lunedì 28 maggio 2012

LA PRIMA BAND DELLA STORIA

Vi siete mai chiesti quando sia nata la prima band musicale?
 Forse molti di voi ricorderanno la magistrale scena dell’evoluzione nel film 2001 Odissea nello Spazio. Kubrick non si sbagliava molto! Tutto ebbe inizio quando i nostri lontani parenti Neandertaliani, per sopravvivere, iniziarono a sperimentare la caccia di gruppo. L’animale preferito, che garantiva un maggior successo era il Mammut. Ora, questo mastodontico animale era già difficile da ammazzare. Non è che, in un luogo dove le risorse scarseggiavano, ci si poteva permettere di mangiare la carne e buttare via il resto. Veniva conservato e utilizzato tutto, dalle pelli alle ossa. Le ossa di grandi dimensioni, come le costole, venivano utilizzate per costruire capanne. La gran parte delle pelli erano utilizzate per coprirsi e per coprire le strutture! Alcune ossa venivano utilizzate per produrre oggetti artistici, ma roba di poco conto... E il resto? Il resto doveva costituire un gran problema di spazio e, soprattutto, uno spreco di risorse..e lì la mente iniziò a pensare, ad osservare, a provare. Tutto ciò fu la spinta per la creazione della prima band musicale della storia.

 In Ucraina, accanto ai resti di queste capanne, sono stati ritrovati delle ossa con usure particolari. Grazie all’archeologia sperimentale è stato visto che quelle usure erano dovute a colpi ripetuti per anni nello stesso punto. Quindi? Beh, si tratta delle prime bacchette per batteria ritrovate!!! Gli oggetti più gettonati erano scapole, mascelle, crani, tibie e femori. Anche le pelli erano molto importanti per la creazione di tamburi. In pratica dietro questa band c’era una vera e propria fabbrica di stumenti…una Yamaha della Preistoria, in pratica! Oltre le percussioni, andavano forte anche gli strumenti a fiato, in particolare flauti, ricavati dalle ossa cave degli uccelli! Il flauto, tra l’altro, era molto usato anche per attirare gli animali durante la caccia! Fin’ora, il più antico flauto del mondo risale a circa 42 mila anni fa.

 Ciò dimostra che la musica e la danza, nata anch’essa ora (come ci dimostrano le molte raffigurazioni rupestri), sono innate nell’uomo e rappresentano la più grande ed importante espressione dell’animo umano. Se è vero che l’arte e la musica non potrebbero esistere senza l’uomo, è anche vero che l’uomo non potrebbe esistere senza di esse!!!

 E poi dicono che studiare archeologia non serva a nulla… ahahahahah


domenica 27 maggio 2012

Fontana Chiara

Continuiamo il nostro pomeriggio con un cantante tutto made in Italy, Rino Gaetano!
In realtà non credo sia contemplato nel catalogo del nostro Arcimago ma io lo posto lo stesso! ahah
Questa canzone, seppur con una grande base musicale, è costituita da un testo davvero molto breve:

<< FONTANA CHIARA, UN POCO DOLCE UN POCO AMARA!!!>>

Apparentemente ciò non significa nulla o quasi. Per capire a fondo questa canzone, bisogna avere qualche nozione sul pensiero del grande Rino, calabrese d'origine ma trapiantato a Roma a circa 10 anni per il lavoro del Padre. Ogni estate tornava a Crotone con la sua famiglia e, infatti, lui si è sempre sentito molto meridionale, forse un po' troppo!!! Fontana Chiara indica proprio la sua grande gioia e amore per il Sud (un poco dolce) ma anche tutta la sua grande rabbia per le tante cose che non funzionavano (un poco amara). In pratica dagli anni '70 ad ora alcune cose sono rimaste pressocché uguali. Questa canzone, quindi, potrebbe essere considerata quasi un aforisma, appartenente a tutti i meridionali che vorrebbero cambiare il mondo ma, per farlo, devono lottare contro una mentalità centenaria sbagliata...

Romeo and Juliet _ Nino Rota

Questa è una delle canzoni d'amore più belle nella storia della Musica!!! Già so che qualcuno di voi storcerà il naso alla mia affermazione, obiettando che non si possa parlar di canzone per una composizione che non ha testo.
Ma è proprio qui che si vede tutta la bravura di questo grande compositore! Questa melodia riesce a suscitare talmente tante emozioni tutte insieme che, qualunque parola sarebbe inutile e dannosa! Essa è talmente bella da far innamorare chi l'ascolta...da convincere la fanciulla che l'ascolta a donare il suo cuore all'uomo che gliela dedica...
Come disse Pieraccioni: "A volte una persona vorrebbe dire talmente tante cose che l'unico modo per farle capire tutte è restare in silenzio!"

sabato 26 maggio 2012

Ravel, una sfida tra musica e parole


Alla prima della rappresentazione del Bolero, una dama svenne… Ravel commentò dicendo che quella donna aveva davvero capito la sua musica!

La musica non è per pochi, come ci fanno credere critici e discografici. È innata in noi ed ha radici ben più lontane del linguaggio. In assenza di un codice per la comunicazione, infatti, passioni ed emozioni venivano espresse solo mediante i versi musicali. È per questo motivo che sono stati ritrovati molti strumenti a fiato in siti archeologici risalenti a circa 45 mila anni fa, ben prima che l'uomo potesse esprimersi a parole. A confermare il profondo legame tra musica e linguaggio è l’Area di Broca, luogo del cervello in cui risiedono entrambe queste attitudini, in compagnia di una gran quantità di neuroni specchio, fondamentali per l’apprendimento. Nonostante l’origine comune, ad un certo punto della storia, le loro strade si divisero e, così, musica e parole intrapresero percorsi diversi.

Quando Ravel compose il Bolero, una della maggiori opere della musica Classica, era affetto da una malattia neurologica degenerativa che in breve tempo gli fece perdere l’uso della parola. Iniziò così ad usare la musica per comunicare e liberare la sua anima. La musica estremamente coinvolgente e ripetitiva del Bolero, è la simulazione di un atto erotico…fu proprio questo che fece svenire la pudica donna!

La cosa davvero curiosa è che i neurologi, che all’epoca seguivano il musicista, si resero conto che in realtà egli avesse grandi difficoltà a riconoscere tutti gli accordi. Come riuscì, allora, a comporre tale capolavoro? Proprio grazie all’indissolubile legame originario tra musica e linguaggio. In casi di gravi problemi di comunicazione è proprio la musica a permetterci di esprimere le emozioni. È per questo che la musicoterapia è particolarmente efficace per malattie come l’Autismo o l’Alzheimer.     




venerdì 25 maggio 2012

Standing ovation per il Paganini biondo...

...ma la vera stella è Bartok ;)

Grande attesa questa sera per il concerto a La verdi a Milano dove era previsto il concerto della rock-star della classica David Garrett.
Sì la foto a fianco non è di David Beckham ahhahaha

Tagliamo corto:  E' BRAVISSIMO!


Di solito si ha la tendenza di snobbare chi è famoso, soprattutto se è acclamato dalle  ragazzine e se si veste in maniera molto cool (un peacocking degno di Colin Farrell). Invece in questo caso la fama è meritata.

Tecnica, feeling, carisma, abilità di transizionare dalla musica classica al pop di Michael Jackson (una coinvolgente Smooth criminal questa sera ...), simpatia.
Niente da eccepire.

Nonostante ciò però il programma della serata era spettacolare nel secondo tempo che non prevedeva il solista-fotomodello con le musiche per sola orchestra di Bela Bartok.

Grazyna Bacewicz Concerto per archi (durata 15 min. ca)
Max Bruch Concerto per violino e orchestra n.1 in Sol minore op. 26 (1868) (durata 25 min. ca)
Béla Bartók Concerto per orchestra (durata 40 min. circa)

PS. L'unica cosa plasticosa in Garrett è la tinta dei capelli hahahahaha

giovedì 24 maggio 2012

Lucy in the sky with diamonds

E continuiamo la nostra serata con una canzone passata alla Storia non solo per la fama di chi l'ha incisa.

Correva l'anno 1974. In quell'autunno, alcuni archeologi stavano eseguendo degli scavi nella regione Afar in Etiopia. La giornata passava lenta e la radio trasmetteva le hits del momento. Ad un certo punto, dalla terra emerse lo scheletro di una ragazza di 3,2 milioni di anni fa. Questa scoperta, destinata a "cambiare il mondo", fu talmente sensazionale che ammutolì gli studiosi per qualche minuto...a far "rumore" c'era solo la radiolina che adesso trasmetteva la canzone dei quattro ragazzi scalmanati di Liverpool. Fu così che uno dei personaggi lì presenti decise prontamente di dare un nome a quella signorina! E' per questo che l'Australopitecus Afarensis è meglio conosciuto come Lucy!!!
Buon ascolto!!!

Gusto o musica sbagliata?

Approfondimento: Galeotta fu la fila

L'altro giorno pensavo che un brano/artista/album può non piacere per 2 motivi:
1) è composto da un artista con "grado percettivo" basso aka musica negativa
2) può non piacere per gusti musicali personali



domenica 13 maggio 2012

La musica leggera italiana

Vento che geme forte nel canneto
piegando alberi stanchi rassegnati
calde gocce di pioggia sul pineto
odor di pane e di tetti bagnati
Lo sento ancora in bocca quel sapore
di pane buono fatto con il canto
di donne che sapevano l'amore
ma non sapranno mai cos'è il rimpianto
Oltre il monte passata la pianura
c'è un antico paese ormai perduto
Per quelli come me che l'han venduto
in cambio di due soldi di paura
Oltre il monte passata la pianura
c'è un antico paese ormai perduto
Per quelli come me che l'han venduto
In cambio di due soldi di paura
(Cirri - Lanzi: cantata da Jula de Palma)

(ASCOLTA LA CANZONE)


Continuiamo il ciclo di scoperta del valore all'interno della musica leggera, parlando dell'Italia. E' troppo facile in questo caso assegnare la palma (hhahahhah battuta) di migliore.





sabato 12 maggio 2012

George Martin - The making of sgt Pepper

Non tutti sanno che il Beatle più importante è stato il produttore ed arrangiatore, George Martin.

Cream Farewell Concert




Continuiamo la carrellata di musica pop 2.0+++
Il gruppo rock più tecnico e talentuoso della storia.
Anche qui siamo veramente borderline con il jazz.

Soprattutto incredibile il feeling alla batteria di Ginger Baker.
Uno che se si fosse messo a studiare (e magari ora che è vecchio l'ha pure fatto, dovrei aggiornarmi) sarebbe potuto diventare un nuovo Elvin Jones.

Cito le parole testuali di Max Roach
"Ginger Baker è uno dei più grandi talenti delle percussioni di sempre".

Cap 15: Machine Gun - Jimi Hendrix's Band of Gypsys Full Documentary int...



Continuiamo la carrellata di musicisti che stanno là là... al confine fra la musica leggera e la musica seria.

Il punto più alto della carriera di Jimi Hendrix, il live di capodanno con la cosidetta Band of gypsys.

C'è una linea di pensiero che vuole che se Hendrix non fosse morto e avesse smesso di drogarsi sarebbe diventato grazie alle incisioni con Miles Davis un grande del jazz.
E' una cosa probabile a patto che si fosse messo a studiare.
Nessuno ha mai pensato che avrebbe fatto invece una fine peggiore di Miles Davis spinto dalle pressioni commerciali e quindi sarebbe diventato una barzeletta come il Santana di Supernatural.
Ma qui stiamo facendo fantastoria della musica alla Voyager hahahaha intanto godiamoci questo inusuale Hendrix al clavicembalo. Credo sia l'unica registrazione che lo vede alle tastiere...

La filosofia su cui si basa questo sito

La filosofia su cui si basa questo sito è la stessa su cui si basa l'insegnamento universitario europeo, detto "principio di autorità".

venerdì 11 maggio 2012

mannaggia

Fred Lerdahl.
Uno che dice praticamente le stesse cose che penso io...

Non vincerò mai il premio Nobel per aver inventato cose rivoluzionarie hahahahaha

Non mi convincono

Non ho ancora ascoltato niente che mi gusta di:
Gérard Grisey
Tristan Murail
Morton Feldman
John Cage
John Zorn
Sunra
La monte young
Fausto Romitelli

 Forse so stato sfigato ma mi sembrano musicisti 1.5



This sounds like rock and or roll hahahaha

40-30-30

Questo post è completamente off topic e non ci azzecca niente (come direbbe Antonio Di Pietro) con la musica.

mercoledì 9 maggio 2012

3000 ore

Si dice in giro che ci vogliono 10 mila ore di pratica per diventare i migliori al mondo in qualunque attività.

Ho fatto una stima... per svolgere il programma e diventare 3.0 ci vogliono 3000 ore di ascolto di musica 3.0 e 2.5.

Ne approfitto per salutare gli amici di supermiagolator che stanno avendo una discussione molto interessante su questo sito su friendfeed, un social network che nemmeno sapevo esistesse fino a ieri sera.

C'è chi mi ha paragonato a Scaruffi.  Il paragone non mi dispiace, anzi... dal momento che stiamo parlando di una persona che ha creato un nuovo modo di fare editoria con il suo sito e anche grazie all'incoraggiamento di Piero che ho iniziato a scrivere e pubblicare on line 9 anni fa ;), la cosa mi lusinga.

C'è da fare una precisazione.

Cambia l'approccio! Piero ascolta mille dischi una volta sola... io ascolto lo stesso capolavoro anche 100 volte per capire cosa c'è davvero dentro.
Sono filosofie diverse di vita, nessuno è obbligato a scegliere la mia :)

E sono moltissimi i lettori che adorano questo sito perchè si riconoscono più nelle mie percezioni che in quelle di Piero o di Bertoncelli o di Alex Ross o di Frova o di Baricco. Quindi sono fiero del lavoro che sto facendo.
Questo sito è un complemento ad altre riviste on line e copre un ben determinato segmento di mercato.

Non ho paura di dire  o scrivere fesserie. Sono convinto che quando un'idea è buona attecchisce, quando non è buona è destinata a fallire.

Survival of the fittest.

Un'altra cosa ... io non sono un critico e raramente leggerete una recensione su questo sito.
Io sono un ascoltatore e sono convinto che la musica esprima sè stessa senza bisogno di parole per accompagnarla.
Leggere, scrivere, parlare è inutile. Bisogna ascoltare ed ascoltare ed ascoltare ed ascoltare.

Leggetevi l'articolo di Quirino Principe nel Classic Voice di Aprile, vado a memoria: "La musica esprime semanticamente se stessa con un solo significato univoco per chi la sa comprendere"

domenica 6 maggio 2012

Gita alla Feltrinelli

Mentre ascolto il Canto di Atropo di Silvia Colasanti a tutto volume (lo stereo sta nell'altra stanza e il mio netbook non legge i cd) vi scrivo queste brevi note.

A me piace fare colazione da Mc Donald - McCafe: non c'è nessuno, costa niente 1 euro e 80, il caffè è buono, il cornetto pure e ti fanno leggere la gazzetta dello sport per mezz'ora.

Quindi siccome il tempo è buono me ne sono andato in galleria...
e come fare a non passare da Feltrinelli?

Mi sono fatto la tessera sconto ... e ho accattato i seguenti reperti:

Bud Powell - cofanetto con 10 cd - 15.90 edizione House of Jazz
Richard Strauss - Karajan - integrale dei poemi sinfonici 5 cd - 24.90 ed Deutsche Gramophon
Toru Takemitsu - Piano Works 5.99 ed. Apex
Alfred Schnittke - Concerto for piano four hands & chamber orchestra - Concerto for piano & strings 5.99 Apex
Tessera sconto 3 eurI...

Un saluto al commesso del piano di sotto che è molto simpatico  e che vuole diventare lettore di questo sito hahahahaha
 



compito per Mariangelo e The Burner (e in generale per gli 1.5)

Hey tu lettore di Blow up
Hey tu ondarocker (lettore del sito di ondarock)
Hey tu frequentatore del sito di Scaruffi
Hey tu ascoltatore di Battiti di radio3
Hey tu che nascondi i libri di Alex "The rest is noise" Ross insieme ai giornaletti zozzi sotto una mattonella
Hey tu delusa, attenta che chi troppo abusa
Hey you! out there in the cold Getting lonely, getting old, can you feel me

Questo è il compito che il dr Ascoltaepentiti ha preparato per voi!


sabato 5 maggio 2012

altro compito personalizzato per me... bruckner

Ma si può accodare anche qualcun altro...

Purtroppo non ho qui la cofana di Celibidache e mi devo "accontentare" di quella di Baremboim.

Il compito consiste nell'ascoltare le 9 sinfonie di Bruckner in ordine di numerazione...
come già fissato per le sinfonie di Mahler

In teoria ci sarebbe la sinfonietta 00 o 0 in Fa ma si può trascurare.

Spero di partire la settimana prossima, intanto lo salvo e lo incollo nella lista del programma didattico.


altro esercizio per 3.0 sporchi/2.5

Allora chiamerò questo esercizio Installazione Beethoven parte 2.
E come ripetiamo da mesi, anzi da anni, l'idea è quella della crescita accelerata tramite il modellamento ma al contempo graduale grazie all'idea dell'esperienza ottimale (flusso o flow).

Come nel primo esercizio di pulizia lo scopo è quello di replicare in poche ore il percorso di evoluzione  e di crescita dell'intelligenza musicale del buon Ludovico Van.

Questo giro usiamo i concerti per pianoforte.

Il programma ha una variante in più perchè consta di 6 ascolti, ripetuti il più vicino possibile. L'ideale sarebbe spararseli in un solo pomeriggio con una playlist senza pause.

Infatti il primo esercizio è ....

Mozart concerto 24 hahaha (paura eh) 1786 che Ludwig amava suonare
Concerto per piano 2 - beethoven (io uso Zimerman) 1787
Concerto per piano 1 - beethoven (io uso Zimerman) 1796
Concerto per piano 3 - beethoven (io uso Pollini) 1800
Concerto per piano 4 - beethoven (io uso Pollini) 1805
Concerto per piano 5 - beethoven (io uso Pollini) 1810


Non appena ho tempo lo testo e vi faccio sapere...


in edicola la forza del destino

Ho appena comprato in edicola per soli 12 euri e 99 centesimi il DVD (solito cartonato rosso stile Sole 24 ore) con La forza del destino di Giuseppe Verdi ... e me la sto sparando mentre sul fuoco pastura una zuppazza di orzo e funghi porcini a cui aggiungerò un ovino di rinforzo perchè sono di ritorno dalla palestra dove come al solito ho fatto finta di allenarmi.

Ma qui lo sappiamo, alleniamo l'orecchio musicale.

Di solito le versioni in DVD di questa integrale verdiana che esce ogni sabato sono Americane o Londinesi invece questo giro abbiamo Orchestra e coro del maggio fiorentino diretta da Zubin Mehta con Nicolas Joel alla regia.

I celeberrimi cantanti (ma chi e sape?) sono Duccio dal Monte, Violeta Urmana, Carlo Guelfi, Marcello Giordani, Julia Gertseva, Roberto Scandiuzzi, Bruno de Simone, Antonella Trevisan, Filippo Polinelli, Carlo Bosi, Alessandro Luongo.


venerdì 4 maggio 2012

Nove anni or sono

Nel marzo del 2003 viene pubblicato ascolta e pentiti come una singola pagina ospitata da supereva.

Ben presto il sito si sposta su altervista.

E la sua prima edizione progettata da me e gdss era così

Amarcord

Come notate la teoria non era pronta e spinto dall'entusiasmo incendiario giovanile avevo messo Mozart  nei 2,0 e Boulez nei 2.5 hahahahaha grave errore...
Per non parlare dell'opera che ora praticamente è il mio genere preferito.
Ma non è che ero più intelligente allora ed ora mi sono rinco?

E' stato online per 9 anni e solo nell'ultima settimana ho avuto più visite che nei 9 anni precedenti.
Sta diventando lentamente (ma non troppo) il nuovo punto di riferimento on line per la grande musica.
Grazie a tutti :)






E da oggi ci sono anche i biglietti da visita!!!! E banner se volete... :)



mercoledì 2 maggio 2012

beethoven visto dalla cima

E' figo dalla prima nota della prima sonata per pianoforte...

Non esiste che mi dite "Mi piace questa e quest'altra no".

Coltrane, Stockhausen e Beethoven (per fare un esempio), sono emozionanti dalla prima nota all'ultima della loro carriera.

Non chiedetemi nemmeno cosa ascoltare di loro.
Scegliete i dischi a casaccio :)

perchè è questa la vera essenza del 3.0:

avere gli stessi gusti e le stesse percezioni sensoriali di quelli che la musica la fanno 


chiarisco una cosa sui livelli

Non conta quello che ascoltate.

Tutti ascoltano tutto.

Quello che definisce il vostro livello è ciò per cui più avete passione.
I dischi o gli artisti che vi fanno davvero battere il cuore.

Il livello non indica la musica che ascoltate, ma la musica che amate.

martedì 1 maggio 2012

il mandarino miracoloso...

Non è un agrumo...

chi si da un'ascoltata a questo capolavoro di bela bartok?

The miracolous mandarin lo comprai proprio quando avevo il primo sito ed ero ancora 3.0 questo cd di bulè
dal midiauord