mercoledì 18 aprile 2012

intervista ad Ives



Ives del forum musica-classica.it








1 Quali sono i generi musicali che ti piace ascoltare oggi?

1) Ascolto quasi esclusivamente musica classica. Principalmente sinfonico-corale e sacra. Ho un repertorio di ascolti molto vasto, diciamo da Ockeghem a Berio. Prediligo il 900, nelle sue molteplici forme, ma non disdegno il barocco. Più di rado, ascolto musica country, di cui possiedo una piccola collezione di CD (Johnny Cash, John Prine, Leo Kottke, Arlo Guthrie, Pete Seeger, Steve Earle, Terry Allen, Guy Clark, Lucinda Williams, Lyle Lovett...). Mi piace anche Randy Newman o vecchi classici come Sinatra o Presley.


2 Da quanto tempo ascolti musica classica? E come è stato il tuo primo incontro?

2) Ascolto musica classica da quando avevo circa 10 anni. I primi dischi (in vinile) erano a disposizione in casa, nella libreria di mio padre, un appassionato di Bach.

3 Cosa ne pensi del concetto di ascoltatore “onnivoro” o “totale”, ti ritieni di corrispondere a tale tipologia di ascoltatore? Cosa pensi ti renda capace di apprezzare linguaggi tanto diversi fra loro?

3) No, non sono un ascoltatore onnivoro. Ma apprezzo chi passa da un genere all'altro con tanta semplicità.

4 Ascolti lo stesso tipo di musica tutti i giorni? O vai a periodi?

4) Tutti i giorni ascolto qualche brano di classica. Per gli altri generi vado a periodi.

5 Quali sono gli artisti jazz o pop/rock che ti piacciono di più?

5) Il jazz lo conosco pochissimo quindi non mi pronuncio. Sul resto rimando alla risposta 1.

6 Quali sono i periodi o i generi musicali del 900 “classico” che ti piacciono di più?

6) Prediligo il cosiddetto 900 "storico", gli autori americani e qualche contemporaneo nordico.

7 Quali sono gli artisti jazz o pop/rock che tu ritieni saranno ricordati anche fra 50 anni?

7) Non so, conosco pochissimo il jazz e il rock.

8 Quali sono gli artisti di musica classica del 900 che tu ritieni saranno ricordati anche fra 50 anni?

8) Ce ne sono moltissimi. Come innovatore, direi John Cage.

9 Quando entro in un negozio di musica classica o vado a teatro incontro solo vecchi e pochissimi giovani... ti sei mai chiesto il perchè?

9) Principalmente perchè la musica classica è recepita come noiosa, difficile, pedante e quant'altro. Roba per vecchi, in Italia. Ma non è così dappertutto. I concerti con musiche di Magnus Lindberg negli Stati Uniti o in Scandinavia (con pezzi pressochè tutti atonali) hanno avuto una partecipazione di pubblico "giovane" (da 20 a 40 anni) elevatissima, roba da fila ai botteghini e biglietti polverizzati in pochi giorni. Voglio dire, esiste un pubblico giovane che segue la contemporanea, bisogna saperlo coltivare. A Zurigo, il direttore statunitense David Zinman ha organizzato una serie di concerti con musiche americane del 900 solo per giovani (attenzione non studenti di conservatorio!) e c'è stato il tutto esaurito ed entusiasmo alle stelle.

10 Noti differenze fra musica scritta ed improvvisata, di che tipo?

10) Ci sono diversi tipi di improvvisazione. Non saprei risponderti qui.





11 C’è chi dice anche in ambito accademico che il jazz è stato il fenomeno musicale più importante del novecento, cosa ne pensi?

11) Si, è stata una delle più sconvolgenti innovazioni musicali del 900. Ma non la sola o la più importante.

12 Cosa ne pensi del fenomeno Allevi e del minimalismo più easy in generale?

12) Allevi scrive musica di sottofondo, buona per le sale d'aspetto dei dentisti o per gli ascensori dei centri commerciali. Musica inutile e dannosa, giacchè viene spacciata come "classica".


13 Hai mai cambiato gusti nel corso della tua vita? Ci sono autori, generi o periodi che hai amato e ora non ti comunicano più niente o viceversa?

13) Si, è successo. Strauss e Bruckner non mi piacevano, poi me ne sono interessato sempre più, ed ora li conosco e li apprezzo molto. O Webern per esempio.


14 Quando approcci un autore, un genere, un periodo che non conosci o non apprezzi ancora hai una strategia per affrontarlo?


14) Ascoltare, ascoltare, ascoltare. Magari con una buona guida all'ascolto. Poi, se il linguaggio di un autore non ci piace, nulla di strano.

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