lunedì 17 febbraio 2014

Michael Jackson ed il terzo livello

In realtà è un gigante del Novecento.
Enrico Rava

Miles Davis e Matteo Renzi con i baffi

Ovviamente Enrico Rava esagera... ma non troppo!


Penso di aver risolto la quest che ho intrapreso nel maggio del 2012.
In realtà era sotterranea già da prima, quando avevo scritto su Mozart, Louis Armstrong e Ligeti ...

La quest era: "Quale è la maniera più facile, accessibile ed efficiente per iniziare ad avere un buon orecchio per la musica?"
Ovvero nel gergo del metodo ascoltaepentiti "Quali sono i musicisti più semplici/famosi/facili da ascoltare per raggiungere il livello di percezione 2.5?"
A parte fare le cose banali ed ovvie (studiare i grandi della musica classica e jazz).

Ecco, l'evoluzione definitiva del metodo ascoltaepentiti, il risultato di quasi 12 anni di esperimenti, teorie e liste è molto sorprendente. Raggiungere il livello 2.5 è tutt'altro che l'impresa di Cristoforo Colombo.

E' sufficiente ascoltare/studiare, cioè immergersi per un periodo di tempo nella discografia di Michael Jackson e Freddie Mercury.
Del secondo suggerisco la discografia solista,
Mr Bad Guy
The Album
Barcelona (con Montserrat Caballé)

ma a questo punto tanto vale fare anche un bel ripasso degli album dei Queen perché ascoltare Brian May fa bene alla percezione.

Riguardo il primo mi sento di suggerire di prestare particolare attenzione ai seguenti dischi:
History 
Invincible

e come ciliegina sulla torta appunto
Rava on the dance floor - ECM
il quale ovviamente darà una spinta verso l'alto alla vostra percezione, e l'ascolto sarà agevole perché le melodie vi saranno arcinote.

A parte l'inevitabile materiale postumo che è uscito ed uscirà, e che non voglio commentare, alla fine l'unico disco veramente debole di Jacko è Blood on the dance floor, non tanto per i cinque inediti (scarti di History) molto godibili, soprattutto Morphine, quanto per i posticci remix da discoteca.




7 commenti:

  1. Propongo una pagina dedicata a Sanremo 2014:
    "Sanremo e il terzo livello". E proviamo, nei limiti del possible - se possibile, soprattutto - a valutare le canzoni. :D

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    1. A parte fare il tifo per Renzo Rubino (sperando che ripeta la qualità del suo esordio discografico) per me questo festival ha poco da dire.

      Fabio Fazio (e pensare che l'ho visto dal vivo dozzine di volte) a dir poco pietoso fino ad adesso.

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  2. In questo istante c'è Antonella Ruggiero.
    Sento l'organo Hammond nel fondo: è sempre un brivido lungo la schiena quello strumento. Tinge di psichedelico la canzone. La canzone non è male, la seconda delle due, intendo. Però non è neanche chissà cosa, alla fine. Manca forse un vero dialogo con la voce della Ruggiero. Al solito, mancano i dialoghi tra le parti...

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  3. Fazio stasera pare davvero sottotono. Direi quasi che sembra svogliato.

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  4. Seguente alla sua ultima uscita (benji), mi è venuta la curiosità di sapere cosa ne pensi di Mark Kozelek in tutti suoi progetti. Se non lo conosci, ti consiglio di ascoltare "admiral fell's promises", dato che sembra rientrare di più nel tuo "ideale" musicale.

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    1. Mai sentito nominare :)

      Lo ascolterò, grazie

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    2. Da un primo ascolto su youtube non credo sia incompatibile con il metodo.
      In ogni caso abituati all'idea che quello che penso io conta e non conta ;)

      Il metodo se funziona (e questo giro funziona perché oramai è limato nei dettagli) dovrebbe permettere a chiunque in pochi mesi di capire da solo cosa è compatibile e cosa no ;)

      Spesso mi chiedono "Cosa ti piace davvero?" La risposta è "Non ha importanza".

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