La mappa completa dei gusti musicali

 

La mappa completa dei gusti musicali

Perché due persone possono ascoltare lo stesso disco e descrivere quasi due musiche differenti?

Una sente soprattutto il groove. Un’altra segue la voce. Una terza ascolta gli accordi e le parti interne. Un’altra ancora entra nella materia del suono, mentre l’ultima cerca di capire dove la musica stia andando. Nessuna di queste prospettive è falsa. Ognuna porta in primo piano una diversa forma di organizzazione musicale.

Il gusto dipende certamente dalla biografia: età, lingua, ambiente, ricordi, identità, abitudini e incontri personali. Ma dipende anche dalle capacità che l’ascoltatore ha sviluppato. Tendiamo ad amare le opere che rendono immediatamente visibile ciò che sappiamo già ascoltare e a respingere quelle che richiedono una strategia ancora debole.

Questa mappa nasce da un’idea semplice: l’ascolto musicale non è una facoltà unica. È un sistema formato da almeno cinque strategie fondamentali.

  1. Pulsivo-ciclica: ascoltare pulsazione, groove, riff, ostinati e ritorni.
  2. Lineare-orizzontale: seguire melodie, voci, assoli e linee strumentali.
  3. Simultaneo-verticale: percepire accordi, voci interne, registri e sovrapposizioni.
  4. Timbrico-spaziale: esplorare colore, grana, attacco, risonanza, distanza e profondità.
  5. Formale-energetica: ricostruire accumuli, ritorni, trasformazioni, climax e grandi archi temporali.

Le cinque strategie non coincidono con i generi e non richiedono necessariamente istruzione teorica. Sono modi di orientare l’attenzione. Un ascoltatore può possederne una, due, tre, quattro o tutte e cinque.

Rappresenteremo ogni profilo con cinque valori, sempre nello stesso ordine. Il valore 1 indica una strategia disponibile; lo 0 una strategia debole o non ancora spontanea. Escludendo il profilo completamente vuoto, le combinazioni possibili sono trentuno.

La tassonomia non vuole rinchiudere le persone in caselle. Nessuno ascolta sempre nello stesso modo, nessuno possiede davvero uno zero assoluto e il gusto può cambiare nel tempo. I profili descrivono tendenze: quali porte apriamo più facilmente, quali opere ci gratificano subito e quali invece mettono in crisi le nostre abitudini.

Per questo, in ogni profilo compariranno dischi probabilmente amati e dischi probabilmente rifiutati. “Amato” e “odiato” non significano destino. Il disco amato conferma ciò che sappiamo già fare; quello odiato può rivelare ciò che non sentiamo ancora.

Lo scopo non è costringersi ad amare tutto. È arrivare a distinguere due frasi molto diverse:

«Comprendo la logica di questa musica, ma non mi coinvolge».

«Non trovo ciò che sono abituato a cercare, quindi questa musica non vale».

La prima è una preferenza consapevole. La seconda è un punto cieco trasformato in giudizio.

I cinque ascoltatori specializzati

1. Il pulsivo puro — (1,0,0,0,0)

Ascolta soprattutto pulsazione, groove, riff e ritorni. Il corpo è il suo primo strumento di orientamento: anticipa il ciclo e riconosce variazioni minime nel tempo.

Dischi probabilmente amati

  • James Brown – The Payback
  • Fela Kuti – Expensive Shit
  • Michael Jackson – Off the Wall
  • Kraftwerk – Trans-Europe Express
  • Black Sabbath – Master of Reality

Dischi probabilmente rifiutati

  • Morton Feldman – For Bunita Marcus
  • Brian Eno – Ambient 4: On Land
  • Billie Holiday – Lady in Satin
  • György Ligeti – Atmosphères

Giudizio tipico: Non riesco ad agganciarmi: sembra che non succeda nulla.

2. Il lineare puro — (0,1,0,0,0)

Segue una voce, una melodia o un assolo. Il piacere nasce dalla direzione della frase, dal respiro, dalle pause e dal modo in cui ogni nota viene raggiunta.

Dischi probabilmente amati

  • Billie Holiday – Lady in Satin
  • Miles Davis – Kind of Blue
  • Joni Mitchell – Blue
  • Nick Drake – Pink Moon
  • Ali Akbar Khan – The Forty-Minute Raga

Dischi probabilmente rifiutati

  • Autechre – Confield
  • György Ligeti – Atmosphères
  • Basic Channel – BCD
  • Miles Davis – On the Corner

Giudizio tipico: Non trovo una vera linea da seguire.

3. Il verticale puro — (0,0,1,0,0)

Percepisce accordi, registri, voci interne e sovrapposizioni. Cerca la configurazione prodotta dagli elementi presenti nello stesso momento.

Dischi probabilmente amati

  • Bill Evans Trio – Waltz for Debby
  • Steely Dan – Aja
  • Claude Debussy – Préludes
  • The Beach Boys – Pet Sounds
  • Duke Ellington – The Far East Suite

Dischi probabilmente rifiutati

  • Fela Kuti – Zombie
  • Ramones – Ramones
  • Basic Channel – BCD
  • Neu! – Neu!

Giudizio tipico: Armonicamente è troppo povero.

4. Il timbrico puro — (0,0,0,1,0)

Entra nella musica attraverso colore, grana, attacco, risonanza, distorsione, profondità e movimento del suono.

Dischi probabilmente amati

  • Brian Eno – Ambient 4: On Land
  • My Bloody Valentine – Loveless
  • Pink Floyd – Wish You Were Here
  • Lee “Scratch” Perry – Super Ape
  • Karlheinz Stockhausen – Kontakte

Dischi probabilmente rifiutati

  • J.S. Bach – L’Arte della fuga
  • Charlie Parker – The Complete Savoy & Dial Master Takes
  • Beethoven – Quartetti tardi
  • Bob Dylan – The Times They Are A-Changin’

Giudizio tipico: Capisco la composizione, ma il suono non mi interessa.

5. Il formale puro — (0,0,0,0,1)

Cerca il percorso complessivo: preparazioni, ritorni, accumuli, climax, dissoluzioni e trasformazioni di lunga durata.

Dischi probabilmente amati

  • Gustav Mahler – Sinfonia n. 9
  • Anton Bruckner – Sinfonia n. 8
  • Pink Floyd – Animals
  • Godspeed You! Black Emperor – Lift Your Skinny Fists Like Antennas to Heaven
  • Jean Sibelius – Sinfonia n. 7

Dischi probabilmente rifiutati

  • Ramones – Ramones
  • Aphex Twin – Richard D. James Album
  • Robert Johnson – The Complete Recordings
  • raccolte di singoli prive di un arco evidente

Giudizio tipico: Ci sono buoni momenti, ma non conducono da nessuna parte.

Le dieci combinazioni doppie

6. Pulsivo-lineare — (1,1,0,0,0)

Ama il rapporto fra groove e voce, ritmo e assolo, riff e frase. La musica ideale deve muovere il corpo e offrire una linea riconoscibile.

Dischi probabilmente amati

  • Prince and the Revolution – Purple Rain
  • John Coltrane – A Love Supreme
  • Pino Daniele – Nero a metà
  • Michael Jackson – Off the Wall

Dischi probabilmente rifiutati

  • Ligeti – Atmosphères
  • Brian Eno – On Land
  • Stockhausen – Kontakte

Giudizio tipico: Sento il suono, ma non trovo né un groove né una voce a cui affidarmi.

7. Pulsivo-verticale — (1,0,1,0,0)

È affascinato dagli incastri: parti ritmiche autonome che, sovrapponendosi, generano configurazioni più grandi.

Dischi probabilmente amati

  • Talking Heads – Remain in Light
  • King Crimson – Discipline
  • Fela Kuti – Zombie
  • Meshuggah – obZen

Dischi probabilmente rifiutati

  • Nick Drake – Pink Moon
  • Billie Holiday – Lady in Satin
  • Morton Feldman – For Bunita Marcus

Giudizio tipico: È espressiva, ma non abbastanza costruita come incastro.

8. Pulsivo-timbrico — (1,0,0,1,0)

Cerca beat, basse frequenze, texture, saturazione e profondità del mix. Il ritmo è inseparabile dalla materia che lo produce.

Dischi probabilmente amati

  • Massive Attack – Mezzanine
  • Burial – Untrue
  • Miles Davis – On the Corner
  • Autechre – Tri Repetae

Dischi probabilmente rifiutati

  • Bach – L’Arte della fuga
  • Schubert – Winterreise
  • Bill Evans Trio – Waltz for Debby

Giudizio tipico: È elegante, ma non ha abbastanza peso o spazio sonoro.

9. Pulsivo-formale — (1,0,0,0,1)

Percepisce la forma come trasformazione del ciclo: un riff o un ostinato possono sostenere un percorso molto lungo.

Dischi probabilmente amati

  • Steve Reich – Music for 18 Musicians
  • Can – Tago Mago
  • Tool – Lateralus
  • Godspeed You! Black Emperor – Lift Your Skinny Fists Like Antennas to Heaven

Dischi probabilmente rifiutati

  • Adele – 21
  • Billie Holiday – Lady in Satin
  • Steely Dan – Aja

Giudizio tipico: Il brano funziona, ma non trasforma davvero il suo impulso iniziale.

10. Lineare-verticale — (0,1,1,0,0)

Ama il rapporto fra melodia e armonia, linee autonome e configurazioni simultanee.

Dischi probabilmente amati

  • Bach – L’Arte della fuga
  • Josquin – Missa Pange lingua
  • Bill Evans Trio – Sunday at the Village Vanguard
  • The Beach Boys – Pet Sounds

Dischi probabilmente rifiutati

  • Basic Channel – BCD
  • Autechre – Confield
  • Swans – To Be Kind

Giudizio tipico: Non distinguo un discorso melodico e armonico abbastanza ricco.

11. Lineare-timbrico — (0,1,0,1,0)

Segue una voce o uno strumento attraverso inflessione, grana, attacco e trasformazione sonora.

Dischi probabilmente amati

  • Jimi Hendrix Experience – Electric Ladyland
  • Björk – Vespertine
  • Miles Davis – In a Silent Way
  • Alan Sorrenti – Aria

Dischi probabilmente rifiutati

  • Steve Reich – Drumming
  • Meshuggah – Catch Thirtythree
  • Bruckner – Sinfonia n. 8

Giudizio tipico: La struttura c’è, ma non sento una presenza che mi parli.

12. Lineare-formale — (0,1,0,0,1)

Ama una linea, un personaggio o un motivo che attraversa trasformazioni e grandi distanze temporali.

Dischi probabilmente amati

  • Schubert – Winterreise
  • Joni Mitchell – Hejira
  • Pink Floyd – Animals
  • Pat Metheny Group – The Way Up

Dischi probabilmente rifiutati

  • Autechre – Tri Repetae
  • My Bloody Valentine – Loveless
  • Fela Kuti – Expensive Shit

Giudizio tipico: Non capisco quale filo debba unire il percorso.

13. Verticale-timbrico — (0,0,1,1,0)

Ascolta accordi e stratificazioni come masse dotate di colore, risonanza e profondità.

Dischi probabilmente amati

  • Debussy – Préludes
  • Ligeti – Atmosphères
  • Frank Zappa – The Grand Wazoo
  • My Bloody Valentine – Loveless

Dischi probabilmente rifiutati

  • Bob Dylan – Highway 61 Revisited
  • Ramones – Ramones
  • Ali Akbar Khan – The Forty-Minute Raga

Giudizio tipico: La linea è interessante, ma l’insieme è troppo spoglio.

14. Verticale-formale — (0,0,1,0,1)

Percepisce l’armonia come energia orientata nel tempo: tensioni, risoluzioni e modulazioni costruiscono l’architettura.

Dischi probabilmente amati

  • Wagner – Tristan und Isolde
  • Mahler – Sinfonia n. 9
  • John Adams – Harmonielehre
  • Yes – Close to the Edge

Dischi probabilmente rifiutati

  • James Brown – The Payback
  • Lee “Scratch” Perry – Super Ape
  • Aphex Twin – Selected Ambient Works 85–92

Giudizio tipico: L’atmosfera è interessante, ma non costruisce una vera traiettoria armonica.

15. Timbrico-formale — (0,0,0,1,1)

Segue la forma attraverso cambiamenti di colore, densità, profondità, risonanza e spazio.

Dischi probabilmente amati

  • Brian Eno – Ambient 4: On Land
  • Talk Talk – Spirit of Eden
  • Radiohead – Kid A
  • Kaija Saariaho – Lichtbogen

Dischi probabilmente rifiutati

  • Charlie Parker – The Complete Savoy & Dial Master Takes
  • Bach – Invenzioni e Sinfonie
  • James Brown – The Payback

Giudizio tipico: Gli eventi sono chiari, ma non costruiscono un ambiente in trasformazione.

Le dieci combinazioni triple

16. Pulsivo-lineare-verticale — (1,1,1,0,0)

Ama groove, linee indipendenti e incastri. Può gestire musiche complesse purché non dipendano troppo dalla pura esplorazione timbrica o dalla lunghissima durata.

Dischi probabilmente amati

  • King Crimson – Discipline
  • Gentle Giant – In a Glass House
  • Shakti – Natural Elements
  • Area – Arbeit Macht Frei

Dischi probabilmente rifiutati

  • Brian Eno – On Land
  • Feldman – String Quartet No. 2
  • Scott Walker – The Drift

Giudizio tipico: È suggestiva, ma non offre abbastanza relazioni ritmiche, lineari e verticali.

17. Pulsivo-lineare-timbrico — (1,1,0,1,0)

Cerca ritmo, gesto melodico e identità sonora. È predisposto verso rock, pop, funk ed elettronica dalla forte personalità produttiva.

Dischi probabilmente amati

  • Jimi Hendrix Experience – Electric Ladyland
  • Prince – 1999
  • Massive Attack – Mezzanine
  • Björk – Volta

Dischi probabilmente rifiutati

  • Beethoven – Quartetti tardi
  • Mahler – Sinfonia n. 9
  • Bill Evans Trio – Sunday at the Village Vanguard

Giudizio tipico: È raffinata, ma troppo astratta o lenta per coinvolgermi.

18. Pulsivo-lineare-formale — (1,1,0,0,1)

Segue cicli e linee osservando come generino ritorni, narrazioni e crescite.

Dischi probabilmente amati

  • John Coltrane – A Love Supreme
  • Miles Davis – Nefertiti
  • Pink Floyd – Meddle
  • Tool – Lateralus

Dischi probabilmente rifiutati

  • Ligeti – Atmosphères
  • My Bloody Valentine – Loveless
  • Autechre – Confield

Giudizio tipico: Non trovo un motivo riconoscibile che conduca la trasformazione.

19. Pulsivo-verticale-timbrico — (1,0,1,1,0)

Ama campi stratificati nei quali beat, registri e materia sonora formano un organismo unico.

Dischi probabilmente amati

  • Herbie Hancock – Sextant
  • Miles Davis – On the Corner
  • Talking Heads – Remain in Light
  • Portishead – Third

Dischi probabilmente rifiutati

  • Joni Mitchell – Blue
  • Nick Drake – Pink Moon
  • Schubert – Winterreise

Giudizio tipico: La voce è bella, ma l’ambiente complessivo è troppo scarno.

20. Pulsivo-verticale-formale — (1,0,1,0,1)

Percepisce la forma come trasformazione di cicli, accenti e configurazioni simultanee.

Dischi probabilmente amati

  • Steve Reich – Music for 18 Musicians
  • Stravinskij – Les Noces
  • Meshuggah – Catch Thirtythree
  • Magma – Mëkanïk Dëstruktïẁ Kömmandöh

Dischi probabilmente rifiutati

  • Billie Holiday – Lady in Satin
  • Brian Eno – On Land
  • Nick Drake – Pink Moon

Giudizio tipico: È espressiva, ma non ha abbastanza architettura ritmica.

21. Pulsivo-timbrico-formale — (1,0,0,1,1)

Segue il passaggio fra ambienti sonori attraverso groove, densità e curve energetiche.

Dischi probabilmente amati

  • Can – Tago Mago
  • Miles Davis – Agharta
  • Franco Battiato – Sulle corde di Aries
  • Jon Hopkins – Immunity

Dischi probabilmente rifiutati

  • Bach – L’Arte della fuga
  • Steely Dan – Aja
  • Charlie Parker – The Complete Savoy & Dial Master Takes

Giudizio tipico: È ben scritta, ma non crea un processo fisico e sonoro abbastanza forte.

22. Lineare-verticale-timbrico — (0,1,1,1,0)

Ama voci, armonie, orchestrazione e combinazioni di colore. La forma breve può bastargli se ogni momento è ricco.

Dischi probabilmente amati

  • The Beach Boys – Pet Sounds
  • Duke Ellington – The Far East Suite
  • Björk – Vespertine
  • Frank Zappa – The Grand Wazoo

Dischi probabilmente rifiutati

  • Steve Reich – Drumming
  • Fela Kuti – Expensive Shit
  • Bruckner – Sinfonia n. 8

Giudizio tipico: Il processo è lungo, ma i singoli momenti non mi bastano.

23. Lineare-verticale-formale — (0,1,1,0,1)

Segue temi, contrappunto e armonia dentro strutture estese. È vicino all’ascoltatore classico tradizionalmente colto.

Dischi probabilmente amati

  • Bach – L’Arte della fuga
  • Beethoven – Quartetti tardi
  • Mahler – Sinfonia n. 9
  • Charles Mingus – The Black Saint and the Sinner Lady

Dischi probabilmente rifiutati

  • Lee “Scratch” Perry – Super Ape
  • My Bloody Valentine – Loveless
  • Basic Channel – BCD

Giudizio tipico: Il suono è curioso, ma non sostituisce una vera costruzione tematica e armonica.

24. Lineare-timbrico-formale — (0,1,0,1,1)

Percepisce la forma attraverso la trasformazione della voce e dell’ambiente sonoro.

Dischi probabilmente amati

  • Talk Talk – Spirit of Eden
  • Radiohead – Kid A
  • Pink Floyd – Wish You Were Here
  • Scott Walker – The Drift

Dischi probabilmente rifiutati

  • Steely Dan – Aja
  • Fela Kuti – Zombie
  • Meshuggah – obZen

Giudizio tipico: La precisione c’è, ma non sento un ambiente narrativo.

25. Verticale-timbrico-formale — (0,0,1,1,1)

Ama masse, accordi, colori e trasformazioni su larga scala anche quando pulsazione e melodia perdono centralità.

Dischi probabilmente amati

  • Ligeti – Atmosphères
  • Debussy – La Mer
  • Xenakis – Jonchaies
  • Kaija Saariaho – L’Amour de loin

Dischi probabilmente rifiutati

  • Bob Dylan – Highway 61 Revisited
  • James Brown – The Payback
  • Ali Akbar Khan – The Forty-Minute Raga

Giudizio tipico: La linea o il groove sono troppo esposti: mi manca una vera trasformazione della massa.

I cinque ascoltatori esperti con un punto cieco

26. Senza pulsazione — (0,1,1,1,1)

Sa seguire linee, accordi, timbri e grandi forme, ma considera secondario il corpo. Può trattare il groove come materiale elementare che avrebbe bisogno di essere riscattato da altro.

Dischi probabilmente amati

  • Bach – L’Arte della fuga
  • Debussy – Préludes
  • Mahler – Sinfonia n. 9
  • Ligeti – Lontano
  • Talk Talk – Spirit of Eden

Dischi probabilmente rifiutati

  • James Brown – The Payback
  • Fela Kuti – Expensive Shit
  • Miles Davis – On the Corner
  • techno e house costruite sulle microvariazioni

Giudizio tipico: È ripetitiva: non sviluppa abbastanza il materiale.

27. Senza linea — (1,0,1,1,1)

Percepisce ritmo, verticalità, timbro e forma, ma trascura fraseggio e identità dell’interprete.

Dischi probabilmente amati

  • Steve Reich – Music for 18 Musicians
  • Talking Heads – Remain in Light
  • Autechre – Tri Repetae
  • Ligeti – Atmosphères
  • Godspeed You! Black Emperor – Lift Your Skinny Fists Like Antennas to Heaven

Dischi probabilmente rifiutati

  • Billie Holiday – Lady in Satin
  • Umm Kulthum – Enta Omri
  • Joni Mitchell – Blue
  • Ali Akbar Khan – The Forty-Minute Raga

Giudizio tipico: È troppo centrata sulla melodia e sull’interpretazione.

28. Senza verticalità — (1,1,0,1,1)

Segue ritmo, linee, suono e forma, ma non porta in primo piano accordi e voci interne.

Dischi probabilmente amati

  • Fela Kuti – Zombie
  • Jimi Hendrix Experience – Electric Ladyland
  • Can – Tago Mago
  • Miles Davis – Agharta
  • Swans – To Be Kind

Dischi probabilmente rifiutati

  • Bill Evans Trio – Sunday at the Village Vanguard
  • Steely Dan – Aja
  • Debussy – Préludes
  • The Beach Boys – Pet Sounds

Giudizio tipico: È sofisticata, ma troppo concentrata sugli accordi.

29. Senza timbro — (1,1,1,0,1)

Comprende ritmo, linea, armonia e forma, ma riduce il suono a un mezzo incaricato di trasmettere relazioni astratte.

Dischi probabilmente amati

  • Bach – L’Arte della fuga
  • Beethoven – Quartetti tardi
  • Charlie Parker – The Complete Savoy & Dial Master Takes
  • Yes – Close to the Edge
  • Gentle Giant – In a Glass House

Dischi probabilmente rifiutati

  • Brian Eno – Ambient 4: On Land
  • Stockhausen – Kontakte
  • My Bloody Valentine – Loveless
  • Lee “Scratch” Perry – Super Ape
  • Radiohead – Kid A

Giudizio tipico: Il suono è interessante, ma dov’è la composizione?

30. Senza forma — (1,1,1,1,0)

Possiede ritmo, melodia, armonia e timbro, ma fatica a collegare eventi lontani. Può apprezzare ogni dettaglio senza comprendere perché l’opera debba durare tanto.

Dischi probabilmente amati

  • Steely Dan – Aja
  • The Beatles – Revolver
  • Prince – Sign “O” the Times
  • Björk – Vespertine
  • Frank Zappa – Hot Rats

Dischi probabilmente rifiutati

  • Bruckner – Sinfonia n. 8
  • Mahler – Sinfonia n. 9
  • Miles Davis – Bitches Brew
  • Messiaen – Turangalîla-Symphonie
  • Feldman – String Quartet No. 2

Giudizio tipico: Ci sono molti momenti belli, ma l’opera è troppo lunga e dispersiva.

L’ascoltatore universale

31. Universale — (1,1,1,1,1)

Non ascolta sempre tutto contemporaneamente. Possiede però la possibilità di cambiare strategia quando cambia la musica e distingue il gusto personale dall’incapacità momentanea di orientarsi.

Dischi probabilmente amati

  • Daft Punk – Random Access Memories
  • Björk – Homogenic
  • Steve Reich – Music for 18 Musicians
  • King Crimson – Discipline
  • Charles Mingus – The Black Saint and the Sinner Lady
  • Miles Davis – Bitches Brew
  • Olivier Messiaen – Turangalîla-Symphonie

Dischi probabilmente rifiutati

  • Nessun disco per necessità percettiva: può non amare un’opera, ma non dovrebbe respingerla soltanto perché non sente ciò che la organizza.

Giudizio tipico: Comprendo la logica di questa musica; ora posso decidere liberamente se mi coinvolge.

Dal gusto alla geografia dell’ascolto

La mappa non dimostra che il gusto sia determinato matematicamente. La biografia continua a essere decisiva. Una canzone può commuoverci perché appartiene alla nostra infanzia; una voce può respingerci per ragioni estranee alla struttura; un genere può rappresentare un ambiente sociale nel quale ci riconosciamo o dal quale desideriamo prendere le distanze.

Le strategie spiegano però che cosa riusciamo a trovare musicalmente dentro ciò che ascoltiamo. Il gusto nasce dall’incontro fra le caratteristiche dell’opera, le capacità disponibili, la familiarità culturale e la storia personale.

Il disco amato conferma, quello odiato rivela

Il disco amato rende immediatamente visibili le nostre competenze. Produce naturalezza perché parla una lingua percettiva che possediamo già.

Il disco odiato può invece richiedere proprio ciò che non sappiamo ancora fare. Per il pulsivo, Feldman può sembrare immobile. Per il lineare, Ligeti può sembrare privo di figure. Per il verticale, Fela Kuti può apparire armonicamente elementare. Per il timbrico, Bach può sembrare astratto. Per il formale, i Ramones possono sembrare troppo brevi.

Queste reazioni non dimostrano che Feldman sia immobile, Ligeti disorganizzato, Fela povero, Bach privo di suono o i Ramones privi di forma. Mostrano la distanza fra ciò che l’opera propone e ciò che l’ascoltatore porta spontaneamente in primo piano.

Il rifiuto può quindi diventare informativo. Non obbliga ad amare il disco, ma suggerisce una domanda: lo rifiuto dopo averne compreso la logica, oppure perché continuo a cercare qualcosa che non costituisce il suo centro?

Una mappa, non una classifica

Le trentuno tipologie non formano una gerarchia morale. Possedere più strategie non garantisce emozioni più intense, gusti migliori o giudizi infallibili. Un ascoltatore specializzato può vivere il funk, il canto o l’ambient con un’intensità superiore a quella di un ascoltatore molto versatile.

L’ampiezza percettiva offre soprattutto una possibilità: entrare in un numero maggiore di musiche senza chiedere loro di assomigliare a quelle che conosciamo già.

Il vero traguardo non consiste nel collezionare tutti gli “1”. Consiste nel rendere spontanee le domande giuste:

  • Che cosa ritorna?
  • Dove va la linea?
  • Come convivono i suoni?
  • Di quale materia sono fatti?
  • Come cambia la musica nel tempo?

Quando la domanda cambia insieme all’opera, il gusto non scompare. Diventa più libero.

Non siamo costretti ad amare tutto. Smettiamo soltanto di scambiare il confine del nostro ascolto per il confine della musica.

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