mercoledì 9 agosto 2017

Una semplice linea guida

Per orientarsi verso l'ascolto celeste bisogna abituarsi ad apprezzare  musiche con il ritmo armonico effettivo (non misurato su carta, definito dal numero di battute, quello dato dal tempo vero di esecuzione) sempre più serrato e gestirle.

Alla fine lo schema che ho notato è abbastanza semplice.

Step 1 (baseline)

Psichedelia e rock progressivo (o simili, per esempio blues rock, folk, new age...)

Step 2 (something more please)

Blues e fusion, flamenco, musica classica indiana, polifonia rinascimentale

Step 3 (transizione)

Jazz modale e musica classica di facile ascolto
(per esempio con melodie riconoscibili o con tempi lenti, adagi delle sinfonie)

Step 4 (consolidamento)
Jazz e classica di impegnativo ascolto
esempi: JS Bach, Charlie Parker, Alban Berg

Siccome lo scopo è apprezzare, più che ascoltare e basta, autovalutare il proprio stato attuale, consolidarlo senza passi indietro e poi muoversi avanti può risultare in una strategia efficace per raggiungere l'obiettivo.

Le due skill che un ascoltatore deve acquisire per diventare celeste sono:

1) diventare bravo ad ascoltare più suoni contemporaneamente e metterli in relazione fra loro (orecchio chiaro)

2) diventare sempre più rapido a farlo, lasciando passare meno tempo fra un evento e l'altro (orecchio celeste).

7 commenti:

  1. Ci sono invero persone che trovano di più facile ascolto la Musica Classica qui definita "impegnativa", e queste sono perlopiù quelle che provengono dal metal, dal punk, dall'hard-rock o comunque da generi caratterizzati da tempi veloci e da una timbrica aggressiva o persino "brutale". Forse per questo tipo di ascoltatori il percorso deve essere al contrario orientato verso una sempre maggiore "raffinazione" dell'orecchio, verso la capacità di apprezzare man mano textures (od "orditure" che dir si voglia) sempre più "pulite", perché ho paura che alcuni di questi finiscano per "barare" appoggiandosi alla velocità dei tempi e dei cambiamenti melodici più che sulla capacità di distinguere il tempo armonico. Questo è un errore che fanno in tanti, l'ho fatto anch'io, e se devo esser sincero il modo migliore che ho trovato per evitarlo è "purificarsi" l'orecchio risalendo i quattro "Step" indicati per poi, capito il meccanismo, ridiscendere di nuovo fino al quarto.

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    1. Insomma, sono stato uno di quelli che nelle Sinfonie saltava l'Adagio "perché è noioso" ( D: D: ), ed allora sono andato indietro nel tempo fino persino al Medioevo ("Step 2") e devo dire che mi è stato utile.

      Ora sono tornato in avanti e riesco ad ascoltare anche Musica del Novecento senza problemi, sono persino arrivato ad amare Bruckner e Wagner, risultato che 15, agli inizi del percorso, o forse persino solo 5 anni fa avrei dato per impossibile!

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  2. Sono un povero peccatore che ancora non ha comprato il tuo libro. Onestamente ne vale ancora la pena o Playlist e Classici Disney (che è una vera tristezza non vengano un aggiornati un po' ma si può capire) e gran parte del percorso è fatto?
    Sempre Grazie

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    1. Ciao,

      sul libro non ci sono segreti o contenuti particolari che mancano sul sito.

      Gli esercizi funzionano, anche se sono diversi anni che non li provo più.

      Non credo servano liste più lunghe di quelle che ci sono, perchè quando il cambiamento di approccio all'ascolto cambia davvero diventa tutto evidente.

      L'unica cosa che puoi verificare verso la fine è che nella lista dei classici "celesti" sono stato molto generoso, in generale la musica rock è "più rosa e più scura" del dovuto anche nelle sue eccezioni più progressive.

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    2. E viceversa, mi è capitato di ripensare a dischi jazz che considero "rossi" o "blu" in relativo al genere, ma che rapportati agli altri generi ... nei momenti di relax mi viene più naturale ascoltare Tutu di Miles Davis o Naked City di Zorn o certo country di Frisell che gli analoghi rock.

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    3. E domanda del secolo: secondo te è possibile godere a fondo nello stesso periodo sia la musica celeste che quella rosa o l'orecchio tenderá ad apprezzare di più​ uno dei due linguaggi?

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    4. Ci ho provato, ma dura poco (poche ore).

      Dalle interviste ai musicisti ho notato che c'è chi -- nel corso della vita -- ha amato (e prodotto) diversi stili, ma in pratica persone capaci di apprezzare con competenza tutti i generi non ne sono mai esistite.

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