domenica 26 febbraio 2012

it don't mean a thing (reprise)

Che cosa è uno "standard"?

Dalla notte dei tempi i musicisti migliori si sono divertiti nell'arte della variazione. Bach, Beethoven, Mozart, Liszt, Prokofiev sono i primi esempi che mi vengono in mente di artisti che hanno prodotto variazioni di notevole fattura.


Variare vuol dire partire da un tema conosciuto e trasformarlo una volta in qualcosa che ci somiglia. Poi ripartire da questo e cambiare ancora. Come in quel gioco dei bambini che si bisbigliano all'orecchio una parola a turno ed alla fine il messaggio non c'entra niente.

I jazzisti nelle loro improvvisazioni usano la variazione. Per permettere al pubblico di capire bene quanto sono bravi partono da una melodia che tutti conoscono. Queste melodie sono gli standard.
Ora di solito si scelgono cose che sono davvero di dominio pubblico, a volte anche decisamente stupidelle ...
Cosa è successo però?

E che oramai quello che era famoso negli anni 20 non lo è per noi. Quindi alcuni musicisti moderni usano quello che capita. Dai red hot chili peppers alla sigla di un cartone animato.

Tuttavia il repertorio degli anni 20 si è cristallizato per cui esistono dei libri (i real book) in cui ci sono raccolte di queste canzoni sulle quali i musicisti si divertono ancora oggi per confrontarsi con i grandi del passato. Per cui anche se nessuno oggi sa cosa sono gli originali di My funny valentine o Someday my prince will come o Over the rainbow (Il mago di oz per gli americani di 50 anni fa, per noi cosa è?), si ripropongono ...

Questo è l'originale.
E poi la versione di Stan Gaetz e Dizzie Gillespie. 

Ascoltiamo una variazione di It don't mean a thing di duke ellington


Un musicista che in alcuni video da youtube è oggi eccezionale con le variazioni è Chris Potter... lui veramente reinventa. La sua Giant Steps o la sua Yesterday sono qualcosa di irriconoscibile.


Louis armstrong...


il geniale Thelonious Monk


uno dei fratelli marsalis

e infine godetevi questo simpaticissimo tamarro con una fisarmonica elettrica. 





1 commento:

  1. Questa è la prospettiva di "guida d'ascolto" giusta: si cazzo! :D

    RispondiElimina