazione: alta

    Integrazione: Le strategie attive si modificano reciprocamente per gran parte dell’opera; sottrarne una altererebbe sensibilmente l’identità della registrazione.

    Perché: L’opera offre riferimenti riconoscibili, ma richiede di alternare con regolarità almeno due fuochi attentivi.

    Ascolto consigliato: La via principale è pulsivo-ciclica: conviene seguire ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Come secondo accesso, la strategia simultaneo-verticale rende più chiari rapporti fra piani simultanei, registri e densità. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

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2010-2019

Negli anni Dieci streaming, festival globali e produzione domestica accelerano la circolazione. Desert rock, dabke elettronica, tropical bass e nuove autorialità africane, latinoamericane e diasporiche si incontrano con l’estetica dei club. La categoria diventa più problematica e meno stabile, ma continua a rendere visibili processi di traduzione e negoziazione culturale. La pluralità non è più un’eccezione curatoriale, ma la condizione ordinaria della produzione. Per questo la categoria va usata con leggerezza, privilegiando le differenze fra opere invece di appiattirle. Kulintang filippino e collaborazioni oceaniche riportano al centro culture insulari e sistemi di gong ancora marginali nei canoni discografici internazionali.

  1. 166. Chancha Vía Circuito, Río Arriba (2010)

    Profilo P-L-V-T-F: 10011

    Strategia prevalente: T – timbrico-spaziale

    Strategia secondaria: P – pulsivo-ciclica

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media-alta

    Livello di integrazione: alta

    Integrazione: Le strategie attive si modificano reciprocamente per gran parte dell’opera; sottrarne una altererebbe sensibilmente l’identità della registrazione.

    Perché: Orientamento, memoria e cambi di fuoco richiedono riascolti; gli appigli mutano funzione mentre l’opera procede.

    Ascolto consigliato: La via principale è timbrico-spaziale: conviene seguire grana, attacco, risonanza, distanza e qualità dello spazio. Come secondo accesso, la strategia pulsivo-ciclica rende più chiari ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  2. 167. Shanbehzadeh Ensemble, L’Afrique, c’est loin (2010)

    Profilo P-L-V-T-F: 10011

    Strategia prevalente: T – timbrico-spaziale

    Strategia secondaria: P – pulsivo-ciclica

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media-alta

    Livello di integrazione: alta

    Integrazione: Le strategie attive si modificano reciprocamente per gran parte dell’opera; sottrarne una altererebbe sensibilmente l’identità della registrazione.

    Perché: Orientamento, memoria e cambi di fuoco richiedono riascolti; gli appigli mutano funzione mentre l’opera procede.

    Ascolto consigliato: La via principale è timbrico-spaziale: conviene seguire grana, attacco, risonanza, distanza e qualità dello spazio. Come secondo accesso, la strategia pulsivo-ciclica rende più chiari ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  3. 168. Calle 13, Entren los que quieran (2011)

    Profilo P-L-V-T-F: 10110

    Strategia prevalente: P – pulsivo-ciclica

    Strategia secondaria: V – simultaneo-verticale

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media-alta

    Livello di integrazione: alta

    Integrazione: Le strategie attive si modificano reciprocamente per gran parte dell’opera; sottrarne una altererebbe sensibilmente l’identità della registrazione.

    Perché: Orientamento, memoria e cambi di fuoco richiedono riascolti; gli appigli mutano funzione mentre l’opera procede.

    Ascolto consigliato: La via principale è pulsivo-ciclica: conviene seguire ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Come secondo accesso, la strategia simultaneo-verticale rende più chiari rapporti fra piani simultanei, registri e densità. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  4. 169. Omar Souleyman, Haflat Gharbia: The Western Concerts (2011)

    Profilo P-L-V-T-F: 10011

    Strategia prevalente: T – timbrico-spaziale

    Strategia secondaria: P – pulsivo-ciclica

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media-alta

    Livello di integrazione: alta

    Integrazione: Le strategie attive si modificano reciprocamente per gran parte dell’opera; sottrarne una altererebbe sensibilmente l’identità della registrazione.

    Perché: Orientamento, memoria e cambi di fuoco richiedono riascolti; gli appigli mutano funzione mentre l’opera procede.

    Ascolto consigliato: La via principale è timbrico-spaziale: conviene seguire grana, attacco, risonanza, distanza e qualità dello spazio. Come secondo accesso, la strategia pulsivo-ciclica rende più chiari ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  5. 170. Danongan Kalanduyan, Kulintang Kultura (2011)

    Profilo P-L-V-T-F: 10111

    Strategia prevalente: V – simultaneo-verticale

    Strategia secondaria: P – pulsivo-ciclica

    Certezza: alta

    Difficoltà di ascolto: alta

    Livello di integrazione: molto alta

    Integrazione: Ciclo, linea, densità, materia e forma si trasformano reciprocamente con continuità, imponendo un ascolto mobile.

    Perché: La continuità va ricostruita attraverso durate, densità o grammatiche poco familiari, senza ridurre l’insieme a ripetizione o massa.

    Ascolto consigliato: La via principale è simultaneo-verticale: conviene seguire come questa facoltà organizza l’intero oggetto. La strategia pulsivo-ciclica offre il secondo accesso e chiarisce ciò che il centro dominante lascia sullo sfondo. Domanda guida: che cosa cambia se si sposta volontariamente l’attenzione dal primo al secondo asse?

  6. 171. Ondatrópica, Ondatrópica (2012)

    Profilo P-L-V-T-F: 11111

    Strategia prevalente: F – formale-energetica

    Strategia secondaria: P – pulsivo-ciclica

    Certezza: alta

    Difficoltà di ascolto: media-alta

    Livello di integrazione: molto alta

    Integrazione: L’interdipendenza è profonda e continua: ciclo, linea, densità, materia e forma cambiano significato attraverso la loro relazione.

    Perché: Orientamento, memoria e cambi di fuoco richiedono riascolti; gli appigli mutano funzione mentre l’opera procede.

    Ascolto consigliato: La via principale è formale-energetica: conviene seguire soglie, ritorni lontani, accumuli e proporzioni nella durata. Come secondo accesso, la strategia pulsivo-ciclica rende più chiari ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  7. 172. Quantic e Alice Russell con Combo Bárbaro, Look Around the Corner (2012)

    Profilo P-L-V-T-F: 11010

    Strategia prevalente: L – lineare-orizzontale

    Strategia secondaria: P – pulsivo-ciclica

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media-alta

    Livello di integrazione: media-alta

    Integrazione: Le strategie si sostengono con continuità, pur conservando funzioni riconoscibili e una gerarchia abbastanza stabile.

    Perché: Orientamento, memoria e cambi di fuoco richiedono riascolti; gli appigli mutano funzione mentre l’opera procede.

    Ascolto consigliato: La via principale è lineare-orizzontale: conviene seguire direzione, respiro e trasformazione delle linee. Come secondo accesso, la strategia pulsivo-ciclica rende più chiari ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  8. 173. Spoek Mathambo, Father Creeper (2012)

    Profilo P-L-V-T-F: 10011

    Strategia prevalente: T – timbrico-spaziale

    Strategia secondaria: P – pulsivo-ciclica

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media-alta

    Livello di integrazione: alta

    Integrazione: Le strategie attive si modificano reciprocamente per gran parte dell’opera; sottrarne una altererebbe sensibilmente l’identità della registrazione.

    Perché: Orientamento, memoria e cambi di fuoco richiedono riascolti; gli appigli mutano funzione mentre l’opera procede.

    Ascolto consigliato: La via principale è timbrico-spaziale: conviene seguire grana, attacco, risonanza, distanza e qualità dello spazio. Come secondo accesso, la strategia pulsivo-ciclica rende più chiari ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  9. 174. Bombino, Nomad (2013)

    Profilo P-L-V-T-F: 11010

    Strategia prevalente: L – lineare-orizzontale

    Strategia secondaria: P – pulsivo-ciclica

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media-alta

    Livello di integrazione: media-alta

    Integrazione: Le strategie si sostengono con continuità, pur conservando funzioni riconoscibili e una gerarchia abbastanza stabile.

    Perché: Orientamento, memoria e cambi di fuoco richiedono riascolti; gli appigli mutano funzione mentre l’opera procede.

    Ascolto consigliato: La via principale è lineare-orizzontale: conviene seguire direzione, respiro e trasformazione delle linee. Come secondo accesso, la strategia pulsivo-ciclica rende più chiari ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  10. 175. La Yegros, Viene de Mí (2013)

    Profilo P-L-V-T-F: 11010

    Strategia prevalente: L – lineare-orizzontale

    Strategia secondaria: P – pulsivo-ciclica

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media-alta

    Livello di integrazione: media-alta

    Integrazione: Le strategie si sostengono con continuità, pur conservando funzioni riconoscibili e una gerarchia abbastanza stabile.

    Perché: Orientamento, memoria e cambi di fuoco richiedono riascolti; gli appigli mutano funzione mentre l’opera procede.

    Ascolto consigliato: La via principale è lineare-orizzontale: conviene seguire direzione, respiro e trasformazione delle linee. Come secondo accesso, la strategia pulsivo-ciclica rende più chiari ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  11. 176. Yasmine Hamdan, Ya Nass (2013)

    Profilo P-L-V-T-F: 11010

    Strategia prevalente: L – lineare-orizzontale

    Strategia secondaria: P – pulsivo-ciclica

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media-alta

    Livello di integrazione: media-alta

    Integrazione: Le strategie si sostengono con continuità, pur conservando funzioni riconoscibili e una gerarchia abbastanza stabile.

    Perché: Orientamento, memoria e cambi di fuoco richiedono riascolti; gli appigli mutano funzione mentre l’opera procede.

    Ascolto consigliato: La via principale è lineare-orizzontale: conviene seguire direzione, respiro e trasformazione delle linee. Come secondo accesso, la strategia pulsivo-ciclica rende più chiari ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  12. 177. Dengue Fever, The Deepest Lake (2014)

    Profilo P-L-V-T-F: 10011

    Strategia prevalente: T – timbrico-spaziale

    Strategia secondaria: P – pulsivo-ciclica

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media-alta

    Livello di integrazione: alta

    Integrazione: Le strategie attive si modificano reciprocamente per gran parte dell’opera; sottrarne una altererebbe sensibilmente l’identità della registrazione.

    Perché: Orientamento, memoria e cambi di fuoco richiedono riascolti; gli appigli mutano funzione mentre l’opera procede.

    Ascolto consigliato: La via principale è timbrico-spaziale: conviene seguire grana, attacco, risonanza, distanza e qualità dello spazio. Come secondo accesso, la strategia pulsivo-ciclica rende più chiari ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  13. 178. Tinariwen, Emmaar (2014)

    Profilo P-L-V-T-F: 11010

    Strategia prevalente: L – lineare-orizzontale

    Strategia secondaria: P – pulsivo-ciclica

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media-alta

    Livello di integrazione: media-alta

    Integrazione: Le strategie si sostengono con continuità, pur conservando funzioni riconoscibili e una gerarchia abbastanza stabile.

    Perché: Orientamento, memoria e cambi di fuoco richiedono riascolti; gli appigli mutano funzione mentre l’opera procede.

    Ascolto consigliato: La via principale è lineare-orizzontale: conviene seguire direzione, respiro e trasformazione delle linee. Come secondo accesso, la strategia pulsivo-ciclica rende più chiari ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  14. 179. 47Soul, Shamstep (2015)

    Profilo P-L-V-T-F: 10011

    Strategia prevalente: T – timbrico-spaziale

    Strategia secondaria: P – pulsivo-ciclica

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media-alta

    Livello di integrazione: alta

    Integrazione: Le strategie attive si modificano reciprocamente per gran parte dell’opera; sottrarne una altererebbe sensibilmente l’identità della registrazione.

    Perché: Orientamento, memoria e cambi di fuoco richiedono riascolti; gli appigli mutano funzione mentre l’opera procede.

    Ascolto consigliato: La via principale è timbrico-spaziale: conviene seguire grana, attacco, risonanza, distanza e qualità dello spazio. Come secondo accesso, la strategia pulsivo-ciclica rende più chiari ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  15. 180. Mbongwana Star, From Kinshasa (2015)

    Profilo P-L-V-T-F: 10110

    Strategia prevalente: P – pulsivo-ciclica

    Strategia secondaria: V – simultaneo-verticale

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media-alta

    Livello di integrazione: alta

    Integrazione: Le strategie attive si modificano reciprocamente per gran parte dell’opera; sottrarne una altererebbe sensibilmente l’identità della registrazione.

    Perché: Orientamento, memoria e cambi di fuoco richiedono riascolti; gli appigli mutano funzione mentre l’opera procede.

    Ascolto consigliato: La via principale è pulsivo-ciclica: conviene seguire ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Come secondo accesso, la strategia simultaneo-verticale rende più chiari rapporti fra piani simultanei, registri e densità. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  16. 181. Nicola Cruz, Prender el Alma (2015)

    Profilo P-L-V-T-F: 10011

    Strategia prevalente: T – timbrico-spaziale

    Strategia secondaria: P – pulsivo-ciclica

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media-alta

    Livello di integrazione: alta

    Integrazione: Le strategie attive si modificano reciprocamente per gran parte dell’opera; sottrarne una altererebbe sensibilmente l’identità della registrazione.

    Perché: Orientamento, memoria e cambi di fuoco richiedono riascolti; gli appigli mutano funzione mentre l’opera procede.

    Ascolto consigliato: La via principale è timbrico-spaziale: conviene seguire grana, attacco, risonanza, distanza e qualità dello spazio. Come secondo accesso, la strategia pulsivo-ciclica rende più chiari ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  17. 182. Alsarah & The Nubatones, Manara (2016)

    Profilo P-L-V-T-F: 11010

    Strategia prevalente: L – lineare-orizzontale

    Strategia secondaria: P – pulsivo-ciclica

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media-alta

    Livello di integrazione: media-alta

    Integrazione: Le strategie si sostengono con continuità, pur conservando funzioni riconoscibili e una gerarchia abbastanza stabile.

    Perché: Orientamento, memoria e cambi di fuoco richiedono riascolti; gli appigli mutano funzione mentre l’opera procede.

    Ascolto consigliato: La via principale è lineare-orizzontale: conviene seguire direzione, respiro e trasformazione delle linee. Come secondo accesso, la strategia pulsivo-ciclica rende più chiari ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  18. 183. iLe, iLevitable (2016)

    Profilo P-L-V-T-F: 01010

    Strategia prevalente: L – lineare-orizzontale

    Strategia secondaria: T – timbrico-spaziale

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media-alta

    Livello di integrazione: media

    Integrazione: Le strategie collaborano localmente ma restano distinguibili; la forza dell’opera non dipende da una fusione continua.

    Perché: Orientamento, memoria e cambi di fuoco richiedono riascolti; gli appigli mutano funzione mentre l’opera procede.

    Ascolto consigliato: La via principale è lineare-orizzontale: conviene seguire direzione, respiro e trasformazione delle linee. Come secondo accesso, la strategia timbrico-spaziale rende più chiari grana, attacco, risonanza, distanza e qualità dello spazio. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  19. 184. King Ayisoba, 1000 Can Die (2016)

    Profilo P-L-V-T-F: 10110

    Strategia prevalente: P – pulsivo-ciclica

    Strategia secondaria: V – simultaneo-verticale

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media-alta

    Livello di integrazione: alta

    Integrazione: Le strategie attive si modificano reciprocamente per gran parte dell’opera; sottrarne una altererebbe sensibilmente l’identità della registrazione.

    Perché: Orientamento, memoria e cambi di fuoco richiedono riascolti; gli appigli mutano funzione mentre l’opera procede.

    Ascolto consigliato: La via principale è pulsivo-ciclica: conviene seguire ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Come secondo accesso, la strategia simultaneo-verticale rende più chiari rapporti fra piani simultanei, registri e densità. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  20. 185. Juana Molina, Halo (2017)

    Profilo P-L-V-T-F: 11111

    Strategia prevalente: F – formale-energetica

    Strategia secondaria: P – pulsivo-ciclica

    Certezza: alta

    Difficoltà di ascolto: media-alta

    Livello di integrazione: molto alta

    Integrazione: L’interdipendenza è profonda e continua: ciclo, linea, densità, materia e forma cambiano significato attraverso la loro relazione.

    Perché: Orientamento, memoria e cambi di fuoco richiedono riascolti; gli appigli mutano funzione mentre l’opera procede.

    Ascolto consigliato: La via principale è formale-energetica: conviene seguire soglie, ritorni lontani, accumuli e proporzioni nella durata. Come secondo accesso, la strategia pulsivo-ciclica rende più chiari ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  21. 186. Oumou Sangaré, Mogoya (2017)

    Profilo P-L-V-T-F: 01010

    Strategia prevalente: L – lineare-orizzontale

    Strategia secondaria: T – timbrico-spaziale

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media-alta

    Livello di integrazione: media

    Integrazione: Le strategie collaborano localmente ma restano distinguibili; la forza dell’opera non dipende da una fusione continua.

    Perché: Orientamento, memoria e cambi di fuoco richiedono riascolti; gli appigli mutano funzione mentre l’opera procede.

    Ascolto consigliato: La via principale è lineare-orizzontale: conviene seguire direzione, respiro e trasformazione delle linee. Come secondo accesso, la strategia timbrico-spaziale rende più chiari grana, attacco, risonanza, distanza e qualità dello spazio. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  22. 187. Dengue Dengue Dengue, Semillero (2018)

    Profilo P-L-V-T-F: 10110

    Strategia prevalente: P – pulsivo-ciclica

    Strategia secondaria: V – simultaneo-verticale

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media-alta

    Livello di integrazione: alta

    Integrazione: Le strategie attive si modificano reciprocamente per gran parte dell’opera; sottrarne una altererebbe sensibilmente l’identità della registrazione.

    Perché: Orientamento, memoria e cambi di fuoco richiedono riascolti; gli appigli mutano funzione mentre l’opera procede.

    Ascolto consigliato: La via principale è pulsivo-ciclica: conviene seguire ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Come secondo accesso, la strategia simultaneo-verticale rende più chiari rapporti fra piani simultanei, registri e densità. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  23. 188. Gaye Su Akyol, İstikrarlı Hayal Hakikattir (2018)

    Profilo P-L-V-T-F: 10011

    Strategia prevalente: T – timbrico-spaziale

    Strategia secondaria: P – pulsivo-ciclica

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media-alta

    Livello di integrazione: alta

    Integrazione: Le strategie attive si modificano reciprocamente per gran parte dell’opera; sottrarne una altererebbe sensibilmente l’identità della registrazione.

    Perché: Orientamento, memoria e cambi di fuoco richiedono riascolti; gli appigli mutano funzione mentre l’opera procede.

    Ascolto consigliato: La via principale è timbrico-spaziale: conviene seguire grana, attacco, risonanza, distanza e qualità dello spazio. Come secondo accesso, la strategia pulsivo-ciclica rende più chiari ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  24. 189. Bassekou Kouyaté & Ngoni Ba, Miri (2019)

    Profilo P-L-V-T-F: 11010

    Strategia prevalente: L – lineare-orizzontale

    Strategia secondaria: P – pulsivo-ciclica

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media-alta

    Livello di integrazione: media-alta

    Integrazione: Le strategie si sostengono con continuità, pur conservando funzioni riconoscibili e una gerarchia abbastanza stabile.

    Perché: Orientamento, memoria e cambi di fuoco richiedono riascolti; gli appigli mutano funzione mentre l’opera procede.

    Ascolto consigliato: La via principale è lineare-orizzontale: conviene seguire direzione, respiro e trasformazione delle linee. Come secondo accesso, la strategia pulsivo-ciclica rende più chiari ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  25. 190. Lido Pimienta, Miss Colombia (2019)

    Profilo P-L-V-T-F: 01010

    Strategia prevalente: L – lineare-orizzontale

    Strategia secondaria: T – timbrico-spaziale

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media-alta

    Livello di integrazione: media

    Integrazione: Le strategie collaborano localmente ma restano distinguibili; la forza dell’opera non dipende da una fusione continua.

    Perché: Orientamento, memoria e cambi di fuoco richiedono riascolti; gli appigli mutano funzione mentre l’opera procede.

    Ascolto consigliato: La via principale è lineare-orizzontale: conviene seguire direzione, respiro e trasformazione delle linee. Come secondo accesso, la strategia timbrico-spaziale rende più chiari grana, attacco, risonanza, distanza e qualità dello spazio. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  26. 191. Small Island Big Song, Small Island Big Song (2019)

    Profilo P-L-V-T-F: 11111

    Strategia prevalente: F – formale-energetica

    Strategia secondaria: T – timbrico-spaziale

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media-alta

    Livello di integrazione: molto alta

    Integrazione: Ciclo, linea, densità, materia e forma si trasformano reciprocamente con continuità, imponendo un ascolto mobile.

    Perché: Orientamento, memoria e cambi di fuoco richiedono riascolti; gli appigli mutano funzione mentre l’opera procede.

    Ascolto consigliato: La via principale è formale-energetica: conviene seguire come questa facoltà organizza l’intero oggetto. La strategia timbrico-spaziale offre il secondo accesso e chiarisce ciò che il centro dominante lascia sullo sfondo. Domanda guida: che cosa cambia se si sposta volontariamente l’attenzione dal primo al secondo asse?

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2020-2024

Nel periodo più recente la distinzione fra scena locale e circuito globale è sempre più mobile. Album acustici, produzioni elettroniche e collaborazioni internazionali condividono gli stessi canali. Il corpus tratta queste opere come storia ancora aperta: la loro funzione è mostrare traiettorie emergenti, non anticipare una canonizzazione definitiva. La vicinanza temporale consiglia prudenza sulla canonizzazione, non sulle qualità percettive. Si possono già descrivere con precisione i modi in cui queste opere organizzano voce, ciclo, materia e forma.

  1. 192. Les Amazones d’Afrique, Amazones Power (2020)

    Profilo P-L-V-T-F: 11010

    Strategia prevalente: L – lineare-orizzontale

    Strategia secondaria: P – pulsivo-ciclica

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media-alta

    Livello di integrazione: media-alta

    Integrazione: Le strategie si sostengono con continuità, pur conservando funzioni riconoscibili e una gerarchia abbastanza stabile.

    Perché: Orientamento, memoria e cambi di fuoco richiedono riascolti; gli appigli mutano funzione mentre l’opera procede.

    Ascolto consigliato: La via principale è lineare-orizzontale: conviene seguire direzione, respiro e trasformazione delle linee. Come secondo accesso, la strategia pulsivo-ciclica rende più chiari ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  2. 193. Nathy Peluso, Calambre (2020)

    Profilo P-L-V-T-F: 11010

    Strategia prevalente: L – lineare-orizzontale

    Strategia secondaria: P – pulsivo-ciclica

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media-alta

    Livello di integrazione: media-alta

    Integrazione: Le strategie si sostengono con continuità, pur conservando funzioni riconoscibili e una gerarchia abbastanza stabile.

    Perché: Orientamento, memoria e cambi di fuoco richiedono riascolti; gli appigli mutano funzione mentre l’opera procede.

    Ascolto consigliato: La via principale è lineare-orizzontale: conviene seguire direzione, respiro e trasformazione delle linee. Come secondo accesso, la strategia pulsivo-ciclica rende più chiari ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  3. 194. Arooj Aftab, Vulture Prince (2021)

    Profilo P-L-V-T-F: 11111

    Strategia prevalente: F – formale-energetica

    Strategia secondaria: P – pulsivo-ciclica

    Certezza: alta

    Difficoltà di ascolto: media-alta

    Livello di integrazione: molto alta

    Integrazione: L’interdipendenza è profonda e continua: ciclo, linea, densità, materia e forma cambiano significato attraverso la loro relazione.

    Perché: Orientamento, memoria e cambi di fuoco richiedono riascolti; gli appigli mutano funzione mentre l’opera procede.

    Ascolto consigliato: La via principale è formale-energetica: conviene seguire soglie, ritorni lontani, accumuli e proporzioni nella durata. Come secondo accesso, la strategia pulsivo-ciclica rende più chiari ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  4. 195. C. Tangana, El Madrileño (2021)

    Profilo P-L-V-T-F: 01010

    Strategia prevalente: L – lineare-orizzontale

    Strategia secondaria: T – timbrico-spaziale

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media-alta

    Livello di integrazione: media

    Integrazione: Le strategie collaborano localmente ma restano distinguibili; la forza dell’opera non dipende da una fusione continua.

    Perché: Orientamento, memoria e cambi di fuoco richiedono riascolti; gli appigli mutano funzione mentre l’opera procede.

    Ascolto consigliato: La via principale è lineare-orizzontale: conviene seguire direzione, respiro e trasformazione delle linee. Come secondo accesso, la strategia timbrico-spaziale rende più chiari grana, attacco, risonanza, distanza e qualità dello spazio. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  5. 196. Mdou Moctar, Afrique Victime (2021)

    Profilo P-L-V-T-F: 11010

    Strategia prevalente: L – lineare-orizzontale

    Strategia secondaria: P – pulsivo-ciclica

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media-alta

    Livello di integrazione: media-alta

    Integrazione: Le strategie si sostengono con continuità, pur conservando funzioni riconoscibili e una gerarchia abbastanza stabile.

    Perché: Orientamento, memoria e cambi di fuoco richiedono riascolti; gli appigli mutano funzione mentre l’opera procede.

    Ascolto consigliato: La via principale è lineare-orizzontale: conviene seguire direzione, respiro e trasformazione delle linee. Come secondo accesso, la strategia pulsivo-ciclica rende più chiari ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  6. 197. Imarhan, Aboogi (2022)

    Profilo P-L-V-T-F: 11010

    Strategia prevalente: L – lineare-orizzontale

    Strategia secondaria: P – pulsivo-ciclica

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media-alta

    Livello di integrazione: media-alta

    Integrazione: Le strategie si sostengono con continuità, pur conservando funzioni riconoscibili e una gerarchia abbastanza stabile.

    Perché: Orientamento, memoria e cambi di fuoco richiedono riascolti; gli appigli mutano funzione mentre l’opera procede.

    Ascolto consigliato: La via principale è lineare-orizzontale: conviene seguire direzione, respiro e trasformazione delle linee. Come secondo accesso, la strategia pulsivo-ciclica rende più chiari ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  7. 198. Lucrecia Dalt, ¡Ay! (2022)

    Profilo P-L-V-T-F: 11111

    Strategia prevalente: F – formale-energetica

    Strategia secondaria: P – pulsivo-ciclica

    Certezza: alta

    Difficoltà di ascolto: media-alta

    Livello di integrazione: molto alta

    Integrazione: L’interdipendenza è profonda e continua: ciclo, linea, densità, materia e forma cambiano significato attraverso la loro relazione.

    Perché: Orientamento, memoria e cambi di fuoco richiedono riascolti; gli appigli mutano funzione mentre l’opera procede.

    Ascolto consigliato: La via principale è formale-energetica: conviene seguire soglie, ritorni lontani, accumuli e proporzioni nella durata. Come secondo accesso, la strategia pulsivo-ciclica rende più chiari ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  8. 199. Ana Frango Elétrico, Me Chama de Gato Que Eu Sou Sua (2023)

    Profilo P-L-V-T-F: 11010

    Strategia prevalente: L – lineare-orizzontale

    Strategia secondaria: P – pulsivo-ciclica

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media-alta

    Livello di integrazione: media-alta

    Integrazione: Le strategie si sostengono con continuità, pur conservando funzioni riconoscibili e una gerarchia abbastanza stabile.

    Perché: Orientamento, memoria e cambi di fuoco richiedono riascolti; gli appigli mutano funzione mentre l’opera procede.

    Ascolto consigliato: La via principale è lineare-orizzontale: conviene seguire direzione, respiro e trasformazione delle linee. Come secondo accesso, la strategia pulsivo-ciclica rende più chiari ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  9. 200. Jembaa Groove, Ye Ankasa / We Ourselves (2023)

    Profilo P-L-V-T-F: 10110

    Strategia prevalente: P – pulsivo-ciclica

    Strategia secondaria: V – simultaneo-verticale

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media-alta

    Livello di integrazione: alta

    Integrazione: Le strategie attive si modificano reciprocamente per gran parte dell’opera; sottrarne una altererebbe sensibilmente l’identità della registrazione.

    Perché: Orientamento, memoria e cambi di fuoco richiedono riascolti; gli appigli mutano funzione mentre l’opera procede.

    Ascolto consigliato: La via principale è pulsivo-ciclica: conviene seguire ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Come secondo accesso, la strategia simultaneo-verticale rende più chiari rapporti fra piani simultanei, registri e densità. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  10. 201. Nusrat Fateh Ali Khan, Chain of Light (2024)

    Profilo P-L-V-T-F: 01010

    Strategia prevalente: L – lineare-orizzontale

    Strategia secondaria: T – timbrico-spaziale

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media-alta

    Livello di integrazione: media

    Integrazione: Le strategie collaborano localmente ma restano distinguibili; la forza dell’opera non dipende da una fusione continua.

    Perché: Orientamento, memoria e cambi di fuoco richiedono riascolti; gli appigli mutano funzione mentre l’opera procede.

    Ascolto consigliato: La via principale è lineare-orizzontale: conviene seguire direzione, respiro e trasformazione delle linee. Come secondo accesso, la strategia timbrico-spaziale rende più chiari grana, attacco, risonanza, distanza e qualità dello spazio. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  11. 202. Saagara, 3 (2024)

    Profilo P-L-V-T-F: 10011

    Strategia prevalente: T – timbrico-spaziale

    Strategia secondaria: P – pulsivo-ciclica

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media-alta

    Livello di integrazione: alta

    Integrazione: Le strategie attive si modificano reciprocamente per gran parte dell’opera; sottrarne una altererebbe sensibilmente l’identità della registrazione.

    Perché: Orientamento, memoria e cambi di fuoco richiedono riascolti; gli appigli mutano funzione mentre l’opera procede.

    Ascolto consigliato: La via principale è timbrico-spaziale: conviene seguire grana, attacco, risonanza, distanza e qualità dello spazio. Come secondo accesso, la strategia pulsivo-ciclica rende più chiari ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  12. 203. The Zawose Queens, Maisha (2024)

    Profilo P-L-V-T-F: 10110

    Strategia prevalente: P – pulsivo-ciclica

    Strategia secondaria: V – simultaneo-verticale

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media-alta

    Livello di integrazione: alta

    Integrazione: Le strategie attive si modificano reciprocamente per gran parte dell’opera; sottrarne una altererebbe sensibilmente l’identità della registrazione.

    Perché: Orientamento, memoria e cambi di fuoco richiedono riascolti; gli appigli mutano funzione mentre l’opera procede.

    Ascolto consigliato: La via principale è pulsivo-ciclica: conviene seguire ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Come secondo accesso, la strategia simultaneo-verticale rende più chiari rapporti fra piani simultanei, registri e densità. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

  13. 204. Varijashree Venugopal, Vari (2024)

    Profilo P-L-V-T-F: 11010

    Strategia prevalente: L – lineare-orizzontale

    Strategia secondaria: P – pulsivo-ciclica

    Certezza: medio-alta

    Difficoltà di ascolto: media-alta

    Livello di integrazione: media-alta

    Integrazione: Le strategie si sostengono con continuità, pur conservando funzioni riconoscibili e una gerarchia abbastanza stabile.

    Perché: Orientamento, memoria e cambi di fuoco richiedono riascolti; gli appigli mutano funzione mentre l’opera procede.

    Ascolto consigliato: La via principale è lineare-orizzontale: conviene seguire direzione, respiro e trasformazione delle linee. Come secondo accesso, la strategia pulsivo-ciclica rende più chiari ritorni, accenti, incastri e microvariazioni del ciclo. Domanda guida: che cosa si perde se questo secondo asse viene trattato come semplice accompagnamento?

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Orientarsi nel corpus ampliato

Le nuove inclusioni correggono gli squilibri più evidenti. La Giamaica non appare più come un’assenza laterale: ska, rocksteady, reggae roots e dub formano una sequenza capace di mostrare come ciclo, basso, voce e studio cambino funzione. Il tango non è più rappresentato quasi soltanto da Libertango: il percorso ora collega l’Octeto Buenos Aires, il quintetto, Tango: Zero Hour e gli sviluppi cameristici successivi.

Oceania, Asia centrale, musiche indigene e culture dei gong del Sud-est asiatico restano inevitabilmente meno dense delle grandi aree discografiche del corpus, ma possiedono ora ingressi riconoscibili. L’obiettivo non è simulare una copertura enciclopedica del pianeta, bensì evitare che “world music” significhi soltanto una selezione di Africa, India e America Latina mediata dal mercato europeo.

Sei percorsi consigliati

  • Giamaica: The Skatalites, The Paragons, The Wailers, Burning Spear, Augustus Pablo. Dal levare orchestrale allo spazio del dub.
  • Tango: Astor Piazzolla, dall’Octeto Buenos Aires a Tango: Zero Hour, quindi Dino Saluzzi e Anja Lechner.
  • Gamelan e gong del Sud-est asiatico: Music from the Morning of the World, il gamelan di corte di Yogyakarta e Kulintang Kultura.
  • Cuba e Caraibi: Beny Moré, Arsenio Rodríguez, Los Van Van e Kassav’. Ciclo, sezione e modernizzazione dello studio.
  • Brasile e America Latina: João Gilberto, Os Afro-Sambas, Clube da Esquina, Violeta Parra e Siembra.
  • Oceania, indigene e Asia centrale: Te Vaka, R. Carlos Nakai, Homayun Sakhi e Small Island Big Song.

Nota di precisione

Il corpus comprende album d’autore, registrazioni sul campo, colonne sonore, documenti di ensemble, antologie storiche e collaborazioni transnazionali. Le attribuzioni descrivono ciascun oggetto discografico, non un popolo o un’intera tradizione. La copertura geografica è migliorata ma non pretende equivalenza statistica fra aree con storie discografiche, accessibilità archivistica e formati di pubblicazione molto differenti.

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