domenica 11 maggio 2014

Close to the edge

TESTING IS NO MORE RELEVANT, SINCE IN THE END YOU WILL BE SENSITIVE TO ALL FOUR COLORS




The winner takes it all
the loser standing small
beside the victory
that's her destiny

La tetrapiloctomia è l'arte di spaccare il capello in quattro
Umberto Eco

La musica di Claudio Monteverdi fu considerata imperfetta e sbagliata dai teorici dell'epoca
E' di fatto l'inventore della musica moderna
Enciclopedia Treccani

Steve Reich è un raro caso di minimalista  la cui musica è compatibile con la tradizione europea
Storia della musica - Società italiana di musicologia

Più che musicista, John Cage era un inventore geniale
Arnold Schoenberg

I Beatles sono un buon bicchere di vino.
I Pink Floyd sono lo stesso bicchiere di vino a cui l'oste ha aggiunto dell'acqua.
David Gilmour

I Beatles sono arroganti armonicamente,
ma sbagliano completamente la condotta delle voci
Glenn Gould

Enya al contrario è prevedibile armonicamente,
tuttavia la condotta delle voci è ben curata.
Tommaso Zillio Edmonton school of music

Ho deciso di rimettere mano alla musica dei Genesis
perché da alcuni anni non riuscivo ad ascoltare i dischi
Dubito che i fan si accorgeranno ma ci sono delle piccole differenze...
che per un musicista come me sono importanti
Steve Hackett

Here, there and everywhere è la canzone perfetta
Stefano Bollani





Linee di confine

Luglio 2014: ridefinizione dei quattro colori (rende obsoleto il preambolo al post scritto diversi mesi fa).

rosso: orecchio antico beginner
blu: orecchio moderno beginner
rosa: orecchio antico master
celeste: orecchio moderno master
I test restano gli stessi. 

Se trovate errori nei test (errare è umano) inviate una mail a antonio.suriano@gmail.com.

3.0 ascolto polifonico attento (celeste)
2.5 ascolto monofonico attento (rosa)
2.0 ascolto polifonico distratto (blu)
1.5 ascolto monofonico distratto (rosso)
1.0 non ascolto/scansione di ritmo regolare

Per 2 anni circa ho usato i "numeri", ora preferisco usare i colori perché sono più adatti a descrivere una realtà bidimensionale non ordinabile.
Per cui celeste (3.0), rosa (2.5), blu (2.0), rosso (1.5).

Le parola polifonico e monofonico sono utilizzate in maniera impropria, sarebbe più corretto dire "ascolto simultaneo" ed "ascolto saltellante". 

Cito un appunto dal quaderno ascoltaepentiti prima stesura del marzo del 2003:

"Fino a pochi mesi fa quando ascoltavo musica c'erano nella mia coscienza due entità diverse. La prima osservava lo sfondo, l'insieme di tutti i suoni come se fosse un magma confuso, chiamiamola substrato, la seconda saltava molto velocemente da un suono all'altro, chiamiamola parte attiva. Da alcuni mesi non c'è più alcun substrato e ci sono numerose parti attive. Tramite il disco Free Jazz di Ornette Coleman se ne usano 8, una per ogni strumento."

Un musicista jazz mi ha scritto per dirmi che secondo lui questo ascolto celeste è una forte sensibilità a quella componente che loro chiamano in gergo "interplay". 

la strategia celeste è quella ottimale per jazz e classica
la rosa per blues, rock progressivo, heavy metal, etnica, folk, antica, minimalismo, rap, cantautori
la blu per pop/rock da classifica e certo hard rock/disco commerciale
la rossa per rock alternativo/punk/noise/ambient
la 1.0 per techno ed house

La teoria definitiva spiega anche il fatto che molti ascolti celeste al limite sembrano apparentemente simili ai blu, mentre gli ascoltatori rosa confinano con gli rosso.

Non averlo compreso ha portato a perdere numeroso tempo (negli ultimi 2 anni) per definire questa fumosa transizione fra l'ascoltatore di rock tecnico e quello di musica classica/jazz.  
Anche i test erano illogici, contraddittori e difficili da spiegare e mantenere.
E' inutile infatti descrivere cosa avviene durante il cambiamento. Quello è molto soggettivo e personale. E anche decisamente caotico. Di solito chi sta cambiando arriva spesso ad un punto in cui non riesce a rapportarsi con praticamente nessun tipo di musica e si ritrova con una decina di dischi "funzionanti" in tutta la sua collezione.

Nell'ultimo anno ho verificato degli indizi molto più semplici e risolutivi per auto-valutare il proprio stato mentale quando si raggiunge un equilibrio.


Iniziamo da un facile esempio...



Il fatto che Madonna abbia rubato delle parti strumentali agli ABBA permette di rendere molto divertente il giochino. Gimme Gimme Gimme vs Hung up.







Molti di voi potrebbero divertirsi a visitare le seguenti linee di confine per autovalutarsi

Abba celeste - Madonna blu e rosso
Captain Beefheart rosa - Velvet Underground rosso (confermato)
Ludovico Einaudi rosa - Giovanni Allevi blu
Bee Gees celeste - Beatles rosa
Yardbirds celeste - Led Zeppelin rosa
Miles Davis Jack Johnson celeste - Miles Davis In a silent way rosa
Miles Davis Tutu celeste - Miles Davis Doo Bop blu
Miles Davis Filles de Kilimangiaro celeste - Miles Davis Bitches Brew rosa
Keith Jarrett La scala celeste - Koln Concert rosa
Yes celeste - Genesis era Gabriel rosa
Steve Vai celeste - John Petrucci rosa
Donovan celeste - Syd Barrett rosa 
Doors celeste - Pink Floyd rosa
Pink Floyd The final cut celeste - The wall rosa
Arvo Part Tabula rasa celeste - Pink Floyd atom heart mother rosa
Grateful Dead - Dark Star 10/26/89 Live at Miami celeste - Pink Floyd Live at Pompei rosa
Jean Michel Jarre Zoolook celeste - Pink Floyd Wish you were here rosa
Cream Live at royal albert hall 2005 celeste - live at royal albert hall 1968 rosa
Buddy Guy celeste - Eric Clapton rosa
Santana celeste - Hendrix rosa
Joni Mitchell celeste - Donald Fagen rosa
Tim Buckley celeste - Van der graaf generator rosa
Michael Jackson celeste - Prince rosa
Bob Dylan rosa - Nick Drake rosso (confermato)
Ornette Coleman Free Jazz celeste - Captain Beefheart Trout mask replica rosa
Muse rosa - Coldplay blu
Sting celeste - Police rosa
Megadeth rosa - Slayer rosso
Jason Becker celeste - Joe Satriani rosa
Queen celeste - Bon Jovi blu
U2 blu - Public Image LTD rosa
Bob Sinclar blu - Dj Puku 1.0
Nick Cave & the bad seeds rosa -  Husker du rosso
Frank Zappa celeste - King Crimson rosa
Pentangle celeste - Fairport Convention rosa
Mozart adulto celeste - Mozart adolescente rosa
Kraftwerk celeste - Aphex Twin rosa
John Renbourn celeste - John Fahey rosa
Grateful Dead celeste - Quicksilver messenger service rosa
Ten Years after celeste - Cream pre2005 rosa
Residents rosa - Red Crayola rosso
Alicia Keys celeste - Norah Jones rosa
Lucio Battisti Anima Latina celeste - Fabrizio de Andrè Tutti morimmo a stento rosa
Battiato anni 70 elettronico sperimentale celeste - Chroma Key (Kevin Moore) rosa
Paul Mc Cartney solista celeste - John Lennon solista rosa
Jonny Greenwood solista (colonne sonore) celeste - Thom Yorke solista/Atoms for peace rosa
Radiohead The king of limbs/In Rainbows/Hail to the thief celeste - Radiohead dischi precedenti rosa
Steve Hackett solista celeste - Peter Gabriel solista rosa - Phil Collins solista blu
Locanda delle fate, PFM celeste - Banco del mutuo soccorso rosa
Zucchero celeste - Vasco Rossi blu
Enya celeste - Bjork  rosa
Tori Amos celeste - Soap & Skin rosa - Dido blu
Paolo Conte celeste - Vinicio Capossela blu
Area rosa - Elio e le storie tese blu
Renzo Rubino celeste - Samuele Bersani blu
Francesco Guccini celeste - Lucio Dalla rosa - De Gregori rosa
Living on my own 1985 celeste - Living on my own 1993 rosa
Canzone dell'amore perduto (Battiato) celeste, Canzone dell'amore perduto (De Andrè) rosa
Paul Mc Cartney live 2009 A day in the life celeste - Beatles Sgt Pepper A day in the life rosa
Paul Mc Cartney live 2003 red square She's leaving home celeste - Beatles Sgt Pepper She's leaving home rosa
Santana & Yo yo ma While my guitar gently weeps celeste - Beatles While my guitar gently weeps rosa
Paul Mc Cartney 1984 Here there and everywhere/wanderlust celeste - Beatles Here there and everywhere celeste (scherzetto!)
Donovan Blackbird celeste - Beatles Blackbird celeste (altro scherzetto!)
Katia Labeque Exit music (for a film) celeste - Radiohead Exit music (for a film) rosa
Tori Amos Karma Police celeste - Radiohead Karma Police rosa
Brad Mehldau Paranoid Android celeste - Radiohead Paranoid Android rosa
Robert Wyatt, Soft machine celeste - Caravan, Camel rosa
Kraftwerk Trans europe express celeste - Afrika Bambaataa & the soul sonic force Planet rock celeste - Jason Moran Planet rock celeste (triplice scherzetto!)
Paranoid android live 2012 celeste - Paranoid android Ok computer studio album rosa
David Bowie trilogia berlinese rosa - David Bowie praticamente tutto il resto celeste
David Bowie Heroes 1985 live aid celeste - David Bowie Heroes studio version rosa
George Harrison Something live in bangladesh celeste - Beatles Something Abbey road rosa
Billy preston, Eric Clapton, Paul Mc Cartney While my guitar gently weeps celeste - Beatles While my guitar gently weeps rosa
Steve Vai Little wing celeste - Hendrix Little wing rosa
Tears for fears celeste - Duran Duran rosa
Pulp celeste - Blur blu
Squallor celeste - Skiantos rosa - Elio e le storie tese blu
Michael Jackson Come together celeste - Beatles Come together rosa
Freddie Mercury celeste - Elton John rosa
Cranberries celeste - Green Day rosso
Muse 2nd law, the resistance celeste - Muse dischi precedenti rosa
Dream theater Octavarium suite celeste - Dream theater praticamente tutto il resto della loro carriera rosa
Terje Rypdal celeste - David Gilmour rosa
Renaissance celeste - Emerson lake palmer rosa
Gentle Giant celeste - Spock's beard rosa
Stairway To Heaven Jimmy Page Eric Clapton and Jeff Beck celeste - Stairway to heaven Led Zeppelin rosa
Stevie Ray Vaughan Voodo Child (Slight return) celeste - Hendrix Voodo Child (Slight return) rosa
Sigur ros rosa - Godspeed you black emperor! rosso





Per musica classica intendo dal barocco in poi. Per musica antica intendo musica greco-romana,  cinese antica, egiziana, medievale, rinascimentale. Tutta la "polifonia" rinascimentale si ascolta con lo stesso tipo di orecchio con cui si ascolta la suite Epitaph dei King Crimson, quindi rosa.
Per cui il test è questo:
Claudio Monteverdi celeste - Pierluigi da Palestrina rosa

Fate attenzione anche alla contemporanea:
Stockhausen celeste - John Cage rosa
Steve Reich Drumming celeste - Philip Glass  Einstein on the beach rosa
Berio celeste - Sciarrino rosa


Nel 2002 quando avevo elaborato la teoria ero in fissa con Frank Zappa e la cosa più singolare che avevo riscontrato è che più la mia abilità di ascoltare cresceva, più avvertivo la differenza fra alcune tracce di Freak Out ed altre.

Al primo gruppo (rosa) appartenevano:

Hungry Freaks, Daddy - 3:29
I Ain't Got No Heart - 2:30
Go Cry on Somebody Else's Shoulder - 3:31
Motherly Love - 2:45
Wowie Zowie - 2:45
You Didn't Try to Call Me - 3:17
Any Way the Wind Blows - 2:52
I'm Not Satisfied - 2:37
You're Probably Wondering Why I'm Here - 3:37

Al secondo (celeste)
Who Are the Brain Police? - 3:22
The Return of the Son of Monster Magnet - 12:17
Trouble Every Day - 6:16
Help, I'm a Rock - 8:37
It Can't Happen Here - 3:56
How Could I Be Such a Fool? - 2:12



Questo test è per veri professionisti dell'ascolto, decisamente risolutivo. Dallo stesso concerto di Woodstock, le due esibizioni di Santana (il migliore insieme ad Alvin Lee dei Ten years after di tutta la kermesse) e di Jimi Hendrix. La differenza è molto sottile perché il confronto è fra uno dei brani più semplici della carriera di Santana ed uno di quelli più evoluti della carriera di Hendrix, ai limiti della fusion.
L'atteggiamento mentale sottintende nel primo una maggiore attenzione al dialogo  con gli altri (per questo apprezzabile da chi è più vicino al celeste), nel secondo una maggiore attenzione allo sviluppo del solo indipendentemente da quello che stanno suonando gli altri (più apprezzabile da chi è più vicino al rosa).


livi




Veramente al limite anche questo confronto fra due pezzi molto simili, Words dei Bee gees e She's leaving home dei Beatles:



Ho tentato di fare una lista di musicisti pop/rock che sopravvivono all'ascolto celeste.

Dalle informazioni in mio possesso alcuni musicisti (Robert Fripp, Miles Davis, Deep Purple) hanno prodotto musica che si ascoltasse in maniera diversa (e quindi soddisfacesse maggiormente il pubblico giovane) con piena consapevolezza delle differenze tecniche che questo comportava e quindi come frutto di una scelta meditata.

In questo senso è decisamente impressionante quest'ultimo test che vi consiglio:

Donovan Lalena celeste - Deep Purple Lalena rosa





Va da sè che trovo i brani di Madonna, Hendrix, Beatles e Deep Purple letteralmente inascoltabili...

Questo non toglie che la maniera di ascoltare la musica rosa non possa dare enorme soddisfazioni.

Buon Divertimento!!!


81 commenti:

  1. I Bee Gees pre-dance 3.0 :D. Wow!

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    1. Ma perché quelli disco cosa ti hanno fatto? xD

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    2. Quelli disco niente, a me. xD
      Però mio papà per esempio mi ha detto che si ricorda di come i Bee Gees all'epoca abbracciarono molto fortemente le tendenze disco, e contribuirono molto ad alleggerire il valore musicale nell'ambito pop. Insomma, un po' quello che dicevi tu l'anno scorso, sul fatto che dai '70 in poi c'è comunque stato un impoverimento generale del linguaggio musicale. L'inizio della discoteca, se ci pensi, è stato l'inizio lontano di questa tendenza ad impoverire il linguaggio. Si sono mescolate, per carità, tante altre problematiche, come una banalizzazione della strumentazione elettronica/informatica per produrre sostituti degli strumenti musicali e per creare sequenze ritmiche completamente povere di sviluppo musicale . tipo la musica da truzzo discotecaro che gira oggi.

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    3. Sono d'accordo che la disco (più che il punk che era marginale commercialmente) portò a un certo edonismo.
      Il vero degheio (dialetto veneto) furono gli anni 80.
      Si diffuse per esempio un genere di heavy metal molto orecchiabile che si chiamava Hair metal.
      Per un sacco di tempo non mi sono fatto domande sul nome, poi ho scoperto che derivava dal fatto che i cantanti avevano i capelli cotonati e a volte si mettevano persino il rossetto.

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    4. Anche lì, negli '80, ti senti poi "The man from utopia" e il live di Barcelona di Zappa e dici: ca**o, questo sì che veramente ragionava con la testa sua! :D

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    5. Gli anni 80 sono stati anche gli anni di metal, new age e fusion...

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    6. Sì, ma come sai sono generi che non mi interessa seguire. :D
      (mmmm forse la fusion potrebbe interessarmi)
      Gli Spyro Gyra li conosci?

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  2. Di Santana avevo sentito solo una collection qualche mese fa. Non mi sembrava per niente male. Ma non me la ricordo più! XD

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    1. Santana ha una doppia vita, il giorno prima partecipa a festival jazz prestigiosi, il giorno dopo accompagna Shakira... però fa sempre sangue.

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    2. Parlando di cose serie mi sono fatto l'idea che dei Beatles è più resistente al 3.0 il set di canzoni acustiche in cui la mano di Paul McCartney è più evidente. Tipo per esempio Michelle, Yesterday, Girl.

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    3. Cosa si può dire relativamente a George Harrison e Ringo Starr? Sono 2.5 loro, secondo te?

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    4. Eddai.. e roba come Sexy Sadie? Penso che sia una delle canzoni più "colorate" che abbiano mai fatto (se non sbaglio è di John Lennon), oppure "Because".

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    5. Harrison solista è un chitarrista blues normale. 2.5 quindi
      Ringo Starr non ho la più pallida idea di chi sia :D

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    6. Ringo Starr? Semplice: quello che ha una speciale caratteristica fisica che gli permette di fungere da sipario d'emergenza

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  3. Penso che ora il sistema abbia in qualche modo più senso, anche se alcune cose continuano a sfuggirmi.
    Comunque a non condividerlo interamente.
    Sono convinto che ci siano altri parametri di giudizio che ancora ti sfuggono, per esempio, sembra che tu non tenga molto conto del contesto, della cultura, orchestrazione (che è un parametro decisamente molto importante), giri armonici etc etc.
    Comunque, avrei un paio di domande di curiosità riguardo alla "catalogazione" di alcuni gruppi che ascolto/ho ascoltato in passato, mi aiuterebbe a capire meglio il tuo metro di giudizio.
    I Nine Inch Nails: 1.5 o 2.0?
    Korn: 2.0?
    Radiohead: 2.0-2.5 ed in alcuni casi 3.0? (tengo a mente Paranoid Android, Knives Out, 2+2=5, Sail To The Moon, You And Whose army e qualcun'altra che ora mi sfugge)
    Toru Takemitsu: 3.0?
    Pierre Chaeffer: 1.0?
    Sun Kil Moon: 2.0/2.5/3.0?
    Red House Painters: 2.0/2.5?

    Penso di averne altri nel cassetto...
    Comunque, se ti inventassi un parametro di giudizio per l'orchestrazione, Peter Gabriel almeno li si meriterebbe un 3.0
    >:D

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    1. Toru Takemitsu 3.0 ovviamente.
      Gli altri non li conosco abbastanza.

      Dei Radiohead forse le solite (Creep, Paranoid Android, Exit music, My iron lung) ma non ho controllato.

      I "parametri" riguardano più la critica che la psicologia.

      I test che ho scritto qui sopra sono parlanti e derivano dai feedback che ho avuto da circa un 70/80 persone che mi hanno scritto e che ho verificato più volte nel tempo.

      Preferisco non aggiungere altri test perché il mio non vuole essere un delirio classificatorio.

      Ti faccio un esempio, una metafora.

      Quello che il metodo verifica è una specie di compatibilità psicologica, un po' come vedere se il tale bluray gira sulla PS3 (2.5) o sulla PS4 (3.0).

      Questo non toglie che Little big planet possa essere un capolavoro (PS3) e Knack una monnezza (PS4).

      Quando io dico ABBA = 3.0, Pink Floyd = 2.5 mi sto semplicemente arrendendo al dato di fatto che quando si sviluppa un certo orecchio la musica dei Pink Floyd smette di funzionare e quella degli ABBA funziona (anche meglio di prima a dirla tutta).

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    2. Street spirit più di My iron lung...

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    3. Quello di cui parli, il contenuto, il dettaglio, il testo (lyrics), l'orchestrazione, il contesto, la scelta interpretativa viene "dopo". E' un giudizio, anche personale sul contenuto, dopo che lo hai decodificato.

      Io parlo proprio di capacità/incapacità di decodifica.

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    4. The king of limbs nella sua interezza va bene, soprattutto la versione live at basement.

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    5. I testi quasi mai li considero. Non servono a niente in effetti per la codifica. Se i Beatles facessero solo "yè-yè-yè" per tutti i loro brani, sarebbero comunque mai sotto il 2.5.
      Alla fine quello che conta nella musica è...la musica.
      L'estetica della scelta della strumentazione, della scelta delle belle/brutte voci e robe simili alla fine è "solo" un condimento, un utile orpello per abbellire ciò che si regge comunque da solo.
      E' come verniciare con una fantastica tinta il bellissimo grattacielo di 800 m di Dubai. Quello si regge da solo anche se lo vernici tutto di rosa. E' solo brutto a vedersi, ma è funzionale.
      I Beatles e Zappa reggono perchè sono rispettiamente 2.5 e 3.0, quindi comunque sono strutturati in modo tale che, se li vuoi capire, devi attivare appieno la tua capacità di concentrazione. Poi più energia ci metti, più ti sposti dal 2.5 al 3.0, e quello è un altro discorso.
      Ora, detto ciò, ci sono degli Album di Zappa che come "sound" - l'orpello di cui si parla - mi dicono poco. Ad esempio, "Chunga's revenge" (per ora, poi magari potrei cambiare idea). La vernice usata da Zappa è il rosa sul grattacelo di Dubai. Mentre il Sgt Pepper usa una vernice migliore, però ha una struttura un pochinoinoino più fiacchetta, e si ferma solo al 2.5. Insomma, un bel grattacielo che, al primo terremoto di grado 6 perde l'antenna e qualche pezzo in alto.
      Invece, i Velvet del "V U & Nico" producono un sound meraviglioso, che lega le atmosfere tipiche degli anni '60 a quelle che annunciano una stagione di modernità. Però dietro questo fascino apparente - la bella vernice dell'album di Reed e compagnia bella - si nasconde una struttura musicale fatta di loop, di ripetizioni, non-sviluppi e basta. Un grattacielo che alla prima scossa di grado 5 casca completamente a pezzi.
      Un altro esempio del problema del fatto che alcuni musicisti producano solo sound e non badano al contenuto compositivo? "Some girls", l'album dance dei Rolling Stones. Nella prima traccia, si ha la netta sensazione che vogliano ripetere il riff/loop per assaporare il sound che hanno creato e non per produrre un discorso. E' come una persona che si diverte a fare un verso senza senso con la bocca solo per ascoltare il buffo rumore che produce, ma poi una volta che si è saziato di ciò non ha avuto nessun contenuto, enssun messaggio da esso.
      La teoria di questo blog, per quanto io ho avuto modo di capire, è sostanzialmente questa.
      Tony, correggimi se castroneggio.

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    6. PS, ed è la teoria che ritengo debba adottarsi per approcciare ad un brano dal punto di vista puramente compositivo. Solo legato cioè a ciò che dice la musica di quel brano, e nient'altro.

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    7. Tutto molto corretto. Non conosco alcuni degli album di cui parli ma mi fido della tua disamina.

      Testi belli ce ne sono ovunque. Les espaices du sommeil di lutoslawski ha un testo bellissimo.
      La traviata ha un testo bellissimo.
      Le canzoni di Tim Buckley hanno un testo bellissimo.

      Così come hanno dei testi bellissimi le canzoni di Peter Hammill, la differenza è che per far funzionare Tim Buckley devo solo averci voglia di farlo, per far funzionare i Van der graaf devo aspettare che la Luna entri in congiunzione con Plutone e pregare...

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    8. hahahaha.
      Cioè, Chunga's revenge mi prende in quei momenti in cui ci sta l'Hammond. L'Hammond ha un suono divino. E' impossibile resistergli. ma c'è uso e uso a livello compositivo.
      Lì è usato bene ed è divino nel suono, quindi in quei frangenti pompa al massimo.
      Poi ci sono dei momenti di sound più scarno, dovuto alla strumentazione. Però, ripeto, può essere dovuto al fatto che con un dato sound uno magari debba prendere tempo per familiarizzare. :) Magari fra un mese me ne vengo fuori, che so, che è il mio preferito di Zappa come sound. :D

      Locanda delle lucciole: voci molto brutte, ma funziona.

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  4. mmmh... l'esempio dei grattacielo in questo senso non mi torna più di tanto, se dobbiamo pensare alla vernice io la paragonerei più ad un buon mix.
    Sempre usando l'esempio del grattacielo, io penso più che l'armonia e la struttura siano il progetto in se: è stato disegnato bene? L'ordine dei locali ha un senso? Le porte e le finestre sono sistemate in modo coerente? Il salotto è troppo grande o troppo piccolo? Qui ci sta bene un altro bagno? Ecc ecc. E nel progetto ognuno ha la sua mano e la sua personalità, ed anche la sua bravura.
    L'orchestrazione è la costruzione dell'armonia, in questo senso è l'attuale costruzione della canzone per farla diventare un discorso completo, e non tutti i tipi di cemento vanno bene per tutti i tipi di costruzione. Ogni strumento musicale ha la sua gamma armonica, che ha una diretta influenza sulla mente e sulla reazione psicologica (il "pwapwapwapwaaaaaah" del trombone non è buffo per finta), quindi anche quel piano ha una grandissima importanza. Oltretutto l'importanza dell'orchestrazione è un raggiungimento a cui si è arrivati, più o meno, in epoca romantica e in tutto il corso del 900. A Bach, per esempio, gli fregava un cacchio di niente dell'orchestrazione (spesso non dava indicazioni neanche sulla dinamica, per dire). A Rimsky Korsakov invece importava PARECCHIO (non avrebbe scritto un libro a riguardo).
    Come non tutti i tipi di cemento vanno bene per tutti i tipi di costruzione, non tutti gli strumenti suonano allo stesso modo quando gli dai uno stesso spartito (lasciando stare le limitazioni meccaniche degli strumenti). Ti rimando a questo video https://www.youtube.com/watch?v=9kl59GSotK0 (in inglese)
    E il testo è chi ci abita. Te può fregà o no. :D
    ---
    Comunque, sono d'accordo che The King Of The Limbs è meglio nella versione live, la versione dell'album ha un mix demmerda, non rispetta per nulla la gamma dinamica (e manca di "spontaneità").

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    1. Come direbbe Gep Gambardella a Talia Concept:

      "Che cosa è la spontaneità?"

      E non rispondere

      "Il mio radar per intercettare il mondo"

      xD

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    2. Buon mix, buona eco per rendere più gradevole l'effetto psichedelico, buona distorsione, synth dal campionamento finemente elaborato, scelta dell'hammond in un brano, voce suadente, sono tutti effetti, non implicano la buona o la cattiva qualità compositiva.
      E' come dire allora che un libro è bello perchè è editato con cura. Chissene. mi interessa il contenuto scritto. E' questo che volevo dire.

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    3. ah, la tastiera si è intrippata in un punto del mio primo messaggio: "Comunque a non condividerlo interamente" in realtà era "Comunque a non condividerlo condividerlo interamente". In realtà penso che fosse ovvio, ma è sempre meglio rettificare :B

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    4. E' ok non condividerlo completamente.

      Quando sono partito mi sono limitato a trascrivere gli appunti vecchi di anni ed avevo manie di proselitismo. Con il tempo ho realizzato che la cosa più divertente non è forzare il cambiamento, ma osservarlo e divertirsi giorno per giorno con quello che ci capita.

      Carpe diem!

      Infatti penso proprio che questa possa essere la pagina definitiva del metodo. Osservare il cambiamento, osservare le differenze, non perdersi nulla di qualunque stimolo ci possa arrivare ed assaporarne le differenze.

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    5. Esatto. Le discussioni più interessanti spesso nascono dai punti in cui non si combacia con altri. :D
      Ma comunque, da quando sono qui progressivamente ho cominciato a capire meglio la tua linea di pensiero, e tutto sommato trovo che tu "nailed" spunti interessantissimi. Dalla prima volta che sono entrato qua dentro (penso almeno 1 anno e mezzo fa, quando postavi quasi solo bach, zappa e romantici per dire) ho visto una sorta di "evoluzione" che ha portato il tuo metodo ad essere incredibilmente più aperto e realistico.
      Ciò che penso ora è che il tuo metodo sia applicabile decisamente bene ad un determinato tipo di musica, poi ci sono altre estetiche musicali che utilizzano logiche estremamente differenti da quelle di una musica più "classica" (quindi sto escludendo genti come Brian Eno, Pierre Chaeffer, in parte Stockhausen etc etc).
      Quindi da parte mia ha un bel thumb up

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    6. grrrr: *hai un bel thumb up.
      Fare musica con questo computer è come mitragliare centometristi mentre corrono.

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  5. Ah, per curiosità, questi due brani diversi che ho composto:
    https://soundcloud.com/filippomedas/sangral/s-oKEPq
    https://soundcloud.com/filippomedas/zero-sum-remix-never-finished
    A che livello sarebbero? Entrambi sono abbastanza recenti.

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  6. Guarda il primo 3.0, il secondo 2.0 come un brano da discoteca melodico.

    Il secondo è una vera composizione, il primo somiglia ad una improvvisazione e c'è da lavorarci un poco. Anche sulla perizia nel suonare. Forse è meglio se usi parti più lente e più precise fin quando non ti sentirai pronto per lo shredding :D

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    1. Wheeeehee! Addirittura 3.0? xD
      Ad essere sincero, è quasi un improvvisazione. I primi 4 accordi sono spuntati fuori quest'estate, e li ho messi nel cassetto. E mese dopo mese spuntava fuori qualcos'altro, quindi è cresciuta lentamente nel tempo. E ora che mi sono messo ad assemblarla... mi sto trovando parecchio in difficoltà perché sembra difficile da gestire.
      Comunque si: sono consapevole di non essere bravissimo a suonare -.-" da un sacco di tempo a questa parte con gli strumenti ho semplicemente cazzeggiato (per dire, so fare il tremolo anche molto velocemente e mi perdo nelle scale), solo in questi ultimi mesi mi sono effettivamente messo a fare esercizi. Non ho alcun interesse a diventare un virtuoso, ma perlomeno dovrei essere capace di suonare la roba che compongo.
      Comunque, per qualche motivo (anche se ho più esperienza al piano), la musica che trovo più soddisfacente a livello armonico mi viene sempre dalla chitarra.
      ?

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  7. Posso commentare subito questo: la 3.0 non ti fa pensare a niente quando l'ha ascolti, sei in trip e non ricordi i singoli suoni, le scale o gli accordi perché e' tutto perfetto. Non mi colpisce nessuna melodia o armonia: sono in paradiso in armonia col tutto. Sto bene e ciao. La 2.5 o la 2.0 ti colpisce per i dettagli tecnici o i particolari (quel riff, quella melodia ecc) però il quadro di insieme e' piu' lasco: o è "monofonico" come dici tu, oppure e' pieno di buchi, cioe' mancano delle note come se avessero poca voglia di lavorare (questo mi capita sia nel 2.0, per la melodia e l'armonia, che nel 2.5, solo per l'armonia; mentre la 3.0 e' perfetta)

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    1. Sono d'accordo con te. L'estetica 3.0 è fatta di pieni, è massimalista.
      L'estetica 2.5 è fatta di silenzi, suoni accennati, relazioni sfuggenti ed improvvise, è minimalista.

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    2. Mi piace questa osservazione di "The Burner" :)

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  8. Per il 3.0 trip funzionano con efficacia immediata 2 cose su tutte:
    1) bach - variazioni goldberg
    2) greatful dead - live dead

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  9. Penso che sia la quarta volta che cerco di inviare questo commento, da quando uso Opera sembra essere diventata un impresa.

    Dicevo: che secondo il tuo sistema e le catalogazioni attuali sembrerebbe che il mio orecchio sia attorno al 2.5/3.0, tendo ad apprezzare ancora qualcosa al 2.0, anche se la maggior parte delle volte mi annoia. Definitivamente non scendo mai all'1.5, e quasi paradossalmente apprezzo di più la musica 1.0 di quella 1.5

    Comunque: se ti interessa potrei passarti una dispensa che hanno dato a noi studenti di elettronica, riguarda più che altro la metodologia e criteri vari, penso che ti aiuterebbe a comprendere i criteri di un compositore elettronico.

    Riguardo altri artisti: Oggi ho ascoltato Justin Timberlake, per curiosità. Pensi che potrebbe essere un 3.0? Abbastanza sorprendentemente mi è piaciuto. o.o

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  10. 20 20 experience fa parte del metodo.

    Quindi sicuramente appartiene ad una delle due caselle. Ora però non ricordo in che periodo l'ho inserito :)

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  11. Un trucchetto per capire se c'è più sound che musica secondo me potrebbe essere che gli artisti producono qualche suono/rumore per assaporarlo fino in fondo. Si suona per il suono, non per le note.
    In quei noiosi canti di Unknown, di polifonia ce n'è parecchia. Peró a tratti sembrano adagiarsi sul sound. La struttura non raggiunge pienamente il 3.0.

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    1. Ho la mia personale teoria riguardo le prime forme di contrappunto sacre: sono appositamente scialbe. Lo scopo del compositore non era creare musica che muovesse gli animi o che fosse piacevole all'orecchio, più decisamente lo scopo era portare ad uno stato di rilassamento i credenti per la durata della messa. Gli ecclesiastici, oltretutto, non desideravano che il compositore spiccasse nelle composizioni, la musica doveva essere lenta, liscia all'orecchio senza alcun tipo di dissonanza o crescendo di sorta. Quindi a parere mio... ok, è musica che ha una valenza storica, forse anche una valenza didattica, ma stop, basta, fine. E' un po' come gli affreschi egiziani, sono suggestivi, sono importantissimi a livello archeologico e storico... ma FINE. Nessuno argomenta riguardo a quanto l'artista fosse interessante, originale, o da quanto l'opera faccia riflettere, pensare, emozionare, nientenientenienteniente, erano tutti uguali per scopo, dell'artista non importava niente a nessuno, neanche dell'osservatore: lo scopo degli affreschi egiziani era quello di gridare al mondo "guarda quanto ce l'ho grande". Poi possiamo discutere del motivo, ma questi sono criteri che con la musica hanno poco a che fare.
      Comunque quel tipo di musica è effettivamente 3.0 a parere mio, ma è talmente passiva che potrebbe benissimo avere la valenza di un 1.0, è musica che ha effetto anche senza bisogno di particolare attenzione (nel senso che dormi in entrambi i casi)

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    2. Mo non esageriamo xD

      La 1.0 è la techno skranza. E' proprio il caveman che batte con il tamburo i quattro quarti.
      In realtà già molta house melodica già entra in un discorso 2.0.

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  12. Hai presente il film La grande bellezza?

    Fai un poco mente locale alla colonna sonora. Soprattutto l'inizio. C'è un canto corale in una chiesa che sicuramente molti di voi avranno scambiato per canto medievale o polifonia antica.

    Si tratta invece di un compositore minimalista americano, David Lang ed il titolo è I Lie. Quindi come vedete ci sono dei punti di contatto.

    Così come mi è noto che la maggior parte dei fan del progressive rock o dei musicisti progressive rock ascolta musica antica e medievale.


    https://www.youtube.com/watch?v=zR_bs9aSlWg

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    1. Il film non l'ho visto (lo consigli?), ma ho sentito la musica: ci sono talmente tante "dissonanze" che ad un uomo del 400 avrebbero fatto venire un infarto. xD
      "Aaaaah, dissonanze irrisolte... NOOOOOOOO https://www.youtube.com/watch?v=WWaLxFIVX1s "

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    2. Oh, anche il ritmo è fin troppo fantasioso per essere di un compositore medievale: dov'è il mio ritmo regolare in 4/4? :B

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    3. Il film ha dei punti forti (le bellissime immagini di roma, la colonna sonora azzeccata, l'incredibile recitazione di Servillo) e punti deboli (troppo lungo e annacquato, attori di secondo profilo improbabili, la Ferilli che oramai è meglio se rimane vestita, nuda nun se pò vedè).

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    4. Se non hai visto il film non hai nemmeno compreso la battuta sul radar per intercettare il mondo...

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  13. I Beach Boys? Pet Sounds mi sembra più ricco di Sgt Pepper.

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    1. Ci ho pensato, ma li vedo più vicini al 2.0 quasi ...

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  14. Premetto che sono un melomane e per me un modello di musica polifonica perfetta e` questo terzetto:

    http://www.youtube.com/watch?v=-Hx3_Wc6erw

    Di tutti quelli che hai segnalato conosco, anche se superficialmente, Zucchero, Paolo Conte, Queen, Mozart ... tu li consideri `polifonici`, io non riesco a trovare in tutta la loro produzione qualcosa di simile.

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    1. Lasciando stare i gruppi pop perché è veramente questione di centimetri e parliamo di Mozart:

      direi la musica da camera (quartetti tradizionali e con flauto), musica sacra (messe e requiem), le ultime sinfonie, la trilogia dapontiana - soprattutto il don giovanni, gli ultimi concerti per pianoforte, le ultime sonate per piano.

      Se il tuo "punto di riferimento" è Rossini ci sta che Mozart ti sembri "poco". Potresti avere più fortuna con Beethoven e Haydn. Forse anche Gluck.

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    2. I pop naturalmente li ho citati per paradosso ;-) praticamente non ascolto musica composta dopo la morte di Puccini ...

      Non discuto la grandezza di Mozart, da melomane pero` lo ritengo un compositore strumentale anche quando scrive per voce umana: cioe` non mi sembra che tratti questo particolare strumento come qualcosa di unico e ineguagliabile come fanno i compositori italiani.

      Forse anche Gluck ... si`, quello dell`Ifigenia in Tauride mi piace assai.

      Ciao.

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    3. Delle opere liriche di Haendel e Vivaldi sapresti consigliarmi qualcosa?

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    4. Vivaldi, considerando solo le signole arie estrapolate, e` uno dei piu` grandi in assoluto, l`intera opera invece puo` essere molto pesante da seguire.

      Il `Tito Manlio` ad esempio e` pieno di arie meravigliose accompagnamente mirabilmente:

      Di verde ulivo
      Liquore ingrato
      Non ti lusinghi la crudeltade
      No che non morira`
      No che non vedrà Roma
      Rabbia che accendasi
      Tu dormi in tante pene
      Ti lascerei gli affetti miei

      Di Haendel conosco solo il Giulio Cesare.

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    5. Di Haendel ho il dvd della Rodelinda. All'inizio ho fatto fatica a rapportarmi con il canto dei castrati e con il testo a ritornello delle arie, poi è scattato l'amore.

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    6. Anch`io reggo poco il canto dei falsettisti, quello dei castrati posso solo immaginarlo :-)

      Di altri compositori barocchi mi piace molto Vinci, l`Artaserse e` stato un evento operistico nel 2012:

      https://www.youtube.com/watch?v=rXmF6h3Yd_A
      https://www.youtube.com/watch?v=o9F62NmqePI
      (quest`ultima aria mi pare musicalmente sorprendente!)

      Prima ho scritto `accompagnatemente` :-o, volevo dire che Vivaldi lo trovo meraviglioso nelle arie accompagnate:

      es flauto:
      https://www.youtube.com/watch?v=QYzWhdcoiek

      salterio:
      https://www.youtube.com/watch?v=ymmE21pQEuc

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  15. Oh, oggi stavo ascoltando le canzoni uscite dell'ultimo album dei Coldplay, penso che siano migliorati decisamente parecchio in quest'ultimo.
    Stavo ascoltando "Magic", e sembra che ci sia una vera e propria costruzione sotto, gli accordi non sembrano sparati alla buona, e sembra esserci un dialogo soddisfacente tra i diversi strumenti.
    Midnight: non so, anche questa sembrava decisamente costruita e "pensata", però non penso che sia molto riuscita.
    A Sky Full Of Stars: Non sono riuscito ad ascoltarla :B ma ci riproverò.
    Sono curioso di sentire l'album quando esce!

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    1. Questo è il famoso paradosso della "musica pop" che ho finalmente risolto con il modello definitivo. E' più facile che un musicista melodico, commerciale (2.0) cacci la scienza e faccia qualcosa di comprensibile ad un 3.0 che un guitar hero/progressivo/alternativo perché c'è proprio un cambio di forma mentis.

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    2. Beh si, in effetti ha un senso.
      Comunque ho ascoltato A Sky Full Of Stars ed è la solita dei coldplay, tanti effetti elettronici (ammiccando all'house) senza la fantasia di Eno negli arrangiamenti. :S Beh, la curiosità rimane comunque.

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    3. Ci pensavo oggi mentre passeggiando ho beccato un suonatore di fisarmonica. Moltissima musica da ballo (liscio, tango, salsa) è di fatto 3.0. Ma in pratica è un trucco perché o sono composizioni classicheggianti o jazzate.

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    4. Il ritmo influenza qualsiasi ascoltatore, ma penso che determinate persone (orecchio 1-1.5?) tendano a farsi imbrogliare proprio dal suo effetto. Penso che un discorso simile valga anche per l'arrangiamento. Anni fa mentre il mio orecchio cresceva mi sono reso conto che l'heavy metal più "seteeeeenicooo" e la techno-trance piu tamarra in realtà avessero a che spartire molte più cose di quante i loro "lovers" riescano a comprendere (con innumerevoli bisticci fatti al riguardo). Quindi trovi gente che dice di non sopportare la musica classica descrivendola come depressiva ma che si intrippa ascoltando il remix di "Adagio For Strings" (senza sapere che è adagio for strings), metallari che odiano la Techno ma che amano i Rammstein e gente a cui piace Another One Bites The Dust ma che non sopporta Good Times dei Chic.

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    5. Il metodo spiega le scelte inconsce, non quelle conscie che sono insindacabili e personali. Se uno ha deciso che gli piace il suono del violino ed odia la batteria ovvero preferisce la chitarra elettrica all'elettronica questo non dipende dal livello di percezione.
      Così come black vs white vs contemporary oppure scritto vs improvvisato. Et cetera.

      Comunque è vero ci sono molte somiglianze fra "tribu'" che si odiano, anzi spesso proprio le idiosincrasie fanno capire che in realtà certi generi sono simili.

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  16. Risposte
    1. Ah, sono curioso anche io a loro proposito.
      Secondo me sono interessanti da Lateralus in poi, utilizzano un sacco di giochetti minimalisti nelle loro canzoni.

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    2. Molto poco, i gruppi heavy metal sono troppi per poterci stare appresso.

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    3. Secondo me i Tool con i Meshuggah sarebbero interessanti anche solo da conoscere. I primi fanno minimalismo alla Philip Glass, i secondi sono più simili a Steve Reich (Lui è sicuramente più ascoltabile).
      C'è anche un altro gruppo che ho provato ad ascoltare in passato, che sarebbe stato apprezzabile se non avesse grattato le orecchie ascoltarli. I Dillinger Escape Plan, so che il chitarrista ha un'estrazione Jazz.

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    4. Vero; per il jazz-metal contemporaneo ci sono i Cynic. Anche Ron Jarzombek e' sul technical thrash metal. Se ti piacciono Meshuggah e Charlie Parker dovrebbe piacerti.

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  17. Appena scoperto Joe Pass: AAAAAAAAAH

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    1. Joe Bass è potente.
      Acoltati questo quartetto con lui e con Peterson al pianoforte. :)
      https://www.youtube.com/watch?v=dsaKeNM0KSw

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    2. Wow! Anche questa è magnifica.

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  18. Se mi permetti, comunque... Conosci gli echo & the bunnymen? Dovrebbero essere abbastanza funzionanti.

    https://www.youtube.com/watch?v=Naw4TQgl_Zs

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  19. che ne pensi di questo progetto scolastico? https://soundcloud.com/filippomedas/world-war-3

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  20. quando dici "scherzetto!" che intendi?

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    1. che è un finto test. Dovrebbero andare entrambi.

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  21. Sai che mi sto accorgendo ora che nella copertina di "Octopus" dei Gentle Giant sembra quasi che il Polipo stia suonando la chitarra?

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