Nel seguente articolo introduco quella che secondo me è la principale differenza di forma mentis fra il musicista di formazione accademica e gli altri nell’approccio alla creazione ed alla fruizione di musica: l’ascolto connesso. I generi da ascoltare per allenare l’ascolto connesso a mio avviso sono classica, contemporanea colta, jazz, minimalismo colto, classica indiana, flamenco, tango. Non importa la complessità: anche il Miles Davis anni 80, Al di Meola, Glass e Ludovico Einaudi funzionano per esempio. E vale anche il viceversa: non importa quanto progressivo e complesso sia un artista appartenente ad un genere popolare: non è garantito che alleni l’ascolto connesso. Per cui per esempio fusion e minimalismo pianistico colto sì, progressive rock e metal no. A differenza delle 5 strategie qui c’è poco da classificare, è una distinzione che quasi coincide con l’attribuzione di genere. E credo sia una incompatibilità più strutturale, come 32 e 64 bit nei compute...
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