Passa ai contenuti principali

Post

Quattro mappe per lo spazio P-L-V-T-F

Quattro mappe per lo spazio P-L-V-T-F Rock, pop, jazz e musica colta a confronto attraverso sedici musicisti Che cosa accade se proviamo a rappresentare quattro grandi territori musicali attraverso il modello P-L-V-T-F? Non si tratta di stabilire quale genere sia più ricco, né di assegnare voti assoluti ai musicisti. L’obiettivo è diverso: osservare quali facoltà percettive vengono sollecitate con maggiore continuità e in che modo ciascuna tradizione organizza pulsazione, linea, verticalità, timbro e forma. Per il rock considereremo Frank Zappa, Led Zeppelin, King Crimson e Jimi Hendrix. Per il pop i Beatles, Radiohead, Kate Bush e Prince. Per il jazz Duke Ellington, Thelonious Monk, Miles Davis e John Coltrane. Per la musica colta Beethoven, Alban Berg, Morton Feldman e Steve Reich. Sono quattro costellazioni deliberatamente dense. Ogni gruppo comprende musicisti molto diversi, ma capaci, nel loro insieme, di illuminare qu...

I quattro musicisti pop

I quattro musicisti pop The Beatles, Prince, Kate Bush e Radiohead non vanno studiati attraverso quattro album simbolici, ma come quattro ecosistemi discografici. La tesi di questo articolo è che le loro traiettorie artistiche, considerate nel proprio sviluppo complessivo, permettano di attraversare con particolare efficacia lo spazio percettivo P-L-V-T-F. Non quattro nomi scelti per riassumere la storia del pop, ma quattro laboratori nei quali canzone, voce, ritmo, arrangiamento, tecnologia e forma vengono organizzati secondo principi differenti. La selezione non pretende di stabilire quali siano i quattro artisti pop più importanti. Risponde a una domanda più circoscritta: quali discografie possono funzionare come ambienti di addestramento abbastanza vasti da esercitare pulsazione, linea, simultaneità, timbro e forma senza ridurre il pop a una semplice collezione di canzoni? Che cosa intendiamo per pop In questo contesto, il pop non viene definito soltanto come un gene...

I quattro chitarristi rock

I quattro protagonisti del rock da studiare per Ascolta e pentiti I quattro protagonisti del rock da studiare per Ascolta e pentiti Jimi Hendrix, Led Zeppelin, King Crimson e Frank Zappa non vanno studiati attraverso quattro dischi simbolici, ma come quattro ecosistemi discografici. La tesi di questo articolo è che, considerati nel loro sviluppo complessivo, offrano un campionamento particolarmente denso delle possibilità percettive del rock e costituiscano una palestra completa dello spazio P-L-V-T-F. Non quattro nomi per rappresentare tutta la storia del rock, ma quattro laboratori per imparare ad ascoltarne le principali operazioni. Perché “protagonisti” e non semplicemente “musicisti” La selezione comprende due figure individuali e due gruppi. Sarebbe quindi impreciso parlare soltanto di quattro chitarristi o di quattro musicisti. Hendrix e Zappa furono autori, strumentisti e organizzatori di mondi sonori; Led Zeppelin e King Crimson fu...

I quattro musicisti jazz

I quattro musicisti jazz Duke Ellington, Thelonious Monk, Miles Davis e John Coltrane non vanno studiati attraverso quattro album simbolici, ma come quattro ecosistemi discografici. La tesi di questo articolo è che le loro traiettorie artistiche, considerate nel loro sviluppo complessivo, mappino con particolare densità lo spazio percettivo P-L-V-T-F. Non quattro musicisti per cinque caselle, ma quattro laboratori del jazz, ciascuno con un diverso baricentro. Lo spazio P-L-V-T-F P, pulsivo-ciclica: pulsazione, swing, groove, ostinato, riff, periodicità, incastro e ciclo. L, lineare-orizzontale: melodia, fraseggio, motivo, continuità, variazione e trasformazione nel tempo. V, simultaneo-verticale: accordi, voicing, contrappunto, strati, densità e relazioni simultanee fra le parti. T, timbrico-spaziale: colore, attacco, registro, grana, risonanza, distanza, materia sonora e silenzio. F, formale-energetica: articolazione, proporzi...

I quattro compositori classici

I quattro compositori da studiare per Ascoltaepentiti Ludwig van Beethoven, Alban Berg, Morton Feldman e Steve Reich non vanno studiati attraverso quattro opere simboliche, ma come quattro discografie. La tesi è che i loro cataloghi, considerati nel loro sviluppo complessivo, mappino in modo particolarmente denso lo spazio percettivo P-L-V-T-F. Non quattro compositori per cinque caselle, ma quattro laboratori completi, ciascuno con un diverso baricentro. Lo spazio P-L-V-T-F P, pulsivo-ciclica: pulsazione, ricorrenza, ostinato, incastro, periodicità e ciclo. L, lineare-orizzontale: melodia, frase, motivo, continuità e trasformazione nel tempo. V, simultaneo-verticale: accordi, contrappunto, strati, densità e relazioni simultanee. T, timbrico-spaziale: colore, attacco, registro, risonanza, distanza, materia e silenzio. F, formale-energetica: articolazione, proporzione, accumulo, soglia, climax, rilascio e memoria della forma. Queste lettere non indicano generi né valor...