Questa è l'evoluzione del mio metodo originale (tre strategie di ascolto) secondo l'AI, a cui ho chiesto cosa conviene ascoltare per sviluppare tutti i modi per ascoltare musica. Prima gli ho presentato i tre che avevo isolato io, poi ne ha creati altri due.
Cinque strategie fondamentali dell’ascolto musicale
Lista di massima purezza percettiva
- Fela Kuti, Expensive Shit
- Johann Sebastian Bach, L’Arte della fuga
- Claude Debussy, Préludes, libri I e II
- Karlheinz Stockhausen, Kontakte
- Steve Reich, Music for 18 Musicians
Lista di massima efficacia pedagogica
- James Brown, The Payback
- Johann Sebastian Bach, Invenzioni e Sinfonie
- Bill Evans Trio, Waltz for Debby
- Brian Eno, Ambient 4: On Land
- Godspeed You! Black Emperor, Lift Your Skinny Fists Like Antennas to Heaven
L’ascolto musicale non è una capacità unica. Possiamo concentrare l’attenzione su ciò che ritorna, sulle linee che avanzano nel tempo, sui suoni che si sovrappongono, sulla materia sonora o sulla forma complessiva.
Queste cinque strategie non sono parti separate della musica, ma diversi modi di orientare l’attenzione. Ogni opera ne attiva più di una, ma durante l’allenamento è utile concentrarsi temporaneamente su una sola dimensione.
I dischi di massima purezza percettiva mettono una strategia particolarmente in evidenza. Quelli di massima efficacia pedagogica permettono invece di riconoscerla più facilmente.
1. Ascolto pulsivo-ciclico
Domanda fondamentale: che cosa ritorna e come cambia a ogni ritorno?
Questa strategia riguarda pulsazione, metro, groove, ostinati, poliritmi e figure ricorrenti. La mente riconosce un ciclo e osserva le piccole variazioni che avvengono al suo interno.
Expensive Shit di Fela Kuti è l’esempio più puro. Basso, chitarre, batteria e percussioni costruiscono un campo ritmico prolungato. Il groove non accompagna semplicemente la musica, ma la organizza.
The Payback di James Brown è più accessibile. Le parti sono brevi, chiare e facili da ricordare. L’ascoltatore può riconoscere rapidamente il ciclo e capire come i diversi strumenti si incastrino tra loro.
Per esercitarsi, si può seguire prima il basso, poi aggiungere la batteria e infine la chitarra. L’obiettivo è individuare il punto in cui il ciclo ricomincia e sentire le variazioni che avvengono a ogni ritorno.
2. Ascolto lineare-orizzontale
Domanda fondamentale: dove va questa linea e come si lega alle altre?
Questa strategia segue melodie, voci e frasi nel tempo. Richiede di collegare ogni suono a quelli precedenti e di riconoscere una linea anche quando viene trasformata o passa in secondo piano.
L’Arte della fuga di Bach è il laboratorio più puro. Uno stesso soggetto viene invertito, rallentato, accelerato e sovrapposto a se stesso. L’ascoltatore impara così a riconoscere una linea attraverso le sue trasformazioni.
Le Invenzioni e Sinfonie di Bach sono più accessibili. Le Invenzioni permettono di seguire due voci, mentre le Sinfonie aggiungono una terza linea. Formano quindi un percorso didattico molto chiaro.
L’esercizio consiste nello scegliere una voce e seguirla dall’inizio alla fine. Negli ascolti successivi si cambia voce e soltanto dopo si prova a percepire l’intero intreccio.
3. Ascolto simultaneo-verticale
Domanda fondamentale: come sono organizzati insieme i suoni presenti in questo momento?
Questa strategia comprende accordi, intervalli, consonanze, dissonanze, densità, registri e rapporti tra primo piano e sfondo. Non riguarda soltanto l’armonia tonale, ma qualsiasi sovrapposizione di suoni.
Nei Préludes di Debussy gli accordi possono essere percepiti come colori e stati sonori autonomi. L’ascoltatore osserva la qualità armonica del momento senza interpretarla sempre come un passaggio verso una risoluzione futura.
Waltz for Debby del Bill Evans Trio presenta armonie ricche ma leggibili. Il pianoforte rende chiari i cambiamenti nella disposizione delle note, mentre basso e batteria aiutano a sentire appoggi, sospensioni e passaggi.
Non è necessario conoscere il nome degli accordi. È sufficiente chiedersi se un momento appare luminoso o scuro, stabile o instabile, aperto o compatto, leggero o denso.
4. Ascolto timbrico-spaziale
Domanda fondamentale: di quale materia è fatto il suono e dove si trova?
Questa strategia concentra l’attenzione sull’attacco, l’articolazione, la grana, la risonanza, la profondità, la distanza e il movimento nello spazio.
Kontakte di Stockhausen è l’esempio più puro. I suoni elettronici e strumentali cambiano materia, velocità e posizione. Lo spazio non è un semplice effetto, ma una parte essenziale della composizione.
Ambient 4: On Land di Brian Eno è più accessibile. I suoni sembrano provenire da luoghi e distanze differenti e formano veri paesaggi acustici. Conta meno la successione delle note e più la percezione dell’ambiente.
L’esercizio consiste nel descrivere i suoni come vicini o lontani, fermi o mobili, netti o diffusi, metallici o morbidi, trasparenti o opachi.
5. Ascolto formale-energetico
Domanda fondamentale: come cambia la musica e quale forma sto costruendo nella memoria?
Questa strategia segue accumuli, rarefazioni, ritorni, interruzioni e trasformazioni di lunga durata. Richiede di ricordare gli stati precedenti della musica e di confrontarli con quello presente.
Music for 18 Musicians di Steve Reich è costruito intorno a un ciclo di undici accordi. L’impulso resta regolare, mentre armonia, timbro, densità e strumenti cambiano gradualmente. La forma viene percepita come un processo continuo.
Lift Your Skinny Fists Like Antennas to Heaven dei Godspeed You! Black Emperor rende le curve energetiche più evidenti. Lunghe attese, accumuli strumentali, esplosioni e dissoluzioni permettono di seguire facilmente i cambiamenti della tensione.
Durante l’ascolto si può immaginare una curva e distinguere tre stati: crescita, stasi e diminuzione. In seguito si può osservare che cosa produce il cambiamento, per esempio il volume, la densità, il ritmo, il registro, il timbro o l’ingresso di nuovi strumenti.
L’obiettivo finale non è dividere la musica in cinque parti, ma imparare a scegliere consapevolmente che cosa portare in primo piano: ciò che ritorna, ciò che procede, ciò che coesiste, la materia del suono oppure la trasformazione della forma.
Commenti
Posta un commento