martedì 5 gennaio 2016

Four Laylas



Rosso: piaciona/ruffiana all'inizio, leggermente pesante alla fine

Rosa: paradisiaca/perfetta/armoniosa

Blu: noiosetta all'inizio, gradevole alla fine

Celeste: cacofonica/dissonante/stonata




La realtà (un'immagine per esempio) può apparire diversa dal lato da cui l'osserviamo.


Nel mio sistema l'angolo di visuale o se si preferisce l'angolo di ascolto è la componente che separa rosso e rosa da blu e celeste.

La potenza di ascolto è invece quello che separa rosa e celeste da blu e rosso.

Mi sono divertito a verificare l'effetto che fa la stessa canzone (Layla dall'omonimo album di Derek & the Dominos) nei quattro stati.

Rosa:

è l'orecchio per eccellenza con cui ascoltare la canzone. Si distinguono chiaramente tutte le voci strumentali e le singole melodie che la compongono. Tutte le chitarre (soliste e ritmiche) si fondono con la linea di basso appena accennata e l'ottimo canto di cui si notano tutte le valenze espressive. Emoziona dall'inizio alla fine, un continuo crescendo.
Non si avverte alcuno stacco fra le varie sezioni del brano ed ogni frammento sembra una naturale prosecuzione del precedente.
Gli accordi di pianoforte risultano "adagiati", "sdraiati" in quella maniera tipica che solo chi ha l'orecchio rosa può comprendere.

Celeste:

si avvertono tutte le voci strumentali indipendentemente. Purtroppo l'effetto è di una completa cacofonia. Tutto stonato e fastidioso. In particolare le singole note delle due chitarre, del basso e del canto formano accordi fastidiosi. Si ha il desiderio di spegnere. In effetti non so cosa succede nella seconda parte del brano, perché di solito quando mi capita apro youtube sul primo pezzo di Brahm, Beethoven o Mozart a portata di click.

Rosso:

il riff iniziale appare coinvolgente e trascinante, ma ha anche qualcosa di vagamente piacione. I suoni delle due chitarre nel riff appaiono impastati fra di loro è l'effetto complessivo non è contrappuntistico, ma dinamico. Si crea infatti un muro di suono, uno spessore, un volume. Si avverte uno stacco nella parte finale, che appare forzata e leggermente noiosa, paragonata al riff iniziale.
L'effetto complessivo è comunque buono.

Blu:

Il riff iniziale appare pesante. Potrebbe anche apparire leggermente stonato (eccesso di riverbero delle chitarre) o ripetitivo, ma si trova agganciante l'effetto che fanno basso ed una delle chitarre. Si avvertono stacchi fra le varie sezioni, facendo leggermente fatica a trovare un aggancio.
La canzone appare più godibile negli accordi di pianoforte.
L'effetto complessivo è così così.

Siccome è la Befana avevo pensato a scrivere un'analisi simile sulla canzone Let it go tratta da Frozen ad uso e consumo dei più piccini. Ma ve la risparmio :D. Quello che posso dirvi è alla Disney sono dei gran furbacchioni. Nel film originale inglese è presente un ibrido rosa/celeste cantato da Idina Menzel, mentre è stato rilasciato come singolo un ibrido rosso/blu cantato da Demi Lovato, che dovrebbe anche comparire nei trailer e nella sigla di coda.

3 commenti:

  1. Di solito la musica classica funziona indifferentemente che si usi l'orecchio "rosa" o quello "celeste", ma effettivamente come dici te ad aumentare la complessità il confine si assottiglia... Bella però l'idea dell'analisi della singola canzone ascoltata da vari punti di vista!

    Che mi dici dei Depeche mode e dei New order? A me se devo esser sincero non dispiacciono, relativamente ovviamente al livello ed al genere.

    Alla Disney di oggi sono furbissimi si, rincorrere col minimo sforzo la fetta più larga possibile di pubblico... Certo che la qualità di "Fantasia" e simili la vedono neanche col telescopio spaziale, ma "Frozen" & Co., amicoccaaaaro, portano molta più "krana". Ma arrivare pure a modulare la facilità d'ascolto è proprio diabolico!

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    1. Il barocco e parte del 900 si possono approcciare anche con l'ascolto orizzontale

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  2. Mi piace questa analisi. Rende chiaro che la differenza e' nell'orecchio, non nella musica.

    E hai colto nel segno su "let it go". Qui in Nordamerica la versione con Demi Lovato e' piu' popolare tra i teenager. Invece ai bambini piace di piu' la versione con Idina Menzel... anche se e' vero che la maggior parte dei bambini che ho osservato sono figli di musicisti.

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