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Generi musicali e strategie di ascolto

Generi musicali e strategie di ascolto

Una bussola da ricordare

Un riferimento semplice per ogni strategia: non confini fra generi, ma punti d’ingresso per orientare l’attenzione. Sono generalizzazioni molto forti, ma proprio per questo facili da ricordare e utili soprattutto a chi comincia. Una semplificazione operativa può servire più di mille distinzioni corrette ma inutilizzabili.

Dopo aver elaborato nel 2003 i livelli di percezione, fra il 2018 e il 2020 sviluppai le prime strategie di ascolto, perché consideravo i generi insufficienti per permettere a due persone di confrontare davvero il proprio ascolto e scambiarsi suggerimenti mirati.

Strategia Parti da Chiediti Primo ascolto
P Ciclo Funk, hip-hop, rock classico e musica da ballo Che cosa ritorna, e che cosa cambia a ogni giro? James Brown, The Payback
L Linea Pop, cantautorato, blues e opera Dove va la voce? Dove prende slancio, dove si ferma, dove arriva? Gaetano Donizetti, Una furtiva lagrima (dall’Elisir d’amore)
V Insieme Jazz e musica da camera Che cosa fanno le altre parti mentre una guida? Bill Evans, Waltz for Debby
T Suono Indie rock, elettronica d’ascolto e ambient Com’è fatto il suono, e dove sembra trovarsi? Brian Eno, Ambient 4: On Land
F Forma Musica classica e progressive rock Che cosa è cambiato fra l’inizio e la fine? Beethoven, Sinfonia n. 7

La bussola serve soltanto per partire. Una volta riconosciuta la strategia nel suo terreno più evidente, bisogna cercarla nelle musiche più lontane: il ciclo nella classica, la linea nell’elettronica, il timbro nel jazz, le relazioni nel rock e la forma nel funk.

Si comincia dove la strategia è più evidente, poi si verifica se resta disponibile quando cambia la musica.

La mappa serve a scegliere da dove cominciare, non ad assegnare profili alle opere. Le associazioni sono ipotesi orientative del metodo: il profilo si verifica ascoltando la singola opera.

Le cinque strategie sono:

  • P, pulsivo-ciclica: riconoscere cicli, pulsazioni, ostinati e variazioni dentro la ripetizione.
  • L, lineare-orizzontale: seguire una voce, una melodia o una linea nel tempo.
  • V, simultaneo-verticale: distinguere le parti presenti insieme e percepire come si modificano reciprocamente.
  • T, timbrico-spaziale: ascoltare materia, grana, risonanza, profondità e trasformazione del suono.
  • F, formale-energetica: costruire nella memoria il percorso della musica, collegando preparazioni, svolte, ritorni e conseguenze.

Generi, sottogeneri e strategie prevalenti

Questa tabella è per chi vuole approfondire: la bussola basta per cominciare, qui si vede come le strategie si distribuiscono dentro ogni genere. Le sigle seguono sempre l’ordine P-L-V-T-F. In grassetto c’è la strategia prevalente, e i generi sono raggruppati secondo questa. Le altre sigle indicano le strategie frequentemente associate. Queste etichette, più fini, non coincidono con i generi core del sito.

GenereStrategieChe cosa mette in evidenza
P: pulsivo-ciclica
FunkP-VMicrovariazioni nel groove; incastro fra basso, chitarra, batteria e fiati
AfrobeatP-V-FCicli sovrapposti, permanenza nel campo comune e trasformazione graduale
Disco, dance e houseP-T-FPulsazione, produzione, stratificazione progressiva, entrate e uscite
Techno e tranceP-T-FCiclo, variazioni minime, accumuli, sottrazioni e trasformazione del campo sonoro
Reggae e dubP-V-TCiclo, profondità, ritardo, riverbero e sottrazione delle parti
Hip-hopP-L-TBeat, flow, campionamento, grana e organizzazione della voce
Musica latina e afro-cubanaP-L-VClave, cicli di percussioni, incastri fra parti e fraseggio ritmico
Poliritmie dell’Africa subsaharianaP-V-TCicli interdipendenti, linee temporali, incastri collettivi e identità percussive
Musica per tamburi dell’Africa occidentaleP-V-FRapporti fra ciclo di base, variazioni solistiche, risposta collettiva e sviluppo energetico
Musica carnatic ritmicaP-L-VTala, suddivisioni, variazioni del fraseggio e rapporto fra linea e ciclo
Makam turco e cicli usulP-L-FCicli ritmici, sviluppo modale e articolazione della forma
Taiko e percussioni d’insieme giapponesiP-V-TImpulso, coordinazione collettiva, massa sonora, attacco e disposizione spaziale
Jazz fusionP-L-V-TGroove, assoli, interplay, strumenti elettrici e produzione
Rock classicoP-L-FRiff, voce, energia e sviluppo della canzone
Hard rock e metalP-L-T-FRiff, precisione ritmica, distorsione, densità e archi energetici
Punk e hardcoreP-L-FImpulso, attacco, continuità energetica e concentrazione della forma
BluegrassP-L-VImpulso regolare, linee strumentali, scambi solistici e incastro dell’ensemble
L: lineare-orizzontale
Canzone popP-L-FLinea vocale, frase, ritornello e forma breve
Soul e R&BP-L-VVoce, groove, risposta dell’accompagnamento e stratificazione vocale
Gospel e spiritualP-L-VLinea vocale, domanda e risposta, coro, accumulo e partecipazione collettiva
CantautoratoL-FDirezione vocale, rapporto fra testo e musica e sviluppo narrativo
Folk e musiche tradizionali narrativeP-L-FContinuità del canto, memoria strofica, variazione e racconto
CountryP-L-FLinea vocale, frase strumentale, narrazione e forma-canzone
FlamencoP-L-TProfilo vocale, ornamentazione, compás, attacco e identità timbrica
LiedL-V-FContinuità della voce, intervento del pianoforte e trasformazione strofica
OperaL-T-FLinea vocale, gesto drammatico, personaggi sonori e grande arco
Raga hindustaniP-L-TSviluppo della linea, ornamento, identità modale e progressiva comparsa del ciclo
Musica classica carnaticP-L-V-TSviluppo del raga, ornamentazione, rapporto col tala e interazione con l’ensemble
Maqam araboP-L-T-FSviluppo modale, frasi caratteristiche, ornamentazione, improvvisazione e cicli ritmici
Dastgah persianoL-T-FPercorso modale, ornamentazione, passaggi fra sezioni e memoria delle formule melodiche
Canto griot e tradizioni narrative dell’Africa occidentaleP-L-FContinuità del racconto, variazione vocale, risposta strumentale e memoria formale
Qin cineseL-T-FTraiettoria della linea, articolazione del gesto, risonanza, silenzio e forma concentrata
Shakuhachi giapponeseL-T-FLinea respirata, attacco, rumore, silenzio e continuità fra gesto e materia sonora
BebopP-L-FContinuità improvvisativa, fraseggio ritmico e forma armonica interiorizzata
Jazz modaleL-V-TLinea estesa, spazio, identità sonora e reazione del gruppo
Hard bop e post-bopP-L-V-FComposizione e improvvisazione, interplay e campo armonico-formale
BluesP-L-TInflessione della linea, ciclo armonico, timbro e microvariazione
Barocco solisticoL-FContinuità motivica, ornamentazione e direzione
Contrappunto baroccoL-V-FSoggetto, risposta, direzione di ciascuna voce e costruzione formale
Atonalità libera ed espressionismoL-V-T-FContinuità intervallare senza centro tonale, tensione, densità e forma gestuale
DodecafoniaL-V-FIdentità intervallari, trasformazioni della serie, rapporti fra le parti e coerenza non tonale
V: simultaneo-verticale
Pop vocale stratificatoL-V-TVoce principale, armonie vocali, strati strumentali e configurazione complessiva
Jazz acustico interattivoP-L-V-FRapporti simultanei, ruoli mobili, risposta estemporanea e direzione collettiva
Piano trio jazzP-L-VInterazione fra pianoforte, contrabbasso e batteria; linee concorrenti
Free jazzL-V-T-FSimultaneità senza gerarchia stabile, linee autonome e forma emergente
Cool jazz e jazz cameristicoL-V-TSpazio, equilibrio fra parti, controllo timbrico e trasparenza
Third streamL-V-T-FInterazione fra scrittura e improvvisazione, organici cameristici e forme ibride
Musica da cameraL-V-FRapporti fra agenti, linee autonome e forma condivisa
Polifonia vocale rinascimentaleL-V-FVoci di peso eguale, fusione e separazione, continuità imitativa e forma condivisa
Musica coraleL-V-TStratificazione vocale, fusione, registri, densità e spazio collettivo
Gamelan e orchestre di gong del Sud-est asiaticoP-V-T-FFigure interdipendenti, registri stratificati, risonanza metallica, organizzazione ciclica e forma cerimoniale
Gagaku giapponeseV-T-FStrati eterogenei, registri, lentezza, fusione timbrica e forma cerimoniale
Corte ed ensemble tradizionali coreaniP-V-TRapporti fra famiglie strumentali, densità, risonanza e coordinazione collettiva
Impressionismo musicaleV-T-FColore armonico, piani simultanei, registri, risonanza e configurazioni sfumate
Politonalità e polimodalità novecentescheL-V-FCampi simultanei, tensione fra centri differenti e trasformazione della configurazione armonica
Serialismo integraleV-T-FRelazioni fra altezza, durata, dinamica, registro e timbro in configurazioni non gerarchiche
Nuova complessitàP-L-V-FLinee dense, stratificazioni ritmiche, interferenza e orientamento in strutture articolate
T: timbrico-spaziale
Indie rock e alternativeP-L-TChitarre trattate, voce nell’ambiente, produzione e identità sonora della band
Dream pop e new wave elettronicaP-L-TIdentità prodotta, sintetizzatori, ambiente, voce e stratificazione
Post-punkP-V-TSpazio fra gli strumenti, basso, chitarre trattate e ridefinizione dei ruoli
PsychedeliaP-T-FSpazio prodotto, alterazione delle fonti e forma espansiva
ShoegazeV-T-FFusione delle fonti, grana, profondità e forma generata dalla trama
AmbientT-FMateria, profondità, permanenza e trasformazione lenta
DroneV-T-FPermanenza, spettro, microtrasformazioni e profondità del campo sonoro
Industrial e noiseP-T-FMateria abrasiva, massa, saturazione, ripetizione e pressione energetica
Elettronica e IDMP-V-T-FSound design, ciclo, microstruttura, montaggio e stratificazione
SonorismoV-T-FMasse sonore, registri, tecniche strumentali, densità e trasformazione timbrica
Musica per strumenti preparati e tecniche esteseV-T-FRidefinizione della fonte, attacco, risonanza, rumore e materia strumentale
Musica elettronica del NovecentoV-T-FSuono sintetico, montaggio, spazio, metamorfosi e organizzazione senza strumenti riconoscibili
Musica concretaT-FTrasformazione delle registrazioni, ambiguità della fonte e forma costruita attraverso il montaggio
Musica acusmaticaV-T-FSpazio d’ascolto, movimento delle fonti, grana e forma priva di presenza visibile
Musica spettraleV-T-FSpettro, fusione, registro, densità e trasformazione del suono
Orchestra contemporaneaV-T-FMasse sonore, registro, densità, spazio e forme energetiche
Improvvisazione elettroacusticaP-V-T-FTrasformazione delle fonti, relazione istantanea e forma emergente
Canto armonico di Mongolia e TuvaL-V-TSpettro vocale, fusione fra fondamentale e armonici, linea e identità della fonte
F: formale-energetica
Progressive rockP-L-V-FSuite, trasformazioni, metri complessi e arrangiamenti d’insieme
Post-rockP-T-FAccumulo, paesaggio sonoro, ripetizione e grandi curve dinamiche
Concept album e rock operaP-L-T-FContinuità narrativa, richiami, trasformazioni e arco dell’album
Colonna sonora e musica per immaginiL-T-FDirezione narrativa, leitmotiv, atmosfera, accumulo e trasformazione
Classicismo strumentaleL-V-FFunzioni formali, temi, dialogo e trasformazione motivica
Sinfonismo romanticoL-V-T-FMemoria estesa, orchestrazione, accumuli e trasformazioni tematiche
Neoclassicismo novecentescoP-L-V-FForme storiche ridefinite, motivi, ritmo e rapporti d’insieme
Jazz compositivo e grandi ensembleL-V-T-FScrittura, improvvisazione, trasformazione dei materiali e grande arco
Aleatorietà e indeterminazioneV-T-FForma aperta, scelta dell’esecutore, eventi non predeterminati e continuità emergente
Forma mobileL-V-FSezioni ricombinabili, percorsi alternativi e identità oltre una sequenza fissa
Teatro musicale sperimentaleL-V-T-FRapporto fra gesto, suono, azione, spazio e costruzione drammatica
Minimalismo e musica processualeP-V-FRipetizione trasformativa, sfasamento, figure risultanti, durata e conseguenza del processo
Musiche rituali e cerimoniali extraeuropeeP-V-T-FDurata funzionale, successione rituale, trasformazione energetica e partecipazione collettiva

Territori che possono impegnare tutte e cinque

Qui nessuna strategia prevale, ma l’integrazione P-L-V-T-F non è mai garantita dal genere: va verificata strategia per strategia, opera per opera, e alcune opere di questi territori resteranno al di sotto.

TerritorioStrategieChe cosa può mettere in gioco
Progressive jazz fusionP-L-V-T-F, potenzialmenteGroove, improvvisazione, interplay, sound design e forme estese
Jazz elettrico compositivoP-L-V-T-F, potenzialmenteCicli, linee improvvisate, densità collettiva, elettricità e montaggio formale
Rock in opposition e avant-progP-L-V-T-F, potenzialmenteRitmi complessi, linee indipendenti, scrittura d’insieme, timbri ibridi e forme estese
Grande ensemble contemporaneo con elettronicaP-L-V-T-F, potenzialmenteProcessi ritmici, linee, masse simultanee, trasformazioni elettroniche e grande forma
Tradizioni modali con ensemble, ciclo e improvvisazioneP-L-V-T-F, potenzialmenteRaga o maqam, sviluppo melodico, ciclo, interplay, identità timbrica e arco performativo

Le cinque palestre naturali

StrategiaTerreno inizialeTerreno avanzato
PFunkPoliritmie e cicli non coincidenti
LCanzoneImprovvisazione estesa e contrappunto
VPiano trio e jazz acusticoMusica da camera, polifonia e free jazz
TPopular music prodottaAmbient, musica acusmatica e spettralismo
FRock estesoSinfonia, jazz compositivo e minimalismo processuale

Che cosa rende visibile ogni strategia

StrategiaAppiglio immediatoOperazione fondamentale
PIl grooveSentire il cambiamento dentro il ciclo
LLa voce o il solistaConservare una traiettoria
VL’ensembleSentire le relazioni simultanee
TLa produzione e la materia sonoraSeguire grana, trasformazione e spazio
FLa forma estesaCostruire il percorso nella memoria

Profili orientativi dei grandi territori

TerritorioProfiloCentro percettivo
Pop mainstreamP-L, spesso T o FBeat, voce, melodia e produzione
Funk e danceP-V-TGroove, suono prodotto e stratificazione
Folk, country e tradizioni narrativeP-L-FCanto, racconto, memoria strofica e ciclo
Jazz acusticoP-L-V-FFraseggio, interplay e forma improvvisativa
Classica tonale occidentaleL-V-F, con T orchestraleLinea, rapporti simultanei e grande forma
Atonalità e dodecafoniaL-V-T-FIdentità intervallari, configurazioni non tonali e trasformazioni della serie
Serialismo integrale e nuova complessitàL-V-F, con P e T variabiliCoordinazione di parametri, linee dense, timbro e forma non gerarchica
Alea e forme aperteV-T-F, con P e L variabiliForma emergente, scelta esecutiva e relazioni non predeterminate
Musica concreta, acusmatica ed elettroacusticaV-T-F, con P e L ridefiniteFonti sonore, spazio, metamorfosi e montaggio
Elettronica popularP-T-FCiclo, materia sonora e produzione
Rock progressivoP-L-V-F, spesso TSuite, temi, metri, arrangiamento e produzione
Jazz fusion progressivaP-L-V-T-F, nei casi più integratiGroove, improvvisazione, interplay, elettricità e forma
Avanguardia jazzisticaL-V-T-F, con P variabileLinee autonome, gerarchie mobili e forma emergente
Tradizioni classiche indianeP-L-T-F, V nei contesti d’insiemeRaga, ornamentazione, tala, interplay e arco improvvisativo
Tradizioni arabe, persiane e turcheP-L-T-FMaqam o dastgah, ornamentazione, ciclo e sviluppo modale
Tradizioni cicliche dell’Africa subsaharianaP-V-T, spesso L e FPoliritmia, incastri, identità timbriche e sviluppo collettivo
Gamelan e orchestre di gong del Sud-est asiaticoP-V-T-FCicli stratificati, risonanza, timbro collettivo e forma cerimoniale
Tradizioni cameristiche dell’Asia orientaleL-V-T-FLinea, spazio, risonanza, equilibrio fra parti e forma rituale

I territori più vicini a un allenamento integrato

Nel metodo, la progressive jazz fusion è uno dei possibili punti d’incontro delle cinque strategie:

  • il groove e i metri complessi sostengono P;
  • temi e improvvisazioni alimentano L;
  • l’interplay mette alla prova V;
  • strumenti elettrici, effetti e produzione espandono T;
  • brani lunghi e forme articolate impegnano F.

Anche il jazz elettrico compositivo, l’avant-prog, il grande ensemble contemporaneo con elettronica e alcune tradizioni modali possono impegnare tutte e cinque le strategie, ma con equilibri differenti. L’appartenenza a un genere non basta: il profilo dipende dalla singola opera e dal modo in cui viene ascoltata.

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