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Chi completa Mozart? Prince, Led Zeppelin o Jimi Hendrix

Lo ammetto: per primo, non sono riuscito a scegliere davvero fra i tre candidati. Ognuno porta con sé argomenti molto solidi, e proprio questa difficoltà rende interessante il confronto. C’è però un criterio che possiamo applicare senza ambiguità: lo stesso che mi ha portato a costruire la routine cronologica di Mozart, cioè cercare il massimo rapporto possibile fra benefici e stress. Con questo criterio, sceglierei Led Zeppelin . Sono i più semplici dei tre da attraversare e, proprio per questo, possono risultare straordinariamente efficienti. La ragione si capisce soprattutto mettendoli accanto a Mozart. Alternare una sonata per pianoforte e una jam dal vivo dei Led Zeppelin — per esempio Dazed and Confused — produce un allenamento sorprendentemente completo. In pochissimo tempo entrano in gioco tutte e cinque le strategie di ascolto, senza che l’esperienza debba trasformarsi in un esercizio scolastico o eccessivamente faticoso. Da qui nasce una possibile routine ideale per chi ...

Mozart, una routine cronologica

Oggi riprendiamo uno degli esercizi più popolari di ascolta e pentiti nella versione del 2012-2013: l'ascolto in ordine cronologico delle composizioni di Mozart. L'idea è che noi "cresciamo" come ascoltatori così come il giovane Mozart è cresciuto come compositore. Ascoltare Mozart in ordine cronologico: crescere con un compositore, allenare l’ascolto Ascoltare Mozart in ordine cronologico sembra la scelta più naturale: si parte dai primi pezzi per tastiera del 1761 e si arriva alle opere del 1791, fra cui Il flauto magico , il Concerto per clarinetto e il Requiem incompiuto. Ma la cronologia è davvero anche un buon metodo di allenamento? La risposta è sì, a tre condizioni. La cronologia deve funzionare come una mappa, non come un obbligo; la maturità dell’autore non deve essere scambiata per valore automatico; infine, l’ordine storico deve essere integrato da un ordine pedagogico, perché ciò che viene dopo non è necessariamente più difficile e ciò che viene pr...

Musica classica e le cinque strategie

  Come ascoltare la musica classica con le cinque strategie di Ascolta e pentiti Si pensa spesso alla musica classica come a un blocco unico: un repertorio da ascoltare seguendo la melodia, riconoscendo i temi oppure lasciandosi guidare dall'emozione. In realtà la tradizione colta occidentale comprende modi di organizzare il suono profondamente differenti. Una fuga di Bach, una sinfonia di Beethoven, un preludio di Debussy e una massa sonora di Ligeti non pongono all'ascoltatore la stessa domanda. Secondo il metodo Ascolta e pentiti , la musica può essere attraversata mediante cinque strategie percettive fondamentali: P, pulsivo-ciclica: riconoscere ciò che ritorna e ciò che cambia dentro il ritorno; L, lineare-orizzontale: seguire una voce o una traiettoria mentre si trasforma nel tempo; V, simultaneo-verticale: organizzare più suoni, parti o piani presenti nello stesso momento; T, timbrico-spaziale: percepire materia, attacco, risonanza, distanza, profondità e m...