sabato 18 febbraio 2012

Rumore ed estasi

Dio non toglie mai la gioia ai suoi figli se non per darne una maggiore.
 Alessandro Manzoni



Ho aggiornato l'articolo sui tre gradi della percezione... ho aggiunto questo estratto che copio a parte:

[....] 

Purtroppo esiste anche un altro fenomeno. La musica pop e rock e in generale le musiche non colte viste da lontano cioè dal terzo grado di percezione sono nauseabonde non sto scherzando... vengono avvertite come fastidio e rumore. Quindi il nostro cervello per non provare la puzza sonora è costretto a volare basso... come a proteggersi. Quindi ascoltare a lungo musica popolare ti spinge a non capire la musica colta davvero  perchè il tuo cervello non può allontanarsi nel frame temporale per vedere il mosaico da lontano, visto che passa tutta la giornata ad esercitarsi a stare vicino per proteggersi dalla violenza a cui lo sottoponete.



Al massimo arrivi ad una comprensione superficiale... secondo livello. Questo è l'ascoltatore che si ferma per esempio a cose tipo la Serenata notturna di Mozart o il Concerto di Colonia di Jarrett o il disco Bitches Brew di Miles Davis, i concerti per piano di Rachmaninoff, lavori di finti musicisti come Cage o Sun-ra o per esempio a cose rock più ambiziose tipo i King Crimson o i Soft machine.  A volte ascolta la nona di Beethoven o qualche disco di Coltrane... ma ne intuisce il contenuto, non lo assorbe davvero. Lo so perchè I've been there. E' una fascinazione, non una reale comprensione.



Riguardo quello che si prova quando avviene lo switch in relazione alla fruizione delle musiche popolari, non si tratta di qualcosa di graduale, ma di decisamente traumatico.
Non sto parlando di "mi piace di meno" oppure "non mi emoziona come un tempo" ma proprio di "mi è rivoltante", "fastidioso", "mi fa venire mal di testa". Ricordo il giorno in cui per la prima volta nel 2002 avvenne questo fenomeno, all'epoca ero un ascoltatore onnivoro e collezionista recensore di musica rock progressiva. Era uno di quelli che ascoltava per 2 o 3 ore al giorno musica rock e per mezz'ora del jazz o della classica tonale.  E considerava persone stupide e ignoranti quelli che non riuscivano a capire il rock... pensa te :) Soprattutto pensavo di essere più intelligente di chi ascoltava solo musica classica... li consideravo dei talebani rimbecilliti. Li chiamavo persone "chiuse mentalmente".

Mi svegliai ... e mentre mi vestivo misi il Sgt Pepper... dopo 1 minuto dissi "Ma cosa sono queste note sbagliate?"... 
Poi misi Rock Bottom e pure lì mi accorsi che il chitarrista faceva tutte cose storte e mi stava venendo mal di testa... poi provai tutti i dischi dello scaffale e una parte di me diceva "Ma ripete sempre le stesse cose in tutti i dischi" (in effetti in quasi tutti i dischi pop/rock il giro armonico è sempre lo stesso) fin quando non capitai a Guitars di Zappa, un cervellotico disco di assoli atonali che mi era sempre sembrato divertente ma un po' palloso, e dissi "Non mi era mai sembrato cosi' bello".
Allora lì mi venne un intuizione... presi un cd del Clavicembalo ben temperato di Bach ... e stavo quasi svenendo per l'emozione. Si trattava infatti di piacere estatico, paragonabile ad un orgasmo delocalizzato sulla superficie della pelle che va dalle tempie, passando per la nuca fino alla spina dorsale.... e che durò per tutta la durata del pezzo. 
Poi mi accorsi di una cosa... mentre prima ascoltavo una nota per volta e il resto sullo sfondo, ora ne ascoltavo 2,3,4 indipendentemente, come un processore multi-core che fa girare più processi in multi-tasking vero ed è capace di svolgere più compiti contemporaneamente. Inoltre mi sentivo letteralmente più sveglio, attento ed intelligente, come aver preso un caffè.
In realtà non si trattava di niente di speciale... la descrizione di stati alterati di coscienza è ricorrente nelle cronache di chi assisteva alle esibizioni di Bach, Mozart, Beethoven, Chopin, Charlie Parker...
Svenimenti, pianti, gioia, estasi... sono riportate nelle cronache di appassionati di musica di tutti i tempi.
Addirittura l'austero Giuseppe Mazzini in alcuni sui scritti sulla musica in cui recensiva i concerti a cui aveva assistito riportava sensazioni paragonabili alla Sindrome di Stendhal (come per esempio in una lettera in cui parla dello Stabat Mater di Rossini).
Così come la capacità di ascoltare più voci indipendentemente  è decisamente comune fra i musicisti colti.

Tornando a bomba, un primo sintomo che sta avvenendo qualcosa è appunto il disgusto o fastidio per le musiche leggere. Alcuni indizi che state crescendo. Ascoltando i vostri dischi preferiti vi capiterà che:

1) vi accorgete che i tom della batteria non sono accordati

Ecco questo è fastidioso come il pepe negli occhi...
Anche quando i tom della batteria sono accordati (penso a robe tipo certa fusion o heavy metal) in realtà vi accorgete che le note che suonano i tom si armonizzano male o in maniera banale con la linea di basso.
Nelle orchestre i timpani fanno delle note precise e lo fanno in relazione a quello che suonano gli archi.
I jazzisti poi suonano note diverse con i tamburi in base alla scala che sta suonando il contrabbassista.

2) vi accorgete che un cantante non sa tenere le note

anche qui vomitevole, mi è bastato ascoltare una canzone di san remo questa sera per avere mal di testa. E non c'entra niente la qualità artistica. Tim Buckley vi avrebbe fatto schifo uguale. Vi sarebbe sembrato un asino che raglia. Lo so non lanciate pomodori, Starsailor era uno dei miei dischi preferiti.

3) la durata delle note è irregolare e quando ci sono degli unisoni fra strumenti partono mai contemporaneamente

4) ascoltate un frammento di frase musicale e vi chiedete "Perchè la sta rifacendo già per la terza volta? Ora basta"

tutte cose così.
Quando vi capiterà non vi spaventate. Lo so l'effetto è come in quei film horror in cui scopri che la tua fidanzata è un mostro verde e viscido ... Scoprire che i propri dischi preferiti sono urticanti come il pepe ... capita :) fatevi una risata e festeggiate... perchè vi si sta aprendo una porta verso gioie infinite.

Ascolta e pentiti :)

Nessun commento:

Posta un commento