martedì 24 giugno 2014

Teorema finale di ascoltaepentiti




La storia della musica del '900 che sembra
 una montagna insormontabile
 e figlia di conflitti insanabili
 si può tranquillamente riassumere
 nella convergenza parallela da più fronti
 (blues, dodecafonia, minimalismo,
 pandiatonicismo, world music, jazz modale, metal...)
 verso il recupero o l'integrazione
 dell'ascolto orizzontale nella musica occidentale.

You can be anything you want to be
Just turn yourself into anything you think
that you could ever be
Be free with your tempo, be free be free
Surrender your ego,
be free, be free to yourself

The wall on which the prophets wrote
Is cracking at the seams
Upon the instruments of death
The sunlight brightly gleams
When every man is torn apart
With nightmares and with dreams,
Will no one lay the laurel wreath
As silence drowns the screams



Rosso = orecchio antico distratto
Blu = orecchio moderno distratto
Rosa = orecchio antico attento
Celeste = orecchio moderno attento

Playlist di potenziamento dell'orecchio antico
Iron Maiden - Piece of mind
Syd Barrett - Opel (il disco)
G. P. da Palestrina - Motets for 5 voices
Anthony Braxton - Alto Saxophone Improvisations

Playlist di potenziamento dell'orecchio moderno
Mozart concerto 24
Queen Innuendo (il disco)
Ornette Coleman & Charlie Haden - Soapsuds soapsuds
Frank Zappa - Civilization Phase III

Se siete contemporaneamente fan di Iron Maiden e Syd Barrett e la musica di ABBA e Michael Jackson vi risulta talmente fastidiosa che preferite spegnere avere sviluppato l'orecchio per la musica antico in maniera estremamente efficiente.
Se siete contemporaneamente fan di ABBA e Michael Jackson e la musica di Iron Maiden e Syd Barrett vi risulta talmente fastidiosa che preferite spegnere avete sviluppato l'orecchio per la musica moderno in maniera estremamente efficiente.

Se non vi riconoscete in nessuna delle due precedenti descrizioni non sapete fare in maniera ottimale nè l'uno nè l'altro perché le due cose sono spesso esclusive (ovviamente si può cambiare ma ci vuole del tempo).


Se siete fan di tutti e quattro gli artisti  e li riuscite ad ascoltare in sequenza avete sviluppato in maniera elementare sia l'orecchio antico che l'orecchio moderno. E si sa che passare dalla Svizzera all'Italia è facile quando si abita a Chiasso. Un poco più complicato quando si abita a Palermo.

UPDATE LUGLIO 2014
Esiste una possibilità di diventare sensibili a tutti e quattro i colori contemporaneamente (orecchio antico, moderno nelle versioni attenta e distratta) ma è un equilibrio raro- leggere il post sulla pillola neutra per capire come fare.


Se non riconoscete alcun valore a nessuno dei quattro artisti citati in alcuna maniera è un segnale preoccupante. Vuol dire che dovrete faticare molto per imparare sia l'uno che l'altro.
E' decisamente meno impegnativo per chi inizia imparare ad ascoltare con l'orecchio antico.


Da circa 300 anni in occidente quasi tutti i generi musicali, soprattutto quelli più tecnici, sono prodotti per soddisfare l'orecchio moderno, tranne parte del rock, quasi tutto il metal ed il folk che sono prodotti per soddisfare l'orecchio antico.
Con alcune singolari eccezioni: per esempio  nel 900 John Cage, Anthony Braxton e Philip Glass hanno composto spesso musica per l'orecchio antico.

Il teorema utilizza artisti (ABBA, Michael Jackson, Iron Maiden, Syd Barrett) che implementano il linguaggio antico e moderno in maniera elementare. Questo perché non si può bluffare. Una musica stratificata la puoi sempre ascoltare anche nella maniera sbagliata. Una musica elementare c'è un solo modo per decodificarla: quello giusto.
Un esempio che io ho vissuto sulla mia pelle. Avevo inserito un compositore antico nella musica celeste perché ci avevo visto del ritmo e dell'armonia che non c'era. Quando mi sono forzato a diventare ascoltatore di musica antica l'ho riprovato e ha funzionato in una maniera del tutto diversa. E ha detto cose decisamente più interessanti.
Potete divertirvi anche voi, il disco è Perotin - The hilliard ensemble (Perotinus Magnus). Che ovviamente è stato rimosso dalla lista della musica celeste.
Mentre per esempio se siete perfettamente in tuning con l'orecchio antico e provate ad ascoltare l'Orfeo di Monteverdi dopo pochi secondi sarete sopraffatti e sarete costretti a staccare il cd dallo stereo.



Come regola del pollice.
I musicisti e gli ascoltatori giovani (under 40) tendono ad avere l'orecchio antico.
I musicisti e gli ascoltatori anziani (over 40) tendono ad avere l'orecchio moderno.

Potete anche utilizzare il Floydometro.
Cercate il disco dei Pink Floyd che ascoltate più spesso fra questi (si ascoltano tutti con l'orecchio attento, quello che si misura è semplicemente l'angolo nel diagramma in basso con le quattro linee):


orecchio antico:
The piper at the gates of dawn
Animals


orecchio quasi antico:
A saucerful of Secrets
Live at pompei
Atom Heart Mother
Meddle
Wish you were here
Obscured by clouds
Ummagumma
More

orecchio quasi moderno:
Dark side
The wall
A momentary lapse of reason

orecchio moderno:
The final cut
The division bell
Pulse

UPDATE LUGLIO 2014
Esiste una possibilità di diventare sensibili a tutta la discografia dei Floyd contemporaneamente ma è un equilibrio raro- leggere il post sulla pillola neutra per capire come fare.

Un esempio più adatto ai giovanissimi che non conoscono magari la discografia dei Pink Floyd:

orecchio antico
Radiohead - Kid A

orecchio moderno
Radiohead - King of limbs

La mia personale impressione è che i Pink Floyd hanno fatto male a cambiare stile perché nel soddisfare l'orecchio antico erano una zona di eccellenza.
Per i Radiohead vale l'esatto contrario, anche a causa della cultura accademica di Jonny Greenwood.

Un test per chi invece viene dalla classica:

orecchio antico
Glenn Gould Variazioni Goldberg 1955
orecchio moderno
Glenn Gould Variazioni Goldberg 1981

le versioni che io personalmente consiglio delle variazioni Goldberg sono Keith Jarrett su clavicembalo e Murray Perahia su pianoforte. Ma ce ne sono dozzine valide.
Il trucco  per forzare il nostro cervello ad usare l'orecchio antico consiste nell'ascoltare nell'ordine
Iron Maiden - Piece of mind
Syd Barrett - Opel
G. P. da Palestrina - Motets for 5 voices
Anthony Braxton - Alto Saxophone Improvisations

Il trucco per forzare il nostro cervello ad usare l'orecchio moderno consiste nell'ascoltare nell'ordine
Mozart concerto 24
Queen Innuendo (il disco)
Ornette Coleman & Charlie Haden - Soapsuds soapsuds
Frank Zappa - Civilization Phase III

La sequenza funziona se e solo se:
1) non si mischiano le due fra di loro
2) si passa ad un disco della sequenza solo se il disco della sequenza precedente lo si è compreso davvero
3) non si ascolta niente altro nel frattempo che si completa la sequenza (possono volerci 10 ore, possono volerci 10 settimane, non ha importanza).

Le due abilità sono codificate nel DNA, sono un linguaggio naturale come il pianto o il riso. Non c'è bisogno di imparare niente, basta solo risvegliarle.


Ho detto qualcosa che non funziona in passato. Ho detto che nella musica moderna c'è il multitasking, in quella antica no. Se vi "sintonizzate" sull'una e sull'altra bene (facciamo l'esempio Queen vs Iron Maiden) vi accorgete che in entrambi ci sono tante linee. E queste linee vanno capite insieme. Quindi il multitasking c'è.
Ma non è importante. La vera differenza non è il multitasking ma è il passaggio dei messaggi, del botta  e risposta fra le linee.

Immaginiamo le linee come degli atleti che corrono in avanti con delle corde che li legano l'uno all'altro, così uno può andare avanti per un poco ma alla fine vanno tutti più o meno in fila  con il passare del tempo.
E percorrono una pista di 10 mila metri, ognuno sta sulla sua corsia e ci mettono tutta la durata del brano musicale per terminare la gara. Ma vanno quasi paralleli per tutto il tempo (ci sono le corde).


Nella musica moderna gli atleti sono dei giocatori di basket.
Nella musica moderna il passaggio dei messaggi avviene fra linee diverse in verticale.  Ogni linea ha una palla di un colore diverso all'inizio e se le scambiano avanti ed indietro. E questo fa sì che vediamo man mano che passa il tempo che i colori di tutto l'insieme cambia. E osserviamo questo cambiamento.
E questo osservare dall'inizio alla fine e accorgersi di tutte le volte che la palla è stata passata si chiama ascoltare con orecchio moderno.

Nella musica antica gli atleti sono dei giocolieri.
Nella musica antica il passaggio dei messaggi avviene nell'ambito della stessa linea in orizzontale. E' come se pulsassero, come se respirassero. Ma lo fanno comunque con una logica comune. Come se ognuna avesse tante palle di colore diverso che lancia in aria, mentre corre per andarla a riprenderla stesso lui. Le altre fanno uguale con altre palle di colore diverso ma in maniera più o meno sincrona.
E questo fa sì che vediamo man mano che passa il tempo che i colori di tutto l'insieme cambia. E osserviamo questo cambiamento.
E questo osservare dall'inizio alla fine e accorgersi di tutte le volte che un giocoliere ha ripreso in mano una palla che aveva lanciato prima si chiama ascoltare con orecchio antico.

In letteratura americana accademica giocare a basket si chiama "organizzazione tonale dello spazio".
Fare i giocolieri si chiama "organizzazione modale dello spazio".

Per molti dei miei amici che, come so,  hanno una cultura matematica ne faccio una descrizione "topologica".
Lo spazio modale è un insieme di linee parallele.
Lo spazio tonale è lo stesso insieme di linee che si attorcigliano vorticosamente, sforando in una terza dimensione.

"La palla" può essere qualunque cosa. Una nota, ma anche un'idea ritmica, un'idea timbrica, un'idea dinamica. Questo spiega gli assoli di batteria per esempio.
Dalla voce wikipedia Aspect of music

Questo ha poco a che vedere con il concetto di tonalità, scale modali,  eccetera che è insegnato nei conservatori eccetera, né con il jazz modale di Kind of Blue di alcuni dischi di Coltrane, né con l'utilizzo di scale modali della musica indiana, quindi è inutile che fate partire google che vi confondete solo le idee.
Per i più tecnici posso dirvi che la parola "seriale" e "scala modale" indica la maniera con cui le "palle" sono costruite non come sono passate. Si può usare una serie dodecafonica per giocare a basket (Messiaen) o per fare il giocoliere (Cage).  C'è un articolo molto divertente in cui un esperto di musica classica studia Joe Satriani e Steve Vai dal punto di vista dei modi utilizzati e dice che si trova in difficoltà perché con il pianoforte è riuscito a replicare lo stile di Satriani e non quello di Steve Vai. Ora lui si è fermato alle scale, ai modi, ma non si è accorto che uno gioca a basket (Steve Vai), l'altro è un giocoliere (Joe Satriani).
Nella musica araba si usano le scale modali per fare i giocolieri, nella musica persiana ed indiana per giocare a basket. Così ora sapete perché Ravi Shankar se la faceva con George Harrison e John Coltrane.
In letteratura spesso si trova il termine "modalità ibrida" per indicare chi usa le scale modali per giocare a basket.

Quando avrete sviluppato l'orecchio antico ve ne accorgerete da soli quando un pezzo è moderno perché vi sembrerà una incomprensibile brodaglia di suoni.
Quando avrete sviluppato l'orecchio moderno ve ne accorgerete da soli quando un pezzo è antico perché vi sembrerà una incomprensibile brodaglia di suoni.

A fine carriera i Beatles erano diventati tre giocatori di basket e un giocoliere. E ogni volta che Paul passava una palla a Lennon o si aspettava un passaggio e questo non avveniva in quello studio di Abbey Road volavano jasteme e paccheri alla cecata. Yoko Ono non c'entra niente. La frattura era di natura tecnica. O meglio la vera "colpa" di Yoko Ono è stata quella di aver incoraggiato Lennon nell'ascolto di Captain Beefheart e John Cage e di avergli fatto cambiare stile di composizione.
In letteratura si usa il termine "modalità impura" per indicare chi come i Beatles, i Radiohead, i Pink Floyd e il Miles Davis elettrico aveva queste ambiguità nello stile.


Morton Feldman è un giocoliere che lancia sempre le palle ma non le raccoglie mai: la sua musica è strutturata per non avere alcun significato. Si vantava di essere stato definito "il compositore più noioso della storia della musica".

Fra i musicisti rock Frank Zappa e Robert Wyatt hanno ricercato in maniera estrema la complessità nello spazio tonale.
John Petrucci e Robert Fripp hanno ricercato in maniera estrema la complessità nello spazio modale.

Per quanto riguarda l'Italia se cercate un buon compositore rock nello spazio tonale i nomi sono Franco Battiato e Lucio Battisti. Per lo spazio modale il Banco del mutuo soccorso e gli Area.

Riassumendo quella che è stata la mia esperienza di ascoltatore, basata sul fatto che uso dei cd come sveglia. La prima cosa che ascolto la mattina determina in maniera quasi indelebile quale sarà l'orecchio dell'intera giornata.





Sarà che sono visivo ma razionalizzando la differenza, la musica moderna si ascolta stando in piedi, la musica antica girando la testa, sdraiandosi e guardano le note di piatto e non di taglio.

Provate a guardare questo quadro? Orribile vero? Provate a chinare la testa ...
Quando una musica che è considerato un capolavoro non la "capite" molto spesso basta "girare la testa"...


Sia Trout mask replica (spazio modale) che Civilization Phase III (spazio tonale) sono dei capolavori, basta guardarli dal lato giusto.
Di solito la musica antica accarezza l'ascoltatore, è bella, elegante ma con emozioni delicate, è angelica.
Di solito la musica moderna prende a sberle l'ascoltatore, è esagerata, kitsch ma con emozioni possenti, è demoniaca.



Nell'ascolto dello spazio tonale (linea verticale celeste) il nostro orecchio cerca relazioni in verticale. Nell'ascolto dello spazio modale (linea orizzontale rosa) cerca relazioni in orizzontale. Nell'ascolto della musica ibrida (molta musica del 900, linea diagonale celeste) fa entrambe le cose. Per questo molti considerano la musica del 900, tra cui anche il jazz di John Coltrane come la musica più emozionante di tutti i tempi. La linea ondulata  rosa indica alcuni artisti rock come appunto i Beatles, alcuni album dei Pink Floyd, Radiohead, Miles Davis elettrico, alcune canzoni di Hendrix ed altri che infilano a tratti relazioni orizzontali e relazioni verticali per cui si può parlare di modalità impura. 

Ora che le ho provate tutte e due le modalità di ascolto al massimo a distanza di pochi giorni ho ricavato una metafora mentale molto forte. Quando ascolto con l'orecchio antico osservo i suoni con una vista a tunnel che va molto in profondità. Quando ascolto con l'orecchio moderno osservo i suoni con una vista periferica.

Il risultato è frutto di esperienza personale e di interviste a decine e decine di musicisti sui loro gusti personali.
Anche se non ce l'avrei mai fatta a capire il perché dei fenomeni descritti senza aver letto articoli molto interessanti di teoria e cognizione della musica di
Fred Lerdahl
Peter Westergaard

Altre letture:
Lukas Perry - From Modality to Tonality: The Reformulation of Harmony and Structure in Seventeenth-Century Music
Ian McDonald - The Beatles L'opera completa
Metal as a Gradual Process: Additive Rhythmic Structures in the Music of Dream Theater Gregory R. McCandless
Pitch Frames as Melodic Archetypes - WILLIAM THOMSON
Nicole Biamonte - Modal function in rock and heavy metal music
Leonardo Camacho Bernal - MILES DAVIS: THE ROAD TO MODAL JAZZ
Exploring modal subversions in alternative music - CHRIS McDONALD
RHYTHM AND METER IN THE MUSIC OF DREAM THEATER - PhD Thesis THE FLORIDA STATE UNIVERSITY COLLEGE OF MUSIC
BEATS THAT COMMUTE:  ALGEBRAIC AND KINESTHETIC MODELS FOR MATH-ROCK GROOVES BRAD OSBORN
Understanding Through-Composition in Post-Rock, Math-Metal, and other Post-Millennial Rock Genres  Brad Osborn




Il sito è chiuso.
Perché chiude? Perché quando ho iniziato il mood era "Wow, ho scoperto dei fenomeni interessantissimi!"
Ora il mood è "Questo è quello che i beneinformati pensano da circa 400 anni a questa parte"
Sarebbe come tenere un sito che parla di geometria euclidea. Cui prodest?



Considero questa pagina una vittoria ed una sconfitta.
Una vittoria perché il risultato è replicabile in maniera galileiana.
Una sconfitta perché io volevo arrivarci con l'istinto e non studiando rudimenti di etnomusicologia e manuali di contrappunto.

Addirittura negli ultimi 7 giorni grazie all'esercizio di musica antica sono riuscito ad apprezzare per intero dischi interi di Bob Dylan, Nico, Brian Eno, Emerson Lake & Palmer, John Cage, Neil Young,  la trilogia berlinese di Bowie, Glenn Branca,  De André che non avevo mai calcolato. In pratica ho ottenuto una abilità nell'ascoltare il rock superiore a quella di quando avevo 20 anni e in soli 7 giorni!



Negli anni 70 alcuni gruppi amavano definirsi pop, altri rock. Soprattutto in Italia. I gruppi "pop" usavano il linguaggio tonale, i gruppi "rock" il linguaggio modale.



Le Orme sono un gruppo "pop" e non "rock" come gli Emerson Lake e Palmer


Il grande jazzista americano Ornette Coleman ha coniato il buffo termine Harmolodics  - Armolodia (Armonia + melodia) per indicare la sua volontà di curare relazioni sia nello spazio modale che tonale contemporaneamente. (Linea celeste diagonale).
I compositori accademici che usano le scale tradizionali e modali (non dodecafoniche) per fare musica diagonale vengono spesso definiti "pandiatonici". Esempi: Ravel, Debussy, Copland, Casella, Gershwin, Stravinskij, Reich, Adams, Sostakovic.
Il melodramma italiano del repertorio usuale dei teatri lirici è quasi tutto "verticale" tranne Puccini, il più moderno che è diagonale.
Frank Zappa, Steve Vai, Glenn Gould, Stefano Bollani hanno spesso mostrato disinteresse o scarso apprezzamento nelle loro interviste per diversi compositori classici in cui la componente armonica (linea celeste verticale) è dominante. Viceversa il pubblico tradizionale di musica classica che frequenta i teatri regolarmente è affezionato a questo repertorio.
La storia della musica del '900 che sembra una montagna insormontabile e figlia di conflitti insanabili si può tranquillamente riassumere nella convergenza parallela da più fronti (blues, dodecafonia, minimalismo, pandiatonicismo, world music,  jazz modale, metal...) verso il recupero o l'integrazione dell'ascolto orizzontale nella musica occidentale.

PS. Moltissimi mi scrivono per dirmi che gli piace anche la musica orizzontale e mi fanno l'esempio delle suites per violoncello di Bach. Le suites per violoncello solo di Bach sono celesti e anzi probabilmente completamente verticali (linea celeste verticale). In pratica si potrebbe scrivere il "basso" su un rigo diverso dello spartito per rendere più evidente la cosa, ma ovviamente renderebbe complicata la lettura.


PPS.



Quando ho iniziato il sito nel febbraio del 2012 chiamavo esattamente:
1.0 blu
1.5 rosso
2.0 la linea orizzontale rosa
2.5 la linea verticale celeste
3.0 la linea diagonale celeste.

Infatti chiamavo 2.5 quelli che ascoltano Mozart, Beethoven e si fermano a Bruckner e non ascoltano nè il 900 nè il jazz.
Quindi ero partito da una descrizione molto fedele (si basava esclusivamente sui gusti delle persone che conoscevo) di quello che funziona davvero.

PPPS
L'orecchio antico legge in orizzontale:
Nel 
mezzo
del
cammin
di 
nostra 
vita

L'orecchio della musica classica tradizionale legge in verticale:
Nmdcdnv
eeeaioi
lzlm st
 z m ta
 o m r
   i a
   n
       
L'orecchio celeste perfetto (quello che chiamavo 3.0) risolve i cruciverba perché fa tutte e due le cose contemporaneamente:


Per qualunque cosa
antonio.suriano@gmail.com

Ringrazio

Tommaso Zillio
Giovanni Zago
Francesco Zennaro
Lorenzo Peppoloni
Matteo Mazzarini
e ovviamente
Mariacristina Maffeo

per tutto il supporto morale e le interessanti discussioni.

Un saluto particolare a Mario Campajola, autore della frase
Ascolta e pentiti...
....e se hai tempo vergognati!

43 commenti:

  1. Non sono d'accordo sul fatto che quando sei nel mood "Rosa" non puoi apprezzare il celeste. In realtà non capisco su che base dovrebbe esatto. Se penso che Nono apprezzava Jimi Hendrix, che Reich apprezza Kid -A, che Zappa rispettava i Rolling Stones...io penso che sia solo questione di abitudine e apertura d'orecchio.
    Comunque: il metodo è tutt'altro che finito a parere mio. :B
    Hai analizzato la "musica", ma non ti sei ancora occupato della "non musica"... !

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Probabilmente una persona che è abituata a switchare in continuazione dall'uno all'altro si desensibilizza nel riconoscerne le differenze, e può chiaramente solo a livello tecnico.
      In realtà, penso che valga la regola che ho studiato all'artistico: una volta che disegni per ore lo stesso disegno, dopo un pò molli qualche ora, e torni a guardarlo, il disegno sarà probabilmente enormemente differente, e questo si ripete in continuazione ogni volta che ti occupi nuovamente del disegno. Contemporaneamente, ti sfugge la simmetria e percepisci solo i "difetti" ed i punti vuoti.

      Elimina
    2. Fondamentalmente, capire qualcosa, bisogna sbatterci il muso più e più volte in continuazione, fino a quando capisci dove si trova la maniglia.

      Elimina
  2. In mezzo a tale potente ventata di novità, una domanda sorge spontanea.
    Ma con i Beatles come consigli di approcciarsi? Lasciarli stare dopo 10 anni è una frecciata nel cuore bella pesante, una ferita durissima a rimarginarsi, quasi un peccato ed uno spreco.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Allora questa è una domanda molto importante.

      Quando in passato qualcuno mi chiedeva cosa ascoltare per imparare io dicevo "ascolta Beatles, Mozart semplice e Miles Davis elettrico".
      Ora dico "Nel periodo in cui non hai completato una delle due sequenze non ascoltare nè uno nè l'altro" Perché disturbano le sequenze.

      Nei periodi in cui coltiverai l'orecchio moderno dei Beatles non funzionerà niente a parte qualche canzone dei primi album e quasi tutto Abbey Road. E come sai io suggerisco in questo periodo di ascoltare i concerti di Harrison e McCartney se sei in astinenza xD

      Nei periodi in cui ti alleni con l'orecchio antico, fin quando non hai terminato la sequenza dei quattro dischi niente beatles. Ma a dirla tutta la regola dice che fin quando non hai completato la sequenza (e ci vogliono 3 ore credo non di più) non devi ascoltare niente xD

      Quando sarai in tuning con l'orecchio antico ti piacerà tutta la discografia solista di Lennon e persino i dischi di Yoko Ono (hahahha) e alcuni dischi dei Beatles come Revolver avranno un forte impatto. Diciamo che tutte le canzoni Lennon funzioneranno al massimo, le altre anche funzioneranno ma saranno esotiche, pesanti, strane.

      Di fatto in ogni caso i Beatles funzionano in entrambi i casi. Semplicemente sono inadatti ad ogni forma di training.

      Faccio un esempio ora che sono in tuning con l'orecchio antico e considero the piper il disco migliore dei floyd. Mi piacciono i dischi "quasi antichi" in cui le ambiguità sono pochissime.

      Mi disturba Dark side perché ci sono troppe ambiguità. Pallosissimi i dischi "moderni".

      Il vantaggio è che io "so" perché me lo ricordo (cioè valeva fino ad una settimana fa) che The final cut non è una palla ma molto struggente.

      Poi The Burner sta sperimentando strategie per rendere sempre più veloce lo switch. In particolare lui sta facendo prove con Dream Theater a Frank Zappa.

      Ci farà sapere cosa viene.

      Il mio approccio invece sarà quello di alternare, per alcuni mesi all'anno farò una cosa, per altri un'altra.

      Siccome io, come l'uomo ragno, i superpoteri non li ho voluti, mi sono capitati. Ho deciso di tornare un efficiente ascoltatore rock e coltivare per diversi mesi l'orecchio antico.

      Elimina
    2. In ogni caso il fatto che alcuni album e artisti sono "androgini" la puoi anche reframare con la considerazione che sono stati "geniali" nel creare uno stile esotico e nuovo.

      In realtà il percorso storico in occidente è stato questo. Il passaggio da contrappunto modale a tonale è stato graduale. Casualmente a furia di aggiungere scale, voci eccetera per dare emozioni (per emozionare con la musica modale che è inadatta ad emozionare in maniera forte perché è troppo delicata si devono fare cose turche) si è scoperto l'effetto di relazioni verticali.
      Finché non si è deciso di coltivare solo quelle.

      Ed è stata una enorme invenzione. Justin Timberlake per commuoverti non ha bisogno di fare niente di che. Fripp e Petrucci devono usare stratificazioni ritmiche pesantissime.

      Elimina
    3. De andré è un'altro che ha cambiato stile più volte.

      In questo momento che sono "antico" Tutti morimmo a stento e Creuza de Ma mi sembrano sublimi. Altri dischi non sono durato 5 secondi (tipo ho iniziato ora la buona novella e ho dovuto interrompere).

      Elimina
  3. Noto con piacere che siamo arrivati alle stesse conclusioni in maniera quasi indipendente. Io però non chiuderei il sito, continuerei a farne un blog divulgativo.

    Avanti, mi sei piaciuto un sacco in tutto questo tempo, hai avuto coraggio nel mostrare i tuoi ragionamenti da semplice appassionato, è stato un esempio che deve andare avanti. Ho fiducia in un ripensamento.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Cioè hai concluso anche tu che il metal è uno dei generi musicali più nobili che esiste al giorno d'oggi? xD

      Elimina
    2. No, ho concluso che la stragrande maggioranza dei metallari trascina powerchords ad orecchio sul manico della chitarra con l'overdrive "a birra" per poi dirti che stanno facendo chissà quali cose... Purtroppo per loro visto gente con un minimo d'orecchio fare le stesse cose appena presa in mano una chitarra elettrica.

      Semmai ho visto che hai riconosciuto che la grande Musica può essere ovunque, indipendentemente da come la scrivi: c'è grande Musica "rosa" e grande Musica "celeste", come c'è pessima musica "rosa" e persino pessima musica "celeste", anche se qui andiamo più spesso verso il "blu" (tra l'altro è più facile fare delle schifezze "rosa", lo ammetto...), si tratta semplicemente di saperla ascoltare. Tra l'altro tutti i più grandi musicisti dell''800 e del '900 a pensarci bene sono più spesso in modalità "ibrida", ad esempio la Musica da Camera, i "Pezzi d'assieme" delle Opere e le grandi Sinfonie tardo-Romantiche prevedono un pensiero "rosa" (contrappuntistico) e "celeste" (armonico) assieme. Il pensiero di sintesi di Coleman altro non è se non la sintesi teorica di quanto già fatto dai grandi maestri.

      Il metal lo ignoro volentieri, grazie :S :S ...

      Elimina
    3. L'unico musicista dell'800 che sta sulla linea diagonale è Wagner...

      Elimina
    4. Da Debussy in poi quasi tutti poi vanno sulla diagonale...

      Elimina
    5. In linea generale penso che i musicisti "Classici" si godano in massima parte sulla diagonale, anche se: tra '400 e '500 si deve stare tra questa e l'orizzontale, mentre tra '600 e '700 vicini alla verticale, coi migliori (Bach, Biber) che vanno sulla diagonale. '800 e '900 si spostano sempre più sulla diagonale, inizia il repertorio cameristico e poi quello operistico e quello sinfonico seguono.

      Elimina
    6. No. A parte le folk songs di Beethoven (che non per niente si chiamano folk songs) non mi risultano cose del genere.

      Elimina
    7. parlando di cose serie. La suite "The end" dei Doors sta sulla diagonale. Non per niente è stata (ottimanente) interpretata da Nico e il primo disco dei Doors compare in testa alle classifiche dei critici rock.

      Elimina
  4. Forse la cosa piu` diagonale che ascolto - nel senso di lontano dai miei schemi, ma che comunque apprezzo moltissimo - e` il Concerto Gregoriano per violino e orchestra di Respighi (1921), mi piace molto anche Formazioni (1985) di Berio.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Di solito il disco diagonale che tutti hanno in casa è Kind of blue :)

      Comunque i tuoi esempi sono molto pertinenti. Delle avanguardie si sa già che sono un ibrido, così come di molta musica russa. E Respighi è di fatto un russo dal momento che ha studiato nelle steppe.

      Elimina
  5. E` proprio vero Respighi `suona`russo!

    Comunque in Russia andarono Cimarosa e Paisiello, alla corte di Caterina la Grande, a portare il verbo della musica napoletana e a fare proseliti: sara` anche per questo che mi piace un compositore di matrice russa come Ottorino?

    Un altro italiano chiamato nelle steppe ad insegnare il mestiere fu Giuseppe Sarti: se non lo conosci ascolta il suo Oratorio Russo: e` particolarissimo e bizzarramente grandioso! Non ho mai ascoltato niente di simile.

    RispondiElimina
  6. Nick Drake e Velvet Underground rosa? :O
    Unexpected Evolutions.
    Comunque lo ripeterò fino alla nausea: si possono avere gli orecchi di migliaia di colori, se si vuole impararli tutti.
    Comunque che ne pensi di Ryoji Ikeda?
    https://www.youtube.com/watch?v=F5hhFMSAuf4

    RispondiElimina
    Risposte
    1. In realtà no. Confermo il rosso per entrambi.

      Elton John passa a rosa.

      Elimina
    2. Passa a rosa anche la rappresentativa islandese.

      Elimina
    3. Scusate se mi intrometto ma ci tenevo a dirvi che Ryoji Ikeda è il "compositore" che mi fa stare male di più, sento distintamente quando cerco di ascoltarlo una sensazione a livello epidermico stranissima, come se ci fossero migliaia di insetti che mi stanno camminando sulla pelle. Questo video per esempio mi fa stare male
      https://www.youtube.com/watch?v=k3J4d4RbeWc
      Credo sia rosso pieno.

      Elimina
    4. E' fatto apposta. Lui lavora deliberatamente su frequenze che sono al limite della percezione umana, è una musica che ha anche una sorta di effetto fisico quando la ascolti, a non esserci abituati fa pure una cattiva impressione. Quella sensazione di migliaia di insetti viene per via delle frequenze altissime che utilizza, alle prime volte veniva pure a me, però dopo vari ascolti ho "capito" cosa le formiche intendessero. Non è musica così stupida come potrebbe sembrare, se si ascolta più attentamente la traccia che ho postato si possono notare una marea di cambiamenti nei ritmi e nelle frequenze. E' un minimalista. Per dirla stretta stretta, Alva Noto è "blu" e Ryoji Ikeda è "celeste", Alva Noto è quello che gioca quasi esclusivamente di timbri, Ryoji Ikeda è anche un compositore, prova a confrontare questa di Noto con quella che ho postato prima di Ikeda: https://www.youtube.com/watch?v=fbR_p12gNMw

      Comunque se pensate ancora che è rosso occheeiii, a me piace lo stesso. Lo intervallerò a Bach e i Coldplay.

      Elimina
  7. Credo di essere in modalita` diagonale: dopo aver ascoltato l`adagio assai del Concerto in sol di Ravel e l`andante tranquillo del Conc. Gregoriano di Respighi sono passato al larghetto del 2o per piano di Chopin (mi piacciono i tempi lenti) e l`ho trovato straordinariamente debole, una volta lo trovavo quantomeno gradevole.

    Invece l`ascolto di una sonata di Scarlatti dopo Respighi mi e` parso ancora piu` bello ed emozionante.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Guarda sui concerti per piano di Chopin temo la tua sia una valutazione critica più che di orecchio. L'orchestrazione è carente... era meglio se suonava il piano e basta.

      Elimina
    2. In effetti e` proprio l`orchestrazione: chiaramente dopo Ravel e Respighi si nota alquanto; pero` altri compositori carenti da questo punto di vista, Bellini ad esempio, non mi danno questo effetto di debolezza e `goffaggine`.

      Chopin con orchestra non riesco proprio a considerarlo un `celeste` pieno.

      Elimina
    3. Vi ricordate quando mi ero inventato la roba della musica positiva che vi avvicinava all'obiettivo e della musica negativa che vi allontanava?

      La partenza (zero) era il colore blu.

      La musica positiva era tonale, quella negativa era modale.

      Elimina
  8. Comunque a questo punto volevo farti una domanda:
    Se, apparentemente, riesco ad apprezzare musica celeste e rosa in modo quasi intercambiabile, se riesco ad apprezzare artisti blu (coldplay ecc (anche se devo dire... nei tuoi parametri trovo che qualcosina loro possa pure essere celeste) e rossi (Nick Drake, Ryoji Ikeda), e che quando ti avevo fatto sentire una cosa mia e l'avevi catalogata 3.0 (celeste?), il mio orecchio di che colore dovrebbe essere? Se sul serio riesco ad apprezzare le "linee" in contemporanea come dovrebbe fare una persona con l'orecchio evoluto allora dovrei essere un anomalia, quindi nel caso dovrei essere un 2.0 ma non mi torna affatto, dato che non coincide con la percezione che sento di avere della musica, e non sento nessun tipo di affaticamento ad ascoltare compositori più complessi (Schoenberg, Webern, Toru Takemitsu, Bach). Quindi le cose sono due: o il mio orecchio è involuto (e non credo), o riesco a decodificare generi in maniera automatica, o sono ad un passo dall'avere un orecchio evoluto ma mi affaccio indietro e quindi non riesco mai a compiere l'ultimo passo. Come sai, penso più la seconda.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Comunque, quelle dei coldplay che a me sembrano dippiù, sono: 42 - Death And All His Friends - (viva la vida), What If - Fix You - X&Y - Till The Kingdom Come (X&Y), dall'ultimo Magic

      Elimina
  9. I cream hanno fatto un disco (disraeli gears) che è praticamente rosa e un disco (wheels of fire) che è praticamente celeste.

    RispondiElimina
  10. La metafora del cruciverba è fantastica!

    Comunque Monteverdi dovrebbe esser stato il primo 3.0/celeste "perfetto": trovandosi a metà tra antico e moderno di fatto mi sembra che, soprattutto nel repertorio Sacro (dove recuperò la scrittura polifonica in "stile antico"), finisca spesso per adottare assieme caratteri tonali e modali assieme. I Gabrieli e Willaert invece direi si muovano sulla biscia...

    Forse bisognerebbe fare anche una playlist "diagonale".

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E' già diagonale la playlist moderna per tre quarti.

      Elimina
    2. L'orfeo di monteverdi fa piangere sangue dalle orecchie ascoltato con l'orecchio antico.

      Elimina
    3. In particolar modo Glenn Gould fece una trasmissione televisiva dal titolo "Why Mozart became a bad composer" spiegando che il k491 (che è il primo esercizio) è un esempio di musica fatta male...

      Effettivamente la combo Clavicembalo ben temperato/Parker/Webern era tutta diagonale.

      il barocco tende ad essere diagonale, il classicismo e il romanticismo tedesco ed italiano no.

      Le scuole nazionali dell'est (russia, Chopin) già fanno un passo verso l'orizzontale. Debussy, Ravel, Mahler e non dimentichiamo Puccini lo faranno in maniera più sistematica.

      Elimina
    4. I primi due esercizi (Iron Maiden) e K491 sono stati scelti proprio per creare la massima sofferenza possibile in chi non li ascolta nella maniera giusta...

      Elimina
    5. "L'Orfeo" infatti è celeste. Il Vespro per esempio no, infatti quando ancora ero un celeste "puro" lo trovai una lagna insopportabile fatti salvi alcuni passaggi omofonici ai quali mi aggrappavo disperatamente per tentare di reggerlo tutto (mi piacevano anche i passaggi dei cornetti, ma era solo una questione timbrica).

      Gould non ascoltarlo se non quando suona Musica del '900 (od anche del Barocco se non sei un fondamentalista filologico come me), era un "flamer" d'eccezione.

      Elimina
    6. Non era un flamer, era un metallaro.

      La sua esecuzione delle variazioni goldberg è triviale,
      la sua esecuzione del k491 di cui sopra fa letteralmente schifo, fa veramente vomitare. Fin quando c'è l'orchestra (bernstein) tutto perfetto, non appena suona lui un disastro completo.

      Elimina
    7. Se prendi le variazioni goldberg nella sua registrazione del 55 ti accorgi che seguire le linee melodiche è facilissimo, riconoscere gli accordi è quasi impossibile perché varia così tanto il ritmo da sfasarli troppo.

      Elimina
    8. Il vespro della vergine l'ho messo adesso su youtube. Effettivamente è musica antica (rosa) molto stratificata e con accenni sporadici di armonia.
      E' tipo il White album dei Beatles, quindi quella linea rosa ondulata che vedete nel grafico.

      Elimina
    9. Nella stessa categoria potrebbero esserci Alessandro Striggio, Lodovico da Viadana e Giulio Caccini.

      https://www.youtube.com/watch?v=6OppWKYl_Ak

      Qui addirittura delle 60 voci alcune si limitano a tenere lunghi accordi (siamo nel periodo di transizione tra "rosa" e "celeste").

      Gould un metallaro :D :D ? Non sempre lui mi piace, ma quest'aggettivo è da querela! Anche se un po' ci sta...

      Elimina
    10. Nella versione del 1981 delle stesse variazioni Goldberg di Gould invece la parte verticale si distingue perfettamente.

      Elimina
  11. E’ chiaro che all’interno dello stesso album ci possono essere anche brani di stile diverso ma mi sono divertito nelle ultime settimane a cercare di capire (anche leggendo le interviste a Gilmour, Waters e Wright) i differenti stili di composizione usati dai pink floyd nella loro carriera …

    Blues: linea rosa orizzontale
    The piper at the gates of dawn
    Animals

    Musica araba/egiziana, minimalismo: linea rosa ondulata
    A saucerful of Secrets
    Live at pompei
    Atom Heart Mother
    Meddle
    Wish you were here
    Obscured by clouds
    Ummagumma
    More

    Jazz modale: linea diagonale perfetta
    Dark side
    The wall
    A momentary lapse of reason

    Musica classica: linea verticale
    The final cut
    The division bell
    Pulse

    In particolar modo in Pulse vedo lo stesso lavoro che ha fatto Hackett con i suoi dischi “Genesis revisited” o i Radiohead recentemente con il live a Coachella cioè una riscrittura degli originali per un pubblico diverso.

    RispondiElimina