venerdì 20 giugno 2014

Pillola rosa e pillola celeste





DISCLAIMER 08 Luglio 2014:
Una correzione a quanto detto in questo post: si può tornare indietro (usare la pillola rosa) ma è molto doloroso.

Grazie alla teoria musicale abbiamo ridotto il metodo a soli 4 esercizi.

Non ho ancora ben chiaro se è più difficile il primo o il secondo (Mozart concerto 24 e Queen Innuendo) perché oltre al numero conta anche la "qualità" delle linee.

E' ben chiaro però che funzionano (Lorenzo docet).

Il terzo esercizio è difficile ma molto gratificante. Soapsuds soapsuds di Ornette Coleman è un disco lirico e lacrimevole, molto appassionato.

E' ben chiaro anche quale è il più difficile. Si dice che Mourinho non sappia giocare a pallone, ma che non sia importante per essere definito il miglior allenatore.
Lorenzo in passato si è cimentato nel quarto esercizio e ha raccontato le sue esperienze in un vecchio post in cui confrontava Trout mask replica (rosa) a Civilization Phase III (celeste) e spiegava come aveva avuto enormi benefici dal secondo e non dal primo.
All'epoca c'erano errori madornali nella classificazione della musica e nel modello. Ma i risultati (e gli esercizi) c'erano.

Dicevo Mourinho... ecco io Civilization Phase III non lo ascolto mai. E' troppo difficile :)

Mozart concerto 24: facile
Queen Innuendo (il disco): medio
Coleman Soapsuds soapsuds: difficile
Zappa Civilization Phase III: impossibile :)

Esercizio 1: due linee facili
Esercizio 2: molte linee facili
Esercizio 3: due linee spesso dissonanti e discordi ritmicamente
Esercizio 4: molte linee spesso dissonanti e discordi ritmicamente

Io non dico che vi debbano piacere questi dischi o condividere l'idea estetica dell'autore, ma gli esercizi garantiscono il risultato: diventerete ascoltatori di musica celeste. Già con il primo cambierete per sempre.

Ora però c'è da darvi un avvertimento: PENSATECI BENE PRIMA DI INIZIARE!!!!

Ci sono due problemi seri nell'affrontare un simile programma e non è detto che vi convenga!



Primo problema: Fase di confusione.

Ci sarà un periodo (da 6 mesi ad un anno) in cui oscillerete o entrerete in confusione e quindi la roba "vecchia" smetterà di funzionare lentamente, la roba "nuova" funzionerà ogni tanto e forse non tanto bene.
L'unica maniera per ridurre questo periodo a poche settimane è staccare completamente con il passato e ascoltare solo musica celeste fin quando la transizione sarà definitiva.

Secondo problema: non si torna indietro.

Ascoltare uno stile di musica o un altro è in gran parte un fatto di abitudine, c'è un però. Un grande però.
Il passaggio da scuro a chiaro prevede che si apprenda una abilità (seguire una linea nel tempo).
Il passaggio da corallo ad azzurro prevede che si apprenda una abilità (riconoscere più linee invece che una).

Apprendere una abilità è una cosa che si può replicare con precisione assoluta. Basta esercitarsi.
Dimenticare una abilità è una cosa che non si può replicare con precisione. E' random.

Alcuni degli artisti rock più intelligenti ed affascinanti sono "rosa". Li perderete per sempre. 

Ragionateci bene prima di iniziare ;)

PS.

Stavo pensando di scrivere un articolo da inviare al Journal of Psychology of Music. Purtroppo l'intero testo del paper consisterebbe in tre righe:

Esistono ascoltatori che imparano ad apprezzare il linguaggio modale (o equivalenti).
Esistono ascoltatori che imparano ad apprezzare il linguaggio tonale (o equivalenti).
Esistono ascoltatori che non imparano nè l'uno nè l'altro.

PPS

I Beatles avevano due compositori, uno specializzato nel primo linguaggio, l'altro nel secondo.
Questa è la principale causa del loro successo e della loro trasversalità (e del loro scioglimento).
Quindi a chi mi chiede di che colore sono i Beatles, la risposta è "dipende da canzone a canzone".
Io sconsiglio l'ascolto dei dischi originali dei Beatles a chi segue il programma perché anche le canzoni celesti sono dei paciughi assurdi. Meglio le versione risuonate da altri (vanno bene anche le versioni suonate da McCartney ed  Harrison solisti).
Forse Abbey Road...

PPPS

Il diagramma dei 4 colori utilizzando una nomenclatura facilmente condivisibile fra i tecnici dell'analisi musicale:


TONALE                              MODALE


MUZAK                                RUMORE

11 commenti:

  1. Vi spiego perchè Trout mask replica è rosa e non è celeste (o rosso).

    Non è rosso perché una linea c'è. C'è un blues che si scambia fra uno strumento e l'altro in ogni canzone. Volendo sono anche dei bei blues.

    Non è celeste perché la linea, l'unica linea è nascosta in mezzo a decine di linee che sono spezzate o loop o cazzeggio. In pratica è una specie di esercizio di enigmistica.

    "Capire" questo disco è un esercizio molto faticoso ma poco istruttivo. Si impara poco.

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  2. Una nota storiografica. Prima che qualcuno si scandalizzi per il Mozart esercizio semplice, Queen esercizio medio.

    Ai tempi di Mozart la sinfonia ed il concerto (e l'opera buffa) erano i generi "leggeri", "popolari". La musica da camera e l'opera "seria" erano i generi intellettuali.

    I concerti e le sinfonie venivano suonate nei prati mentre la gente mangiava (c'erano anche le arie da sorbetto nelle opere per accompagnare la distribuzione dei gelati). Immaginiamoci un pubblico ammargelluto che bete e zugghia e fonca nei trombazzi come il Lonfo :).

    Sta cosa del concerto di musica come una serissima messa pagana è una invenzione relativamente recente.

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    1. A proposito di popolarita` dell`opera buffa: ho letto che Beethoven adolescente andava alle rappresentazioni di Paisiello, e di come dimostrasse il suo entusiasmo battendo furiosamente i piedi sull`impiantito del teatro.

      Credo che il suo pezzo preferito fosse il quintetto `Quanto e` bello l`amore contadino`, dalla Molinara:

      http://www.youtube.com/watch?v=kF5o1V-83Sw

      Ma anche questo quartetto dalla stessa opera mi sembra molto bello:

      https://www.youtube.com/watch?v=CP3UdEtwh7k

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    2. Ho fatto delle prove.

      L'esercizio Queen - Innuendo è più difficile di Mozart concerto 24

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  3. C***o se ne frega di Beefheart...c'è Bach! :D

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  4. Il fatto che lorenzo abbia passato settimane (30 riascolti) a sentire il concerto 24 non era un esercizio massacrante.

    Era l'equivalente di "togli la cera, metti la cera" cioè imparare la cosa più semplice possibile e perfezionarla!

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  5. Risolvo una ambiguità di nomenclatura.

    Miles Davis, John Coltrane, Santana ... sono "tonali".
    Sarebbero "modali" se non avessero altri musicisti attorno.

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    1. Anche la dodecafonia (o il serialismo) è "tonale".

      E' semplicemente sistematicamente dissonante...
      A volte non è nemmeno dissonante (vedi Messiaen).

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    2. Antonio:
      Alla fine la dodecafonia è una rivoluzione di cartone. E' solo un set di scale appena più complicato di Mahler e Liszt.

      Tommaso:
      Sono d'accordo, ma non e' veramente una questione di scale.

      Secondo Shencker e Westergaard un pezzo di musica tonale parte da una struttura di base (Shencker parte dall"urssatz", ma si puo' partire anche da una semplice consonanza) e viene poi creato da successive elaborazioni. Dopo una decina di elaborazioni piu' o meno raggiungi un livello di comlpessita' sufficiente.

      (questa e' una spiegazione MOLTO alla buona...)

      Sia Shencker che Westergaard hanno scritto solo riguardo alla musica tonale. Ma qui arriva il "colpo di scena". Nonostante Shenker abbia negato piu' di una volta che la sua teoria si applichi alla musica atonale (che, semplicemente, non gli piaceva) di fatto si applica facilmente :-) E quello che risulta e' che la musica atonale (dodecafonia inclusa) e' semplicemente musica tonale con piu' elaborazioni (diciamo, 15-20 invece di 10). Quindi l'orecchio deve lavorare di piu' per capirla, e se non sei allenato sembra rumore. (ancora, molto alla buona...)

      Ora, lo so che molti dodecafonisti mi diranno che loro non compongono cosi ma che partono da una "serie" dodecafonica, etc. Fatto sta' che ogni volta che costruiscono un pezzo di musica che non sia note a caso, la struttura shenkeriana emerge. Di fatto ci sono dei pezzi di Schoenberg dove alcune note della serie sono "omesse" o "ripetute": cose che non si potrebbero fare stando alla "teoria" dodecafonica, ma che una volta esaminate (nel particolare pezzo di musica) rivelano essere cose necessarie per far uscire la struttura shenkeriana. E nota che Schoenberg non era schenkeriano per niente...

      E' un po' come se la struttura shenckeriana sia semplicemente come l'oracchio ascolta. Ogni volta che componi qualcosa che suona "bene", la struttura emerge da se'.

      Quindi si', sono d'accordo: la dodecafonia e' una rivoluzione solo in nome.

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  6. Ok ora che sono in perfetto tuning con l'orecchio antico posso dire che tutte le linee di Trout mask replica non sono cazzeggio, hanno una logica poliritmica, ma orizzontale.

    Come al solito è proprio cercare quello che non c'è ed ignorare quello che c'è il principale errore di un ascoltatore.

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