Le dodici fatiche di Ercole

 Ascolta e Pentiti

Esame finale di ascolto

L'idea dell'esame è semplice: ogni prova sviluppa una diversa capacità d'ascolto. Non si tratta di stabilire se un'opera piaccia o meno, ma di verificare se si riesce a seguirne la logica interna.

1. Captain Beefheart – Trout Mask Replica

Tema: ritmi e strutture irregolari.

Prova: riconoscere una coerenza dietro ciò che inizialmente appare caotico.

2. Ornette Coleman – Free Jazz

Tema: ascolto simultaneo.

Prova: seguire una singola linea musicale all'interno di una trama molto affollata.

3. John Coltrane – Ascension

Tema: energia collettiva.

Prova: ascoltare l'andamento complessivo invece dei singoli dettagli.

4. Pierre Boulez – Le Marteau sans maître

Tema: complessità strutturale.

Prova: percepire relazioni e organizzazione senza affidarsi a melodie riconoscibili.

5. Luciano Berio – Sinfonia

Tema: memoria e sovrapposizione.

Prova: tenere insieme più livelli di significato e di ascolto.

6. György Ligeti – Atmosphères

Tema: timbro.

Prova: seguire l'evoluzione del suono come materia sonora.

7. Karlheinz Stockhausen – Kontakte

Tema: spazio sonoro.

Prova: percepire il movimento del suono nello spazio.

8. Iannis Xenakis – La Légende d'Eer

Tema: fenomeni sonori.

Prova: descrivere la musica senza ricorrere alle categorie tradizionali di melodia e armonia.

9. Jean Sibelius – Sinfonia n. 7

Tema: forma organica.

Prova: cogliere l'unità di un'opera che si sviluppa come un processo continuo.

10. Anton Bruckner – Sinfonia n. 8

Tema: forma monumentale.

Prova: mantenere la percezione della struttura su tempi molto lunghi.

11. Morton Feldman – String Quartet No. 2

Tema: durata.

Prova: restare attenti a trasformazioni minime distribuite nel tempo.

12. Kaikhosru Sorabji – Opus Clavicembalisticum

Tema: sintesi finale.

Prova: orientarsi all'interno di una struttura estremamente vasta e complessa.

Quando si supera l'esame?

L'esame è superato quando opere che all'inizio sembravano rumorose, confuse o incomprensibili diventano leggibili secondo i loro principi. Non è necessario capire tutto. È sufficiente aver sviluppato gli strumenti per ascoltare senza pregiudizi e senza dipendere da un solo modo di percepire la musica.


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