domenica 12 febbraio 2012

Jazz suites - tea for two

Torniamo agli ascolti in tempo reale, dopo il recupero di alcuni appunti.
Sul metaforico piatto o se preferite in playlist ora ci sono Le Jazz suites e Tea for two di Dmitri Sostakovic.

Non c'è niente di meglio  dopo un'uscita a -4 gradi che un po' di Sostakovic per riscaldarsi.
Innanzitutto ascoltate anche voi qualcosa mentre leggete:

L'idea che il disimpegno non sia arte o che nel 900 ci sia spazio solo per l'avanguardia è errore. Queste sono i classici ragionamenti da critici, i quali sono costretti a inventarsi regole per smettere di pensare ed esprimere un giudizio estetico sincero. In realtà la musica d'arte o colta "funziona", agisce, se si impara ad ascoltarla e chiunque sa ascoltarla non può non riconoscere il talento o il genio di chi nel 900 è stato creativo, pur utilizzando un linguaggio fruibile al pubblico più tradizionale.
Tornando a bomba, nelle jazz suites di Sostakovic (prima o poi dovrò fare lo sforzo di ascoltare tutte le sue sinfonie in ordine), in realtà di jazz ce n'è poco o forse nulla. Ci vedo più riferimenti alla musica latina, alla bossa nova, al tango eccetera. Oltre ovviamente alla musica russa tradizionale.
Fatto sta che questa musica frizzante, allegra, gioiosa ha una scrittura decisamente ricca dal punto di vista ritmico, armonico, timbrico e si può tranquillamente parlare di capolavoro.


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