mercoledì 4 giugno 2014

Colombina e Pulcinella

Tu piccolo mio cosa vuoi fare da grande?
L'astronauta
E tu?
Il centravanti della nazionale
E tu stellina?
L'etnomusicologo
L'etnoche????????



Napoli e Venezia erano le capitali dell'avanguardia musicale del 600


Supponiamo di tornare indietro nel tempo, poco più di 300 anni, agli albori dell'età dei Lumi, quando ognuno si ascoltava la sua musica e non si viaggiava a zonzo. Molto tempo prima di youtube e delle webzines :)

Un alieno osserva il mondo da lontano e come una cartina geografica osserva le zone del mondo ed i quattro colori della musica.
I più maliziosi potrebbero pensare che il blu sia un'invenzione dell'industria dell'intrattenimento anglosassone, ma non è proprio così ci sono tutti.

Cosa vedrebbe?




L'Europa quasi tutta rosa con i suoi canti religiosi e la sua musica folk.
L'Asia quasi tutta rosa.
L'Egitto è rosa da millenni.
La Cina anche.
Giava lo sapete già  è rosa e va molto di moda recentemente.
E il celeste?
India e Giappone sono quasi completamente celesti.
I paesi arabi rosa quasi dappertutto. Forse qualche punticino celeste qua e là nelle migliori accademie.
Il radif persiano è celeste.

L'Africa è un turbinio di colori. C'è di tutto.
C'è il rosso di grandi aree del centro Africa. Musica di sole percussioni.
Ci sono macchie di blu intorno al rosso. Canti si accompagnano alle percussioni, ma con melodie brevissime (esempio musica pigmea e zulu).
C'è l'Etiopia. La culla del mondo. Rosa. (Probabili influenze egizie). La regione pacifica è rosa (influenze indiane).
C'è il rosa sulle coste che è stato anche trasportato nel nuovo mondo nei paesi caraibici e in sudamerica (dove già c'era in Amazzonia e fra gli indios). Un esempio è il fulani nigeriano. Proprio in questa zona fra influenze arabe e tradizioni indigene rosa va cercato qualcosa.
Infatti una eccezione notevole è la musica del Mali, la kora. Celeste.

All'estremo nord fra i ghiacci gli inuit sono rossi come un pomodoro.

Quindi riassumendo: India, Giappone, Mali, Persia...

L'Europa? qualche macchia celeste in Francia sicuramente. Una enorme a Parigi dove la nobiltà aveva un certo spirito intellettuale.
Una grossa macchia celeste a Venezia con le sue accademie.
Una enorme macchia celeste a Napoli con le sue accademie.
Entrambe erano sicuramente più importanti di quella di Roma, comunque presente.
E vabbè poi c'è stata l'esplosione nei paesi germanici e tutta Europa...


Esempi:

Ravi Shankar per la musica indiana
Japanese koto music
Malian kora
Persian classical music (radif)
François Couperin
Alessandro Scarlatti
Domenico Scarlatti
Claudio Monteverdi
Francesco Cavalli
Arcangelo Corelli
H. I. F. Biber


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