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Franco Battiato

 

Report dell'AI di Ascolta e pentiti


1. Fetus (1972)

Profilo: 11111
Strategia prevalente: Timbrico-spaziale
Strategia secondaria: Pulsivo-ciclica
Certezza: Alta

Difficoltà di ascolto: Media-alta

Livello di integrazione: Alta

Integrazione: Le strategie cooperano con chiarezza, pur conservando funzioni distinguibili.

Perché: La densità o le trasformazioni richiedono più riascolti e strategie.

Elettronica, ostinati, voce e montaggio fondano un ambiente rock nel quale il trattamento del suono determina identità e direzione.

2. Pollution (1973)

Profilo: 11111
Strategia prevalente: Formale-energetica
Strategia secondaria: Timbrico-spaziale
Certezza: Alta

Difficoltà di ascolto: Alta

Livello di integrazione: Molto alta

Integrazione: Le strategie sono interdipendenti e si modificano reciprocamente.

Perché: La musica ritira appigli abituali e richiede memoria, separazione dei piani e cambi di strategia.

Le tracce concatenate, i motivi ricorrenti e le trasformazioni elettroniche costruiscono un arco che supera la somma dei brani.

3. Sulle corde di Aries (1973)

Profilo: 11111
Strategia prevalente: Pulsivo-ciclica
Strategia secondaria: Timbrico-spaziale
Certezza: Alta

Difficoltà di ascolto: Alta

Livello di integrazione: Molto alta

Integrazione: Le strategie sono interdipendenti e si modificano reciprocamente.

Perché: La musica ritira appigli abituali e richiede memoria, separazione dei piani e cambi di strategia.

Sequenze, percussioni, voce e strumenti acustici trasformano la ripetizione in processo e microvariazione.

4. Clic (1974)

Profilo: 10111
Strategia prevalente: Timbrico-spaziale
Strategia secondaria: Formale-energetica
Certezza: Alta

Difficoltà di ascolto: Alta

Livello di integrazione: Molto alta

Integrazione: Le strategie sono interdipendenti e si modificano reciprocamente.

Perché: La musica ritira appigli abituali e richiede memoria, separazione dei piani e cambi di strategia.

Nastro, sintetizzatore, pianoforte e frammenti acustici fanno emergere la forma dalla metamorfosi della materia sonora.

5. M.elle le “Gladiator” (1975)

Profilo: 10111
Strategia prevalente: Timbrico-spaziale
Strategia secondaria: Formale-energetica
Certezza: Media-alta

Difficoltà di ascolto: Molto alta

Livello di integrazione: Alta

Integrazione: Le strategie cooperano con chiarezza, pur conservando funzioni distinguibili.

Perché: Riduzione, durata o discontinuità rendono indispensabile un ascolto preparato e reiterato.

Organo, elettronica, voci e citazioni costruiscono un ambiente discontinuo, rituale e povero di appigli convenzionali.

6. Battiato (1977)

Profilo: 00111
Strategia prevalente: Formale-energetica
Strategia secondaria: Timbrico-spaziale
Certezza: Alta

Difficoltà di ascolto: Molto alta

Livello di integrazione: Alta

Integrazione: Le strategie cooperano con chiarezza, pur conservando funzioni distinguibili.

Perché: Riduzione, durata o discontinuità rendono indispensabile un ascolto preparato e reiterato.

Pianoforte, silenzio, durata e gesto minimo richiedono memoria degli eventi radi e delle proporzioni.

7. Juke Box (1978)

Profilo: 01111
Strategia prevalente: Formale-energetica
Strategia secondaria: Simultaneo-verticale
Certezza: Media-alta

Difficoltà di ascolto: Alta

Livello di integrazione: Alta

Integrazione: Le strategie cooperano con chiarezza, pur conservando funzioni distinguibili.

Perché: La musica ritira appigli abituali e richiede memoria, separazione dei piani e cambi di strategia.

Scrittura cameristica, collage e miniature obbligano a cambiare scala e a ricomporre episodi eterogenei.

8. L’Egitto prima delle sabbie (1978)

Profilo: 01011
Strategia prevalente: Formale-energetica
Strategia secondaria: Lineare-orizzontale
Certezza: Alta

Difficoltà di ascolto: Molto alta

Livello di integrazione: Molto alta

Integrazione: Le strategie sono interdipendenti e si modificano reciprocamente.

Perché: Riduzione, durata o discontinuità rendono indispensabile un ascolto preparato e reiterato.

Linea pianistica, risonanza e durata coincidono quasi completamente con la forma attraverso minime trasformazioni.

9. L’era del cinghiale bianco (1979)

Profilo: 11111
Strategia prevalente: Lineare-orizzontale
Strategia secondaria: Pulsivo-ciclica
Certezza: Alta

Difficoltà di ascolto: Bassa-media

Livello di integrazione: Alta

Integrazione: Le strategie cooperano con chiarezza, pur conservando funzioni distinguibili.

Perché: Gli appigli sono chiari, ma alcuni dettagli richiedono attenzione.

Melodia, groove, violino, tastiere e riferimenti colti concentrano la ricerca dentro canzoni leggibili.

10. Patriots (1980)

Profilo: 11111
Strategia prevalente: Lineare-orizzontale
Strategia secondaria: Simultaneo-verticale
Certezza: Alta

Difficoltà di ascolto: Bassa-media

Livello di integrazione: Alta

Integrazione: Le strategie cooperano con chiarezza, pur conservando funzioni distinguibili.

Perché: Gli appigli sono chiari, ma alcuni dettagli richiedono attenzione.

La voce attraversa scenari storici e geografici mentre tastiere, violino e cori formano configurazioni nette.

11. La voce del padrone (1981)

Profilo: 11111
Strategia prevalente: Formale-energetica
Strategia secondaria: Lineare-orizzontale
Certezza: Alta

Difficoltà di ascolto: Bassa

Livello di integrazione: Massima

Integrazione: Le cinque strategie o le facoltà attive formano un sistema inseparabile.

Perché: Forme e appigli sono immediatamente riconoscibili.

Sette canzoni collegano ciclo, linea, armonia, produzione e forma con economia e leggibilità eccezionali.

12. L’arca di Noè (1982)

Profilo: 11111
Strategia prevalente: Timbrico-spaziale
Strategia secondaria: Formale-energetica
Certezza: Alta

Difficoltà di ascolto: Media

Livello di integrazione: Molto alta

Integrazione: Le strategie sono interdipendenti e si modificano reciprocamente.

Perché: L’orientamento è disponibile, ma memoria e cambi di centro diventano necessari.

Una produzione elettronica più scura modifica il peso delle canzoni e unifica la sequenza in un ambiente inquieto.

13. Orizzonti perduti (1983)

Profilo: 11111
Strategia prevalente: Timbrico-spaziale
Strategia secondaria: Lineare-orizzontale
Certezza: Alta

Difficoltà di ascolto: Media

Livello di integrazione: Alta

Integrazione: Le strategie cooperano con chiarezza, pur conservando funzioni distinguibili.

Perché: L’orientamento è disponibile, ma memoria e cambi di centro diventano necessari.

Sintetizzatori, voce e memoria urbana costruiscono uno spazio artificiale nel quale la melodia conserva il filo umano.

14. Mondi lontanissimi (1985)

Profilo: 11111
Strategia prevalente: Simultaneo-verticale
Strategia secondaria: Lineare-orizzontale
Certezza: Alta

Difficoltà di ascolto: Media

Livello di integrazione: Molto alta

Integrazione: Le strategie sono interdipendenti e si modificano reciprocamente.

Perché: L’orientamento è disponibile, ma memoria e cambi di centro diventano necessari.

Voce, orchestra, sintetizzatori e cori ampliano la canzone in configurazioni dense ma trasparenti.

15. Fisiognomica (1988)

Profilo: 11111
Strategia prevalente: Lineare-orizzontale
Strategia secondaria: Formale-energetica
Certezza: Alta

Difficoltà di ascolto: Media

Livello di integrazione: Molto alta

Integrazione: Le strategie sono interdipendenti e si modificano reciprocamente.

Perché: L’orientamento è disponibile, ma memoria e cambi di centro diventano necessari.

Voce, orchestra, melodia e tensione spirituale convergono in frasi ampie e culminazioni controllate.

16. Come un cammello in una grondaia (1991)

Profilo: 01111
Strategia prevalente: Lineare-orizzontale
Strategia secondaria: Simultaneo-verticale
Certezza: Alta

Difficoltà di ascolto: Media-alta

Livello di integrazione: Molto alta

Integrazione: Le strategie sono interdipendenti e si modificano reciprocamente.

Perché: La densità o le trasformazioni richiedono più riascolti e strategie.

Canzoni originali e lied romantici sono collegati da voce, frase e orchestrazione oltre le differenze di repertorio.

17. Caffè de la Paix (1993)

Profilo: 11111
Strategia prevalente: Simultaneo-verticale
Strategia secondaria: Timbrico-spaziale
Certezza: Alta

Difficoltà di ascolto: Media-alta

Livello di integrazione: Molto alta

Integrazione: Le strategie sono interdipendenti e si modificano reciprocamente.

Perché: La densità o le trasformazioni richiedono più riascolti e strategie.

Orchestra, elettronica, voci e strumenti extraeuropei richiedono di cambiare centro senza ridurre l’insieme ad atmosfera.

18. L’ombrello e la macchina da cucire (1995)

Profilo: 01111
Strategia prevalente: Lineare-orizzontale
Strategia secondaria: Formale-energetica
Certezza: Media-alta

Difficoltà di ascolto: Alta

Livello di integrazione: Alta

Integrazione: Le strategie cooperano con chiarezza, pur conservando funzioni distinguibili.

Perché: La musica ritira appigli abituali e richiede memoria, separazione dei piani e cambi di strategia.

La parola filosofica e la declamazione costruiscono traiettorie la cui continuità è meno affidata al ritornello.

19. L’imboscata (1996)

Profilo: 11111
Strategia prevalente: Lineare-orizzontale
Strategia secondaria: Timbrico-spaziale
Certezza: Alta

Difficoltà di ascolto: Bassa-media

Livello di integrazione: Molto alta

Integrazione: Le strategie sono interdipendenti e si modificano reciprocamente.

Perché: Gli appigli sono chiari, ma alcuni dettagli richiedono attenzione.

Voce, elettronica, chitarre e orchestra convergono con trasparenza; ogni tessitura modifica il senso della frase.

20. Gommalacca (1998)

Profilo: 11111
Strategia prevalente: Pulsivo-ciclica
Strategia secondaria: Timbrico-spaziale
Certezza: Alta

Difficoltà di ascolto: Media-alta

Livello di integrazione: Massima

Integrazione: Le cinque strategie o le facoltà attive formano un sistema inseparabile.

Perché: La densità o le trasformazioni richiedono più riascolti e strategie.

Beat, chitarre, elettronica, rumore e voce si trasformano reciprocamente in forme fisiche e compatte.

21. Fleurs (1999)

Profilo: 01111
Strategia prevalente: Lineare-orizzontale
Strategia secondaria: Timbrico-spaziale
Certezza: Alta

Difficoltà di ascolto: Bassa

Livello di integrazione: Alta

Integrazione: Le strategie cooperano con chiarezza, pur conservando funzioni distinguibili.

Perché: Forme e appigli sono immediatamente riconoscibili.

La reinterpretazione modifica respiro, distanza e peso delle parole, facendo dialogare memoria dell’originale e nuova identità.

22. Ferro battuto (2001)

Profilo: 11111
Strategia prevalente: Pulsivo-ciclica
Strategia secondaria: Timbrico-spaziale
Certezza: Alta

Difficoltà di ascolto: Media

Livello di integrazione: Molto alta

Integrazione: Le strategie sono interdipendenti e si modificano reciprocamente.

Perché: L’orientamento è disponibile, ma memoria e cambi di centro diventano necessari.

Elettronica, rock, archi, ospiti e groove sostengono una linea vocale capace di attraversare ambienti diversi.

23. Fleurs 3 (2002)

Profilo: 01111
Strategia prevalente: Lineare-orizzontale
Strategia secondaria: Simultaneo-verticale
Certezza: Alta

Difficoltà di ascolto: Bassa

Livello di integrazione: Alta

Integrazione: Le strategie cooperano con chiarezza, pur conservando funzioni distinguibili.

Perché: Forme e appigli sono immediatamente riconoscibili.

Voce e arrangiamenti ricompongono repertori storici in un progetto interpretativo coerente e trasparente.

24. Dieci stratagemmi (2004)

Profilo: 11111
Strategia prevalente: Simultaneo-verticale
Strategia secondaria: Formale-energetica
Certezza: Alta

Difficoltà di ascolto: Media-alta

Livello di integrazione: Massima

Integrazione: Le cinque strategie o le facoltà attive formano un sistema inseparabile.

Perché: La densità o le trasformazioni richiedono più riascolti e strategie.

Elettronica, orchestra, rock, voce e citazione formano configurazioni dense nelle quali nessuna strategia resta ornamentale.

25. Il vuoto (2007)

Profilo: 11111
Strategia prevalente: Formale-energetica
Strategia secondaria: Lineare-orizzontale
Certezza: Alta

Difficoltà di ascolto: Media

Livello di integrazione: Molto alta

Integrazione: Le strategie sono interdipendenti e si modificano reciprocamente.

Perché: L’orientamento è disponibile, ma memoria e cambi di centro diventano necessari.

Sottrazioni, ritorni e cambi di densità trasformano la riflessione sul tempo in forma, non in immobilità.

26. Fleurs 2 (2008)

Profilo: 01111
Strategia prevalente: Lineare-orizzontale
Strategia secondaria: Timbrico-spaziale
Certezza: Alta

Difficoltà di ascolto: Bassa

Livello di integrazione: Alta

Integrazione: Le strategie cooperano con chiarezza, pur conservando funzioni distinguibili.

Perché: Forme e appigli sono immediatamente riconoscibili.

Duetti e arrangiamenti mettono in primo piano emissione, registro e distanza come contenuto delle cover.

27. Inneres Auge (2009)

Profilo: 11111
Strategia prevalente: Timbrico-spaziale
Strategia secondaria: Lineare-orizzontale
Certezza: Media-alta

Difficoltà di ascolto: Bassa-media

Livello di integrazione: Alta

Integrazione: Le strategie cooperano con chiarezza, pur conservando funzioni distinguibili.

Perché: Gli appigli sono chiari, ma alcuni dettagli richiedono attenzione.

Nuove versioni e inediti mostrano come superficie, ritmo e arrangiamento cambino la funzione di linee già note.

28. Apriti sesamo (2012)

Profilo: 11111
Strategia prevalente: Lineare-orizzontale
Strategia secondaria: Formale-energetica
Certezza: Alta

Difficoltà di ascolto: Media

Livello di integrazione: Molto alta

Integrazione: Le strategie sono interdipendenti e si modificano reciprocamente.

Perché: L’orientamento è disponibile, ma memoria e cambi di centro diventano necessari.

Voce, melodia, elettronica e orchestra cooperano attraverso sottrazione, misura e trasformazioni sottili.

29. Joe Patti’s Experimental Group (2014)

Profilo: 10111
Strategia prevalente: Timbrico-spaziale
Strategia secondaria: Pulsivo-ciclica
Certezza: Alta

Difficoltà di ascolto: Alta

Livello di integrazione: Molto alta

Integrazione: Le strategie sono interdipendenti e si modificano reciprocamente.

Perché: La musica ritira appigli abituali e richiede memoria, separazione dei piani e cambi di strategia.

Sequenze, rumore, voce e montaggio riattivano il suono elettronico come movimento, spazio e forma.

30. Torneremo ancora (2019)

Profilo: 01111
Strategia prevalente: Lineare-orizzontale
Strategia secondaria: Formale-energetica
Certezza: Alta

Difficoltà di ascolto: Bassa-media

Livello di integrazione: Alta

Integrazione: Le strategie cooperano con chiarezza, pur conservando funzioni distinguibili.

Perché: Gli appigli sono chiari, ma alcuni dettagli richiedono attenzione.

L’inedito e le riletture orchestrali trasformano il catalogo in memoria e assumono la funzione di autoritratto finale.

Album dal vivo ufficiali

L1. Giubbe rosse (1989)

Profilo: 11111
Strategia prevalente: Formale-energetica
Strategia secondaria: Lineare-orizzontale
Certezza: Alta

Difficoltà di ascolto: Media

Livello di integrazione: Molto alta

Integrazione: Le strategie sono interdipendenti e si modificano reciprocamente.

Perché: L’orientamento è disponibile, ma memoria e cambi di centro diventano necessari.

Band, orchestra e repertorio di fasi diverse diventano un unico arco concertistico.

L2. Unprotected (1994)

Profilo: 11111
Strategia prevalente: Simultaneo-verticale
Strategia secondaria: Formale-energetica
Certezza: Alta

Difficoltà di ascolto: Media-alta

Livello di integrazione: Molto alta

Integrazione: Le strategie sono interdipendenti e si modificano reciprocamente.

Perché: La densità o le trasformazioni richiedono più riascolti e strategie.

La scala sinfonica rifonda le canzoni attraverso masse, registri e transizioni.

L3. Live ’75 (1995)

Profilo: 10111
Strategia prevalente: Timbrico-spaziale
Strategia secondaria: Formale-energetica
Certezza: Media

Difficoltà di ascolto: Molto alta

Livello di integrazione: Alta

Integrazione: Le strategie cooperano con chiarezza, pur conservando funzioni distinguibili.

Perché: Riduzione, durata o discontinuità rendono indispensabile un ascolto preparato e reiterato.

Con Telaio Magnetico, improvvisazione ed elettronica fanno della precarietà dell’evento una componente formale.

L4. Last Summer Dance (2003)

Profilo: 11111
Strategia prevalente: Formale-energetica
Strategia secondaria: Lineare-orizzontale
Certezza: Alta

Difficoltà di ascolto: Media

Livello di integrazione: Molto alta

Integrazione: Le strategie sono interdipendenti e si modificano reciprocamente.

Perché: L’orientamento è disponibile, ma memoria e cambi di centro diventano necessari.

La vasta retrospettiva unifica materiali lontani attraverso voce, ordine del programma e curve energetiche.

L5. Un soffio al cuore di natura elettrica (2005)

Profilo: 11111
Strategia prevalente: Timbrico-spaziale
Strategia secondaria: Pulsivo-ciclica
Certezza: Alta

Difficoltà di ascolto: Media

Livello di integrazione: Molto alta

Integrazione: Le strategie sono interdipendenti e si modificano reciprocamente.

Perché: L’orientamento è disponibile, ma memoria e cambi di centro diventano necessari.

Il repertorio recente acquista una presenza più fisica attraverso band, elettronica e spazio scenico.

L6. Niente è come sembra (2007)

Profilo: 01111
Strategia prevalente: Lineare-orizzontale
Strategia secondaria: Timbrico-spaziale
Certezza: Media

Difficoltà di ascolto: Media-alta

Livello di integrazione: Alta

Integrazione: Le strategie cooperano con chiarezza, pur conservando funzioni distinguibili.

Perché: La densità o le trasformazioni richiedono più riascolti e strategie.

La natura audiovisiva concentra l’attenzione su voce, esecuzione e spazio più che su una macroforma autonoma.

L7. Del suo veloce volo (2013)

Profilo: 11111
Strategia prevalente: Lineare-orizzontale
Strategia secondaria: Simultaneo-verticale
Certezza: Alta

Difficoltà di ascolto: Media

Livello di integrazione: Molto alta

Integrazione: Le strategie sono interdipendenti e si modificano reciprocamente.

Perché: L’orientamento è disponibile, ma memoria e cambi di centro diventano necessari.

Le voci di Battiato e Antony, insieme all’orchestra, modificano reciprocamente timbro, frase e significato.

L8. Live in Roma (2016)

Profilo: 11111
Strategia prevalente: Lineare-orizzontale
Strategia secondaria: Simultaneo-verticale
Certezza: Alta

Difficoltà di ascolto: Bassa-media

Livello di integrazione: Molto alta

Integrazione: Le strategie sono interdipendenti e si modificano reciprocamente.

Perché: Gli appigli sono chiari, ma alcuni dettagli richiedono attenzione.

Le voci di Battiato e Alice ricompongono una storia condivisa dentro un’orchestrazione trasparente.

Opere e lavori di confine essenziali

O1. Genesi (1987)

Profilo: 01111
Strategia prevalente: Formale-energetica
Strategia secondaria: Simultaneo-verticale
Certezza: Alta

Difficoltà di ascolto: Alta

Livello di integrazione: Molto alta

Integrazione: Le strategie sono interdipendenti e si modificano reciprocamente.

Perché: La musica ritira appigli abituali e richiede memoria, separazione dei piani e cambi di strategia.

Voci, orchestra, teatro e ritorni tematici generano un arco che supera la forma-canzone.

O2. Gilgamesh (1992)

Profilo: 01111
Strategia prevalente: Formale-energetica
Strategia secondaria: Timbrico-spaziale
Certezza: Alta

Difficoltà di ascolto: Molto alta

Livello di integrazione: Molto alta

Integrazione: Le strategie sono interdipendenti e si modificano reciprocamente.

Perché: Riduzione, durata o discontinuità rendono indispensabile un ascolto preparato e reiterato.

Mito, voci, orchestra, elettronica e ritualità costruiscono soglie drammatiche su grande scala.

O3. Messa arcaica (1994)

Profilo: 01111
Strategia prevalente: Simultaneo-verticale
Strategia secondaria: Formale-energetica
Certezza: Alta

Difficoltà di ascolto: Alta

Livello di integrazione: Massima

Integrazione: Le cinque strategie o le facoltà attive formano un sistema inseparabile.

Perché: La musica ritira appigli abituali e richiede memoria, separazione dei piani e cambi di strategia.

Coro, solisti, orchestra, organo e forma liturgica sono strettamente interdipendenti.

O4. Campi magnetici (2000)

Profilo: 10111
Strategia prevalente: Timbrico-spaziale
Strategia secondaria: Formale-energetica
Certezza: Alta

Difficoltà di ascolto: Molto alta

Livello di integrazione: Molto alta

Integrazione: Le strategie sono interdipendenti e si modificano reciprocamente.

Perché: Riduzione, durata o discontinuità rendono indispensabile un ascolto preparato e reiterato.

Elettronica, movimento, densità e spazio scenico generano forma senza affidarsi alla voce protagonista.

O5. Telesio (2011)

Profilo: 01111
Strategia prevalente: Formale-energetica
Strategia secondaria: Simultaneo-verticale
Certezza: Alta

Difficoltà di ascolto: Molto alta

Livello di integrazione: Molto alta

Integrazione: Le strategie sono interdipendenti e si modificano reciprocamente.

Perché: Riduzione, durata o discontinuità rendono indispensabile un ascolto preparato e reiterato.

Voci, orchestra, elettronica e pensiero filosofico convergono in un teatro musicale stratificato.

Risultato sintetico

  • Pulsivo-ciclica: Sulle corde di Aries; accesso pop: Gommalacca.
  • Lineare-orizzontale: Fisiognomica; accesso pop: L’imboscata.
  • Simultaneo-verticale: Messa arcaica; nella discografia leggera: Dieci stratagemmi.
  • Timbrico-spaziale: Clic; nel periodo tardo: Joe Patti’s Experimental Group.
  • Formale-energetica: Pollution; nel teatro musicale: Gilgamesh.
  • Miglior ingresso full body: La voce del padrone.
  • Live più formativo: Last Summer Dance.

Ordine pedagogico consigliato

  1. La voce del padrone: integrazione leggibile.
  2. L’era del cinghiale bianco: ponte fra ricerca e canzone.
  3. L’imboscata: linea e spazio.
  4. Gommalacca: ciclo e densità digitale.
  5. Fisiognomica: frase e orchestra.
  6. Caffè de la Paix: ascolto simultaneo.
  7. Sulle corde di Aries: processo ciclico.
  8. Clic: emancipazione del timbro.
  9. L’Egitto prima delle sabbie: durata e risonanza.
  10. Messa arcaica: verticalità avanzata.
  11. Campi magnetici: forma elettronica senza voce protagonista.

Nota di precisione. Il perimetro comprende i trenta album classificati come album in studio, gli otto live ufficiali e cinque lavori indispensabili: Genesi, Gilgamesh, Messa arcaica, Campi magnetici e Telesio. Sono escluse versioni in altre lingue, raccolte ordinarie, cofanetti, singoli pre-album, opere inedite e colonne sonore prevalentemente compilative. Inneres Auge e Torneremo ancora sono album ibridi di rilettura.

Come leggere il codice. L’ordine è P-L-V-T-F: pulsivo-ciclica, lineare-orizzontale, simultaneo-verticale, timbrico-spaziale, formale-energetica. Un 1 indica un bersaglio pedagogico sostanziale; uno 0 indica che la strategia non supera la soglia scelta.

Come leggere la difficoltà. Indica orientamento, memoria e cambi di strategia richiesti a un ascoltatore non familiare. Non misura il valore.

Come leggere l’integrazione. Indica quanto le strategie collaborano e si modificano reciprocamente. Non coincide con difficoltà o valore.

Criterio di prevalenza. La primaria è la strategia la cui sottrazione comprometterebbe maggiormente l’intelligibilità; la secondaria è il miglior secondo accesso.

Versione completa · settembre 2026 · Metodo Ascolta e pentiti

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