mercoledì 22 luglio 2015

Revisione pillola rosa e pillola celeste




Importante.

La nuova pillola rosa è



Beatles - A day in the life
Van der Graaf Generator - Refugees
Jimi Hendrix - Voodoo Child (slight return)
Derek & The Dominos - Layla
Fabrizio de André - Il cantico dei drogati
King Crimson - Starless (from album Red)
Leonard Cohen - Suzanne
Robert Wyatt - Alifib
Dream Theater - A change of seasons (suite 20 min)
Joe Satriani - Andalusia
Al di Meola - Libertango
Brad Mehldau - Paranoid android
Miles Davis - Pharaoh's dance (from Bitches Brew suite 20 min)
Ockeghem - Missa Prolationum - Kyrie
JS Bach - Goldberg variations (Glenn Gould 1955)
Anton Webern - String quartet op 28
Olivier Messiaen - Quatre etudes de rythme
Ravi Shankar - Pahari Dhun






Il turning point di questa playlist è A change of seasons, potete considerarlo l'ultimo di quelli facili o il primo di quelli difficili.

Fate attenzione al fatto che le variazioni Goldberg DEVONO essere nell'edizione 1955.

Ho revisionato la pillola rosa perché ho stabilito con maggiore precisione il confine fra rosso e rosa...
e fra rosa e celeste.

In particolare molta musica che prima consideravo rosa (soprattutto basata esclusivamente su power chords ... per esempio gran parte dell'heavy metal) è ora rossa. E molta musica che consideravo celeste è ora blu.

La pillola celeste e la pillola rosa sono ora talmente "precise" nello stimolare un'unica strategia di ascolto che è lasciato per esercizio individuare gli artisti rock che sono "chiari" ;)

Gli effetti di questa playlist sono molto forti.

Il risultato è uno stato mentale che è esattamente lo speculare del celeste e forse altrettanto potente (è anche una maniera interessante ed alternativa per ascoltare la musica classica e certo jazz).

Rosa = sensibile a contrappunto ed armonia, ma attenzione privilegiata a contrappunto
Celeste = sensibile ad armonia e contrappunto, ma attenzione privilegiata ad armonia



La nuova pillola celeste è
Pillola celeste

Beatles - Yesterday
Giuseppe Verdi - Aria E' strano/Delirio vano/Sempre libera from Traviata
Mozart - Piano Concerto 24 K491
Beethoven - Variazioni Diabelli
John Coltrane - Giant steps (full album)
Arnold Schoenberg - Piano concerto op 42
Pierre Boulez - Le Marteau sans maître

Per effetto di questa revisione le vecchie liste di esempi di musica per orecchio antico ed orecchio moderno potrebbero contenere delle piccole incongruenze con la vera classificazione.



I più esperti di voi potrebbero divertirsi a notare che la maniera con cui si ascolta il brano "rosa" di Webern è solo leggermente diversa da quella con cui si ascolta il concerto di Schoenberg; lo stesso si può dire del confronto fra il pezzo modale/atonale di Messiaen e il giochino di enigmistica di Boulez che ho proposto a coronamento della celeste.

La pillola rosa termina con un raga indiano perché è la tradizione più antica del genere.

20 commenti:

  1. Sto ascoltando Giant Steps. Non so se mi prende però per motivi armonici/contrappuntistici. So solo che mi gusta la linea di basso e trovo più stimolante questo ascolto rispetto a quelli presenti nell'altra lista.
    Hai fatto i test di ascolto anche con i Grateful Dead e i Jefferson Airplane?

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    1. Rispetto ad alcuni dell'altra lista. Non tutti, ho un po' saltato nelle liste perchè non avevo tantissimo tempo per ascoltarle tutte.

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    2. Però ti dico che potrebbe esserci qualche bias, nel mio risultato, perchè il Jazz recentemente mi gusta troppo.

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    3. Ti dico anche che dopo che ho trovato un certo equilibrio con l'ascolto sponsorizzato dal tuo blog ho cercato un po' una mia strada di esplorazione della musica: son partito dalle cose che già conoscevo e ho iniziato a espandere nel rock, nel jazz, ecc. Ho scoperto anche il rock psichedelico odierno, che è molto particolare. Mi son fatto l'idea che la roba degli anni '60 dello stesso genere mi affascina di più perchè trovo che ci sia maggiore attenzione alla struttura e alla comunicazione del significato del brano, ragion per cui preferisco un Lucy In The Sky a un Nico & Her Psychedelic Subconscious.
      E ho elasticizzato in piccola parte il mio orecchio all'ascolto anche di altre cose, anche se i miei gusti rimangono quelli e amen.

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    4. Tutti trovano un equilibrio.

      Quando ho fatto gli esperimenti con la pillola neutra l'estate scorsa avevo un giorno o due che riuscivo a far funzionare tutto, ma proprio tutto. Ma durava poco.
      E poi ho sempre la sensazione che quando mi specializzo, riduco il campo ma sono più efficiente.

      Riguardo l'equilibrio ora le 4 pillole dovrebbero proprio rappresentare 4 stati di equilibrio.

      Sto facendo esperimenti con questo "nuovo" equilibrio rosa ridefinito dalla nuova pillola ed è pazzesco.

      Ascoltare i Beatles, Hendrix o i Van der graaf o ehhhm ehr uhm i Radiohead e i Dream theater con questo stato è potente quasi quanto ascoltare Mozart con l'orecchio celeste.

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  2. Ma quindi a livello spannometrico nel ruock ci si muove costantemente tra blu e rosso, con pochissime incursioni nel celeste e più abbondanti nel rosa(prog e qualche gruppo metal)?

    A livello tecnico(armonico) di rosso che cosa lega
    https://www.youtube.com/watch?v=8CoGDjtBtVE
    e questa?
    https://www.youtube.com/watch?v=KugkO7d2Nns
    (A me sembrano entrambe rosse, la prima è abbastanza oscena)

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    1. Si a livello spannometrico sì.

      Sono passati talmente tanti anni che la parentesi ipertecnica di blues britannico/americano e prog inglese si può considerare un'eccezione e non la regola.

      A livello tecnico c'è il concetto di ripetizione, che è alla base di una linea non troppo indipendente.

      Come al solito mi aiuto con wikipedia, se cerchi alla voce polifonia (meglio quella inglese) dice proprio che i primi esempi primitivi di polifonia, non sono tanto polifonici.

      I prodromi remoti[modifica | modifica wikitesto]
      Sebbene si sappia con certezza che pratiche affini all'organum e al falso bordone fossero note sin dai tempi più antichi, non sappiamo se le civiltà primitive abbiano sviluppato la polifonia. Dalle testimonianze bibliche dell'orchestra del tempio di Gerusalemme (Salmi, Cronache), sembra che la polifonia non fosse un concetto ignoto.

      Le origini popolari della polifonia[modifica | modifica wikitesto]
      Gli studi etnomusicologhi ci riferiscono di una certa disposizione da parte di culture musicali etniche verso forme di polifonia. Tra le forme si individuano la pratica dell’eterofonia, del bordone, dell’imitazione e canone, e del parallelismo.

      Eterofonia: nella sua forma primitiva, si tratta di una melodia intonata da più voci dove uno o più esecutori producono delle varianti ritmiche e/o melodiche.
      Bordone: consiste in un suono basso e costante che sostiene la melodia.

      Imitazione e canone: per imitazione si intende quando lo stesso elemento viene riproposto in momenti diversi in un’altra voce. Il canone è una forma musicale basata sull’imitazione che ne struttura l’intera composizione.

      Parallelismo: quando più voci differenti seguono la stessa struttura ritmica. In certi casi il parallelismo riguarda anche la curvatura melodica. In questo caso si può parlare di diafonia.

      In pratica il parallelismo è una cosa molto usata dai gruppi heavy metal, il bordone dai gruppi punk e minimalisti.

      In ambito rock ascoltare il bassista è quasi una discriminante matematica fra musica chiara (come dici tu quasi sempre rosa almeno dal 65 in poi) e musica scura. Il benchmark di riferimento può essere uno qualunque fra Paul McCartney, Squire o Jack Bruce.

      Più si allontana da loro (ostinati, loop eccetera) più la musica è scura.

      Parlando di musica blu, la linea di basso blu tipica è quella che suona la nota bassa dell'accordo e basta. La vedi praticamente in qualunque canzone pop italiana che passa per radio. Oppure per esempio parlando dei Floyd in certi pezzi di The division bell.

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    2. Forse un errore grave che feci l'anno scorso era identificare il rosso esclusivamente con roba inascoltabile o minimale.

      In fondo storicamente uno dei più grandi esempi di musica rossa è il canto gregoriano che è per definizione l'apoteosi della melodia.

      Accorgermi che molto pop melodico con un certo tipo di accordi si poteva considerare rosso è stato un passo avanti.

      Praticamente una buona frazione della musica che passa sulle radio commerciali americane o nelle disco è una variante del rosso.
      Il singolo Dark Horse è uno degli esempi che me l'ha fatto venire in mente.

      In Italia il discorso è diverso, prevale ancora il blu.

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    3. Una cosa bella, di cui sono contento, è che anche i nomi che ho scelto per i quattro macrogeneri sono abbastanza condivisi in letteratura.

      Le parole minimalismo, musica leggera, musica folk e musica europea indicano molto spesso quello che intendo io.

      Addirittura se vedi su wikipedia parla della nascita del linguaggio tonale del barocco come reazione accademica al linguaggio modale tipico della musica folk.

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  3. Ok praticamente nel ruock chi più chi meno fa delle "polifonie non tanto polifoniche" ahahah. Forse negli Iron Maiden ogni tanto c'è un uso un po' intelligente del basso, qualche giro armonico, qualche ostinato.(potrei anche dire delle cavolate). Anche a me il modello "quadrangolare" sembra ottimo, sia per il discrimine verticale che per quello orizzontale. Ultimamente ascoltando qualcosa di prog mi sono reso conto di come da un certo momento in poi ci sia stata una semplificazione estrema, insomma sotto Dark horse(un miliardo di visualizzazioni!) mi sembra impossibile scendere più in basso, non so ritorniamo ai tamburi della giungla! Nella mia snobberia proustiana ritorno ad ascoltare Petrassi. :D

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    1. Guarda a parte qualche musicista de facto fusion (satriani, vai, aristocrats, sting e altri guitar heroes) se dovessi fare una lista dei gruppi rock "rosa" usciti negli ultimi 30 anni mi vengono in mente solo Radiohead e Dream Theater.

      Devo ancora fare un rescan, ma forse non lo farò. Nel senso le pillole sono talmente efficaci che chiunque dopo due o tre ore che riesce ad ascoltare tutta la playlist può capire da solo cosa funziona e cosa no.

      Sono contento di questa pillola rosa. Ci sono dettagli dei van der graaf o dei beatles che non avevo mai colto...

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  4. Non che quelli celesti abbondino! Ieri ho fatto la pillola celeste fino alle Diabelli variations e l'ho trovata ottima, graduale, ben fatta, quella rosa, che non ho fatto mi sembra studiata ancora meglio. L'hanno scorso avevo fatto anche quella neutra, ottima anche se il punto neutro è molto difficile da mantenere(almeno per me). Ottimo che ognuno capisca quello che funziona da solo, senza quelle interminabili liste "scaruffiane" che c'erano all'inizio :D

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    1. Quella rosa è solo parzialmente in ordine di difficoltà. Così come per la celeste l'ho fatta partire con un brano semplice ed uno pesante.
      Dei king crimson ho messo una delle cose più semplici, perché alcune di quelle più caratteristicamente rosa (contrappuntistiche) non avrebbero aggiunto molto ai vdgg o a ockeghem.

      Non ho messo blues vero e proprio ma il brano di Clapton e volendo anche Hendrix e Beatles coprono bene il discorso.

      Ad un certo punto ho pensato di mettere un brano più corto dei dream theater (The dance of eternity, quella dell'audizione ai batteristi) e un BB King al posto dei 20 minuti di Change of seasons.

      Avevo pensato anche a Fahey, però alla fine a me interessava non coprire tutti gli artisti ma solo avere uno spettro ampio di implementazioni diverse di rosa.

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    2. Che fanno di musica celeste di tanto in tanto... boh
      le ultime cose di Steve Vai, l'ultimo dei Radiohead potrebbe esserlo, alcuni esperimenti di musica folk/barocca di Sting, alcuni live di fine carriera di Zappa, alcune cose di Eric Clapton e Paul McCartney, alcune cose di Tim Buckley, Donovan, Shawn Phillips, Joni Mitchell.

      Per rimanere in tema, secondo me è charo, un rosa anche l'omino del sito (Donald Fagen)

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    3. Forse Donald Fagen andrebbe più considerato celeste...

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  5. Ma per potenziare l'ascolto della musica classica dal novecento cosa è meglio fare? data la grande varietà di linguaggi(di sicuro celeste, rosa e anche rosso) cosa è meglio fare, prendere le due pastigliozze rosa+celeste+neutra, solo neutra? un al dì? mi prescriva dottore, sappia che ormai ho un buona confidenza con il novecento ma ogni tanto mi sento un po' debole :D

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    1. guarda se proprio bisogna fare un sacrificio io sacrificherei il minimalismo.
      Cioè belle le 5 ore di Einstein on the beach su rai5, però alla trentesima volta che la tipa ha detto "Sono entrata in un supermercato che aveva l'aria condizionata accesa prematuramente e c'erano tanti scaffali con cuffie da bagno" stavo rotolando dal ridere...

      La mia personale routine (l'ho detto anche sul libro nell'ultima edizione hahaha) è pillola rosa, pillola celeste e ultimi due dischi della neutra.
      Non necessariamente in quest'ordine anche in shuffle.

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    2. strano ma vero, ma il bolero di Ravel è più assimilabile a un ibrido rosso/blu che a musica seria.

      Non che ci siano stati altri esempi di musica scura (Satie, certi compositori galanti del 700)...

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  6. oltre al minimalismo, anche alcuni compositori alla Sciarrino e il tizio giapponese postato, non che siano una grande perdita...di Glass non credo di aver ascoltato in vita mia neanche una nota ahahah. Di Ravel sapevo che odiava il Bolero, in pratica lo considerava un lavoro di serie c e non voleva essere riconosciuto per quello. Satie non ho mai capito come abbia potuto scrivere quello che ha scritto, mi è sempre sembrato uno dei compositori più fuori dal canone "classico"(almeno quello del suo tempo) che esistono. Solo forse Cage gli si avvicina anche se il contesto era completamente diverso rispetto a quello di Satie, tutto ormai era più libero, ora non paliamo ci sono ensemble chee suonano giocattoli ahahah

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