lunedì 26 maggio 2014

Lorenzo e Matteo: artificiale vs naturale

Suzy? You just got to town and we've been... 
we've been very interested in your development
Freak out

Siccome non avevo ricevuto nessuna istruzione musicale formale,
per me fra Lightin slim, il gruppo Jewel, Varese,
 Webern o Stravinskij non c'era differenza.
Per le mie orecchie era tutta bella musica. 
Frank Zappa

E poi questa abitudine di parlare di sé in terza persona, sta diventando insostenibile.
La grande bellezza

Metodo naturale (2012-4): http://ascoltaepentiti.blogspot.it/2014/01/il-metodo-ascolta-e-pentiti.html

Io ovviamente non ho ricevuto alcuna istruzione formale ;)

Ascoltaepentiti è stata una scuola per finta, dal momento che un lavoro sull'estensione dei propri sensi è per definizione personale, tuttavia avere un tot di persone che mi comunicavano cosa succedeva quando facevano gli esercizi è stato importante. Non ce l'avrei mai fatta.

Credo che siano state circa un centinaio le persone che mi hanno scritto. Sono stato lusingato che la maggior parte di essi fossero musicisti o studenti di musica. Di questi con solo una decina ho avuto un rapporto molto stretto e continuato.

Ora che la scuola è chiusa possiamo analizzare i pro ed i contro delle due principali filosofie proposte.


Per farlo analizzeremo due studenti che ho seguito molto da vicino e che sono emblematici dei due stili. 
Per salvaguardare la loro privacy li chiameremo con due nomi di pura fantasia: 



Lorenzo Peppoloni e Matteo Mazzarini.



Entrambi sono due giovani musicisti dilettanti e studenti universitari. Lorenzo suona la batteria da alcuni anni in vari gruppi pop/rock. Matteo suona le tastiere per piacere e ha imparato alcuni classici del rock anni 60/70. Si può tranquillamente assumere che la conoscenza teorica di entrambi sia trascurabile.

Dal punto di vista psicologico entrambi hanno avuto un vantaggio notevole nel seguire il metodo ascoltaepentiti. Hanno avuto l'incoraggiamento dei genitori, ex studenti di conservatorio, i quali hanno detto loro "quello che ti fanno fare ha senso".

Entrambi hanno compreso talmente tanto alcuni principi base del metodo da contribuire attivamente e con suggerimenti precisi all'evoluzione e al raffinamento del programma.

Lorenzo ha seguito la versione originale.
Matteo ha seguito la versione moderna.

Hanno ottenuto risultati diversi.

Lorenzo


Lorenzo ha studiato il blog nel periodo fra il febbraio e aprile del 2012. Era la parte più integralista e radicale del sito per chi lo legge ora.
Lorenzo ha seguito il primo metodo con una autodisciplina quasi militaresca o tipica di chi coltiva le arti marziali orientali. Si è limitato a prendere un set di dischi molto difficili e molto vari in un numero limitato (meno di dieci), selezionati fra i capolavori della musica classico/romantica, jazz e dodecafonica/atonale secondo i miei appunti originali del 2003.
Ha deciso di ascoltare solo questi dischi, dimenticando quelli della sua personale collezione.

Con esercizi quotidiani (circa 2 ore al giorno) dedicati e con il massimo dell'isolamento dalla musica leggera (che prevedeva il primo metodo) ha raggiunto dei risultati incredibili.
Per agevolare l'ascolto attivo seguiva una routine particolare prima di accendere lo stereo, fatta di yoga, meditazione, rilassamento, tecniche di cui è un grande esperto.
E' stato ossessivo, mi ha raccontato che ha ascoltato lo stesso disco anche 30 volte.

In pochissimi giorni (6 settimane circa) ha dato dimostrazione di aver imparato a godere visceralmente e sinceramente di capolavori della musica del 900 talmente ostici che praticamente il 90% degli orchestrali di professione in Italia non saprebbe approcciare.

Inoltre è arrivato al punto di capire da solo che si poteva modificare il metodo includendo parte della musica rock, è stato il primo ad indicarmi con precisione alcuni artisti che potevano evitare di essere vietati durante il training.

Lo svantaggio è che i risultati sono stati effimeri. Continue ricadute. E una volta terminata la disciplina sono terminati lentamente anche gli effetti. E' praticamente ritornato quasi quello di prima.
Il vantaggio è che quello che si può fare una volta con sacrifici, si può ripetere una seconda facilmente, anche perché si è molto motivati, sapendo concretamente e per esperienza diretta quale infinita gioia se ne può ottenere.

Matteo

Matteo ha svolto sin dal primo giorno la versione leggera del programma, praticamente priva di disciplina e volta ad ottenere risultati per mezzo di passi lentissimi e piccolissimi.
Lo scopo era stimolare una crescita naturale e spontanea dell'abilità di ascolto senza sacrifici, semplicemente suggerendo musiche molto simili a quelle già conosciute o chiedendo di prestare attenzione a dischi già posseduti dallo studente.
L'esclusione dei dischi incompatibili con l'orecchio dei musicisti è avvenuta naturalmente quando questi hanno smesso autonomamente di fornire una qualche forma di piacere.

Dopo quasi 2 anni, credo almeno 18 mesi di ascolti disordinatissimi Matteo ha ottenuto un risultato importante.

I suoi cambiamenti ed i suoi risultati sono solidissimi. Non voglio dire permanenti, ma quasi. Sarà molto difficile per lui tornare indietro. 

Lo svantaggio è che in questi 18 mesi ha fatto pressappoco il lavoro ed acquisito le abilità che Lorenzo ha ottenuto nelle prime due settimane. E ovviamente non può prevedere quando otterrà le stesse straordinarie esperienze estetiche che Lorenzo ha sicuramente vissuto almeno una volta nella sua vita.

E quindi cosa si fa?

Analizziamo lo studente più importante, cioè il sottoscritto. Come è noto Antonio è la principale cavia delle tecniche ...

Antonio

Vediamo cosa fa Antonio.

In periodi molto limitati nell'anno e tendenzialmente quando si hanno molte energie e molto tempo libero (vacanze estive, natale) imporsi una certa disciplina, cioè prendersi del tempo per allenarsi "a la Lorenzo".

Durante il resto dell'anno, soprattutto nei momenti di relax e come musica di sottofondo lavorare sul filo, attenendosi a frequentare pop di tipo compatibile "a la Matteo".

Ovviamente oramai la selezione del pop compatibile è agevolata sia dalla conoscenza degli esperimenti (le liste) sia dal fatto che oramai tornare indietro è molto difficile.

Aggiungo una chiosa. 
Quando ho scritto i primi appunti e quando ho raccolto i feedback dei primi studenti ho realizzato che i cambiamenti più netti, sia in un verso che nell'altro avvengono di notte. "Mi sono svegliato una mattina e..."

All'inizio attribuivo un significato magico-misterico all'evento. Il cambiamento avviene di notte eccetera.

In realtà la cosa è più banale. La capacità di ascolto è molto influenzata dallo stato psicofisico, il più importante è un sonno regolare e soddisfacente. 


9 commenti:

  1. Lorenzo mi ha scritto a proposito delle ricadute.

    Mi ha detto "Ho ricadute solo quando e se mi metto ad ascoltare musica molto sempliciotta".

    E' proprio in quel "SE" e in quel "QUANDO" la differenza.

    Matteo non sarebbe proprio capace di mettersi in condizione di ascoltare musica che lo allontana molto dallo stato di grazia. Perché inconsciamente o consciamente anche nel set di musica leggera o frivola sceglie quella che dietro l'apparente semplicità contiene la giusta struttura capace di mantenergli l'abilità di ascoltoattivo.

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    1. Riporto quanto scritto su facebook a proposito del Piper.

      "La 2.5 la ascolto pochissimo, adesso [ndMM in queste ultime settimane]. Ogni tanto però fluttuo. L'altro giorno, stremato da ore di studio laceranti all'università, avevo il cervello che credevo fosse 1.5/2.0 o debole 2.5. Ho provato a metter su il Piper dei Pink Floyd. Non ha retto. "Lucifer Sam" mostrava la struttura a loop, più forte di quanto non mi sembrasse evidente un tempo. Lento e quasi a blocchi. Mi sembrava quasi che vi fossero tanti blocchetti di 0.3 secondi che si incastravano a fare un treno di note, ma non un unico vagone amalgamato. Ho chiuso subito per noia."

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    2. Esatto però vedi tu hai un punto di forza. Sei ormai permanentemente nello stato mentale per permetterti di ascoltare e recepire compiutamente roba tosta. Ma non lo fai quasi mai.

      Intendiamoci. Quando ho iniziato il sito, la scala indicava la "putenza" dell'esperienza.

      3.0 era roba atomica.

      Ora non è più così, la scala non si riferisce più alla musica ma alla tecnica di ascolto implementata.

      E quindi c'è differenza interna.

      Voglio dire Lorenzo ha provato esperienze estetiche potenti, ma spesso si lascia andare e ritorna su esperienze meno potenti.

      Tu hai acquisito in maniera permanente la tecnica di ascolto per provare ad approcciare cose potenti ma ti manca ancora l'esperienza.

      E soprattutto ci hai guadagnato poco dal punto di vista della gratificazione. Intendiamoci passare dai Pink Floyd ai Doors o dai Genesis agli Yes in modo permanente non è un guadagno di ordine di grandezza dal punto di vista del tipo di esperienza estetica.

      Però fatto sta che tu dovresti veramente avere la strada spianata per continuare da solo. Sei autonomo. Non devi monitorarti, non devi disciplinarti. Dovresti fare molta meno fatica ad imparare cose nuove.

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    3. Per intenderci Lorenzo somiglia molto ad Alex Ross.

      E' evidente che il critico di musica classica più famoso del mondo ha provato esperienze estetiche notevoli (anche se a volte dimostra di avere difficoltà su certi generi) però si lascia andare eccessivamente nei momenti di relax e spesso fa confusione.

      Basta leggere il suo blog (therestisnoise) per capire come i suoi giudizi spesso sono umorali e come abbia poco spesso energie per i calibri pesanti.

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  2. Ma che cosa si intende per pop compatibile, vuol dire che è 3.0 o al terzo livello(cioè è anche 2.5)? (Perchè ho provato ad ascoltare qualche gruppo 2.5 e mi risultano inascoltabili, cioè dopo 30 secondi mi sono già venuti a noia, mentre i gruppi 3.0, gli ailander mi garbano)

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    1. In linea di principio 3.0.

      Poi vabbè lui è sensibile ancora alle robe più strutturate della 2.5 ma quello è fisiologico. In fondo basta dormire poco o bersi un bicchiere per passare temporaneamente al 2.5.

      Ma non sarà mia la stessa cosa.

      A me non funziona manco Hendrix ora come ora che ho finito il trasloco e dormo decentemente.

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    2. Guarda se vuoi divertirti con un giochino cerca tutte le versioni dal vivo di Heroes di Bowie.

      E vedi come cerca di dannarsi per renderla ascoltabile cioè 3.0 stravolgendo l'originale.

      Dove passano Fripp ed Eno non cresce più l'erba :D

      Ci sono alcuni (Beatles, Radiohead, Genesis) che hanno prodotto musica 2.5 per imbranataggine più che per volontà, infatti basta aggiungere quelle due o tre note qua e là e mettere a posto quasi tutte le canzoni.

      Altri (King Crimson, Dream Theater, Pink Floyd) che questo lavoro è impossibile. I brani sono progettati per essere ascoltati solo ed esclusivamente a 2.5.

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  3. E' vero anch'io ho ascoltato Hendrix ultimamente e mi parso indigesto, peggio di quanto mi ricordassi, stessa cosa con il primo dei King Crimson. Nel mio caso il cercare altra musica 3.0 che non sia la classica e il jazz, è funzionale al fatto che essendo più simile a Lorenzo(in quanto ne ho mimato i momenti di ascesi assoluta), mi sono accorto che ogni tanto arrivo a dei momenti dove non ascolto più musica, lo zero assoluto. Magari passo da ascoltare quattro ore di Bruckner al giorno semplicemente a zero, e non tento/voglio neanche ascoltare altri tipi di musica, semplicemente non ascolto nulla, poi dopo un pò ricomincio. Ho notato che così facendo è praticamente impossibile tornare indietro di livello, però uno sembra uno schizofrenico ahahaahaha
    Così sto cercando di esplorare la 3.0 "pop" per cercare musica che si possa inframezzare ad ascolti più tosti, nella stessa settimana o nello stesso giorno(un approccio più simile al suo)

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    1. ma certo.

      anche perchè se vuoi avere un minimo di vita sociale non è che puoi tenere Bruckner nell'autoradio :D

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