martedì 14 gennaio 2014

La storia di ascoltaepentiti

Questa che vedete ora è la terza e definitiva release (la 3.0 ahahahha) del metodo Ascoltaepentiti.

La prima versione era il metodo Monastero.
La seconda versione era il metodo Palestra.
La terza e definitiva versione era il metodo Sala Giochi.

Quando per la prima volta, il 22 luglio 2002 (o era il 21?) ho raggiunto il terzo livello di percezione, il 3.0 ho pensato che fosse una trasformazione irreversibile tant'è che stavo persino incominciando a regalare e vendere alcuni pezzi della mia collezione di cd.

Non vi nascondo che ero abbastanza contento perché ascoltare certi artisti a 3.0 è veramente bello.

Quando per la prima volta ho perso il terzo livello di percezione ho iniziato a farmi tante domande  sul perché e ho deciso di trovare un sistema per recuperare lo smalto. E quindi avevo pensato di elaborare un programma di recovery.

2002-2012: Ascoltaepentiti 1.0

La prima versione di Ascoltaepentiti nasceva da un assunto. Se quando sono in uno stato ho sensibilità per certi artisti la cosa che posso fare è ascoltare solo questi artisti.
Quindi l'idea era di replicare lo stato finale con forza bruta. E' come costruire una casa a partire dal tetto.
La prima versione del metodo ascoltaepentiti consisteva nell'ascoltare di fila alcuni cd del Clavicembalo ben temperato di Bach suonati da Schiff e due antologie di Charlie Parker.
Funziona? Si'. Ma è faticosissimo e per nulla divertente.
Dopo 10 anni quando ho ripreso gli appunti il metodo è stato variato. Consisteva nell'ascoltare anche l'integrale delle opere di Webern.

2012-2013: Ascoltaepentiti 2.0

La seconda versione del metodo Ascoltaepentiti prevedeva invece un metodo più graduale. L'idea era di partire dal semplice ed arrivare al complesso. E poi di avere dei test per verificare il percorso.
Molto macchinoso, difficile automonitorarsi, test contraddittori.
Era anche artificiale perché prendeva a modello Mozart che a fine carriera ha fatto musica che mi piaceva ascoltare quando ero a 3.0.  Da bambino però non  scriveva di certo il Requiem ed il Don Giovanni.
Si trattava quindi di replicare un percorso graduale, ma artificiale perché vecchio di 200 anni. Cioè ascoltare in ordine cronologico le opere di Mozart.

2014- : Ascoltaepentiti 3.0

La versione finale del metodo ascoltaepentiti, dopo 2 anni di esperimenti, recupera della prima versione solo un foglietto dietro un cd.
Su questo foglietto conservato nella copertina di Freak out di Zappa e scritto nel settembre del 2002 c'erano indicate le uniche tracce che mi piacevano.
Quindi ha un solo test per verificare lo stato finale.

E si basa su una idea. Perché forzare lo stato finale? A che serve?
Seconda idea. Perché replicare la vita di un'altra persona vissuta tanti anni fa? In fondo a noi di Mozart, con tutto il dovuto rispetto cosa ce ne importa? In fondo tutti lo sanno che era un coprofilo :D

E perché poi dare la priorità alla musica classica? Se l'anno  che ho raggiunto il terzo livello ho ascoltato per settimane solo Robert Wyatt, John Coltrane ed Alan Sorrenti prima di andare a dormire, che c'entra la musica classica?

Quindi mi sono chiesto. La prima volta sono partito studiando i Beatles, i Deep purple ed il prog italiano e ci sono arrivato naturalmente. E quale è il problema a ripartire da lì?
Ovviamente cercando di mettere ordine allo scopo di creare un percorso meno a zig-zag e più compatto, ma se una strada la si è percorsa una volta con molto divertimento, lo si può fare anche altre volte.

Il metodo Ascoltaepentiti 3.0 consiste nel rifare in breve tempo le stesse cose che ho fatto la prima volta. Quindi il modello sono io e non Mozart (modestamente).
La cosa assurda è che funziona benissimo :)

Quindi per definizione il 3.0 è questo:
DEFINIZIONE DEL LIVELLO 3.0
e lo si raggiunge ascoltando quello che vi pare, in qualunque ordine vi piaccia, fidandovi del vostro fiuto e cercando sempre il massimo piacere possibile attingendo dalle liste che trovate nei link sopra.

Buon divertimento!

PS. I test erano sbagliati perché avevo fatto due errori.

Il primo è sottovalutare tutto il lavoro che avevo fatto fra il 1998 ed il 2002, i quattro anni precedenti il 3.0.
Il secondo è confondere energia con percezione. Molta musica che io nella mia testa mi figuravo come al primo o al secondo livello semplicemente era musica al terzo livello che richiedeva molta poca energia per attivare il flow.

Questi dischi sono diventati ora le porte della percezione.

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