lunedì 4 gennaio 2016

Un breve sunto

Ognuno ascolta la musica con una sua differente sensibilità, e questa spesso varia nel tempo.

Dopo numerevoli tentativi (due passi avanti, uno indietro) sono arrivato alla conclusione che esistono (almeno) quattro** maniere standard di ascoltare la musica, che ho chiamato con i nomi dei quattro colori.

Queste quattro maniere standard sono stati di equilibrio e vivono in uno spazio a due dimensioni (non ordinato quindi) e li chiamo BLU, ROSSO, ROSA, CELESTE.

Questo perché il Blu ha qualcosa in comune con il Celeste (il tono del colore), il rosso ha qualcosa in comune con il blu (sono entrambi scuri) e così via.

Se sei un italiano che legge queste righe le probabilità che il tuo orecchio sia Blu sono molto alte (lo spaghetti pop radiofonico, televisivo e sanremese è un esempio di musica che si apprezza con l'orecchio Blu).
Se non vi riconoscete nel pop mainstream è probabile che  il vostro colore sia il rosso.
Il celeste ed il rosa richiedono una certa disciplina ed esercizio per essere mantenuti.

Senza usare tecnicismi sulle differenze psicologiche e di linguaggio musicale fra i diversi "colori", si possono identificare abbastanza semplicemente le quattro maniere come:

Rosso è il colore con cui si ascolta la musica rock*

Blu è il colore con cui si ascolta la musica leggera

Rosa è il colore con cui si ascolta il blues classico

Celeste è il colore con cui si ascolta la musica classica del repertorio tradizionale dei teatri

Il jazz e la musica classica del 900 si ascoltano con il rosa, il celeste o entrambi (ibridi) a seconda dell'autore e del brano, Diversi musicisti (minimalismo, avanguardie varie) jazz e classici hanno anche fatto musica rossa. Alcune musiche folklorike molto tecniche (per esempio i raga indiani) si ascoltano con l'orecchio rosa. L'orecchio rosa è quello anche con cui si ascolta la polifonia rinascimentale. Musiche etniche basate esclusivamente sul ritmo e parte della musica medievale si ascoltano con il rosso.


*A volte il rock di successo è musica leggera (blu) suonata con strumenti elettrici ed elettronici; c'è stata una breve parentesi 1966-1973 in cui una percentuale importante del rock di successo si ascoltava con l'orecchio rosa.

**Per esempio, negli ultimi mesi ho imparato a riconoscere i quattro diversi effetti che ha su di me la canzone Layla di Derek & the Dominos. Onestamente è difficile descriverli con parole uno per uno.

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