Quindi vi consiglio di prendervi una vacanza dai vostri ascolti, scegliere poche (meno sono e meglio è) cose buone da consigli per gli ascolti
e studiarvele bene, piuttosto che perdere tempo con mille altre attività da cui non imparate niente. Poco e bene. Qualità e non quantità.
Questo era un estratto del mio vecchio sito... quando ero un giovane appassionato di musica dai gusti onnivori ed ingenui...ovviamente fa sorridere... però il progetto Ascolta e pentiti è partito da questo documento. Poi si è evoluto in un sito che conteneva quasi 500 pagine. Tante informazioni, tante chiacchiere... ora penso che poco è meglio...
Questo documento serve solo per far capire all'eventuale ascoltatore ingenuo ed onnivoro, che capisco perfettamente come la pensa... perchè ero anche io così.
Innanzitutto sono contento del successo che ha avuto il blog nella sua prima settimana... ci sono già diverse persone che si sono iscritte al feed, cosa che non avrei mai pensato.
Il giudizio su Mozart e sul melodramma italiano mi fa sorridere. Ora considero il teatro musicale come forse la più grande forma di espressione artistica mai creata dall'uomo. E sono contento di essere di madrelingua italiana per poterne godere appieno.
Torniamo indietro di più di 10 anni ... questo era il mio pensiero, che ovviamente rinnego e di cui faccio autocritica:
disclaimer questo è un estratto del mio primo sito... ci sono scritte solo fesserie :)
Ecco una piccola guida per costruirsi una
discografia essenziale di Jazz,Classica e Pop/Rock ed ascoltare
buona musica.
Non sono un enciclopedista nè un tuttologo
alla Piero Scaruffi. Non ho
ascoltato tutta la musica esistente, perchè non sono
miliardario ed ho cose più importanti da fare nella vita, ma
sono narcisista quel che basta da considerare i miei gusti più
importanti di quelli di qualsiasi essere umano. I dischi sono
selezionati secondo l'istinto del momento. Alternerò dischi
dei tre generi musicali a rotazione. Il centesimo sarà un
crossover dei tre :-).
disclaimer questo è un estratto del mio primo sito... ci sono scritte solo fesserie :)
Alternerò dischi
dei tre generi musicali a rotazione. Il centesimo sarà un
crossover dei tre :-).
ATTENZIONE non è una classifica e può
essere soggetta a modifiche se scopro cose nuove o cambio gusti, le
cose che segnalo in questa lista non saranno le migliori possibili,
ma sicuramente sono da me reputate buone ;-)
Non sono un critico musicale e sono molto giovane
(23 anni), il sito è poco più di un gioco e sarei io
il primo a preoccuparmi se fosse preso sul serio, vuole solo essere
una testimonianza dei miei gusti, le "recensioni" sono
solo appunti sparsi che mi aiutano a ricordare cosa vale la pena
riascoltare e cosa vendere al mercatino dell'usato. Se una persona
leggendo questa lista si accorge di condividere le mie scelte avrà;
più probabilità di trovare cose interessanti che
comprando dischi a caso.
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Sono cinico, valuto la musica solo per il piacere
che dà, ovvero per la forza delle sensazioni che l'artista è
in grado di trasmettermi. Su questo punto io devo confessare che
musica ricca dal punto di vista del linguaggio musicale (parte della
produzione "colta", ovvero classica, contemporanea e
jazz serio) se ben compresa dà molte più soddisfazioni
di quella semplice (pop/rock, lirica italiana, molta musica del 700,
il jazz rock e la fusion). E' ben chiaro che nell'ottica di
un'estetica post-moderna si può essere artisti e creativi
anche esprimendosi con forme semplici. E' vero che persone non
educate all'ascolto (il 99,9999999999 % della popolazione umana)
possono trovare maggiore e istantanea soddisfazione da musiche
semplici. E' evidente però che chi è naturalmente
portato ad apprezzare cose elaborate può non essere
interessato a forme semplici, tanto più che al
suo orecchio musiche imprecise ritmicamente, povere armonicamente e
con variazioni timbriche grossolane possono sembrare "rumore".
Per questo, nonostante come Eric Dolphy, io credo che la MUSICA SIA
UNA e per dirla alla Polillo, credo in un ascoltatore totale, capace
di prendere da ogni musica quello che gli può dare, ho
preferito mantenere la separazione in generi.
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La mia personale esperienza suggerisce che in
materia di gusti musicali non esistono "verità",
essendo un fenomeno estremamente soggettivo. Però il gusto
musicale dipende MOLTISSIMO da quello che si conosce e si è
imparato ad apprezzare. Quando conoscevo poca musica facevo molta
fatica a trovare qualcosa che mi soddisfacesse ed ero capace di
apprezzare solo musiche molto simili tra di loro. Più è
aumentata la mia esperienza più per me è stato facile
trovare molta musica di mio gradimento, questo perchè il
giudizio di persone esperte e aperte a più generi musicali
tende ad essere molto simile.Io diffido di monomaniaci collezionisti
che apprezzano solo il genere X, magari popolare e quindi monocorde
e che sono sempre pronti a minacciare la fine della musica ("Il
rock è morto, W il rock", "non ci sono più
i bei tempi di una volta", "i giovani di oggi non
capiscono niente", "non esiste più la mezza
stagione", "la musica rock è commerciale",
"questa non è musica, è solo moda" -
chissà che vuol dire.. anche comporre musica sinfonica era
una moda dell'800, "non si suona più il blues",
"se non swinga non è jazz", "solo la musica
tonale può dare emozioni" - a me sembra quasi il
contrario, "la musica bella è quella che si ricorda e
si può fischiettare", "ma non c'è melodia"
, "la musica è finita con Schubert", "la
classica contemporanea è brutta perchè il mondo di
oggi non si merita bella musica" - questa perla è di
Adorno, "il jazz non è morto, però puzza un po'"
- quest'ultima di Frank Zappa, il più eclettico musicista di
tutti i tempi, "ormai fanno musica anche registrando trapani e
rumori di strada" - ed io sottolineo FINALMENTE fanno qualcosa
di interessante) solo perchè oggi ci si esprime in maniera
diversa o si esprimono poetiche diverse o semplicemente perchè
la distribuzione e la pubblicità non premiano gli artisti
migliori, fenomeno che io vedo praticamente in ogni genere, colto o
popolare che esso sia, proprio perchè per motivi di "tempo"
pochi possono essere esperti e la maggioranza conosce giocoforza
poca musica ed ha gusti ingenui (me compreso).
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Piero Scaruffi dice che molti credono di vivere in
un mondo semplice dove i "buoni" vincono e i "cattivi"
perdono ed hanno timore ad accettare che dei "signor nessuno",
dei quali non si riescono nemmeno a trovare registrazioni del loro
materiale, possano essere bravi tanto quanto i divi o addirittura
essere superiori. Io sostengo, invece, che molti credono di vivere
in un mondo semplice, perchè credono che ci siano dei "buoni"
e dei "cattivi". Nessuno crede di registrare musica
brutta o inutile. La maggior parte delle persone ascolta però
musica brutta od inutile :-)
Una persona si può chiedere perchè
allora la mia lista abbonda di classici. Semplice! il livello medio
è talmente alto oggigiorno (comunque si tratta quasi
esclusivamente di produzioni indipendenti e di dischi che conoscono
in tremila sul pianeta) e la produzione è talmente abbondante
(qualunque imbecille ha a disposizione con pochi spiccioli mezzi e
risorse che nemmeno all'Abbey road studios negli anni 60, i mezzi di
comunicazione e l'innalzamento del tenore di vita permette a persone
di ogni parte del globo - Italia esclusa :-)) - di farsi una cultura
musicale decente ed essere al passo con le ultime innovazioni
tecnologiche e stilistiche. Persino il mio amico Francesco Capello
ha registrato canzoni più belle di quelle degli U2.) che io
faccio ancora fatica a distinguere i "campioni", anche
perchè dal momento che le produzioni recenti "costano",
non ho ascoltato abbastanza da prendermi la responsabilità di
decidere. Accetto comunque consigli e suggerimenti, soprattutto da
persone eclettiche e che conoscono TUTTO quello che ho consigliato.
Quindi bombardatemi di mail.
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Ho iniziato ad appassionarmi di musica con il
progressive rock, che mi sembrava la giusta via
di mezzo. Il primo disco che mi ha davvero emozionato in vita
mia è stato "Close to the edge" degli Yes, disco
che non consiglierei nemmeno al mio peggior nemico - scherzo.
All'inizio ascoltavo solo rock sinfonico, soprattutto italiano.
Adesso considero molta di quella roba spazzatura. Poi ho ascoltato
di tutto nel campo della musica rock. Le musiche che mi danno più
soddisfazione ora sono la classica contemporanea, il free jazz
"vero" (non quello del tipo "non sappiamo suonare
e facciamo musica a caso improvvisando insieme", che però
piace a molti appassionati di rock alternativo) e il be bop.
Sono contrario alla masterizzazione ed alla
duplicazione di materiale fonografico che non sia temporaneamente
irreperibile o fuori copyright.
Le fotocopie non servono a nessuno, non ho grande
simpatia per i generi musicali stilizzati, monocordi, poco creativi
e non sopporto i cantautori, tranne quelli che utilizzano la voce
come strumento e scrivono testi eccezionali.
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Disprezzo moltissimo il melodramma, soprattutto
quello italiano che mi sembra il corrispondente "colto"
del festival di San Remo. Non sopporto i compositori mediocri di
musica tonale del novecento.
Ho una certa predilizione per musica onirica,
allucinata che suggerisca o porti alla modifica delle percezioni
sensoriali e imiti in questo senso gli effetti di droghe psicotrope
(che io non ho mai provato, ci tengo a precisare - se no la mamma si
preoccupa e mi fa pedinare). I musicisti in attività che più
mi danno soddisfazione in questo senso sono Bill Frisell e Gyorgy
Ligeti.
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Per me l'innovazione o l'importanza storica di un
disco non conta nulla. Io ascolto tutto il materiale OGGI e me ne
frega di sapere chi ha inventato cosa e perchè. Se la nona di
Beethoven fosse composta oggi sarebbe bella uguale, se il Sgt Pepper
uscisse domani, prodotto da un gruppo portoghese per la Sasecchia
Records, sarebbe un discone e basta. Tutto questo ovviamente perchè
non sono un critico, non sono uno storico, ma solo un ascoltatore
incallito.
Questa lista di dischi fa schifo. Va rivista
soprattutto la parte relativa al jazz. Alcuni dischi jazz li ho
messi tanto per arrivare a 100 ma sono buoni.
Credo che internet sia solo un inutile ammasso di
spazzatura, qualsiasi imbecille può fare un sito web e
scrivere quello che gli pare, senza che nessuno possa controllare il
contenuto e la veridicità delle informazioni.
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"Parlare di musica è come ballare di
architettura" - Frank Zappa, cantante, chitarrista,
percussionista, pianista, compositore, rock star, musicista
indipendente, uomo politico.
"All
music is good and all music is a challenge. All music has its own
message. Music is like just people and places and things. Everything
has a message for someone. And I'm in no position to criticize
anything."
"So
many people are not interested in music but in the person. They only
talk about the person. Take Beethoven. He was supposed to be a
terrible man an the writers of its time only talked about that. But
he created something and what he created was beauty, and it's still
alive today"
"There's
so much good music that isn't being heard. Schonberg and Berg and
Bartok and Webern, they're just beginning to be heard. And so many
other things that haven't been heard at all"
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Ascolta e pentiti: lista dei 100 dischi
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Attenzione non è una classifica!
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- J. S. Bach – Clavicembalo ben temperato – ma onestamente non conosco opere non consigliabili di JSB
- Eric Dolphy – Out to lunch – se il sito è dedicato a lui un motivo ci sarà
- The mothers of inventions – Freak out? - It can't happen heeeeeeeeeeeeeeeeeere... cream.. cheeeeeeeeeeeese
- L. Beethoven – Le sinfonie (Karajan edizione 1963, quella GOLD è ottima per il suono, meno vigorosa l'interpretazione), per il resto non conosco opere non consigliabili di Ludovico Van
- Charlie Parker – integrale – la musica più eccitante e sensuale che io abbia mai ascoltato, Does sex belong in music?
- Pink Floyd – The piper at the gates of dawn ma tutti i dischi fino a Meddle compreso sono consigliati ed è raccomandata la visione del video Live at Pompeii, dopo Meddle, alterni esiti artistici. Io consiglio per il periodo post 72 Animals e The final cut, il loro disco più sottovalutato. Wish you were here è la canzone più brutta della storia della musica tutta. Per definizione io considero i Pink Floyd il gruppo con in formazione Roger “Syd” Barrett o (vel) Roger Waters.
- Arnold Schoenberg – Pierrot Lunaire – questo sì che fa “viaggiare”. Questa musica non è adatta per le persone impressionabili, se ben compresa trasforma l'ascoltatore in un alienato. A vostro rischio e pericolo. Io dopo 5 minuti mi sono trovato in un angolo della stanza in posizione fetale a piangere, magari era solo suggestione e il testo in tedesco parlava di cose allegre... dovrò studiare il tedesco.
- Duke Ellington – Money jungle, ma non conosco opere non degne di essere ascoltate del Duca
- Tim Buckley – Starsailor, consigliati anche Lorca e Goodbye and Hello – Per favore, ristampate Starsailor e Blue afternoon!
- Gyorgy Ligeti – Aventures edizione DG Echoes – musica delirante e “comica”, ovvero che provoca il riso – provare per credere
- John Coltrane – A love supreme ma sono da avere anche My favourite things, Olè, Ascension e tanti altri
- Miles Davis – Bitches Brew – ATTENZIONE questo non è un disco jazz! Un altro disco bello del periodo fusion è In a silent way
- Frank Zappa – guitar – ATTENZIONE questo non è un disco rock! - musica non adatta ai bambini e repubblicani
- Miles Davis – Milestone – ma sono da avere anche Kind of Blue, Sketches of Spain, ESP e tanti altri fino a Nefertiti compreso, poi il nostro si dedicherà con alterni esiti artistici al pop/rock fino all'insulto con il funky
- Jimy Hendrix – Band of Gipsies – ma sono da avere tutti i dischi ufficiali – Machine gun “spakka”
- Rossini – Stabat mater diretto da Muti – e chi se lo aspettava un capolavoro di tal sorta dal re dell'opera buffa?
- Keith Jarrett – La Scala – per tutti quelli convinti che abbia solo fatto quel sopravvalutatissimo concerto di Colonia
- The Beatles – Revolver – ma sono da avere tutti i dischi da Rubber soul ad Abbey road – Let it be fa schifo, nonostante la mano di Phil Spector
- Mozart – Requiem – Mozart mi intrigava quando ero “niubbo”, ora faccio fatica a trovare qualcosa di davvero interessante, il Requiem si salva.
- The Ornette Coleman double quartet– Free jazz! – ma sono da avere tutti i suoi dischi tranne quelli con il gruppo rock/funk Prime time. Featuring Eric Dolphy
- Van der graaf generator – Pawn hearts – uno dei gruppi rock più sottovalutati di sempre, da avere anche H to he, The least we can do, Still life e diversi dischi solisti del leader Peter Hammill. Prog rock esistenziale. A qualcuno piace Aerosol Gray machine... de gustibus.
- Steve Reich – Drumming – altra musica per “viaggiare” :-)
- Bill Frisell – Have a little faith in me – ma è un musicista di cui DEVO esplorare l'intera discografia prima di espormi perchè merita
- Velvet underground & Nico – la banana – altro disco per chi non crede che si possa fare buona musica con due note, anzi con una – comunque è un approccio che io non condivido minimamente, sarà stato anche un disco seminale ma quello che ha seminato è sterile ed inutile. Troppo pochi i gradi di libertà di questa musica. Certo se non si sa fare niente è più facile imitare Lou Reed che Zappa, Fripp, i Floyd o Hammill.
- Richard Strauss – Also Sprach Zarathustra – sembra composta l'altro ieri e invece ha più di un secolo. Pare che in 2001 odissea nello spazio abbia vinto il ballottaggio con musiche dei Pink Floyd
- Dave Brubeck – Time out – la cosa più bella di Take five è l'assolo di batteria meraviglioso, ai niubbi piace la melodia iniziale. Mistero.
- Robert Wyatt – Rock bottom – il disco più commovente della storia del rock, a molti piace The end of an ear che è un disco fra il free jazz e il rock stile ultimi Soft Machine e che mi sembra debole, nonostante buoni spunti.
- Olivier Messiaen – Les corps glorieux sept visions breves de la vie des resuscites – Questa musica ti fa fare un giro nel paradiso ed uno nell'inferno
- John Surman – The amazing aventures of Simon Simon - “Nestor's saga” è uno dei pezzi più violenti e psichedelici della storia del jazz.
- Bob Dylan – The freewheelin – ma sono da avere anche Highway 61, Desire e Blonde on blonde
- Chopin – i notturni – ma vale lo stesso discorso di JSB e LvB :-)
- Thelonious Monk – tutto
- King Crimson – In the court of the crimson king – “e sia il prog” e il prog fu - sono da avere anche Lizard, Island, Lark's tongues in aspic e Thrak
- Bruckner – le sinfonie con in bonus la messa in Fa minore e il Te deum diretti da Celibidache – EMI
- Bill Evans – Conversations with myself
- Captain Beefheart – Trout mask replica – L'elogio della follia edizione riveduta e corretta a cura di una banda di fricchettoni rock. Disco tanto importante quanto inascoltabile, una sorta di free blues caotico e demenziale. A volte mi sembra un capolavoro, a volte una ridicola carnevalata, costruita al solo scopo di suggestionare ingenui intellettualini. Ma voi mi sembrate sufficientemente “veloci e bulbosi” da non cadere nel tranello tessuto da Mascara Snake e gli altri esponenti della Magic Band.
- Ornette Coleman – The skies of America – ma che cosa è l'Armolodia? qualcuno in 30 anni lo ha capito?
- Charles Mingus – Pithecantropus erectus
- Alan Sorrenti – Aria – il disco più bello del rock italiano, purtroppo l'autore si è dedicato poi alla musica da discoteca
- Luigi Nono – Come una ola de fuerza y luz – con Pollini al piano DG
- John Scofield & Pat Metheny – I can see your house from here
- Derek & the dominoes – Layla – Clapton e Duane Allman insieme fanno faville
- Brahms – sinfonia numero 4
- Jan Garbarek – Places – ma voglio sentire anche altri dischi prima di sbilanciarmi
- David Bowie – The rise and the fall of Ziggy Stardust – il personaggio è odioso, le canzoni sono però stupende, chiudete un occhio
- Bruno Maderna – Hyperion
- Rollins – Tenor madness
- Quicksilver Messenger Service – Happy trails – Cipollina è uno dei chitarristi più sottovalutati del rock, non vi fate ingannare dal cognome
- D. Sostakovic – sinfonia numero 14
- Gary Peacock, Jack Dejohnette & Keith Jarrett – Changes – anche qui vorrei ascoltare altro materiale del trio prima di sbilanciarmi
- Chuck Berry – antologia – Rock and roll is born
- Gershwin – Porgy and bess – e la Rapsodia in blue
- Billie Holiday – Lady in Satin
- Paolo Conte – Concerti – uno dei pochi cantautori italiani con De Andre' (l'unico?) che scrive testi dignitosi... a proposito di Faber... procuratevi di De Andre' Tutti morimmo a stento, un capolavoro... (e ve lo dice uno che in genere non apprezza i cantautori).
- Debussy – Pelleas et Melisande – oibò un'altra opera, a parte quelle di Berg e Schoenberg che mi piace
- Wayne Shorter – Speak no evil – ha fondato poi il gruppo rock di successo Weather Report
- Banco del mutuo soccorso – Io sono nato libero
- Rachmaninov – Preludi per piano
- Art Blakey's jazz messengers with thelonious monk
- Residents – Meet the residents – i folletti mascherati della new wave – valgono le stesse considerazioni fatte per i Velvet Underground
- Erik Satie – Gymnopedies
- Ella Fitzgerald – Ella in Berlin
- Syd Barrett – Barrett
- Mahler – Kindertoten lieder
- Louis Armstrong – integrale
- Soft machine – third – il capolavoro del Canterbury rock, Moon in june va ascoltata almeno una volta nella vita
- Igor Stravinskij – Danse, excentrique, cantique – facciamo sfoggio di kultura
- Jaco Pastorious – Invitation
- Sonic Youth – Dirty
- Berg – Concerto per violino ed orchestra
- Lee Konitz – Motion
- Fantomas - Delirium cordia un disco del 2004 infine
- Tore Takemitsu – Quotation of a dream – un po di “world music” non fa male :-)
- Art Blakey & The jazz messangers – A night in Tunisia
- Beach Boys – Pet sounds – e chissà com'era il mitico Smile, andato distrutto
- Antonio Vivaldi – Il cimento dell'armonia e dell'invenzione - “12 concerti, tutti uguali”, Stravinskij
- Jim Hall & Bill Evans – Interplay
- Popol vuh – Hosianna mantra – il capolavoro del rock cosmico, se non lo mettevo Valerio HT mi uccideva
- Edvard grieg – Peer Gynt suites – un po di easy listening non fa mai male
- The sound museum – Three women
- Nick Drake – Pink Moon – per chi crede che non si possa fare buona musica con due note di chitarra e basta
- Ciaikovski – Sinfonia numero 6, patetica – un po di easy listening non fa mai male
- Art Pepper – meets the rythm section – altro musicista che vorrei approfondire perchè merita
- Cream – Wheels of fire – e Disraeli Gears
- Moussorsky – Quadri di una esposizione – Richter non Keith Emerson!!!!
- Mahavishnu orchestra – Apocalypse – e Birds of fire
- Led Zeppelin – il primo omonimo
- Edgar Varese – Ionisation
- Charlie Haden & Ornette Coleman – Soapsuds soapsuds
- D12 – Devil's night – Dr Dre è il George Martin dell'hip hop – ma sì siamo eclettici fino all'assurdo, che è molto “radical chic”, qualsiasi cosa voglia dire
- Nicolò Paganini - 24 capricci per violino solo
- The modern jazz quartet – Django
- Metallica – Master of puppets – W l'eclettismo :-)
- Pergolesi – Stabat mater
- Charlie Haden & Pat Metheny – Beyond the Missouri sky – Spiritual è una ballata composta da un ragazzino eppure fa venire i lacrimoni.
- Genesis – Trespass – il loro disco più sottovalutato, sono da avere tutti i dischi dell'epoca Gabriel + Wind & wuthering
- Lutoslawsky – sinfonia numero 3
- Mc Coy Tyner trio & Benson – Round midnight
- Peter Gabriel – Passion
- Frank Zappa – Hot rats – il crossover, vero esempio di musica totale
Fuori classifica: l'opera omnia degli Squallor,
geniale gruppo demenziale. Tra tutti il capolavoro "Marcia longa"
dall'album "Pompa".
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Poi c'erano altri dischi esclusi che c'erano prima tipo
Keith Jarrett - The sun bear concerts - per tutti
quelli convinti che abbia solo fatto quel sopravvalutatissimo
concerto di Colonia
Michael Brecker – Don't try this at home – un virtuoso, potrebbe anche non piacere
Dvorak – Sinfonia numero 9
Duke
Ellington – First time, the duke meets the count, ma non
conosco opere non degne di essere ascoltate del Duca
The Clash –
London Calling - valgono le stesse considerazioni fatte per i Velvet
Underground
- Godspeed you black emperor – Elevez your antennas to heaven – 4 suites con lo stesso canovaccio molto efficace, se ripetono il clichè in un altro disco andrebbero impalati
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ed una breve bibliografia
Arrigo Polillo – Jazz (edizione aggiornata a cura di Franco
Fayenz) – Mondadori Oscar saggi
Giancarlo Nanni – Rock progressivo inglese, la storia, i
gruppi, le tendenze: quando il rock diventò europeo
(1965-1974) – Castelvecchi (si può consultare l'edizione
aggiornata qui: sito
sul prog rock di Giancarlo Nanni)
Alan Clayson – Rock – Futura book (pessimo libretto)
Cesare Rizzi – Progressive (Atlati universali Giunti) –
Giunti
Gino Castaldo – La terra promessa. Quarant'anni di cultura
rock (1954-1994) – Universale economica Feltrinelli
Guido Salvetti – Storia della musica (a cura della Società
Italiana di Musicologia): la nascita del novecento – E.D.T.
Gianfranco Vinay – Storia della musica (a cura della Società
Italiana di Musicologia): il novecento nell'Europa orientale e negli
Stati uniti – E.D.T
Andrea Lanza – Storia della musica (a cura della Società
Italiana di Musicologia): il secondo novecento – E.D.T
Theodor W. Adorno - Introduzione alla sociologia della musica - Piccola biblioteca Einaudi
Theodor W. Adorno - Filosofia della musica moderna - Piccola biblioteca Einaudi
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Lutoslawsky = contemporanea o classica?
RispondiEliminaFantomas - Delirium Cordia = mi era piaciuto un casino quando lo ascoltai...troppe pause però...dovrebbe durare mezz'ora scarsa e sarebbe stato un grande EP
Lutoslawski ascolta Les Espaces du sommeil con Esa Pekka Salonen...
Eliminaè contemporanea, è considerato il più grande sinfonista degli ultimi 50 anni.