venerdì 31 maggio 2013

The dark side of ascolta e pentiti

Attenzione, in questo post rivelerò i trucchi per ABBASSARE la percezione. THE DARK SIDE OF ASCOLTA E PENTITI!

Questa sera interessante cena Ascolta e pentiti.

Soprattutto per l'incredibile direttore d'orchestra de La verdi che dopo l'intervallo è tornato sul podio palesemente ubriaco e ha diretto Le danze Ungheresi di Brahms in maniera magistrale.
Volevo andare al bar e chiedere "La stessa cosa che ha preso il direttore".

Ad un certo momento ha iniziato a fare gestacci per richiamare i musicisti ed accompagnava il ritmo con urla disumane, tipo il growl di un gruppo death metal.


C'è stata caciara e qualche BUUU di troppo, ma lui ha replicato alzando le braccia ed urlando "W la musica" e concedendo qualche bis.
Standing ovation.



Ero in compagnia di due vecchi studenti che mi stanno dando grandi soddisfazioni e di qualcuno che si sta avvicinando a questo mondo con circospezione e curiosità.

Ho portato la sorpresa, ovvero le mie prime esperienze con lo shoegaze, musica che più 1.5 non si può. Al che mi hanno chiesto "Ma come hai fatto? quelle robe le abbiamo abbandonate ai tempi del liceo".
Questo perchè ho usato "THE DARK SIDE".

Il caso o la serepindità ha voluto che proprio prima del concerto mi aggirassi nella libreria e vedessi una copia di "Senti Questo" del critico americano Alex Ross. Non mi sono mai fidato molto di lui, ma è simpatico ed in particolare proprio in alcune pagine del libro rivelava di ben conoscere I TRUCCHI DEL DARK SIDE che utilizzava per alimentare la sua amicizia con Yorke e seguire meglio i Radiohead in tour.
Infatti anche lui aveva bisogno di diminuire la percezione per ascoltare certa musica. Peccato che sia caduto nel tranello di considerare commerciale la musica rock più evoluta ("Non ascoltavo solo alternative ma anche musica decisamente commerciale come Beatles e Dylan" --- stendiamo un velo pietoso).

Ma ne parlerò dopo dei trucchi "dark side" che io e, come ho scoperto questa sera, Alex Ross usiamo per ascoltare musica al primo livello di percezione.

Il primo tempo prevedeva Dvorak e qui ho notato una cosa molto interessante.
Entrambi i miei studenti hanno ritenuto la musica relativamente "deludente", soprattutto dal punto di vista ritmico.

Questo viene da un fattore, la musica di quel tipo ha una complessità tutta verticale (omofonia?) perchè ci sono armonie molto "pesanti" che sorreggono la melodia.
Il ritmo è invece in 4/4.

Questo succede perchè fondamentalmente per chi, come noi, viene dal rock, la musica "colta" che più ci è congeniale è il jazz, o certa musica colta del 900 (Stravinskij, Bartok) perchè per nostra natura ed educazione abbiamo ascoltato musica "nera" per il 70% della nostra vita.

Ne approfitto per una puntualizzazione, Steve Coleman (M-Base) è un bravo musicista, musica ad alto livello, spero di non aver mai detto il contrario e ne consiglio l'ascolto. Tra parentesi i suoi dischi sono liberamente scaricabili dal suo sito gratuitamente.

Un'altra cosa interessante dalla discussione è che ho fatto mente locale sul fatto che i "livelli" o i "numeri" che sono la croce e delizia dei lettori di questo sito, sono una invenzione recente e fatta esclusivamente per divulgare. Nella mia testa non ho mai pensato in questo modo. Dicevo infatti "Sono a livello Coltrane & Beethoven oppure a livello Iron Maiden e King Crimson o a livello musica scaruffiana" e solo a spanne cercavo di creare delle gerarchie. Infatti molte catalogazioni sono recenti. Per me non è importante il dettaglio, ma il grosso, la direzionalità. Poi la natura fa il suo corso spontaneamente, non c'è bisogno di stare a farsi troppe pippe mentali.

In base alle discussioni di ieri ho modificato la logica del test della percezione per renderlo più comprensibile:
http://ascoltaepentiti.blogspot.it/2012/11/test-della-percezione.html

Ma ora arriviamo ad i trucchi per "avere un orecchio 1.5 o 2.0,  anche se si ha tanta esperienza".

1) smettere per alcuni giorni di ascoltare musica ad alta percezione (2.0+,2.5,3.0).
2) ascoltare completamente l'opera Einstein on the beach di Philip Glass
3) ascoltare i dischi in studio di Nick Drake
4) bere due bicchieri di vino a digiuno o farsi un cicchetto
5) dormire meno di 6 ore la notte prima
6) ascoltare mentre si legge o si è molto distratti


Questi sono i "trucchi" che mi portano a ritornare ad avere, almeno per un brevissimo periodo (poche ore) un orecchio di una "persona normale".
Spesso è necessaria una combinazione di più cose.

6 commenti:

  1. Mi hanno riferito che il direttore d'orchestra in questione fa sempre così e non ha bisogno di alcool per essere allegrone :)

    Inizierò a cercarmi i suoi prossimi spettacoli.

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  2. Stai diventando un ascoltatore totale, come.dissi temp
    o orsono!

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    1. Sono molto fiero sia di te che di Mariangelo perchè avete compreso la big picture e non vi siete fermati ai dettagli :)

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  3. in questi giorni sto lavorando anche io con La Verdi: Smentisco che il direttore di ieri sera fosse ubriaco. E' solo un simpatico signore in età pieno di fantastico entusiasmo per la musica. Così mi hanno detto gli orchestrali che stanno suonando con lui, e la cosa è assolutamente credibile, perchè conosco bene personalmente il M° Ceccato e posso garantire per lui.

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    1. Ottimo.

      Anche perchè al di là dell'aspetto ludico la bontà dell'interpretazione delle danze ungheresi è stata ottima.
      Anzi c'erano dei giochi di dinamiche molto efficaci che nella mia incisione (Karajan) non si apprezzano.

      Una parte del pubblico ha provato a fischiare, ma poi c'è stata la standing ovation.

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  4. Ciao a tutti,

    l'ultimo lavoro di Steve Coleman (http://pirecordings.com/album/pi47) trae ispirazione dai ritmi fisiologici del corpo umano ed è un disco decisamente ritmico. Come questo trovo fantastici da questo punto di vista anche gli ultimi album di un altro sax, un altro Steve, un altro Pi recordings: Steve Lehman, che coi sui ottetto e trio ha raggiunto livelli molto alti.
    Mi riesce facile credere che il direttore di venerdì sera fosse ubriaco di entusiasmo per le danze ungheresi, soprattutto per quelle della seconda serie, che ha diretto a memoria e conferendo una carica notevole ai musicisti. Apprezzabili l'oscillazione delle dinamiche e l'incedere "ciondolante" del tempo. Azzeccatissimo il bis.
    Alla prossima.

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