martedì 17 giugno 2014

Il musicista più sottovalutato della storia del rock

Dopo la morte di Mercury è letteralmente scomparso.
Nessuno sa che fine abbia fatto.
C'è chi dice che abbia investito il suo patrimonio 
di oltre 70 milioni di sterline e sia diventato un imprenditore.

Giornale scandalistico su John Deacon

Dimentichiamo un attimo la teoria musicale. 
Io non ne so abbastanza e non mi serve, se non per sapere che effettivamente tutto ha una logica e non mi sono fumato l'impossibile come il personaggio di Antonio Albanese.
A me infatti interessa la psicologia dell'ascolto, non la teoria della musica. La teoria della musica riguarda chi la musica la produce, non chi ne fruisce.

Però prendiamo in prestito il concetto di "linea" dei neo-schenkeriani come Peter Westergaard.

Abbiamo capito che perché la musica sia chiara c'è bisogno che la linea non sia interrotta. 
Abbiamo capito che perché la musica sia celeste c'è bisogno che almeno DUE LINEE non siano interrotte.

Ma se non conosciamo la teoria musicale, che cosa è una "linea"?
E perché secondo la teoria delle linee quasi tutto il rock più tecnico è rosa e non celeste (come capita sistematicamente per gli altri generi musicali in presenza di musicisti tecnici, pop compreso).



Una linea è per definizione nel mio metodo una "cosa da fare", e una linea chiara, non interrotta,  è una "cosa da fare continuatamente nel tempo".

Molti dicono che il passaggio più brusco nel ritornare al rock dopo un periodo di ascolto del jazz è adattarsi all'idea di un batterista che non fa niente.

Ora in realtà la "colpa" del fatto che la musica rock non è celeste non è del batterista.

Per due ragioni:
1) altrimenti anche la musica classica pre-900 in cui le percussioni scandiscono o accentano ritmi semplici sarebbe rosa
2) altrimenti gruppi prog con batteristi sboroni sarebbero celesti

E' vero che nel rock il batterista molto raramente è una linea. Nella fusion, nei Santana, in qualche gruppo prog estremamente tecnico il batterista è una linea. Ma sono eccezioni rarissime.
Ed è anche vero che nel jazz moderno quasi sempre il batterista è una linea, anzi io fin da sempre consiglio a chi non sa ascoltare il jazz di concentrarsi solo sulla batteria e dimenticare il resto.

La linea mancante è un'altra.

Prendiamo uno dei paradossi del metodo fin dal primo tentativo (maggio 2012) di estenderlo alla musica "leggera".
Dei Pink Floyd e dei Dream theater non funziona quasi niente, dei Queen l'intera discografia, album postumo (Made in Heaven) compreso.

Ricordo una mail di Lorenzo dopo alcune settimane di esercizi "E' vero il rock è diventato un rumore fastidioso e noioso, ma i Queen so buoni, prova e fammi sapere". Dopo un pomeriggio di ascolti la mia risposta "Hai ragione, funzionano. Non me ne ero mai accorto.".

Ecco ora voglio giocare un poco, ma il motivo per cui il rock più tecnico è solo rosa e non celeste è sociologico :) E' lo stesso motivo per cui le squadre sudamericane un tempo avevano cattivi difensori e portieri. Tutti vogliono fare il chitarrista o il cantante. A suonare il basso ci finiscono le persone meno tecniche o con minore personalità. Non so cosa ne pensate voi ma io una serata in compagnia di John Myung non la passerei :)
Ed è questa la "linea" che manca, il basso. Tantissimi generi di musica disimpegnata funzionano. La canzone brasiliana, la musica da ballo caraibica, il liscio. Il rock no perché il basso non fa da "linea" di supporto.

Infatti la musica rock più tecnica è rosa perché la "linea", cioè l'unica cosa da fare, è dettata dal chitarrista solista, il guitar hero o dal cantautore/poeta (Dylan ed Hendrix per intenderci). A volte capita che i solisti per quieto vivere suonano a turno o al massimo si raddoppiano (Jordan Rudess e John Petrucci).

Intrigante è il caso di Roger Waters. Provate ad ascoltare un disco dei Pink Floyd, si vede bene in Animals. E' proprio un paradosso! Un gruppo con un bassista intelligente e dotato di enorme personalità che fa musica rosa.  Perché lui e Gilmour suonano a turno ma in maniera incredibilmente più serrata di Rudess e Petrucci. Si passano il testimone decine di volte. Può capitare di sentire una scala iniziata dalla chitarra e terminata dal basso.
Quindi una sola linea.
Ancora più assurdo il caso dei Led Zeppelin in cui i solisti capaci di fare una linea sono praticamente tutti, batterista compreso, ma si passano il testimone a turno una continuazione ogni tot secondi e la linea è solo una.
In generale nei gruppi hard rock c'è una sola linea (quando c'è). Nei gruppi prog anche.

I Queen invece no. Un gruppo hard rock celeste. Un ago in un pagliaio!

Le linee sono due, direte voi: Freddie Mercury e Brian May. Ebbene, Mercury e May spesso si raddoppiano o suonano a turno. A volte Mercury nè canta nè suona.
Ma le linee nei Queen sono due, a volte persino tre. La linea che non manca mai è il bassista, John Deacon.

Io trovo deliziose le sue linee di basso proprio in quella che è considerata la fase più pop dei Queen (per inciso anche se nei grandi classici ho messo uno dei dischi del periodo d'oro - A day at the races - i miei preferiti sono  Innuendo e Made in Heaven, molto particolare anche Hot space).

Il trucco è che Deacon era un chitarrista.

Paul Mc Cartney era un chitarrista (ora multistrumentista, probabilmente la cosa che gli viene meglio è suonare il piano ora).
Jack Bruce addirittura aveva studiato per entrare in un quartetto d'archi (pare ne avesse composto uno a sedici anni).
Il paradosso è che entrambi ci hanno "guadagnato" dallo scioglimento dei loro rispettivi gruppi, perché erano troppo "svegli" per la band di appartenenza. Provate infatti ad ascoltare Songs for a tailor ed il primo McCartney solista (quello con Junk).

Quindi se state formando un gruppo rock e volete suonare musica celeste, trovatevi un buon bassista!
E anche un cantante ed un chitarrista capace di sopportare un bassista intraprendente altrimenti fate la fine di Cream e Beatles :)

9 commenti:

  1. Beh, ma i Cream e i Beatles sono ascoltati da tanta gente! :D :D
    Scherzi a parte, è molto interessante questo discorso. Le linee di basso in Zappa come sono, secondo te?

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    1. The Gumbo variations ;)

      Le scriveva lui su carta o aveva buoni turnisti (ha avuto anche Jack Bruce).

      In ogni caso non è indispensabile avere una linea di basso, però nel rock può fare la differenza.
      Prova a vedere che effetto ti fa ascoltare Voodoo Child (Slight return) nella versione di Hendrix e in quella di Stevie Ray Vaughan e prima di impazzire cercando di capire perché la seconda va e la prima no, ti dico la soluzione: nella seconda c'è una linea di basso.

      Però non vorrei confondere con questa storia delle linee e indurvi nell'errore di pensare che ci debba per forza essere una linea di basso o che ci debbano per forza essere due strumenti per avere musica celeste.
      Si possono fare due linee anche con un solo strumento.

      Tralascio il caso banale del pianoforte e della chitarra classica che evidentemente supportano più linee, per esempio:
      batteria: soli dei batteristi jazz migliori
      contrabbasso: idem, soli dei contrabbassisti jazz
      violino: Paganini
      chitarra elettrica: Steve Vai

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    2. Qualcosa di simile al discorso della "linea" di basso c'è anche qui, vero?
      https://www.youtube.com/watch?v=HKxE_mOR3Jc

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    3. Come al solito Beatles (Cream, Genesis) fanno spesso la cosa giusta ma la fanno malissimo...

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    4. Nel senso che magari su carta la musica che compongono è pure celeste ma per limiti tecnici (uno strumento che non si sente, un cantante che stona, uno che si perde per la via) il risultato è praticamente rosa.

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    5. David Bowie ha delle linee di basso cazzute.

      Un serio problema di mancanza di linea di basso ce l'avevano i giovani radiohead.

      Ora sono migliorati in maniera ESPONENZIALE.

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  2. Questo succede anche con la lirica: c`era un famoso tenore, per non dire mitico, che aveva un senso `particolare` del ritmo - praticamente non azzeccava mai un attacco: su youtube c`e` una sua esibizione dal vivo in un quartetto dalla Boheme: basta pochissimo e la musica assume tutto un altro `colore`!

    Nell`incisione in studio, con Karajan che credo gli desse le entrate con un frustino, e` una delle cose piu` belle mai incise!

    Il bello e` pero` che su youtube i commenti sono positivissimi!

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    1. Pavarotti ha cantato con Karajan? non lo sapevo.... xD

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