mercoledì 29 maggio 2013

Il crivello di Ascoltaepentiti

Non c'entrano i numeri primi :D quindi smettetela di pensare ad Eratostene!

Sono stato ottimista e non ho ancora recuperato le energie, per cui questa sera sono a 2.0 e non ad 1.5 come ieri sera.

Volevo approfittarne per fare una lista di dischi 2.0 (ottimi i primi dischi di Iron Maiden e Steve Vai, eccezionali Led Zeppelin e Van der graaf generator, sempre godibili i Dream theater senza Kevin Moore, simpatico persino Malmsteen, Allevi mi sembra leggermente prevalere su Einaudi), ma mi son detto... Perchè non insegnare direttamente a pescare, invece che regalare il pesce?

Come si fa a capire a che livello sta la musica che stiamo ascoltando e come questo ci può aiutare a fare la scalata?

Premetto una cosa, la roba dei numeri e del separare in maniera così meticolosa cosa ha più informazioni e cosa ne ha meno (così come i numeri che indicano i livelli) è una abitudine che prima di aprire questo blog e rispondere alle vostre domande non avevo.

Semplicemente mettevo un cd e se non funzionava mi dicevo "E' troppo pesante per me ora" oppure "E' troppo leggero, oramai è finita con sta roba". E largo circa è quello che faccio ora per i fatti miei.
Avevo delle gerarchie, ma erano dei "largo-circa" molto spannometrici.

La maggior parte delle volte non ho nemmeno bisogno di fare dei test. So già semplicemente usando l'intuito a che livello sto. E con molta autoironia mi dico "Vediamo quanto sono rincojonito in questo momento".
E questo "gioco" che io trovo decisamente divertente, ho notato molti lo trovano offensivo e lesivo della dignità degli artisti.

Vissuto con il giusto spirito invece permette di espandere ed esplorare notevolmente l'universo di colori ed immagini che la musica nasconde.




Il sistema è questo.

Lo faccio con un esempio derivato da una novità di questa sera, infatti ho declassato Wyatt ed i Soft Machine a 1.5.

Ovviamente funziona meglio se almeno una volta nella vita si è provato la differenza e se si ha intuito sul fatto che la nostra capacità di ascolto attivo è nell'istante, è in pochi secondi o nel lungo periodo (2.5/3.0).

E soprattutto funziona se almeno una volta nella vita si è realizzato e vissuto sulla propria pelle che il piacere e la varietà delle emozioni sono proporzionate alla ricchezza di linguaggio della musica che ascoltiamo.

Supponiamo che ora siamo a 2.0. (Come stasera).  Lo si può verificare con pochi secondi di benchmark.

Cosa succede ?

Se provo a mettere i dischi che ascoltavo ieri a 1.5 mi risultano noiosi e/o ripetitivi e/o prevedibili. Mi sento spinto in basso.

Se provo a mettere qualcosa di 2.0+, ho bisogno di concentrarmi, intuisco che c'è più roba sotto e provo un piacere relativamente limitato. A volte ho dei flash in cui mi sembra che la capacità di ascolto migliora. Mi sento tirare su. E mi accorgo che la quantità di informazioni che c'è in più  nasconde anche un contenuto maggiore a livello di sensazioni e sfumature.

Se metto qualcosa di 2.0 riesco senza fatica a capire il senso di tutto quello che succede e provare le emozioni che l'artista ha stabilito. Ovviamente c'è chi ce ne ha messe di più chi di meno, ma la musica funziona.

Quindi per esempio Dvd dei Muse, ne intuisco che c'è piu' roba ed è giusto che l'ho messo a 2.0+.
Dvd dei Queen simile.

Brani su youtube di Wyatt e  Soft machine, troppo poco, mi rendo conto che è fatto di "pezzi" che durano troppo poco e si ripetono, quindi livello inferiore (1.5). Mi ricordo che il piacere che ne provavo era leggermente inferiore  a quello che provo adesso che sono sintonizzato sul 2.0 e quindi il gioco mi sembra "meritocratico".

Stessa cosa per Van der graaf, che siccome sono popolari fra gli indie volevo verificare ... ed invece funzionano e mi sembrano anche belli tosti. Per cui rimangono a 2.0.

E' lo stesso principio con il quale ho deciso il mese scorso che alcune cose di Santana andavano promosse.
Se in quel periodo ascoltavo Mozart e Miles Davis e li capivo, mentre il rock non lo capivo al punto che persino  Miles in The sky, Sgt Pepper ed Electric Ladyland mi sembravano prevedibili e mosci ero sicuramente a 2.5. Ergo anche Love devotion surrender e Lotus che mi acchiappavano sono circa 2.5.

Al di là di questo meccanico meccanismo di compatibilità, c'è anche il fatto che in  Love devotion surrender e Lotus, Carlos Santana (e ovviamente i suoi collaboratori skillati) con la sua chitarra "dice molto di più" che in Abraxas (2.0+) ed infinitamente di più che in Supernatural (1.0).

3 commenti:

  1. Secondo me Einaudi è più in alto di Allevi... E non di poco.

    Il primo si capisce che sa sviluppare una melodia ed usa bene le quattro note che usa, il secondo fa accozzi e basta.

    Tra i due ci metterei un livello intero, 1.5 per Allevi, 2.0 per Einaudi. E nei dischi con l'Orchestra Allevi è proprio nell'1.5 basso :| :| ...

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    1. Prova ad andare in un negozio tipo Ricordi e prova a leggere gli "spartiti" di Einaudi e di Allevi.

      Avrai delle sorprese.

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    2. Se riesco a vincere la "puzza sotto il naso" ci provo.

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