L’ascoltatore specializzato
Non esiste un solo modo di ascoltare la musica.
Possiamo concentrarci su ciò che ritorna, seguire una linea nel tempo, percepire gli elementi presenti nello stesso momento, esplorare la materia del suono oppure ricostruire la forma complessiva.
Ascolta e pentiti distingue cinque strategie fondamentali:
- pulsivo-ciclica;
- lineare-orizzontale;
- simultaneo-verticale;
- timbrico-spaziale;
- formale-energetica.
Ogni ascoltatore può utilizzare tutte e cinque le strategie, ma tende spesso a privilegiarne una.
Nascono così cinque tipi di ascoltatore specializzato.
La specializzazione non è un difetto. Rappresenta normalmente il punto dal quale comincia lo sviluppo della sensibilità musicale. Diventa un limite soltanto quando viene trasformata nell’unico criterio con cui giudicare ogni musica.
1. L’ascoltatore pulsivo-ciclico
L’ascoltatore pulsivo-ciclico porta spontaneamente in primo piano ciò che ritorna.
Percepisce pulsazione, groove, riff, ostinati, accenti e figure ritmiche ricorrenti. Il suo ascolto possiede spesso una componente fisica: segue la musica con il corpo, anticipa il ritorno del ciclo e riconosce le più piccole variazioni temporali.
Può essere particolarmente attratto da funk, afrobeat, hip-hop, reggae, techno, dance, minimalismo, metal e rock costruito sui riff.
Punti di forza
- stabilità della pulsazione;
- sensibilità al groove;
- riconoscimento dei cicli;
- percezione degli incastri ritmici;
- attenzione alle microvariazioni;
- partecipazione corporea.
Possibile punto cieco
Può perdere interesse quando la musica non presenta una pulsazione evidente. Può inoltre concentrarsi sul groove trascurando armonia, timbro, sviluppo melodico e forma complessiva.
Una musica lenta, sospesa o priva di beat può sembrargli immobile anche quando contiene importanti trasformazioni armoniche o timbriche.
Esempi musicali
- James Brown, The Payback
- Fela Kuti, Expensive Shit
- Talking Heads, Remain in Light
- Steve Reich, Music for 18 Musicians
- King Crimson, Discipline
- Miles Davis, On the Corner
- Kraftwerk, Trans-Europe Express
- Meshuggah, obZen
Domanda fondamentale: che cosa ritorna e che cosa cambia a ogni ritorno?
2. L’ascoltatore lineare-orizzontale
L’ascoltatore lineare-orizzontale segue ciò che avanza nel tempo.
La sua attenzione viene attirata dalla voce, dalla melodia, dall’assolo o da una singola parte strumentale. Percepisce la direzione della frase, il respiro, le pause, gli intervalli e il modo in cui ogni nota viene raggiunta o abbandonata.
Può amare la canzone, il blues, il melodramma, il jazz solistico, il raga indiano, la musica vocale e il contrappunto.
Punti di forza
- memoria melodica;
- riconoscimento dei motivi;
- sensibilità al fraseggio;
- attenzione alla respirazione;
- percezione dell’intonazione e dell’ornamentazione;
- capacità di seguire una voce dentro una trama complessa.
Possibile punto cieco
Può considerare poco interessante una musica nella quale non esiste una melodia principale. Può inoltre seguire la voce ignorando il basso, gli accordi, la produzione e le trasformazioni complessive.
Davanti a una musica molto stratificata tende a scegliere una sola figura, lasciando tutto il resto sullo sfondo.
Esempi musicali
- Johann Sebastian Bach, L’Arte della fuga
- Ali Akbar Khan, The Forty-Minute Raga
- Umm Kulthum, Enta Omri
- Billie Holiday, Lady in Satin
- John Coltrane, A Love Supreme
- Miles Davis, Kind of Blue
- Joni Mitchell, Blue
- Nick Drake, Pink Moon
Domanda fondamentale: dove sta andando questa linea?
3. L’ascoltatore simultaneo-verticale
L’ascoltatore simultaneo-verticale percepisce soprattutto ciò che accade nello stesso momento.
La sua attenzione si distribuisce fra accordi, registri, voci interne, basso, densità e rapporti fra primo piano e sfondo.
Non ascolta soltanto le parti separate. Cerca di capire quale configurazione formino quando vengono sovrapposte.
Può essere particolarmente attratto dal jazz armonicamente sofisticato, dalla musica corale, dalla polifonia, dalla musica orchestrale, dal progressive rock e dagli arrangiamenti complessi.
Punti di forza
- sensibilità agli accordi;
- percezione delle voci interne;
- distinzione dei registri;
- separazione degli strati;
- riconoscimento delle dissonanze;
- capacità di ascoltare le parti e l’insieme.
Possibile punto cieco
Può identificare la ricchezza musicale con la complessità armonica. Una musica fondata su pochi accordi può sembrargli povera anche quando presenta grande varietà ritmica, timbrica o formale.
Può inoltre cercare di separare le parti proprio quando la musica richiede di percepirne la fusione.
Esempi musicali
- Claude Debussy, Préludes
- Duke Ellington, The Far East Suite
- Bill Evans Trio, Waltz for Debby
- Steely Dan, Aja
- Frank Zappa, The Grand Wazoo
- Charles Mingus, The Black Saint and the Sinner Lady
- Josquin des Prez, Missa Pange lingua
- Björk, Medúlla
Domanda fondamentale: come sono organizzati insieme i suoni presenti in questo momento?
4. L’ascoltatore timbrico-spaziale
L’ascoltatore timbrico-spaziale entra nella musica attraverso la materia del suono.
Percepisce colore, grana, attacco, risonanza, distorsione, profondità, distanza e movimento. Può ricordare perfettamente l’ambiente sonoro di un brano senza ricordarne la melodia.
È spesso attratto da ambient, elettronica, dub, psichedelia, shoegaze, musica elettroacustica e produzioni nelle quali lo studio diventa uno strumento compositivo.
Punti di forza
- discriminazione timbrica;
- percezione della profondità;
- attenzione ad attacco e decadimento;
- riconoscimento delle trasformazioni elettroniche;
- sensibilità al rumore e alla risonanza;
- capacità di esplorare il suono come ambiente.
Possibile punto cieco
Può immergersi nella superficie sonora senza seguire melodie, armonie e relazioni formali.
Può inoltre preferire la qualità del suono alla costruzione musicale, attribuendo meno importanza a ritmo, composizione e sviluppo.
Esempi musicali
- Brian Eno, Ambient 4: On Land
- Karlheinz Stockhausen, Kontakte
- György Ligeti, Atmosphères
- Kaija Saariaho, Lichtbogen
- Jimi Hendrix Experience, Electric Ladyland
- Lee “Scratch” Perry, Super Ape
- My Bloody Valentine, Loveless
- Pink Floyd, Wish You Were Here
- Björk, Vespertine
- Franco Battiato, Clic
Domanda fondamentale: di quale materia è fatto il suono e dove sembra trovarsi?
5. L’ascoltatore formale-energetico
L’ascoltatore formale-energetico segue il percorso complessivo della musica.
Percepisce accumuli, rarefazioni, ritorni, interruzioni, trasformazioni, climax e dissoluzioni. Conserva nella memoria gli stati precedenti e li confronta con ciò che sta accadendo.
Può essere attratto dalle sinfonie, dalle suite progressive, dai concept album, dal post-rock, dal minimalismo e dalle lunghe improvvisazioni.
Punti di forza
- memoria della lunga durata;
- riconoscimento dei ritorni;
- percezione delle curve energetiche;
- orientamento nelle forme estese;
- capacità di collegare eventi lontani;
- attenzione a densità, intensità e trasformazione.
Possibile punto cieco
Può trascurare la bellezza del singolo momento perché cerca continuamente la direzione complessiva.
Può inoltre considerare prevedibili le forme brevi oppure giudicare inconcludente una musica che non costruisce un climax evidente.
Esempi musicali
- Gustav Mahler, Sinfonia n. 9
- Anton Bruckner, Sinfonia n. 8
- Steve Reich, Music for 18 Musicians
- Miles Davis, Bitches Brew
- Pink Floyd, Animals
- Godspeed You! Black Emperor, Lift Your Skinny Fists Like Antennas to Heaven
- John Adams, Harmonielehre
- Olivier Messiaen, Turangalîla-Symphonie
Domanda fondamentale: come sta cambiando la musica e dove mi trovo nel suo percorso?
La specializzazione non è un errore
Nessuno dei cinque ascoltatori è superiore agli altri.
L’ascoltatore pulsivo riconosce particolari ritmici che possono sfuggire a quello verticale. L’ascoltatore lineare percepisce inflessioni che possono rimanere invisibili a quello formale. L’ascoltatore timbrico entra in mondi sonori che altri liquidano come rumore. L’ascoltatore formale collega eventi che gli altri percepiscono come episodi isolati.
Il problema nasce quando una competenza viene trasformata in un criterio universale.
L’ascoltatore verticale può credere che molti accordi significhino automaticamente maggiore qualità. Quello lineare può considerare inutile una musica priva di melodia principale. Quello pulsivo può rifiutare ciò che non possiede groove. Quello timbrico può confondere atmosfera e struttura. Quello formale può pretendere che ogni musica conduca verso un grande punto d’arrivo.
In questi casi non stiamo necessariamente giudicando la musica. Stiamo misurando quanto corrisponda alle nostre abitudini percettive.
Dallo specialista all’ascoltatore universale
L’obiettivo di Ascolta e pentiti non è eliminare la specializzazione.
Il punto di forza naturale rimane una parte importante della nostra identità. Deve però diventare una porta d’ingresso, non una prigione.
Un ascoltatore pulsivo può imparare a seguire le linee. Un ascoltatore lineare può sviluppare la percezione degli accordi. Un ascoltatore verticale può esplorare il timbro. Un ascoltatore timbrico può ricostruire la forma. Un ascoltatore formale può tornare al piacere immediato del ciclo.
Diventare un ascoltatore universale non significa ascoltare sempre tutto.
Significa poter cambiare domanda quando cambia la musica.
Davanti a James Brown si può seguire il groove. Davanti a Bach le linee. Davanti a Debussy gli accordi e i colori. Davanti a Brian Eno la materia e lo spazio. Davanti a Mahler la memoria della grande forma.
La specializzazione è il punto di partenza.
La flessibilità è il traguardo.
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