giovedì 5 giugno 2014

Cane e gatto

Puoi saper dire di aver capito una cosa 
quando puoi spiegarla a tua nonna

Albert Einstein

Cane e gatto, cane e gatto, chi l'ha detto che non si può?
Io ho un gatto che fa "bau" e un cane che fa "miao"...

Zecchino d'oro

Una delle cose che più mi soddisfa della metafora dei quattro colori è che risolve uno dei comportamenti più bizzarri che ho notato parlando di musica con le persone.
Ovvero il tipo di musica che più essi detestano o faticano ad accettare.


Ovviamente l'indizio maggiore per capire di che colore siamo è individuare quali artisti amiamo di più ed ascoltiamo con più trasporto.
Ma è molto più difficile nascondere (ed è un sentimento molto più sanguigno) quale musica detestiamo.

E vale la regola degli opposti cioè i rosa detestano la musica blu e viceversa, i celesti detestano la musica rossa e viceversa.

Provate a leggere questo blog dall'inizio e provate a trovare una sola parola che non sia sarcastica nei confronti di punk, indie, noise, ambient, elettronica.... Morton Feldman, kraut rock.
I celesti con la musica rossa... non ci stanno bene.

Provate a parlare con un fan di musica rosa e a nominargli la parola "canzone pop". Vi guarderà con gli occhi iniettati di sangue. Viceversa parlate al sottoscritto o agli studenti della prima classe di ascoltaepentiti di musica da ballo o di canzonette. Scoprirete scheletri nell'armadio non indifferenti.

Viceversa.

Provate a leggere recensioni o commenti di ascoltatori rossi ... troverete che mostreranno sempre qualche forte passione per qualcosa di rosa, a volte qualcosa di blu. Invitateli al teatro d'opera o ad un balletto classico. Li avete persi per sempre. xD

Provate invece a fare l'inverso. Prendete un amico blu ed invitatelo all'opera. Ci verrà quasi sicuramente. Mostrategli un concerto di musica rosa, i migliori guitar heroes. Dirà che è rumore, che sono solo "marionette".

6 commenti:

  1. Strano... A me, ascoltatore tendente al "rosa", piacciono certi autori "celesti" dalle textures estremamente dense e complesse: Bruckner, Webern, Bartók, Boulez.

    Anzi, quando ero agli inizi ed i miei autori preferiti erano quelli "Common Practice" (da Mozart a Wagner) questi di cui sopra non li "digerivo". Poi più sono andato indietro nel tempo più ho imparato ad ascoltare e ad apprezzare anche autori del '900; non solo, ho notato che si tratta di un pattern abbastanza comune.

    Andrebbe approfondito.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Abitudine. Esposizione.
      In fondo la tradizione europea sponsorizzata dai media è quella "melodica".

      In ogni caso purtroppo dal momento che non hai un gusto di musiche altre dalla tradizione accademica non posso inferire su quale è la tua tecnica di ascolto.

      A parte qualche piccolo indizio qua e là che traspare di tanto in tano.

      Ma è meglio per te non saperlo xD

      PS
      Salutami il grande puffo quando lo vedi xD

      Elimina
    2. Ti spiego.

      Nonostante ti sforzi di ascoltare solo musica classica (vuoi per studio, vuoi per scelta di vita, vuoi per attitudine, vuoi per gusto per il bel suono e il ben suonare) il tuo orecchio naturale è il BLU.

      Cioè hai lo stesso orecchio della musica di Gianni Morandi, Claudio Baglioni, Vasco Rossi, Bono Vox, di Lukather (Toto). Due o tre di questi sono diplomati con lode al conservatorio ...

      Questo spiega varie cose.

      1) perché detesti il metal senza fare distinzioni
      2) perché sei arrivato qui sopra attirato da un post critico sul Koln Concert (ricordi?)
      3) perché l'unica domanda seria di musica rock in cui hai mostrato un minimo di interesse era per i REM (io lo pronuncio all'italiana) e siccome escludo che si trattasse di Murmur (ROSSO) è musica blu praticamente quasi sempre.

      Ma la cosa più importante è che

      4) tu parli dei compositori come se fossero caramelle. Non fai mai accenno alla PUTENZA dell'esperienza, al DEVASTO delle loro interiorità, alla CATARSI curativa. Non hai mai mostrato un indizio evidente di aver mai ricevuto il CONTENUTO astrale (e qui divento new age) dell'esperienza di vita.

      Ora, non disperare.
      Tutti gli studenti che hanno imparato più velocemente erano BLU. Quindi porta pazienza e prima o poi succederà.

      Elimina
  2. Volendo ti potrei parlare di esperienze-devasto di ascolto, ma l'educazione al sentimento mi è stata devastata da sclerotici, ignoranti e furbacchioni coi quali mi trovo a dover convivere di continuo... Insomma, mi è difficile ora provare emozioni positive, fino a tre anni fa avrei potuto raccontarti di dischi ascoltati in lacrime o persino a stati vicini all'Estasi. Ora mi è molto più difficile.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Cose che capitano. Le abilità apprese se non esercitate si possono dimenticare.
      Però è facile recuperarle.

      In ogni caso l'importante è la salute, il resto sono pinzellacchere :)

      Elimina
  3. Comunque dovrei essere sul vecchio "2.0+", emotivamente mi funzionano poche cose; a livello razionale riesco invece a seguire bene tutta la Musica Classica Europea e molte Musiche Popolari (qui ci metto anche quella Indiana e quella Giapponese).

    RispondiElimina