Le Pietre miliari italiane di OndaRock e le cinque strategie di ascolto
Questa classificazione prende le Pietre miliari italiane di OndaRock e assegna a ogni disco una strategia prevalente. Non è un giudizio di valore e non pretende di ridurre l’album a una sola dimensione: indica semplicemente la porta d’ingresso che può rendere più immediato e piacevole il primo ascolto.
La selezione di partenza appartiene a OndaRock; l’attribuzione delle strategie e le brevi chiavi percettive sono una proposta originale di Ascolta e pentiti.
Questa versione è stata riesaminata confrontando le schede di OndaRock con altre fonti discografiche, recensioni e analisi musicali. Le attribuzioni restano interpretative: nei casi di confine è stata scelta la strategia più utile come primo accesso percettivo, non una definizione assoluta dell’opera.
La strategia migliore non è quella più difficile, ma quella che ci permette di entrare rapidamente nella musica e di desiderare il minuto successivo.
Distribuzione
- Pulsivo-ciclica: 18 dischi
- Lineare-orizzontale: 35 dischi
- Simultaneo-verticale: 10 dischi
- Timbrico-spaziale: 20 dischi
- Formale-energetica: 19 dischi
Pulsivo-ciclica: 18 dischi
Almamegretta - Sanacore 1.9.9.5. (1995)
Basso, dub, levare e pulsazione elettronica costituiscono il motore del disco.Casino Royale - CRX (1997)
Breakbeat, dub e basso organizzano il disco attraverso cicli e impulsi.CCCP / CSI - 1964-1985 Affinità-Divergenze (1986)
Ritmo marziale, riff e ripetizione sostengono voce, slogan e tensione.Donatella Rettore - Kamikaze Rock ’n’ Roll Suicide (1982)
Beat, new wave e gesto vocale rendono centrale l’impulso corporeo.Eugenio Finardi - Diesel (1977)
Groove, rock e jazz sostengono una scrittura vocale ritmicamente incisiva.Franco Battiato - Sulle corde di Aries(1973)
Ostinati, pulsazioni e moduli ripetuti organizzano una trasformazione graduale.Gaznevada - Sick Soundtrack (1980)
Basso, batteria e ripetizione new wave costruiscono una pulsazione nervosa.Gianna Nannini - Latin Lover (1982)
Beat elettronici, rock e attacco vocale producono un movimento continuo.Giorgio Moroder - From Here to Eternity(1977)
Sequencer, cassa e cicli elettronici fanno coincidere composizione e pulsazione.Krisma - Chinese Restaurant (1977)
Beat, basso ed elettronica anticipano un ascolto fondato su ciclo e gesto.Lucio Battisti - Lucio Battisti, la batteria, il contrabbasso, eccetera (1976)
Basso, batteria e funk rendono il groove la principale porta d’ingresso.Lucio Battisti - Hegel (1994)
Beat elettronici e moduli ripetuti sostengono una vocalità frammentata.Paolo Conte - Paris Milonga (1981)
Swing, pianoforte e sezione ritmica rendono il movimento parte del racconto.Pino Daniele - Nero a metà (1980)
Groove, basso, chitarra e inflessioni napoletane sostengono la scrittura.Sergio Caputo - Un sabato italiano(1983)
Swing, basso e scansione verbale creano un ciclo elegante e urbano.Skiantos - MONOtono (1978)
Riff, urgenza punk e ripetizione sostengono la provocazione demenziale.Subsonica - Subsonica (1997)
Basso, batteria elettronica e dub rendono centrale il ciclo.Vasco Rossi - Bollicine (1983)
Riff, batteria e attacco vocale fanno del disco una macchina rock immediata.
Lineare-orizzontale: 35 dischi
Alberto Camerini - Cenerentola e il pane quotidiano (1976)
Personaggi, racconto e linea vocale guidano il passaggio fra canzone e teatro rock.Alberto Fortis - La grande grotta (1981)
Voce, pianoforte e scrittura narrativa mantengono il centro dell’ascolto.Angelo Branduardi - Alla fiera dell’est(1976)
Melodie, racconto e voce conducono una scrittura ispirata alla tradizione.Antonello Venditti - Sotto il segno dei Pesci (1978)
Pianoforte, voce e personaggi rendono centrale la continuità narrativa.Baustelle - Sussidiario illustrato della giovinezza (2000)
Testi, melodie e personaggi tengono insieme pop, indie rock e memoria.Carmen Consoli - Confusa e felice (1997)
La voce, la pronuncia e il racconto personale guidano la forma delle canzoni.Claudio Lolli - Ho visto anche degli zingari felici (1976)
Parola, melodia e racconto politico-sociale determinano la direzione dell’ascolto.Edoardo Bennato - Burattino senza fili(1977)
La rilettura narrativa di Pinocchio unifica melodie, personaggi e canzoni.Enzo Carella - Vocazione (1977)
La linea vocale elastica e la scrittura melodica mantengono il centro.Enzo Jannacci - Quelli che… (1975)
Voce, personaggi e osservazione sociale fanno della canzone un racconto.Flavio Giurato - Marco Polo (1984)
La voce segue percorsi narrativi obliqui ma mantiene la direzione della canzone.Francesco De Gregori - Rimmel (1975)
Fraseggio, immagini e continuità melodica rendono centrale la linea vocale.Francesco De Gregori - Bufalo Bill(1976)
Parola, personaggi e melodia costruiscono racconti aperti e cinematografici.Francesco Guccini - Via Paolo Fabbri 43(1976)
Il lungo respiro della parola e della melodia guida l’intero ascolto.Frankie hi-nrg mc - La morte dei miracoli (1997)
Il flow verbale, il racconto e l’articolazione ritmica guidano i brani.Gabriella Ferri - Remedios (1974)
Interpretazione, fraseggio e repertorio popolare fanno della voce il centro.Gang - Le radici e le ali (1991)
Racconto civile, voce e ritornelli organizzano il percorso combat-folk.Giorgio Gaber - Il Signor G (1970)
Parola, personaggio e gesto teatrale dirigono la continuità dell’opera.Giuni Russo - Energie (1981)
Estensione, timbro e mobilità della voce orientano arrangiamenti new wave.Ivano Fossati - La pianta del tè (1988)
Voce, parola e linea melodica attraversano arrangiamenti raffinati senza perdere il centro.Loredana Bertè - Traslocando (1982)
Interpretazione, fraseggio e canzone mantengono la voce al primo piano.Luca Carboni - Carboni (1992)
Melodie, dettagli quotidiani e voce colloquiale guidano il percorso.Lucio Dalla - Come è profondo il mare(1977)
Voce, personaggi e racconto collegano invenzione melodica e osservazione sociale.Lucio Dalla - Lucio Dalla (1979)
La linea vocale e narrativa unifica ironia, intimità e grandi ritornelli.Luigi Tenco - Tenco (2002)
La voce e la scrittura melodica concentrano l’ascolto su frase e parola.Mango - Sirtaki (1990)
La vocalità ampia e il profilo melodico guidano l’intera produzione.Massimo Volume - Lungo i bordi (1995)
La parola recitata organizza il tempo e dirige la percezione degli strumenti.Nino Rota - The Godfather (Il padrino)(1972)
I temi melodici ricorrenti guidano memoria, personaggi e narrazione cinematografica.Offlaga Disco Pax - Socialismo tascabile(2005)
La voce recitata e la memoria politica dirigono elettronica e post-rock.Paolo Conte - Paolo Conte (1984)
Voce, pianoforte e personaggi definiscono il passo narrativo delle canzoni.Piero Ciampi - Andare camminare lavorare… e altri discorsi (1975)
Parola, voce e fragilità interpretativa mantengono il centro emotivo.Rino Gaetano - Mio fratello è figlio unico(1976)
Voce, ironia e personaggi dirigono la narrazione delle canzoni.Roberto Vecchioni - Elisir (1976)
Racconto, parola e melodia mantengono la centralità cantautorale.Sergio Bruni - Antologia napoletana 1200-1990 (2006)
Interpretazione e continuità melodica attraversano secoli di canzone napoletana.Vasco Rossi - Non siamo mica gli americani (1979)
La voce colloquiale e la scrittura diretta guidano le canzoni.
Simultaneo-verticale: 10 dischi
Alberto Radius - America Good Bye(1979)
Chitarre, tastiere e sezione ritmica formano arrangiamenti stratificati e leggibili.Area - Arbeit macht frei (Il lavoro rende liberi) (1973)
Le parti strumentali e vocali convivono in configurazioni dense, mobili e conflittuali.Canzoniere del Lazio - Lassa stà la me creatura (1974)
Voci, fiati, percussioni e strumenti popolari si intrecciano in una trama collettiva.Elio e le Storie Tese - Italyan, Rum Casusu Çikti (1992)
Virtuosismo, citazioni e funzioni strumentali simultanee costruiscono l’umorismo musicale.Franco Battiato - La voce del padrone(1981)
Voci, sintetizzatori, archi e ritmi convivono in arrangiamenti pop densissimi.Locanda delle Fate - Forse le lucciole non si amano più (1977)
Tastiere, chitarre, voce e sezione ritmica formano una trama sinfonica.Matia Bazar - Tango (1983)
Voce, sintetizzatori, basso e programmazione si incastrano in un pop sofisticato.Napoli Centrale - Napoli Centrale (1975)
Fiati, basso, batteria e voce intrecciano jazz-rock e radici napoletane.Ornella Vanoni - La voglia la pazzia l’incoscienza l’allegria (1976)
Voce, armonie brasiliane e strumentazione dialogano con grande equilibrio.Picchio dal Pozzo - Picchio dal Pozzo(1976)
Fiati, tastiere, voci e ritmi irregolari creano un contrappunto giocoso.
Timbrico-spaziale: 20 dischi
24 Grana - Metaversus (1999)
Dub, elettronica e chitarre costruiscono un ambiente urbano profondo e mobile.Alice - Il sole nella pioggia (1989)
Produzione, sintetizzatori e voce definiscono spazi cangianti e raffinati.Bluvertigo / Morgan - Metallo non metallo (1997)
Elettronica, basso, chitarre e trattamento vocale costruiscono l’identità del suono.Claudio Rocchi - Volo magico n. 1 (1971)
Chitarre, riverberi e dilatazione temporale creano un paesaggio psichedelico.Ennio Morricone - C’era una volta il West (1968)
Timbri, distanza, silenzio e orchestrazione trasformano la musica in paesaggio.Fabrizio De André - Crêuza de mä (1984)
Lingua, percussioni e strumenti mediterranei creano uno spazio sonoro irripetibile.Fabrizio De André - Anime salve (1996)
Voci, strumenti mediterranei e produzione costruiscono un ambiente ampio e coerente.Faust’O - Suicidio (1978)
New wave, elettronica e straniamento vocale definiscono la materia del disco.Federico Fiumani / Diaframma - Siberia(1984)
Chitarre, riverbero e registro scuro costruiscono una precisa atmosfera emotiva.Franco Battiato - Caffè de la Paix (1993)
Timbri globali, elettronica e voce contemplativa definiscono lo spazio.Goblin - Suspiria (1977)
Timbri, rumori, percussioni e profondità trasformano la colonna sonora in ambiente.Jacula - In cauda semper stat venenum(2001)
Organo, riverbero e atmosfera rituale rendono decisiva la materia sonora.Juri Camisasca - La finestra dentro(1974)
Voce, chitarra e paesaggio psichedelico producono uno spazio raccolto e inquieto.Le Stelle di Mario Schifano - Dedicato a… (1967)
Feedback, collage e psichedelia fanno del suono un ambiente instabile.Litfiba - Desaparecido (1985)
Chitarre, tastiere e risonanze costruiscono uno spazio new wave teso e riconoscibile.Marlene Kuntz - Catartica (1994)
Chitarre abrasive, dinamica e grana sonora costruiscono l’identità del disco.Milva - Milva e dintorni (1982)
Produzione elettronica e interpretazione teatrale costruiscono ambienti mutevoli.Piero Umiliani - Svezia, inferno e paradiso (1968)
Orchestrazione, lounge, voci ed effetti costruiscono una successione di ambienti.Teresa De Sio - Africana (1985)
Percussioni, elettronica e voce producono uno spazio mediterraneo e cosmopolita.Verdena - Il suicidio dei samurai (2004)
Chitarre, distorsione, dinamica e produzione costruiscono un mondo sonoro compatto.
Formale-energetica: 19 dischi
Afterhours - Hai paura del buio? (1997)
La sequenza alterna urto, confessione e rilascio, creando una forte traiettoria complessiva.Alan Sorrenti - Aria (1972)
La lunga forma vocale e strumentale cresce per episodi e progressive trasformazioni.Banco del Mutuo Soccorso - Darwin!(1972)
Motivi, episodi e climax costruiscono una grande narrazione concettuale.Biglietto per l’Inferno - Biglietto per l’Inferno (1974)
Contrasti, cambi di sezione e crescite drammatiche organizzano la forma progressive.CCCP / CSI - Linea Gotica (1996)
Memoria storica, episodi e progressivi addensamenti compongono un arco unitario.Fabrizio De André - Tutti morimmo a stento (1968)
La sequenza concettuale e gli arrangiamenti collegano i brani in un dramma unitario.Fine Before You Came - Sfortuna (2009)
Compressioni, esplosioni e fratture organizzano il percorso emotivo del disco.Franti - Luna nera (1983)
Conflitto, alternanza e accumuli collegano punk, folk e tensione politica.Giardini di Mirò - Rise and Fall of Academic Drifting (2001)
Accumuli, rarefazioni e crescite strumentali definiscono la forma post-rock.Le Orme - Collage (1971)
Suite, ritorni tematici e cambi di densità organizzano la grande forma.Lucio Battisti - Anima latina (1974)
Brani dilatati, sezioni strumentali, cambi di tempo e uscite dal formato-canzone rendono centrale la trasformazione formale.Osanna - Palepoli (1973)
Suite, teatro, tradizione napoletana e rock confluiscono in una forma estesa.Patty Pravo - Concerto per Patty (1969)
La suite di dodici minuti attraversa più movimenti e progressive trasformazioni orchestrali.PFM - Storia di un minuto (1972)
Ritorni, variazioni e crescite collegano canzone e architettura progressive.Riccardo Cocciante - La grande avventura (1987)
I brani si dilatano, confluiscono l’uno nell’altro e si richiamano, costruendo un flusso complessivo.Roberto De Simone - La gatta Cenerentola (1976)
Scene, voci e materiali tradizionali costruiscono una forma teatrale complessiva.Stormy Six - Macchina maccheronica(1980)
Motivi, montaggi e rotture stilistiche costruiscono un percorso da rock in opposition.Timoria - Viaggio senza vento (1993)
Personaggi, episodi e ritorni organizzano il concept album come viaggio.Vinicio Capossela - Canzoni a manovella(2000)
Personaggi, orchestrazioni e cambi di scena formano un teatro musicale unitario.
Come usare la lista
Non occorre affrontare i 102 dischi come un programma. Sono assaggi, non tappe obbligatorie. Scegli una strategia, prova il primo minuto di alcuni album e continua soltanto quando nasce piacere, curiosità o emozione.
Se un disco non produce alcuna reazione, passa al successivo. Se qualcosa si accende, resta lì e usa la strategia proposta per sentire meglio ciò che ti ha già attratto.
Degustazione, non tour de force. Follow the pleasure.
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