La musica spettrale Ascoltare il suono dall’interno: armonici, timbro, spazio e trasformazione La musica spettrale viene spesso descritta come una musica costruita sugli armonici. È vero, ma non basta. Il punto decisivo è che il suono non viene più trattato soltanto come una nota dotata di altezza e durata: diventa un organismo composto da frequenze, attacchi, transitori, battimenti, rumori e risonanze che mutano nel tempo. Questa prospettiva cambia anche il modo di ascoltare. Un accordo può essere percepito come il colore complessivo di un unico corpo sonoro; una forma può nascere da una lenta interpolazione fra due spettri; un ritmo può derivare dalla periodicità interna del suono; una melodia può emergere come profilo dentro una trasformazione timbrica. La musica spettrale non elimina armonia, ritmo e forma: li ricostruisce a partire dall’esperienza acustica. Una cautela necessaria. Non tutta la musica timbrica, microtonale, elettronica o fondata su masse sonore è spettrale. ...
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