mercoledì 12 febbraio 2014

Il rap ed il terzo livello

Sono cresciuta ascoltando Beethoven e musica hip hop
Alicia Keys





Prometto di spiegarvi quando ho tempo perché il rap è importante nel mio metodo...

Ovviamente opportunamente selezionato... ecco un esempio di brani ... hip hop ;)










Eccoci qua, mantengo la promessa :)
Allora questo non è un invito a riempirvi la casa di cd pieni di gente che insulta il prossimo su una base pre-registrata. Non è quello l'hip-hop che funziona.

Fin da quando ho raggiunto il 3.0 la prima volta sono rimasto sorpreso dal fatto che i mesi che hanno preceduto la conversione li ho passati ad ascoltare abbondante hip-hop, soprattutto quello più melodico e "commerciale".
E questo contraddicendo il luogo comune che lo vuole essere un genere primitivo e stereotipato.

Il segreto è questo, i musicisti hip hop, e quelli bravi sono una percentuale esigua, implementano due tecniche molto simili e molto espressive. Permettono la prima di esprimere rabbia, furore e più raramente allegria, la seconda di aumentare la tensione drammatica del brano e quindi commuovere l'ascoltatore.

Sono utilizzate in tutti i generi musicali, blues, jazz, classica, contemporanea.

Queste due tecniche molto simili si basano sul concetto di nota ribattuta e sono il canto ostinato ed il basso ostinato.

La prima per esempio era utilizzata in un tipo di aria d'opera. C'erano dei cantanti che erano specializzati nelle cosidette arie di rabbia, di furore, di sdegno in cui insultavano gli altri protagonisti. E si basavano su melodie che insistevano sulla stessa nota.
La seconda nella musica spagnola (le folie per esempio) per creare malinconia nell'ascoltatore. E consisteva nel lasciar scorrere la melodia, ma accompagnarla con un basso ripetuto.
Esempio illustre potrebbe persino esserlo il primo movimento della Moonlight sonata di Beethoven, che tra l'altro è proprio il brano di esordio del primo disco di Alicia Keys.

Non so se avete notato, ma alcuni rapper famosi, mi viene in mente il napoletano Zulù cantano su note molto basse. In realtà svolgono proprio la funzione del basso ostinato ed infatti la melodia spesso è tenuta dalle voci femminili o da altri strumenti elettronici.

Un esempio molto calzante dell'effetto del basso ostinato lo si ha quando un cantante rappa su una melodia famosa, a volte campionata. I'll be missing you di Puff Daddy è un capolavoro in questo senso. Una melodia simpatica dei Police, Every  breathe you take, diventa una canzone struggente e strappalacrime, proprio perché Puff insiste su note basse ribattute per tutto il brano.

Incredibile poi è la cantante americana Alicia Keys che, pur non essendo una cantante rap vera e propria, utilizza sistematicamente entrambe le tecniche e contemporaneamente sia con il pianoforte che con la voce.
Lo scopo è creare sia commozione, sia esprimere rabbia contemporaneamente con le sue tipiche ballad romantico/incazzose. Di solito non mi piace usare questa parola quando si parla dei musicisti pop/rock, però secondo me è un genio.

1 commento:

  1. A proposito di Alicia Augello in arte Keys... ma gli italoamericani sono tutti fenomeni?

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