domenica 1 giugno 2014

No need to argue ovvero Cosa è un grande classico?

Adda passà a nuttata
Eduardo de Filippo

There's no need to argue anymore
I gave all I could, but it left me so sore
And the thing that makes me mad
Is the one thing that I had

Cranberries

Resistance is useless
Vogon - Guida intergalattica per autostoppisti

We are the Borg. Your biological and technological distinctiveness
 will be added to our own. Resistance is futile.
Borg - Star trek

Per chi si avvicina alla filosofia di ascoltaepentiti è necessario un cambio di mentalità rispetto a quanto abbia fatto fino ad adesso.

Soprattutto se è un appassionato o un esperto di musica.
Le persone normali ottengono risultati con il metodo in pochissime settimane. Forse perché è più facile scrivere sui fogli bianchi.



Il principale cambio di paradigma è quello dell'abitudine alla conversazione, alla discussione, alla lettura, all'analisi razionale, all'analisi critica.
Lettori di giornali, lettori di libri, scrittori di recensioni, popolo di forum, siti di recensioni eccetera è abituato all'idea che leggendo e scrivendo si possano trasmettere e modificare i gusti.

Questo non funziona con il mio metodo, anzi è deleterio. Più si pensa e si ragiona peggio è.

Le maggiori resistenze le ho trovate da chi pretendeva motivazioni, spiegazioni, argomentazioni. Non le avrete ed è solo tempo perso. Ormai sono arrivato al punto di poter dire, sulla base dei feedback ricevuti, che chi ha bisogno di questo tipo di soddisfazioni non cambierà mai e non otterrà risultati se non in tempo lentissimo.

Non per niente il metodo si chiama "Ascolta e pentiti" e non "Ora ti spiego" o "Leggi e ragiona". Perché il lavoro che bisogna fare è esclusivamente sulle percezioni sensoriali e non su altro. "Io penso che". STOP! Non si tratta di pensare, ma di ascoltare.
E il metodo deriva anche in parte dal modus operandi dei musicisti. Sarà che ho spesso frequentato musicisti di professione, ma nei loro discorsi quando si trattava di imparare un nuovo genere o un nuovo stile non ho mai sentito fare la domanda "Cosa devo leggere?" bensì "Chi devo ascoltare con attenzione?".

Ci sono due pagine che sono le più importanti di tutto il sito, anzi lo definiscono. Le altre sono puro intrattenimento.

Si accede a queste pagine clickando su "Classici" e "Test" nella barra in alto.  E vanno usate nel giusto ordine e con la giusta filosofia.

Ed è bene spiegarla perché ho notato che alcuni lettori la travisano.

Dalla pagina dei classici potete prendere un qualunque disco ed ascoltarlo una volta a settimana a patto di finirlo tutto. Potete anche cambiare ogni volta. Potete seguire il vostro gusto, ma i risultati migliori si ottengono se andate oltre il vostro gusto.

Dalla pagina dei test potete divertirvi a verificare di tanto in tanto se avete ottenuto già qualche cambiamento.

La pagina dei test è studiata per mettere a confronto artisti o brani musicali che sono apparentemente molto simili ma che si ascoltano con una forma mentis diversa.

Più passerà il tempo e più vi accorgerete che tenderete a preferire nei confronti gli artisti che appartengono al 3.0 o al 2.5.
Quando andrete ancora più avanti con l'applicazione vi accorgerete anche che riuscirete ad ascoltare solo quelli che hanno l'etichetta con 3.0.

Il lavoro non va fatto al contrario. Cioè leggete una etichetta prendiamo una di quelle su cui ho ricevuto commenti più sarcastici:

"Michael Jackson 3.0 - Prince 2.0"

e vi mettete a cercare di capire ascoltando i dischi di Prince e Michael Jackson perché uno ha una etichetta e l'altro no.
Tempo perso!

Semplicemente una mattina vi sveglierete (è successo per me e per tutti i ragazzi così, dopo una nottata di sonno) e a causa dell'apprendimento causato dai classici, naturalmente vi accorgete di preferire l'ascolto di Michael Jackson a quello di  Prince.

Come sono stati scelti i classici?

Non con il criterio di aderenza ad un canone, altrimenti sarebbero quasi tutti uguali, bensì con il criterio di compatibilità con un canone, anzi tramite il criterio della creazione di un nuovo canone compatibile con i precedenti. Altrimenti non avremmo potuto avere David Bowie in una lista che parte con Monteverdi.

Ogni grande classico dovrebbe essere rappresentativo di uno stile e compatibile con la tradizione.

Alcuni lettori hanno dato scarsa importanza a questa pagina dei grandi classici e hanno pensato che in questi due anni il metodo sia cambiato 800 volte.
In realtà, utilizzando una metafora tratta da Isaac Asimov, in questi due anni si è cercato di capire quali erano i confini dell'impero.  La capitale Trantor ed il nucleo della galassia erano ben esplorati e ben chiari. Nel periodo fra l'aprile del 2012 e il dicembre del 2013 nessun grande classico è stato rimosso dalla lista. Solo aggiunte. O al limite sostituzioni di equivalente con equivalente più adatto.

E' stato fatto un tentativo di estensione al rock a gennaio che ha richiesto una revisione recentemente. Ma è una minuscola patch.
Questo vuol dire che la lista suggerita è la migliore possibile? No, la scelta è in molti casi opinabile.

Però è progettata per funzionare.





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