venerdì 17 luglio 2015

Il red shift della musica leggera USA

Nella nomenclatura di Ascolta e Pentiti ho chiamato la musica BLU come Leggera.
Questo è evidente per quanto riguarda il gusto italiano ed in parte inglese.

Dando un'occhiata, anzi un'ascoltata alla classifica Billboard Americana non si può far altro che notare uno spostamento inesorabile verso il ROSSO, ovvero verso l'estetica minimal.



Molte hit infatti non si possono definire blu, al massimo degli ibridi a metà strada fra il tonaleggiante ed il modaleggiante, mentre altre sono decisamente ROSSE.

Già negli anni 80 c'erano state presenze forti di artisti con estetica rossa legato a punk, new wave e il successo di Madonna, Peter Gabriel e Bruce Springsteen. Tuttavia oramai l'estetica minimal in USA si può quasi considerare mainstream e non più alternative.
Ovvero sembra proprio che la produzione di massa, quella industriale abbia altri modelli estetici.

Se uscissero oggi dischi come Velvet & Nico o Pink Moon di Drake finirebbero nella top ten USA.
Così come è già vero che praticamente ogni album dei Radiohead ha scalato le classifiche americane (tuttavia de facto considero i Radiohead una band prog anche se l'estetica è decisamente minimal, sulla falsariga degli album più rarefatti di King Crimson e Pink Floyd per intenderci).

In generale anche molta musica da discoteca commerciale americana è diversa dal gusto europeo tendente al BLU (non per niente dominata per molti anni da autori italiani).

Questa tendenza arriverà anche in Europa prima o poi?




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