martedì 7 ottobre 2014

La piramide di ascoltaepentiti



Una fuga a sei voci di Bach.  Nasce come musica rosa molto complicata. Moltissimi nel corso dei secoli hanno interpretato questo pezzo come celeste molto complicato.

Una rappresentazione "topologica" precisa dei colori è questa. Poi vi spiegherò perché....


ROSSA                                                   BLU


                                    

    ROSA                      CELESTE








L'ispirazione l'ho avuta dall'introduzione ad un moderno manuale di contrappunto e armonia che copre anche il jazz ed il 900 storico (atonalità, serialismo)...




Steve Hackett ha aggiunto "sostanza" al brano dei Genesis al punto da trasformarlo da rosa a musica neutra.

13 commenti:

  1. Facciamo finta per un attimo che nella pillola neutra al posto dei due dischi "semplici" (Dark side e Bolero) ci siano Tales degli Yes e Hot rats di Zappa.

    Ora l'idea è questa, all'aumentare della complessità la musica che nasce da una idea armonica (celeste) e la musica che nasce da una idea lineare (rosa) tendono a somigliarsi...

    Cioè all'aumentare degli strati è molto difficile trascutare una delle due direzioni...

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    1. In pratica nell'introduzione di questo manuale teorico moderno si evidenziava il fatto che fosse possibile comporre con una logica lineare, oppure con le regole dell'armonia. Tuttavia all'aumentare delle voci le regole applicate tendono a equivalersi. Ovvero all'aumentare delle voci alcune regole di progressioni armoniche diventano ovvie e viceversa, molte regole di contrappunto diventano inevitabili quando si usano accordi jazz difficili.

      Quindi all'aumentare della complessità è impossibile, secondo l'autore del testo, stabilire se il brano è stato composto con le tecniche del contrappunto o dell'armonia.
      Quindi per questo lui preferisce insegnare entrambe le cose contemporaneamente.

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  2. Questa era una cosa a cui stavo pensando giusto ieri mentre smanettavo con Finale.. Concordo in pieno, per esperienza personale e dopo aver parlato con diversi maestri di composizione. Il manuale qual'è?

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  3. Sono d'accordo anche io. (Avevo scritto un commento piu' esaustivo, ma il sistema di login dei commenti me l'ha perso).

    Qual'e' il manuale?

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    1. Mannaggia purtroppo sto giro non è il solito preview di una roba presa su google maps ma l'ho letto su un testo in libreria molto voluminoso e con molte pagine di grande dimensione (più di A4). Recente, copertina colorata, traduzione italiana di testo americano con ampi spazi alla musica di Darmstadt, al jazz, a Debussy e Stravisnkij.

      Sarà qualche prof della Julliard o di Berkelee o altra scuola statunitense.

      Comunque nell'intro faceva l'esempio della fuga a 6 voci che probabilmente fu composta come pura costruzione lineare e che invece su tutti i manuali si trova studiata a partire da una progressione di accordi e successive ornamentazioni.

      E poi faceva il solito cappello su Rameau, Fux e Hugo Riemann.

      Poi vabbè ci sono varie cose. tra cui un articolo in cui si spiega che Berg ha usato il metodo di Schoenberg producendo musica di fatto tardo romantica, mentre Webern ha usato lo stesso metodo producendo musica molto simile ma con uno sviluppo più lineare. E indicava come appunto quando la complessità aumenta da tecniche "contrappuntistiche" viene fuori un'armonia sofisticata.

      In ogni caso nasce da un tentativo di "raffinare" le due pillole rosa e celeste per renderle più precise. Un tentativo sempre più difficile perché i primi brani hanno una connotazione ben chiara, man mano che si arriva in fondo (Messiaen e Webern per la rosa, Elliott Carter e Coltrane per la celeste) le differenze sono sottili.

      Così come ho tolto Stockhausen, Zappa, Stravinskij perchè letteralmente non sapevo dove metterli se non in neutra.
      Stamani ho usato come sveglia un cd di Duke Ellington e mi sono chiesto per un quarto d'ora "Ma questo cosa é?" senza darmi una risposta.

      Non per niente nella pillola celeste ho messo Mozart e mi sono guardato bene dall'inserire una tarda opera di Beethoven o Mahler ;)

      Di fatto comunque le due pillole "più rognose" da ingoiare sono la rossa e la blu. Perché quando la musica è semplice la logica di composizione (e di ascolto) è a senso unico.

      Un'altra evidenza è la storia della politonalità. Ci sono teorici che hanno passato tempo a litigare per dimostrare che in realtà la "politonalità" è una "polimodalità" quindi non un celeste complicato ma un rosa complicato. Probabilmente è tutte e due contemporaneamente.

      Infatti questo testo nell'introduzione diceva proprio che per capire certe tecniche del 900 ragionando solo su verticalismi o linearismi si diventava matti.

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    2. Poi cito altre evidenze:

      ci sono storie della musica in cui si spiega che Palestrina è stato il primo ad usare l'armonia e quindi il primo dei moderni e storie della musica in cui si dice che Bach è stato l'ultimo degli antichi perché solo in maniera secondaria usava l'armonia.

      Ho letto discussioni on line dedicate ad una singola canzone dei Beatles in cui l'analista non riusciva a concludere se la logica del pezzo fosse modale o tonale.

      Persino la canzoncina di Madonna - Live to tell - che ho usato come partenza della pillola neutra. Su wikipedia dice(va) che è un brano omofonico che cambia tonalità 3 o 4 volte. Mentre su forum online di chitarristi (c'è una famosa cover di Frisell) si diceva che era un pezzo "palesemente" modale. Probabilmente se un brano così breve cambia tonalità così tante volte forse non ha una tonalità.... xD

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    3. Non ne ho proprio la certezza ma credo possa essere questo

      Harmony and voice leading 4th edition - Edward Aldwell & Carl Schachter



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  4. Si, dovrebbe esser quello. Ci sarebbe anche su Amazon, parte da 100 Euro circa (usato).

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    1. In Feltrinelli (parlo della versione italiana) ricordo che avevo sfogliato un libro con la copertina colorata e che costava 30 o 40 euro tant'è che volevo quasi prenderlo.

      Quindi sta storia del prezzo così alto mi sembra strana.

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    2. Infatti le edizioni precedenti costano un pacco di noccioline...

      La prossima volta che vado in libreria mi segno il titolo, tanto ricordo lo scaffale.

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    3. Niente sono passato in libreria e non ho trovato più niente. Stanno riorganizzando gli scaffali, ho provato a chiedere al commesso perché non trovavo nemmeno più il Piston. Mi ha detto che ne li ha venduti i libri di teoria stranieri nei giorni scorsi ahhahaha sarà stato qualche lettore ;)

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  5. Nelle edizioni precedenti mancano i capitoli di contrappunto...

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