sabato 13 settembre 2014

Le pillole di ascoltaepentiti


Gente diciteme comme 'aggia fa ?
Pigliate 'na pastiglia
Pigliate 'na pastiglia, siente a mme !


Con un poco di zucchero
la pillola va giù
la pillola va giù
la pillola va giù
Basta un poco di zucchero
e la pillola va giù
tutto brillerà di più!




               ROSSA                                                   BLU


                                            NEUTRA


               ROSA                                                     CELESTE






Le precedenti playlist sono progettate per farvi diventare sensibili a diversi tipi di musica.
E' garantito che, qualunque sia la vostra esperienza di ascolto, la vostra età, la vostra cultura musicale ascoltare una qualunque delle cinque playlist vi farà cambiare gusti al termine della sessione.

La playlist neutra ha il potere di rendervi temporaneamente (qualche giorno) sensibili a qualunque tipo di musica. 
In particolare credo che la pillola rosa e la pillola celeste siano utili ai professionisti del settore (musicisti) e la pillola neutra ai critici musicali.




A meno che non veniate dalla playlist neutra passare da un colore all'altro ex-abrupto è decisamente traumatico e spiazzante.



Per questo ho corredato ogni playlist di due canzoni di "riscaldamento". Brani brevi del colore opportuno. Se non riuscite a terminarli con piacere vuol dire che la "pillola" sarà dura da ingoiare.

I passaggi "diagonali" sono quelli più faticosi (per esempio da rosso a celeste e viceversa), quelli verticali (da blu a celeste e da rosso a rosa) più "naturali".

Clickate su uno dei colori e divertitevi!!



PS
Le pillole sono progettate per essere TUTTE faticose (a meno di non beccare il vostro colore naturale se ne avete uno). Immagino già gli spiritosi che si cimentereanno nella pillola pop (blu) senza terminarla ;)
Oppure terminandola chiederanno alla commissione europea una legge per vietare questa cosa qui.

PPS
Ho verificato che "saltare" da una all'altra, senza arrivare in fondo, a meno che non si sia terminata la neutra è controproducente, in pratica le abilità di ascolto diminuiscono. E' quella che viene chiamata "saturazione", in realtà è semplicemente incoerenza. Quindi chi ha ascolti disordinati può diminuire la sua comprensione della musica.

Di solito è sufficiente sceglierne una a caso e terminarla per rimediare al problema.

About chords

Molti che non hanno fatto gli esercizi e non hanno vissuto sulla propria coscienza gli effetti del cambio di percezione, di fronte alla "sensibilità verticale" vs "sensibilità orizzontale" sono rimasti confusi dalla presenza degli accordi.

Cioè tendono a pensare 

presenza di accordi = musica blu/celeste
assenza di accordi = musica rossa/rosa

Non è affatto vero. Non conta la presenza (o assenza) di accordi ma il loro significato in relazione al contesto. 
In particolar modo quando passerete dall'ascolto blu all'ascolto celeste vi accorgerete che dimentichere gli accordi e ragionerete per linee. Anche quando si passa dal rosso al rosa la vostra coscienza inizierà a ragionare per linee e metterle in relazione fra di loro, anche se in una maniera diversa dal celeste.

Così come  il rock progressivo, la psichedelia ed il metal sono pieni di chitarristi che usano accordi densissimi ma con significato "modale" cioè orizzontale.

Attenzione all'eccesso di analisi o all'analisi preventiva. Prima l'ascolto, poi l'analisi. Se cercate di analizzare Steve Reich razionalmente dalla descrizione delle tecniche pensereste "rosso". All'ascolto vi renderete conto invece che è "celeste"  (si ascolta con lo stesso orecchio con cui si ascolta Brahms e non con quello con cui si ascolta Glass o Feldman).



45 commenti:

  1. Ma quindi se ieri ho ascoltato In C di Terry Riley e mi è piaciuto assai anche se è due mesi che ascolto solo rosa ho vinto il prosciutto che c'era in palio? Cioè quanto sono ragionevolmente dilatabili le proprie percezioni in un dato momento, arrivati a essere rosa/celeste che bisogno c'è del blu/rosso?

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    1. Ultimamente ragionando sul vero significato di "relazioni verticali" sto riflettendo su alcune classificazioni.

      Siamo certi che certe sbobbazze molto stratificate come per esempio Boulez, Berio, Ascension di Coltrane, certo free jazz, Stockhausen, Hot rats e civilization phase 3 di Zappa, ma volendo persino Close to the edge degli Yes siano Celesti più o meno sulla diagonale o semplicemente rosa molto complicate?

      E per esempio viceversa alcune suite lunghe dei dream theater come Octavarium e Six degrees (o volendo anche Change of seasons, Count of tuscany e Illumination theory) non siano celesti, almeno sulla diagonale cioè neutre?

      Per questo ho sentito l'esigenza di creare delle playlist che contenessero POCHE OPERE di cui fossi SICURO del funzionamento e VARIE ABBASTANZA da metterti nello stato mentale. Siccome questo è il futuro e lo sto provando da poco non so darti risposte precise. E' evidente che le liste potrebbero essere tutte sbagliate. Ma non ha importanza. Queste playlist costituiscono un sistema che chiunque dovrebbe poter replicare.

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    2. Il fatto è che i musicisti rock raramente sanno spiegare quello che fanno. E così i critici. C'è poca letteratura rispetto al jazz o alla classica.

      Anche Zappa a volte dà spiegazioni che sono solo supercazzole.

      L'unico che è estremamente preciso (e infatti l'ho rivalutato tantissimo) è Fripp. Dice tre cose e sono palesi cioè che dopo Giles,Giles & Fripp con i King Crimson ha abbandonato il linguaggio tonale per l'armonia quartale perché voleva creare musica orizzontale e poi lentamente si è avvicinato al minimalismo di Glass.

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    3. Ci sto ragionando sulla differenza fra Rosa e Rosso e fra Blu e Celeste.

      La chiave è il numero di linee nella texture.

      Rosso = monofonia/semplice eterofonia
      Blu = semplice omofonia

      Rosa = armonia modale ed evoluzioni
      Celeste = armonia funzionale tonale ed evoluzioni

      Neutro = Rosa e celeste contemporaneamente (a parte Dark side che è Rosso e Blu contemporaneamente).

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    4. Scuro = dipendenza delle linee o linea singola
      Chiaro = indipendenza delle linee
      Rosa = sviluppo orizzontale
      Celeste = sviluppo verticale

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    5. Infatti nelle riviste(o webzine) non si parla mai di musica nel senso proprio del termine. Le uniche riviste che tentano di farlo sono quelle dedicate ai singoli strumenti(Chitarre in Italia se no la sfilza di riviste straniere), e anche li le spiegazioni dei musicisti stessi latitano(non so forse hanno paura che gli freghino il loro modo preferito!).
      Quindi maestro la complessità(anche se in senso molto più approfondito rispetto a un tempo) continua a essere uno dei fattori principali del suo sistema...mi spiego meglio: alla fine ci potrebbero essere due letture(forse 3) del suo sistema 1) relativismo totale: ogni livello ha le sue caratteristiche che non sono comparabili con gli altri, si possono fare infiniti switch tra di essi ma non c'è una vera gerarchia tra di essi.2) complessismo: ci sono due grandi emisferi e al loro interno vige la gerarchia della complessità che però non vale per gli emisferi stessi. 3) neutralismo: la musica neutra unendo rosa e celeste è il massimo del massimo. Spero di essermi spiegato decentemente. Certo che è un bel casino, in particolare come varia la percezione, fare il critico "totale"(alla Piero Scaruffi) non deve essere per niente semplice, si dovrebbe rimanere sempre nella condizione neutra, non solo però rosa e celeste ma anche rossa e blu. Infatti si vedono recensioni online dove si percepisce che il voto basso è dato dalla discrepanza tra il colore del recensore e quello del disco.

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    6. Ascoltare musica dovrebbe diventare una disciplina sportiva.

      Ora che mi sto addentrando fra le discussioni ed i paper di teoria della musica ti assicuro che per quanto riguarda il jazz o il 900 di Darmstadt c'è gente che si prenderebbe a mazzate per stabilire se determinate tecniche hanno una logica tonale o modale.

      Di fatto il linguaggio puramente "tonale" è quello che va da Haydn a Mahler, il resto è differente.
      Ho beccato un paper in cui si spiega che Vivaldi nelle sue lezioni insegnava i modi e non il linguaggio tonale... e quindi il barocco è in genere diagonale.

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    7. Mi servirebbero feedback sulle pillole.

      Per esempio in questo momento sono in uno stato "orizzontale" e riesco ad ascoltare tutta la pillola rossa, tutta la pillola rosa, tutta la pillola bianca (ma con relativo poco effetto) mentre ho serie difficoltà per tutta la blu e la celeste.

      Per questo penso siano fatte bene.

      Certo stabilire che quella sbobbazza seriale di Messiaen è rosa e quelle sbobbazze di Berio, Ligeti, Schoenberg e Stockhausen sono celesti ammetto sfugge alla logica comune.

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    8. "Celeste": nessun problema.
      "Rosa": problemi fino a che non arrivo a Barrett che è un po' una transizione, poi dal Palestrina in poi è come ascoltare quella "celeste".
      "Blu": Mozart a parte è come acqua sul marmo.
      "Rosso": Glass è un Morfeo, Feldman a concentrarmi bene qualcosina mi dice, il resto è da mal di testa; non m'ero mai accorto prima che i velvet underground persino quando tentavano di essere un po' "blu" appena sotto la crosta erano ancora "rossi".
      "Neutra": da Ravel in su ci si diverte, a livelli più bassi sa di "né carne, né pesce".

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    9. Allora insistere sulla pillola rossa è la cosa che più ti sarebbe efficace.

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    10. Adesso che sto studiando in Conservatorio non sarebbe più efficace stare tra il "rosa" ed il "celeste"?

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    11. Ho trovato questa intervista molto interessante
      https://www.youtube.com/watch?v=nXk4gxcjVr8

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    12. Si è interessante e coerente soprattutto con la mia classificazione.

      Joe conosce molta teoria, persino più di quella che mi aspettavo.

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  2. Infatti In C di Riley funziona bene con l'orecchio rosa.
    Prima o poi dovrò revisionare le liste dei classici e i test. Ma sono così pigroooo....

    Molto jazz, rock progressivo e musica contemporanea (elettronica, serialismo) ha anche o soprattutto una componente orizzontale. Anche quando è celeste è sulla diagonale.

    Per esercizio correggete gli errori sul blog ahahahaha

    Infatti se uno vuole ascoltare il 900, il jazz ed il progressive dovrebbe usare la pillola neutra.

    Per essere coerente nei risultati e più preciso ho revisionato la pillola celeste togliendo i Queen e Zappa sostituiti da Schoenberg e Rossini.


    Le pillole servono a replicare uno stato mentale. Siccome mi sono rotto di trovare metafore e fare esempi (sbagliando spesso) ho deciso di creare dei sistemi per farvi provare la differenza.

    Le ho testate tutte e funzionano. Male che vada la puoi far girare due volte.

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  3. Non so fino a che punto certa musica "popular" classificabile come "rosa" sia davvero tale... Nel metal e nel prog mi sembra più che altro che gli accordi facciano da filler più che avere una precisa direzionalità.

    Sono contento che tu abbia aggiunto musicisti classici alle playlists "rosa" e "celeste", ma furia di girare tra Classica "rosa" ('3/'4/'500) e "celeste" ('6/'7/'8/'900) stavo cominciando a pensare che tutti i grandi alla fine si muovano "in diagonale"... Poi mi accorgo solo adesso che praticamente state dicendo lo stesso: quantomeno fino all''800 si è ai confini tra "rosa", "celeste" e "neutro", poi nel '900 "neutro" pieno.

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  4. Ok, scrivo qui come da te chiesto. Anche se non é proprio un discorso stretto di ascoltaepentiti.
    O meglio: lo è in modo più trasversale.
    Il problema è: il metodo, come l'ho imparato in questo anno e mezzo che seguo il tuo blog, a parte le ultime robe sulle pillole, l'ho compreso e funziona alla grande.
    Il problema è una questione di sentimento. Mi sto accorgendo che sono praticamente solo i Beatles a smuovere un qualche sentimento dentro me, quando li ascolto. Oppure la canzone "Odessa" dei BeeGees. Oppure tutte quelle musiche che mi hanno preso in momenti particolari della vita, quando magari stava succedendo qualcosa di bello, o gioioso, o (perchè no?) anche periodi di normale sconforto per millemila possibili motivi, cose che insomma fanno parte della vita di tutti i giorni ma ci segnano per qualche motivo.
    Ti faccio un ultimo esempio: c'è un videogioco, Crash Bandicoot, che io ho adorato tantissimo, e ci ho giocato alla pazza gioia in seconda media, quando avevo 12 anni. Contemporaneamente scoprii i Beatles, con la collection "1", che puoi trovare anche su TuTubi. Beatles e Crash, uno dei periodi più felici della mia vita. Ancora oggi, se ascolto quel cd, magari ci sono canzoni più fiacchette che reggono nì col metodo ascoltaepentiti, ma queste canzoni aprono un vortice di sentimenti e passioni che col metodo non potrei spiegare. Come posso conciliare le due cose?

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    1. Cioè, ad esempio. Molta della musica che sto ascoltando adesso spesso non mi dice molto a livello di sentimento, cuore o espressività profonda e non raggiunge la mia personale e propria intimità. Però è musica di cui godo con l'orecchio razionale di ascoltaepentiti. La cosa mi lascia perplesso: non lo so, si sta creando una separazione netta tra il concetto di amore sentimentale e amore razionale. Io vorrei conciliare le due cose, ecco.

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    2. Mi hai pigliato per Milton Ericksonn?

      Quello di cui parli è una cosa nota si chiama condizionamento neuroassociativo o più volgarmente ancora. Cerca il cane di Pavlov su wikipedia per farti un'idea.

      E' chiaro che alle musiche nuove non sei affezionato ma lo sarai fra alcuni anni, lascia solo il tempo. Poi il primo amore non si scorda mai...

      Riguardo la musica dei videogiochi (o dei film) ... spesso è musica di altissima qualità, certo è funzionale allo scopo ma è ben fatta.

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    3. Ok. Lo so, infatti te lo volevo proporre come chiacchiera in altro contesto :D. Tuttavia, sono venuto incontro alla tua richiesta di scrivere qui. Allora lascerò il tempo agire su queste musiche a me nuove! :)

      Gli ELP comunque spesso fanno scale senza senso, tipo in Tarkus. In Trilogy mi sembrano più direzionati.

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    4. Pensa che tutta l'estate ho ascoltato solo Hendrix, Tarkus e l'ultimo dei Dream theater. Si somigliano molto. E' musica che è direzionata ma in senso molto marcato verso il ROSA.

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    5. Poi ti racconterò della mia teoria secondo cui il rock/metal progressivo è stato inventato da Stravinskij (vedi i three pieces for string quartet, les noces o anche il sacre)

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    6. Yep, lo so. Mi sono perso parecchia roba. Ad esempio, devo vedere dove i Beatles vanno a finire con le tue pillole :)

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    7. Andrebbe fatta una analisi (non semplice) pezzo per pezzo dei Beatles ma il livello è alto.

      Iniziano celesti, lentamente virano sul rosa e a fine carriera (abbey road e let it be) vanno sul bianco.

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    8. Aspetta aspetta! I livelli "alti", in certo qual senso più tosti ed impegnativi, sono quindi il rosa e il celeste? E cosa si può dire di rosso e blu? Scusa se chiedo, ma forse faccio prima a fare domande dirette, così riesco a entrare meglio nella tua ottica e nel tuo ordine di idee. :)

      Poi magari se mi porgi qualche esempio anche per Yes e Gentle Giant, Queen e Zappa. Ah, e i Rolling Stones psichedelici.

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    9. C'è un bottone che si chiama ABOUT sopra tutto per te ;)

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    10. Visto visto! Poi con calma leggo...già mi son più chiare alcune cosette. :)

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    11. Tu dici che si tratta di affetto. Ne sei sicuro?

      Ora Odessa te l'ho fatto conoscere io un anno fa :D a parte questo i gruppi che ascolti più spesso su facebook (Beatles, Yes, Gentle Giant, Zappa, Bee Gees, i primi Queen) erano abbastanza polifonici (indipendentemente dal contesto modale o tonale cioè rosa o celeste). E questa è una cosa rara nel pop/rock (meno in altri generi popolari come il blues ed il folk).

      I Beatles in particolare hanno sempre un certo numero di linee, indipendentemente dallo stile usato nei vari album. A differenza comunque degli altri due gruppi che spesso gli si paragonano (Pink Floyd e Radiohead) in cui l'aggressività polifonica è limitata ad episodi della loro carriera.

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    12. Forse anche l'affetto si mescola. Anche "Odessa" l'ho ascoltato in un periodo un po' particolare per una serie di vicende che ho avuto quel periodo, quindi in realtà con il primo brano di Odessa mi ritrovavo più fortemente. Mi ha colpito quel lavoro, per alcuni motivi un po' intimi, meno riguardanti l'aspetto della costruzione musicale.

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  5. Comunque, capperi, avevi ragione tu...gli H P Lovecraft sono molto ma molto bravi! Ricordano parecchio i Pink Floyd di Piper nel tipo di batteria e di chitarra, ma soprattutto per il tipo di organo usato. Suonano davvero bene!

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  6. Consiglio anche il nuovo album degli Yes. La gente è troppo lamentona. Si tratta invece di un album apprezzabilissimo!

    https://www.youtube.com/watch?v=NtpmYbAuxdM

    Che dire: forse più gente dovrebbe seguire il metodo Ascoltaepentiti! :P

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  7. Sto leggendo la storia universale della musica di Hugo Riemann, celebre teorico di fine 800.

    E' incredibile ma non mi sarei mai aspettato di trovare una storia della musica scritta da una persona che ha un fortissimo bias verso il blu.

    Ed infatti coerentemente bastona la musica rosa (a parte Palestrina e Orlando di Lasso il resto è rumore o baccano ingenuo secondo lui) e considera la forma canzone breve con melodia vocale con testo "toccante che prende il cuore in maniera semplice" con accompagnamento strumentale di accordi come l'apice dell'evoluzione della musica.

    Al punto da considerare i laboratori fiorentini del 500 in cui la canzone popolare è stata inventata come i più grandi avanguardisti di sempre.

    Interessante come lui classifichi la musica "drone" nel reparto "monofonico" quindi rosso coerentemente alla mia classificazione e il canto raddoppiato per terze, quarte e quinte parallele (il metal più standard) nella musica polifonica, ancorchè primitiva. Quindi rosa.

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    1. Più che bias verso il blu io parlerei di bassa considerazione per le forme contrappuntistiche e per l'accademicità in generale, una cosa abbastanza tipica in vari compositori minori, ma non solo, di inizio Settecento e di fine Ottocento (persino Čaikoswkij, pur riconoscendone il valore dell'Opus, trovava Bach arido e matematico!).

      L'enfasi sull'armonia comunque è tipica di trattatisti pure del Novecento, anche il manuale di De La Motte arriva a tentare una lettura armonica di Lavori di Palestrina, Di Lasso (a proposito, forse Riemann salvava principalmente i loro lavori più omofonici) ed altri polifonisti tardo-rinascimentali; va inoltre detto che persino i Corali di Bach, spesso usati come esercitazioni di armonia fin dal primo anno di Conservatorio, pare fossero pensati dall'autore come contrappunti omofonici, ma di questo ne avevi già accennato.

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    2. Comunque io sono inguaribilmente "rosa": armonia, imparate le prime regole, la trovo una cosa quasi scontata, mentre di studiare contrappunto sono entusiasta come un bambino (il Piston prende ragnatele mentre ho uno Swindale, un Dubois ed un Dionisi-Zanolini già quasi consumati!).

      Persino quando ascolto Musica tardo-Romantica mi piacciono i direttori che ne "scompongono" le trame e mi facciano ascoltare un po' la polifonia orchestrale.

      https://www.youtube.com/watch?v=7FHFJ0lU9Us

      Non so, magari c'è gente che proprio si eccita per natura davanti a certe cose; io mi eccito se c'è una polifonia particolarmente complessa...

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    3. La musica polifonica è indubbiamente la più ricca di sfumature e significati.

      Tuttavia ho l'impressione che tendi a confondere polifonia con contrappunto antico.

      Ora lasciamo un attimo stare il barocco che è evidentemente un periodo di transizione, nel sinfonismo e nell'opera di 700 ed 800 c'è polifonia. Una polifonia che ha come obiettivo l'armonia o se vuoi come contesto l'armonia.

      Infatti non per niente ho trovato in giro manuali di "contrappunto tonale" che ignorano la musica pre-classica.

      So di per certo che Bach aveva invece come "maestri" ovvero come ispirazione proprio i musicisti di cui parli sempre (i fiamminghi).

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    4. Aspetta, la polifonia altro non sarebbe se non una forma di contrappunto in cui due o più Voci hanno importanza paritetica tra loro... O sono fuori strada?

      Il "contrappunto armonico" del '7 ed '800 al Conservatorio lo si studiava dal secondo al quarto anno di composizione di pari passo con armonia principale, oggi invece fin da subito, quindi ce l'ho presente.

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    5. In realtà non tutti usano lo stesso termine con lo stesso significato.

      Contrappunto e polifonia sono termini che nel corso della storia sono stati usati con differenti significati e a volte le definizioni si scambiano.

      Nel contesto di questo sito io uso:

      polifonia = più voci indipendentemente dallo sviluppo (rosa o celeste o neutro)
      contrappunto = sviluppo orizzontale di più voci (rosa)
      contrappunto tonale = contrappunto + armonia (neutro)

      Ma ci sono testi dove si usano significati ribaltati spesso.

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    6. Per esempio Copland nel suo libro trova inutile distinguere fra blu e celeste (li accorpa) e fra rosa e neutro (li accorpa).

      Anche Hugo Riemann fa qualcosa del genere.

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  8. Comunque in cima alla pillola "neutra" metterei il Magnificat di Monteverdi.

    https://www.youtube.com/watch?v=AINrIk9TtbU

    https://www.youtube.com/watch?v=J68xYoC6v9E

    Essendo un Pezzo scritto nel passaggio dal periodo modale a quello tonale, nonché ai primordi dello sviluppo della Musica strumentale, c'è praticamente tutto: momenti più o meno omofonici, di contrappunto "severo" a voci sole, ogni tanto spuntano fuori gli strumenti anche con ruoli protagonistici... Praticamente è una sintesi perfetta, o quasi.

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    1. Avevo pensato al Ludus Tonalis o al primo libro del clavicembalo ben temperato.

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    2. Il Clavicembalo ben temperato lo vedrei più come "celeste", e direi "celeste" master, da Accademia di alto perfezionamento!

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    3. E' quello di cui ti parlavo prima.

      Secondo Copland ( e secondo Glenn Gould) Bach è una evoluzione di Ockeghem e prevalentemente rosa.
      Secondo Riemann Bach è una rivoluzione rispetto a Ockeghem e prevalentemente celeste.

      Per cui 1-1 neutro e palla al centro. :D

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    4. Così come ho beccato teorici che sostengono che il rock non è mai rosso.

      Errore perché loop, droni (soprattutto nelle linee di basso) secondo la teoria più corretta non contano come polifonia ma solo rafforzamento del fatto che lo sviluppo è orizzontale (cioè fanno capire che l'armonia è modale).

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  9. https://www.youtube.com/watch?v=OVrembZ7dVE

    Sai che penso, in tutta franchezza? Che alla fine la musica che facevano i Pink Floyd all'UFO sta alla musica truzza da discoteca come l'UFO sta alle discoteche d'oggi. Ecco, l'UFO mi appare - ma potrei avere un giudizio viziato da qualche forma di ignoranza in merito - come una discoteca underground. Il fatto è che forse l'unica fortuna per esso è stata quella di vivere in un periodo di forte sperimentazione. Se l'UFO fosse sorto nel periodo degli '80, la musica dei Pink Floyd avrebbe fatto schifo.

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  10. A proposito di musica e reminescenze ho fatto questa esperienza personale: la musica classica non e` mai nostalgica, nel senso che ha una forza che trascende il ricordo delle emozioni.

    Se da adulti non volete immalinconirvi consiglio da adolescenti di ascoltare solo musica di questo tipo - e di sposarvi il vostro primo amore.

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    1. Troppo tardi... :)
      Ma in fondo ci si diverte di piu a fare un percorso....

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